Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi la quarta seduta ordinaria del 2022 – la 63. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

In apertura della seduta, la Piattaforma si è concentrata, come di consueto, su una serie di sollecitazioni giunte dai Comuni ticinesi. La Cancelleria dello Stato ha in particolare aggiornato sullo stato di avanzamento dei progetti per sperimentare il voto elettronico, che a partire dal 2024 potrebbero coinvolgere anche il Ticino. Una prima decisione da parte del Consiglio federale è attesa entro la fine di marzo.
Il Consiglio di Stato ha poi informato i rappresentanti dei Comuni sulle attività dei gruppi di lavoro cantonali incaricati di gestire le diverse crisi in corso. È stato sottolineato il forte aumento dei flussi migratori, non legati esclusivamente alla guerra in Ucraina. In merito alla eventuale penuria di energia, è stato invece spiegato che, se la situazione appare al momento sotto controllo, gli ultimi dati indicano che i problemi di approvvigionamento potrebbero acuirsi durante l’inverno 2023/2024.
Riguardo al progetto «Ticino 2020», è stato confermato che il documento finale sarà posto in consultazione dopo la fine della Legislatura 2019/2023. Nei prossimi mesi la Direzione di progetto allestirà il rapporto conclusivo, nel quale saranno incluse le modifiche di legge necessarie per concretizzare la riforma dei rapporti istituzionali.
Il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha poi fornito alcune indicazioni in merito all’andamento congiunturale e alle più recenti previsioni sul rincaro. È stata inoltre presentata una revisione puntuale (dell’articolo 3 cpv 1 let p) del Regolamento della Legge edilizia, che il Consiglio di Stato ha approvato nella seduta odierna: la modifica disciplina il non assoggettamento all’obbligo di ottenere una licenza edilizia per la locazione a fini turistici – non sottoposta alla Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear) – di unità abitative o di parte di esse, in zona edificabile, per un periodo complessivo non superiore a 90 giorni per anno civile, previo annuncio al Municipio.
Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport ha informato i rappresentanti dei Comuni in merito alle future direttive destinate ai docenti, per regolare l’utilizzo dei social media, che aggiornano il quadro tenendo conto delle ultime trasformazioni tecnologiche. I rappresentanti degli enti locali hanno concordato sul principio che le nuove norme valgano anche per i docenti comunali. Una ampia consultazione sul documento sarà avviata nel corso del 2023.
Il Dipartimento delle istituzioni ha aggiornato in merito alle attività del Gruppo di lavoro incaricato di valutare l’eventuale introduzione di una legge cantonale sui taxi. I Municipi di Lugano, Bellinzona, Locarno e Ascona nomineranno ora un rappresentante a testa, per partecipare alla prossima fase delle analisi. Il rapporto all’attenzione del Consiglio di Stato sarà consegnato entro la fine del 2023.
In merito alla nuova organizzazione delle Autorità di protezione, il Dipartimento delle istituzioni ha infine informato in merito ai prossimi passi, dopo l’esito positivo della votazione popolare dello scorso 30 ottobre. A inizio 2023, sarà aperta la consultazione sul progetto di legge destinato a essere incluso nel messaggio del Consiglio di Stato al Parlamento. Per gestire la fase di transizione, fino all’entrata in funzione delle nuove Preture di protezione, la Divisione della giustizia organizzerà inoltre una serie di incontri per chiarire le esigenze delle attuali Autorità regionali.
La prossima seduta ordinaria della Piattaforma è prevista per mercoledì 8 marzo 2023.

«Uno dei periodi più belli grazie al Centro di controllo»

«Uno dei periodi più belli grazie al Centro di controllo»

L’imminente inaugurazione dell’area TIR nel Comune leventinese è il culmine di un percorso iniziato 20 anni fa, alla cui genesi c’è il lavoro di due amici di lunga data: «Abbiamo contribuito con un concetto innovativo»
«Se tutto andrà come previsto, entro la fine del 2004 il Centro di controllo per veicoli pesanti di Sigirino dovrebbe essere operativo al 100%». Così recitava un articolo di giornale datato 25 maggio 2002. Effettivamente non tutto è andato proprio secondo i piani iniziali. Dopo diverse vicissitudini, che non ripercorreremo (parliamo di un arco temporale di ben 20 anni), il progetto si è ampliato e ha cambiato ubicazione sorgendo dalle ceneri (bonificate dal Cantone) della ex Monteforno a Giornico. L’articolo è inoltre corredato da un’immagine elaborata dallo studio di architettura deltaZERO di Stefano de Angelis, progettista del complesso. È stato lui l’ideatore 20 anni fa dell’innovativo concetto di controllo, nonché responsabile della progettazione architettonica del Centro di controllo per veicoli pesanti (CCVP) fino alla sua pubblicazione. «Ricordo che ero stato contattato dal Cantone con una certa urgenza perché dovevano andare a Berna a presentare il progetto – spiega l’architetto –. Così abbiamo ideato e progettato questo sistema in tempi record ed è piaciuto». L’idea alla base (che vedremo in seguito) è rimasta la stessa, sebbene sia stata aggiornata grazie ai progressi fatti dalla tecnologia, «e risulti ancora estremamente innovativa».

Tecnologia e intuito
Un lavoro svolto al fianco del Capitano Marco Guscio che, quale responsabile del Reparto gendarmeria stradale della Polizia cantonale, ha seguito lo sviluppo del centro fin dalla prima fase progettuale. Guscio e de Angelis si definiscono le «memorie storiche» del CCVP e si sono conosciuti da giovani nelle truppe del Genio. Finalmente, dopo un iter durato decenni, i due amici possono vedere realizzato ciò per cui hanno tanto atteso. L’inaugurazione ufficiale è prevista venerdì 2 dicembre, ma il CdT li ha incontrati sul posto lunedì 28 novembre, primo giorno effettivo della messa in funzione dopo un periodo di rodaggio. «Lì abbiamo fatto fermare un mezzo con freni non in regola e una gomma bucata», indica il capitano. Ma non è tutto, perché è già stato pizzicato un autista con della documentazione contraffatta. Ed è solo il primo giorno. «Qui è tutto digitalizzato, ma questo non vuol dire che non ci sia chi cerca di fare il furbo. La tecnologia è importante ma l’intuito del poliziotto rimarrà fondamentale per i controlli», spiega Guscio.

Il lungo viale dei ricordi
All’interno del nuovo CCVP i due amici ripercorrono il lungo viale dei ricordi. L’architetto de Angelis si presenta con un faldone che sa di memorabilia gelosamente custodita: documenti cantonali, corrispondenza con Berna, piani, progetti, schizzi, disegni. E quel ritaglio di giornale. «Fammi avere le copie, mi serviranno per preparare il discorso dell’inaugurazione», gli chiede amichevolmente il comandante. Durante il nostro giro vengono citati nomi di persone e date. Si ricordano tutto nonostante siano passati 20 anni. «Per la precisione 21 e mezzo», corregge l’architetto. «E pensare che a un certo punto ho pensato che sarebbe saltato tutto – confida il capitano Guscio -. L’iter è stato pieno di ricorsi e ostacoli. Ho intuito che Berna si fosse innervosita per queste lungaggini, poi però è arrivato un segnale forte dal Cantone con il contributo per la bonifica del terreno». Come responsabile del Reparto, che comprende anche il CCVP, ci sarà proprio Marco Guscio. «Non avrei dovuto esserci, in quanto avevo deciso l’anno scorso che sarei andato in pensione. C’è stata però un’esigenza e ho prolungato volentieri il mio servizio per un po’. Grazie a questa decisione ho vissuto uno dei periodi più belli della mia carriera, sicuramente il più intenso. Mi sono improvvisato idraulico, elettricista, ingegnere, architetto. Insomma, ho imparato molto».

«Una soluzione articolata»
Il CCVP è un progetto dal costo di 250 milioni finanziati dalla Confederazione e ha un iter progettuale «articolato e innovativo, tutto ticinese», ricorda l’architetto. «Abbiamo proposto una soluzione a imbuto con una corsia laterale di via libera che permette il controllo della totalità dei veicoli pesanti in transito e un approfondimento dei diversi controlli ad hoc». In pratica i mezzi passano attraverso un primo controllo visivo, a quel punto possono proseguire verso nord (scaglionati tramite dosaggio), fermarsi nell’apposita area di sosta oppure, se sono stati selezionati per un controllo più approfondito, passare alla fase successiva. Questa consiste in una pesa di precisione, in una scansione laser e nel controllo dei dati digitalizzati del mezzo e dell’autista. Da lì si può anche procedere verso quello che ha tutta l’aria di un test di collaudo. Un ultimo edificio invece è adibito a ispezioni più approfondite o all’eventuale controllo del carico. Oltre a dare formazione e lavoro a decine di residenti della regione (52 i collaboratori totali), si stima a budget che le operazioni potranno generare 5 milioni all’anno di multe, che rimarranno in Ticino.

https://www.cdt.ch/news/uno-dei-periodi-piu-belli-grazie-al-centro-di-controllo-301020?fbclid=PAAaZSp5Y8KjK2E984WfSmVqXcQ3Rs9ytjAgJR9ks6OylaB6D_WzcRKVjcTQY

Da www.cdt.ch

Un regalo al Consiglio di Stato da parte di Pro Infirmis

Un regalo al Consiglio di Stato da parte di Pro Infirmis

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha accolto stamattina a Palazzo delle Orsoline una delegazione di Pro Infirmis Ticino e Moesano e del Centro diurno il Girasole della Fondazione Madonna di Re. Ogni membro del Governo ha ricevuto in regalo un omino natalizio di pasta dolce («Grittibänz»), preparato nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione «Fatti della stessa pasta» per attirare l’attenzione della popolazione sul tema dell’inclusione delle persone con disabilità.

In vista della Giornata internazionale delle persone con disabilità che avrà luogo il 3 dicembre 2022, il Consiglio di Stato ha ricevuto oggi a Palazzo delle Orsoline la visita di una delegazione composta da rappresentanti dell’associazione Pro Infirmis Ticino e Moesano, accompagnati da alcuni ospiti del centro diurno «Il Girasole» di Bellinzona della fondazione Madonna di Re.  
Ogni membro del Governo cantonale ha ricevuto in omaggio un «Grittibänz», un omino natalizio di pasta dolce, accompagnato da un messaggio che richiama i temi legati alla sensibilizzazione sulla disabilità. L’azione si inserisce nella campagna natalizia promossa da Pro Infirmis a livello nazionale per attirare l’attenzione della popolazione sul tema dell’inclusione delle persone con disabilità.  
Grazie alla collaborazione con la Società Mastri Panettieri Pasticceri Confettieri del Cantone Ticino, questi omini natalizi di pasta dolce saranno poi acquistabili in 21 panetterie ticinesi sabato 3 dicembre 2022. Si tratta di «Grittibänz» un po’ diversi dal solito: avranno un solo braccio o una sola gamba oppure saranno in sedia a rotelle o con un bastone bianco. In questo modo, Pro Infirmis e circa 300 panetterie in tutta la Svizzera intendono rinnovare l’appello in favore di una società inclusiva che consideri la diversità degli esseri umani una ricchezza, perché anche se diversi siamo tutti «fatti della stessa pasta».  
La consegna del gradito omaggio ha inoltre offerto l’occasione per uno scambio di opinioni conviviale e per una breve panoramica sulle attività dell’associazione Pro Infirmis nella Svizzera italiana.  

Sacrosanta democrazia diretta

Sacrosanta democrazia diretta

A distanza di meno di un mese due progetti per la realizzazione di nuove strutture scolastiche sono stati respinti in votazione popolare in due distinti comuni. È capitato il 30 ottobre scorso a Breggia, dove la maggioranza della cittadinanza ha detto no alla nuova scuola dell’infanzia e alla nuova mensa delle elementari a Lattecaldo, e questa domenica 27 novembre a Cevio con la bocciatura della convenzione con il Patriziato di Bignasco per il progetto e la locazione della nuova sede della scuola elementare. I referendisti hanno avuto buon gioco contro le decisioni prese da Municipi e Consigli comunali dei due comuni della Valle di Muggio e della Valle Maggia.
Grazie all’istituto del referendum si favorisce una discussione generale su un tema che sta a cuore alla popolazione. Una possibilità che rende il nostro sistema democratico unico al mondo. Sacrosanta democrazia diretta! Negli ultimi tempi, con la Sezione degli enti locali e grazie anche alle considerazioni che sono emerse negli innumerevoli incontri con i Municipi di quasi tutti i comuni ticinesi, abbiamo sviluppato una riflessione che mira a stimolare ancora di più la vita partecipativa della cittadinanza nella costruzione delle decisioni che toccano il bene comune delle cittadine e dei cittadini nei comuni. Tale riflessione ci ha portato ad avviare il progetto chiamato “Buon Governo”, attualmente in fase di sperimentazione a Faido e a Tresa.
Se è vero che i rappresentanti politici eletti negli Esecutivi e nei Legislativi sono le persone chiamate ad adottare le scelte e le decisioni a favore della comunità intera, è altrettanto vero che sempre di più ci si rende conto come il processo che porta a decisioni politiche abbia bisogno di una compartecipazione più elevata e più allargata, già in fase di elaborazione degli indirizzi da dare alla vita comunitaria e all’elaborazione delle soluzioni che rendano migliore la qualità di vita residenziale nei comuni. Le campagne condotte nei comuni su un oggetto sottoposto a referendum hanno rilevato negli anni oggettive difficoltà di dialogo tra gli opponenti e l’autorità, in particolare i Municipi, rispetto all’insieme della popolazione. Il progetto “Buon Governo” anticipa e cerca di risolvere i possibili conflitti, definendo una strategia sugli assi più importanti di sviluppo per una specifica comunità. Questo può essere fatto se la visione per il futuro è messa sulla carta nero su bianco da un gruppo di persone il più rappresentativo possibile dell’intera popolazione. Non solo quindi da municipali e consiglieri comunali, ma pure dai rappresentati di associazioni ed enti attivi nel comune e da singoli cittadini interessati al bene comunitario. Ho personalmente seguito a Faido i lavori che hanno portato all’elaborazione delle Linee di indirizzo comunale e all’approvazione della Visione e degli Obiettivi strategici scaturiti da 3 workshop promossi dal Municipio assieme ai collaboratori della Sezione degli enti locali. Visione e Obiettivi che entrano in un Piano d’azione di legislatura dei prossimi 5 anni (sino al 2028). Un processo che ha rafforzato e rafforza la partecipazione della cittadinanza. In quest’ottica il progetto “Buon Governo” nei comuni ticinesi si pone, tra i suoi obiettivi, di rafforzare la stessa nostra democrazia diretta. Senza negare l’importanza di velocizzare la realizzazione di un progetto, dal momento della decisione al momento dell’esecuzione.

Opinione pubblicata nell’edizione di mercoledì 30 novembre 2022 de La Regione