“Anche un risultato intermedio è funzionale all’aggregazione”

“Anche un risultato intermedio è funzionale all’aggregazione”

Dopo anni di discussioni, nel Locarnese le aggregazioni sembrano essere decollate. Da una parte, Minusio e Tenero-Contra, intenzionati ad avviare il percorso verso un «matrimonio » annunciato a inizio mese; dall’altra, Gordola e Lavertezzo, il cui progetto di unione è già a uno stadio più avanzato. Per non parlare di Ronco sopra Ascona e Brissago. 
Secondo Marzio Della Santa, capo della Sezione degli enti locali, il fatto che oggi nella regione si stia affrontando il tema è già di per sé un elemento positivo: «Quello che potremmo definire un risultato intermedio, rimane comunque utile nella misura in cui si arrivasse ad avere due Comuni». Intanto, se i progetti citati dovessero andare in porto, la Città di Locarno, sebbene sempre con il ruolo di «polo», sarebbe chiamata a confrontarsi con realtà istituzionali più grandi e strutturate.

Locarno, Losone e Orselina
Senza però considerare, fa notare il nostro interlocutore, «che la stessa potrebbe decidere di avviare uno studio aggregativo con Losone e Orselina, cosa che potrebbe effettivamente accadere».
A questo proposito, i tempi sarebbero maturi: «Adesso spetta a loro decidere. Nei discorsi che ho sentito, avverto la consapevolezza che uniti sarebbe meglio. Se domani avessimo due Comuni al posto dei sette di partenza, sarebbe anche più facile coordinarli e concertare una posizione univoca nei confronti del Cantone. È vero che due sono peggio di uno, ma sono sempre meglio di sette », dichiara Della Santa al Corriere del Ticino.

Scenario urbano, lavori in corso
La discussione sulle «alleanze» tra enti locali era stata rilanciata tramite un laboratorio con oltre 170 rappresentanti del comprensorio in due giornate al Palexpo (ex Fevi) in primavera. Gli sforzi, ora, sembrano proprio aver dato i loro frutti. Il disegno che sta prendendo forma vede sul fianco est ciò che era stato definito come «Scenario periurbano» (TeneroContra, Minusio e Mergoscia): «Quello che invece non prende piede, almeno per ora, è quello detto “Urbano”. I Comuni interessati, penso non solo a Locarno e Losone, ma forse anche a Orselina e Brione sopra Minusio, più titubante degli altri, hanno però detto di voler continuare le discussioni sia al proprio interno, sia con gli altri, proprio per capire se avviare uno studio aggregativo».

Verso un Comune unico
Tornando alla questione relativa al peso specifico di Locarno in una certa misura «relativizzato » sul territorio (sempre considerando lo stato attuale delle intese), fintanto che la nuova realtà della Navegna (che conterà 11 mila abitanti, contro i 17 di Locarno) non avrà uno status funzionale equivalente, giocoforza continuerà a essere attratta dal polo esistente. «Ciò non toglie che possa sfruttare il suo nuovo posizionamento a proprio vantaggio e drenare risorse a discapito degli altri Comuni, Locarno compresa. Questo non si può escludere. Resta il fatto che una testa è meglio di due e due sono meglio di sette. Non sto dicendo che due enti locali siano la soluzione ideale. Per noi, e in parte era emerso anche dal laboratorio, addirittura un Comune unico sarebbe stato preferibile ai due scenari che gli stessi politici dei sette Comuni avevano contribuito a definire».

«Cambiare cultura politica»
Ma, in un territorio particolare come quello del Locarnese, Della Santa ammette che questa visione era stata per lungo tempo un’utopia: «È una regione in cui si sta bene e dove, dal punto di vista del benessere residenziale, non si possono individuare lacune particolari, ma sta perdendo velocità. E quella che si sta delineando può essere immaginata come una soluzione intermedia. Ci vorrà tempo, certo, ma non dimentichiamo quanti anni sono passati dall’ultima volta che se n’era parlato». Infine, ricollegandosi al benessere, una riflessione sul successo di un’unione, sia che nasca per necessità, sia per opportunità: «Non dipende tanto dalle ragioni, quanto dalla capacità dei rappresentanti, e in particolare dell’Esecutivo, di cambiare cultura politica. Bisogna rendersi conto che non si governa più un piccolo paese o un contesto limitato, bensì un insieme di comunità. Quanto più si riesce a modificare il modo di fare, tanto più l’aggregazione avrà successo».

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 23 settembre 2026 del Corriere del Ticino

Nuova vita intorno al Cassarate

Nuova vita intorno al Cassarate

Avviati ufficialmente i lavori del lotto compreso fra Ponte di Valle e lo stadio di Cornaredo – Dureranno fino al 2028 e costeranno 13 milioni di franchi

Protezione contro le piene e riqualificazione ecologica e paesaggistica sono unite nel progetto di sistemazione del fiume Cassarate, i cui lavori – relativi al cosiddetto Lotto 1 NQC – sono stati inaugurati ufficialmente martedì con una cerimonia nella sede scout Lugano 1915. L’intervento riguarda il tratto fra Ponte di Valle e lo stadio a Cornaredo e comprende la realizzazione di una nuova “Piazza sull’acqua”, la riapertura a cielo aperto e la rinaturazione del riale Ligaino, il miglioramento degli habitat acquatici a favore della fauna ittica, il collegamento con la rete ciclopedonale regionale, nuove piantumazioni di specie autoctone e un programma di contrasto, invece, alle neofite invasive, in particolare al poligono del Giappone.
Si tratta di un investimento di 13 milioni di franchi, finanziato nella misura dell’83% da Confederazione e Cantone. L’iter di autorizzazione e le trattative per i necessari espropri hanno ritardato l’esecuzione, la cui progettazione era stata assegnata nel 2016, mentre la domanda di costruzione era stata presentata nel 2019.
La necessità di intervenire era emersa dopo gli eventi di piena del 2002 e 2003. Nel 2006 era stato elaborato un progetto di massima, già concretizzatosi nel tratto più a monte, quello del Piano della Stampa fra il 2010 e il 2014, e in quello più a valle, alla foce fra il 2014 e 2015. I lavori in questa nuova sezione dovrebbero concludersi nel 2028. A quel punto rimarrà da sistemare unicamente un ultimo tratto in territorio urbano.

https://www.rsi.ch/play/tv/-/video/-?urn=urn:rsi:video:4103470

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Sistemazione-del-Cassarate-si-parte-con-un-nuovo-tratto–4102162.html