Settore esecuzioni e fallimenti, verso una revisione di legge

Settore esecuzioni e fallimenti, verso una revisione di legge

Anche se già oggi il settore è fortemente digitalizzato, tanto che circa l’80% delle esecuzioni è effettuato per via elettronica, il governo intende spingersi oltre, si legge in una nota. Il progetto è stato accolto favorevolmente in consultazione.
È con l’obiettivo di ammodernare il settore delle esecuzioni, facendo capo alla digitalizzazione e puntando anche su una maggiore protezione dei creditori, che il Consiglio federale ha trasmesso oggi al parlamento un messaggio relativo a una modifica della legge in materia. Anche se già oggi il settore è fortemente digitalizzato, tanto che circa l’80% delle esecuzioni è effettuato per via elettronica, il governo intende spingersi oltre, si legge in una nota. Il progetto è stato accolto favorevolmente in consultazione. Prevede l’introduzione dell’obbligo per gli uffici delle esecuzioni di indicare sull’estratto del registro se la persona è iscritta o meno fra gli abitanti del luogo. L’indicazione che il debitore non vi figura mette in guardia il creditore e permette di contrastare gli abusi, secondo l’esecutivo. Per ottenere tale informazione gli uffici d’esecuzione dovranno accedere ai dati necessari nei registri degli abitanti. Questo provvedimento è importante, perché non è ancora chiaro se in futuro sarà allestito un estratto nazionale del registro delle esecuzioni che permette uno scambio di dati sulle esecuzioni su scala nazionale, puntualizza il governo.

Disciplinamento della notificazione
Il Consiglio federale propone inoltre un nuovo disciplinamento della notificazione elettronica degli atti esecutivi. Oggi le incertezze sussistono soprattutto per quanto riguarda gli attestati di carenza di beni elettronici. Nella pratica quindi la maggior parte degli atti è rilasciata in forma cartacea, il che genera inutili costi per tutte le persone coinvolte. In futuro gli atti, gli avvisi e le decisioni saranno quindi rilasciati in forma elettronica, soprattutto nel caso in cui la persona in questione ha trasmesso gli atti per via elettronica senza chiedere esplicitamente il rilascio di atti cartacei. In risposta a una richiesta formulata in sede di consultazione, il Consiglio federale propone inoltre la possibilità di ammettere la notificazione elettronica dei precetti esecutivi a condizione che il debitore vi acconsenta e che via sia stato un primo tentativo di notificazione infruttuoso. Il diritto vigente non prevede esplicitamente l’incanto di beni mobili tramite piattaforme online, il che genera spesso incertezza del diritto nella prassi. Per questo motivo, il Consiglio federale intende inserirlo nella legge. Propone anche altre modifiche tra cui la creazione di una base legale per definire i requisiti relativi alle domande d’esecuzione, la precisazione del disciplinamento dell’esecuzione del sequestro d’arresto e la limitazione a 100’000 franchi del pagamento in contanti all’ufficio d’esecuzione per rafforzare la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Sì a proposta CAG-N, ma consultazione
Sempre nella seduta odierna, l’esecutivo ha approvato una proposta di modifica della legge sulla esecuzione e sul fallimento della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N), auspica però che si tenga una consultazione in merito. La proposta prevede che un’esecuzione non sia comunicata a terzi nei casi in cui il creditore ha sì avviato una procedura volta a eliminare l’opposizione, ma la sua istanza non è stata accolta e tale esito è definitivo. Tuttavia il rifiuto da parte dell’ufficio d’esecuzione di dare informazioni non avviene in modo automatico, bensì su domanda dell’escusso. Nella legge si dovrebbe inoltre precisare che il debitore può presentare una tale domanda durante l’intera durata del diritto di consultazione e non solo entro il termine di un anno. Le proposte, si legge in una nota del governo, mirano a esprimere in modo chiaro la volontà iniziale del legislatore e proteggere in modo più efficace il debitore dalle esecuzioni ingiustificate.

https://www.ticinonews.ch/svizzera/settore-esecuzioni-e-fallimenti-verso-una-revisione-di-legge-398943

Anche in Ticino l’infermiere forense

Anche in Ticino l’infermiere forense

Nuova offerta formativa. Si parte a novembre

Una nuova formazione continua, organizzata dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana d’intesa con l’Istituto di medicina legale del Canton Ticino, nel campo dell’infermieristica forense. Prenderà il via il prossimo novembre. Lo fa sapere il Dipartimento istituzioni, ricordando che questa offerta formativa, già presente in altri cantoni, si rivolge in particolare al personale infermieristico che vuole “rafforzare le proprie conoscenze in ambito forense”. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 ottobre.

Strumenti e metodologie
La figura dell’infermiere con formazione forense integra le scienze forensi con quelle infermieristiche. Lo scopo del Certificate of advanced studies (Cas) in infermieristica forense, che inizierà il 26 novembre, è di “permettere ai partecipanti di acquisire le competenze per approcciare, valutare e interagire in maniera efficace e adeguata con le persone colpite da violenza, segnatamente da trauma fisico, psicologico o sociale”, spiega il Dipartimento in una nota.
Si tratta di “una funzione che necessita di standard minimi nella repertazione di campioni utili per l’analisi forense e la denuncia di reati, ma anche di strumenti e metodologie adeguate volte alla tutela della persona interessata come pure alla gestione e al trattamento di quanto viene rilevato ai fini della raccolta delle prove”.

Anche per lottare contro la violenza domestica
Una funzione, si sottolinea nel comunicato, “essenziale anche per lottare contro il fenomeno della violenza domestica, il cui coordinamento istituzionale è di competenza del Dipartimento delle istituzioni con la Divisione della giustizia, che si inserisce coerentemente con le valutazioni in corso a livello federale volte a migliorare la presa a carico e la protezione delle vittime di un reato, altresì dal profilo dell’elaborazione di una documentazione ammissibile dinanzi alle autorità giudiziarie”.

Collaborazione tra Supsi, Divisione giustizia e Istituto di medicina legale
La nuova offerta formativa è frutto della “prof icua” collaborazione instauratasi tra la Supsi – “e per essa in particolare con il Centro competenze psicologia applicata, che già da anni opera nel settore legale (psicologia del traffico) oltre che nell’ambito della formazione e della ricerca” –, la Divisione della giustizia e l’Istituto di medicina legale. Insomma, “un nuovo quanto importante percorso formativo in Ticino, reso possibile dalla presenza della dottoressa Rosa Maria Martinez, medico legale Fmh e direttrice dell’Istituto di medicina legale, che ha già avuto modo di assicurare nel Canton Zurigo la formazione nel campo forense destinata al personale infermieristico”. Il Dipartimento istituzioni esprime “grande soddisfazione” per la prima edizione di questa formazione in Ticino, derivante dalla cooperazione fra l’Istituto di medicina legale e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana con il Centro competenze psicologia applicata. Si inaugura dunque un percorso formativo che, evidenzia il Dipartimento, “contribuirà all’obiettivo generale di rafforzamento del settore della medicina legale del Canton Ticino: un obiettivo che, grazie all’entrata in funzione nel gennaio di quest’anno del primo istituto ticinese di medicina legale, va infine a beneficio sia delle autorità interessate, su tutte il Ministero pubblico e la polizia, sia della cittadinanza e delle persone direttamente toccate, vista la componente umana che caratterizza il mondo della medicina legale”.

Le iscrizioni come detto sono aperte sino al prossimo 25 ottobre. Ulteriori informazioni sono reperibili al link: www.supsi.ch/it/cas-infermieristica-forense.

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 14 agosto 2024 de La Regione

(nella foto la dottoressa Rosa Maria Martinez)

 

Istituto di medicina legale del Canton Ticino: un nuovo tassello in ambito formativo

Istituto di medicina legale del Canton Ticino: un nuovo tassello in ambito formativo

Comunicato stampa

Nel novembre 2024 prenderà avvio la nuova formazione continua, organizzata dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana d’intesa con l’Istituto di medicina legale del Canton Ticino, nel campo dell’infermieristica forense. Un’importante formazione, già conosciuta in altri Cantoni svizzeri, rivolta in particolare al personale infermieristico che intende rafforzare le proprie conoscenze in ambito forense. Le iscrizioni sono aperte sino al 25 ottobre 2024.

La figura dell’infermiere con formazione forense, già conosciuta in altri Cantoni svizzeri, integra le scienze forensi con quelle infermieristiche. Lo scopo del Certificate of Advanced Studies (CAS) in Infermieristica forense che prenderà avvio il 26 novembre 2024, è quello di permettere ai partecipanti di acquisire le competenze per approcciare, valutare e interagire in maniera efficace e adeguata con le persone colpite da violenza segnatamente da trauma fisico, psicologico o sociale. Una funzione che necessita di standard minimi nella repertazione di campioni utili per l’analisi forense e la denuncia di reati, ma anche di strumenti e metodologie adeguate volte alla tutela della persona interessata come pure alla gestione e al trattamento di quanto viene rilevato ai fini della raccolta delle prove. Una funzione essenziale anche per lottare contro il fenomeno della violenza domestica, il cui coordinamento istituzionale è di competenza del Dipartimento delle istituzioni con la Divisione della giustizia, che s’inserisce coerentemente con le valutazioni in corso a livello federale volte a migliorare la presa a carico e la protezione delle vittime di un reato, altresì dal profilo dell’elaborazione di una documentazione ammissibile dinnanzi alle preposte Autorità giudiziarie.

La formazione è nata dalla proficua collaborazione instauratasi tra la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), e per essa in particolare con il Centro competenze psicologia applicata, che già da anni opera nel settore legale (psicologia del traffico) oltre che nell’ambito della formazione e della ricerca, la Divisione della giustizia e l’Istituto di medicina legale. Un nuovo quanto importante percorso formativo in Ticino, reso possibile dalla presenza della Dr. med. Rosa Maria Martinez, medico legale FMH e Direttrice dell’Istituto di medicina legale, che ha già avuto modo di assicurare nel Canton Zurigo la formazione nel campo forense destinata al personale infermieristico.

Il Dipartimento delle istituzioni saluta quindi con grande soddisfazione la prima edizione di questa formazione, ringraziando l’Istituto di medicina legale e la SUPSI con il Centro competenze psicologia applicata, per l’allestimento di questo percorso che contribuirà all’obiettivo generale di rafforzamento del settore della medicina legale del Canton Ticino. Un obiettivo che, grazie all’entrata in funzione dal 1. gennaio 2024 del primo Istituto ticinese di medicina legale, va infine a beneficio sia delle Autorità interessate, su tutte il Ministero pubblico e la Polizia, sia della cittadinanza e delle persone direttamente toccate, vista la componente umana che caratterizza il mondo della medicina legale.

Le iscrizioni sono aperte sino al 25 ottobre 2024, con maggiori dettagli reperibili al seguente link: https://www.supsi.ch/it/cas-infermieristica-forense

 

Lega: un successo la Festa del 1° agosto

Lega: un successo la Festa del 1° agosto

La Lega dei Ticinesi ha celebrato con successo il Natale della Patria a Giubiasco, nonostante il caldo afoso che ha colpito il Ticino nell’ultima settimana. Oltre 350 sostenitori del Movimento hanno risposto all’invito, riaffermando l’impegno per la difesa delle tradizioni e dei valori svizzeri, da sempre al centro dell’azione politica della Lega.

Questo evento dimostra che la Lega è forte e in salute! Il positivo esito delle ultime elezioni comunali ha creato entusiasmo e nuovi stimoli, con una tendenza incoraggiante che attraversa il Ticino da Airolo a Chiasso, lasciando ben sperare per il lavoro politico dei prossimi mesi e anni, così come per i futuri appuntamenti elettorali.

La parte conviviale bellinzonese è stata preceduta da una breve cerimonia ufficiale. Il coordinatore ad interim della Lega, il Consigliere di Stato Norman Gobbi, e il suo collega di Governo Claudio Zali hanno tenuto discorsi focalizzati su temi d’attualità e rilevanza per il Cantone.

Il Presidente del Gran Consiglio Michele Guerra, reduce da una mattinata trascorsa in alta Vallemaggia per mostrare vicinanza alla popolazione locale duramente colpita dalla recente alluvione, ha sottolineato l’importanza di ritrovare la forza e l’unità che hanno caratterizzato la storia della Svizzera: “tornare ad avere quella forza e quell’unità di chi, in passato, unendosi ha creato la Svizzera e ha lottato secoli per la libertà da oppressori esterni per darci libertà e neutralità. La Svizzera è una storia di lotta e di resistenza. Allo stesso modo in Ticino dobbiamo continuare a batterci e a farci valere.”

Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha concluso la cerimonia, ricordando che il 733° compleanno della nostra Patria “non sia la garanzia di eternità, poiché le cose possono cambiare radicalmente in poco tempo. All’orizzonte si profila l’accordo quadro istituzionale 2.0 con l’UE. Un patto che permetterebbe a Bruxelles di comandare in casa nostra. L’Unione europea ci imporrebbe le sue leggi e i nostri diritti popolari, che costituiscono una specificità invidiata da tutto il mondo, diventerebbero di conseguenza carta straccia”.

La Lega dei Ticinesi si prepara a un autunno politico “caldo”, con dibattiti sul preventivo cantonale 2025, votazioni federali e iniziative popolari in corso di raccolta firme. Augura a tutti un buon Natale della Patria, sottolineando l’importanza di coltivare e promuovere i valori svizzeri e il senso di appartenenza al nostro Paese durante tutto l’anno, non solo il 1° agosto!

 

L’Esercito continuerà i lavori di ripristino

L’Esercito continuerà i lavori di ripristino

Accolta, di principio, la richiesta del Cantone. Proseguono pure le attività di Protezione civile e volontari, coordinati dallo Stato maggiore di condotta

Il Cantone chiama, l’Esercito risponde ‘presente’ (di nuovo). Per tutto il prossimo mese di agosto proseguiranno i lavori di ripristino urgenti in Alta Vallemaggia, grazie al coordinamento dello Stato maggiore regionale di condotta, all’impiego di militi della Protezione civile e di volontari. Inoltre, le autorità cantonali hanno trasmesso la scorsa settimana all’Esercito un’ulteriore richiesta di supporto, secondo quanto contemplato dalle disposizioni federali, che nel frattempo è stata, di principio, accolta.
Lo stesso Cantone, tramite una nota inviata ai media, precisa: “Dopo il fondamentale contributo assicurato all’Alta Vallemaggia, in particolare con la costruzione del ponte provvisorio di Visletto (Cevio) e altri lavori urgenti di ripristino, si è concluso domenica scorsa, 28 luglio, come da programma, l’impiego dell’Esercito nella regione. Nel corso del passato fine settimana, i militi sono stati attivi in particolare nel Comune di Lavizzara, con l’ausilio di alcune macchine da cantiere. Giovedì 25 luglio abbiamo inoltrato un’ulteriore richiesta di supporto, secondo quanto previsto dall’Ordinanza concernente l’appoggio a favore di attività civili e di attività fuori del servizio mediante mezzi militari. L’Esercito ha informato ieri che la richiesta è stata di principio accolta e che le truppe potranno riprendere il lavoro indicativamente il 5 agosto. I dettagli dell’impiego verranno definiti nel corso di questa settimana. Il Dipartimento delle istituzioni, a nome delle autorità cantonali e di tutta la popolazione ticinese, coglie l’occasione per ringraziare l’Esercito per il decisivo supporto assicurato alla valle, dimostrando prontezza e piena disponibilità”.
Almeno fino alla fine di agosto, lo Stato maggiore regionale di condotta continuerà a coordinare le attività degli enti coinvolti nei lavori di messa in sicurezza dei territori colpiti. Anche l’impiego della Protezione civile in Alta Vallemaggia proseguirà per tutto il prossimo mese: si occuperà dei lavori di ripristino più urgenti e in supporto alle richieste pervenute, che ad oggi sono 86. L’Alta Vallemaggia ha potuto contate sul sostegno di 436 militi per un totale di 1’979 giorni di servizio. Finora sono stati portati a termine 26 cantieri. Sono invece 24 i cantieri in corso e 36 quelli in fase di pianificazione oppure che hanno ricevuto un diniego in quanto esulano dalle competenze della Protezione civile. Da sottolineare anche l’importante impiego di volontari – sempre coordinati dalla Protezione civile – per un effettivo di 138 persone e un totale di 340 giorni/uomo (dati aggiornati a venerdì 26 luglio). Il Dipartimento delle istituzioni, infine, conferma il drammatico bilancio delle perdite umane: attualmente le vittime accertate sono sette. Una persona risulta ancora dispersa.

Una campagna promozionale per rilanciare il turismo
Si lavora pure su un altro fronte. Dopo aver stanziato contributi straordinari per la ricostruzione di infrastrutture turistiche, ai quali se ne aggiungeranno altri per ripristinare la rete escursionistica, l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (Otlmv) lancia un’importante campagna promozionale specifica per rilanciare la Vallemaggia, duramente colpita dal nubifragio che si è scatenato nella notte tra il 29 e il 30 giugno scorsi. Le immagini e le notizie provenienti dall’Alta Vallemaggia, devastata dal maltempo, avevano fatto il giro di tutta la Svizzera e dei Paesi confinanti. “L’obiettivo della campagna, empatica ed emozionale, è quello di diffondere ora un’immagine positiva della valle e altresì stimolarne la ripartenza economica, invitando i turisti a scoprire nuovamente le sue bellezze uniche, a pernottare in valle, a fruire di grotti e ristoranti, generando un indotto economico oggi quantomai vitale – si legge nella nota stampa diffusa dall’Otlmv –. Si sta quindi pianificando una diffusione importante, sia a livello nazionale che nel Sud della Germania, tramite un mix promozionale incentrato sia sui canali social media sia tramite collaborazioni web e cartacee con partner strategici che da anni lavorano con noi”.
Il cuore della campagna, intitolata “La Vallemaggia ti aspetta: rivivi la magia!”, è un video promozionale caratterizzato da immagini di rara bellezza di tutta la valle e dalle testimonianze di una decina di persone legate al territorio. Ogni ambasciatore esprime parole di speranza, sottolineando la resilienza della comunità valmaggese. Nel video appaiono anche personalità note a livello nazionale come la campionessa di atletica Ajla Del Ponte, di origini valmaggesi, e la popolare presentatrice Christa Rigozzi, entrambe ambasciatrici ufficiali dell’Otlmv. L’iniziativa promozionale è specifica per la Vallemaggia, ma contemporaneamente rientra in una più ampia campagna di rilancio promossa a livello nazionale dall’Otlmv assieme ad altri enti turistici di Ticino e Vallese.
Il lancio della campagna coincide con l’apertura del ponte di Visletto. «La realizzazione del manufatto rappresenta un forte simbolo non solo di ricostruzione fisica, ma anche di resilienza e determinazione – afferma Benjamin Frizzi, direttore operativo dell’Otlmv –. Si riapre al turismo l’alta valle e rendendo nuovamente accessibili i molti angoli di paradiso rimasti fortunatamente intatti. In questo momento di difficoltà la Vallemaggia ha bisogno della solidarietà di tutti e noi facciamo la nostra parte, con gli strumenti a nostra disposizione. Con questa campagna vogliamo raggiungere il cuore della gente, trasmettere un messaggio di speranza, contribuire a una rinascita che siamo sicuri non tarderà a manifestarsi perché conosciamo la determinazione, la fierezza e il cuore dei valmaggesi abituati a lottare e a risollevarsi. Sempre».

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 30 luglio 2024 de La Regione

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L’esercito resta in valle: i lavori dei militari riprenderanno a giorni
Per tutto il mese di agosto proseguirà anche l’attività degli uomini della Protezione civile

I lavori di ripristino urgenti in alta Vallemaggia proseguiranno per tutto il mese di agosto, con la collaborazione dell’esercito e con la coordinazione dello Stato maggiore regionale di condotta. Come comunicato in una nota stampa, infatti, le autorità cantonali giovedì scorso hanno inoltrato un’ulteriore richiesta di supporto e, ieri, l’esercito ha fatto sapere che «la richiesta è stata di principio accolta ». Dunque, le truppe potranno riprendere il lavoro indicativamente il 5 agosto. « I dettagli dell’impiego verranno definiti nel corso della settimana », viene spiegato. Inoltre, almeno fino alla metà di agosto, lo Stato maggiore regionale di condotta continuerà a coordinare le attività degli enti coinvolti . Anche l’impiego della Protezione civile proseguirà per tutto il prossimo mese, con i militi che si occuperanno dei lavori di ripristino più urgenti. Finora, sono stati portati a termine 26 cantieri, mentre 24 sono quelli attualmente in corso e 36 quelli in fase di pianificazione oppure che hanno ricevuto un diniego in quanto esulano dalle competenze della Protezione civile. Da sottolineare anche l’importante impiego di volontari, per un totale di 138 persone. Il Dipartimento delle istituzioni ha poi aggiornato anche in merito al bilancio delle perdite umane: attualmente le vittime accertate sono 7. Una persona risulta invece ancora dispersa.

Turismo, campagna al via
Inoltre, con l’apertura al traffico – venerdì scorso – del ponte costruito dai militari, l’alta valle si prepara a riaccogliere i turisti. L’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli ha quindi annunciato l’avvio di un’importante campagna promozionale per attrarre visitatori. L’obiettivo della campagna è quello di «diffondere un’immagine positiva della valle» e «stimolarne la ripartenza economica», invitando i turisti a scoprire nuovamente le sue bellezze, a pernottare in valle, a fruire di grotti e ristoranti, generando un indotto economico oggi quanto mai vitale.

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 30 luglio 2024 del Corriere del Ticino

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Vallemaggia, i lavori proseguono e l’esercito rimane
Stato maggiore di condotta confermato fino alla fine di agosto, così come la presenza della Protezione civile – Già portati a termine 26 cantieri

I lavori di ripristino urgenti in Alta Vallemaggia proseguiranno per tutto agosto, con la collaborazione dell’esercito e con la coordinazione dello Stato maggiore regionale di condotta. Lo hanno reso noto le autorità cantonali ticinesi. La richiesta alle forze armate, che il cantone ringrazia, era stata trasmessa la scorsa settimana e la risposta positiva è arrivata oggi, lunedì. I militi, che avevano concluso la prima parte del loro impiego domenica in Lavizzara e che hanno in particolare permesso di ripristinare la viabilità costruendo il ponte provvisorio in zona Visletto, ritorneranno all’opera attorno al 5 agosto. I dettagli del loro impiego sono ancora da definire.
Lo Stato maggiore regionale di condotta continuerà a coordinare fino al termine del prossimo mese anche l’operato della Protezione civile, oltre che degli altri enti di pronto intervento coinvolti. La PC sta rispondendo alle richieste di ripristino più urgenti: fin qui sono 86 – non tutte accolte – che hanno dato lavoro a 436 militi per un totale che sfiora i 2’000 giorni di servizio. Sono stati portati a termine 26 cantieri, altri 24 sono attivi e diversi ancora in fase di pianificazione. I 138 volontari, infine, fino a venerdì avevano contribuito con un totale di 340 giornate di lavoro.
Il bilancio del maltempo in valle è di 7 morti, mentre una persona risulta tuttora dispersa.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Vallemaggia-i-lavori-proseguono-e-l%E2%80%99esercito-rimane–2214797.html

Alta Vallemaggia: proseguono i lavori di ripristino urgenti

Alta Vallemaggia: proseguono i lavori di ripristino urgenti

Comunicato stampa

Per tutto il mese di agosto 2024 proseguiranno i lavori di ripristino urgenti in Alta Vallemaggia, grazie al coordinamento dello Stato maggiore regionale di condotta, all’impiego di militi della Protezione civile e di volontari. Inoltre, le autorità cantonali informano di aver trasmesso la scorsa settimana all’Esercito un’ulteriore richiesta di supporto secondo quanto contemplato dalle disposizioni federali che nel frattempo è stata, di principio, accolta. A nome di tutta la popolazione ticinese, il Dipartimento delle istituzioni desidera ringraziare l’Esercito, tutti gli enti e i privati che si stanno adoperando in favore della regione.

Dopo il fondamentale contributo assicurato all’Alta Vallemaggia, in particolare con la costruzione del ponte provvisorio di Visletto (Cevio) e altri lavori urgenti di ripristino, si è concluso ieri – come da programma – l’impiego dell’Esercito nella regione. Nel corso del passato fine settimana, i militi sono stati attivi in particolare nel Comune di Lavizzara, con l’ausilio di alcune macchine da cantiere. Le autorità cantonali informano di aver inoltrato, giovedì 25 luglio, un’ulteriore richiesta di supporto secondo quanto previsto dall’«Ordinanza concernente l’appoggio a favore di attività civili e di attività fuori del servizio mediante mezzi militari». L’Esercito ha informato oggi che la richiesta è stata di principio accolta e che le truppe potranno riprendere il lavoro indicativamente il 5 agosto. I dettagli dell’impiego verranno definiti nel corso della presente settimana. Il Dipartimento delle istituzioni, a nome delle autorità cantonali e di tutta la popolazione ticinese, coglie l’occasione per ringraziare l’Esercito per il decisivo supporto assicurato alla valle, dimostrando prontezza e piena disponibilità.

Almeno fino alla fine di agosto, lo Stato maggiore regionale di condotta continuerà a coordinare le attività degli enti coinvolti nei lavori di messa in sicurezza dei territori colpiti. Anche l’impiego della Protezione civile in Alta Vallemaggia continuerà per tutto il prossimo mese: si occuperà dei lavori di ripristino più urgenti, in supporto unicamente alle pertinenti richieste pervenute (ad oggi 86). L’Alta Vallemaggia ha potuto contate sul sostegno di 436 militi per un totale di 1’979 giorni di servizio. Finora sono stati portati a termine 26 cantieri. Sono invece 24 i cantieri attualmente in corso e 36 quelli in fase di pianificazione oppure che hanno ricevuto un diniego in quanto esulano dalle competenze della Protezione civile. Da sottolineare anche l’importante impiego di volontari – sempre coordinati dalla Protezione civile – per un effettivo di 138 persone e un totale di 340 giorni/uomo (dati aggiornati a venerdì 26 luglio).

Il Dipartimento delle istituzioni aggiorna, infine, in merito al bilancio delle perdite umane: attualmente le vittime accertate sono 7. Una persona risulta invece ancora dispersa.

Alta Vallemaggia: apertura del ponte provvisorio e ripristino della viabilità

Alta Vallemaggia: apertura del ponte provvisorio e ripristino della viabilità

Comunicato stampa

Il Dipartimento del territorio (DT), unitamente allo Stato maggiore regionale di condotta (SMRC), comunica che da venerdì 26 luglio alle ore 11:00 il ponte militare provvisorio di Visletto sarà transitabile e di conseguenza la viabilità in Alta Vallemaggia sarà di nuovo ripristinata senza alcuna limitazione di fasce orarie e utenza.

Si stanno ultimando da parte del DT i lavori necessari ai raccordi stradali per consentire l’apertura del ponte militare provvisorio di Visletto, che sarà transitabile senza alcuna limitazione a livello di fasce orarie e utenza a partire da venerdì 26 alle ore 11:00. Il passaggio sarà possibile in maniera unidirezionale alla velocità massima di 20 chilometri orari e il transito sarà regolamentato tramite semafori. Saranno inoltre ammessi mezzi con un peso massimo di 32 tonnellate; si segnala che quest’ultimi dovranno mantenere una distanza di sicurezza di 50 metri gli uni dagli altri. La viabilità in Alta Vallemaggia sarà dunque ristabilita su tutte le strade cantonali. Si ricorda che la Val Bavona rimane chiusa e accessibile unicamente agli addetti ai lavori autorizzati e agli enti di primo intervento.

In parallelo, le Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART SA) segnalano la ripresa del servizio completo della linea 315 Locarno – Cevio – Cavergno, come da orario ufficiale, a partire da sabato 27 luglio. Nel corso della giornata di domani rimane dunque in vigore l’orario provvisorio e dalle ore 11:00 – orario di apertura del ponte – il servizio riprenderà senza cambio del veicolo e saranno ripristinate le fermate Cevio Centro e Cevio Boscioli in direzione Locarno sulla strada cantonale.

Nonostante tutte le incognite dovute ad una situazione d’emergenza e a condizioni meteo a volte sfavorevoli, che hanno imposto vari stop forzati ai lavori, si è riusciti a consegnare un nuovo collegamento in appena 26 giorni, grazie anche all’ottima collaborazione tra autorità cantonali e l’Esercito svizzero. Ricordiamo che solitamente la realizzazione di strutture analoghe richiedono mesi di progettazione ed esecuzione. Per meglio comprendere quanto realizzato si riportano alcuni dati significativi: una nuova spalla del ponte lato Visletto appoggiata su due pali di fondazione dal diametro di 1,20 metri e di lunghezza di 22 metri; una nuova spalla lato Cevio realizzata su 8 micropali da 12 metri; 110 metri cubi di calcestruzzo, 8 tonnellate di acciaio d’armatura, 6’000 tonnellate di massi da scogliera, 2000 metri quadrati di pavimentazione per una lunghezza totale del nuovo percorso di circa 300 metri (ponte compreso).

Si ricorda che il manufatto militare di tipo “Mabey” posato dall’Esercito svizzero è provvisorio e rimarrà in esercizio indicativamente per due anni, periodo in cui l’obiettivo del DT sarà di elaborare un progetto per un nuovo ponte definitivo.

Si informa infine che per mantenere l’ordine della viabilità in occasione del primo fine settimana di apertura, dove si ipotizza una forte affluenza di utenti stradali, è prevista la presenza sul posto di personale addetto alla sicurezza per la gestione del traffico. Gli utenti sono pertanto invitati al rispetto della segnaletica presente e a prestare la massima attenzione e prudenza nel transitare lungo la zona in modo da garantire la sicurezza degli addetti che stanno ancora lavorando sui cantieri adiacenti. Il DT ringrazia l’utenza e la popolazione per la comprensione e la collaborazione.

Lega dei Ticinesi – Festa del 1° agosto

Lega dei Ticinesi – Festa del 1° agosto

Quest’estate sarà Bellinzona, più precisamente il quartiere di Giubiasco, ad accogliere la Festa per il Natale della Patria della Lega dei Ticinesi, un evento sempre gradito e ben frequentato.
L’appuntamento è previsto sul piazzale antistante il Mercato Coperto (Viale 1814 – 3) e all’interno della struttura in caso di brutto tempo.
L’inizio è fissato per le ore 11.30 e dalle ore 12.15 sarà servito il pranzo offerto: antipasto di formaggi misti, polenta e mortadella e trancio di torta.
Sempre sul mezzogiorno sono previsti alcuni interventi politici: prenderanno la parola il Consigliere di Stato e coordinatore ad interim della Lega dei Ticinesi Norman Gobbi, il Consigliere di Stato Claudio Zali, il Presidente del Gran Consiglio Michele Guerra e il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri. La parte ufficiale terminerà con l’Inno nazionale svizzero per poi proseguire con l’intrattenimento musicale.

Per ragioni organizzative si chiede di iscriversi contattando i numeri 079/546 18 57 (Daniela) e 079/155 70 82 (Manuela) oppure scrivendo a: info@lega-dei-ticinesi.ch.
Si invita a raggiungere Giubiasco in treno (la stazione dista solo alcuni minuti).

In zona sono comunque presenti numerosi parcheggi. Da Lugano è prevista la trasferta in autobus con partenza alle ore 10.30 dallo Stadio Cornaredo (lato fiume).
Riservazione obbligatoria al numero 079/247 49 88 (Rosanna).

Norman Gobbi ai festeggiamenti del Primo agosto ad Airolo

Norman Gobbi ai festeggiamenti del Primo agosto ad Airolo

Diversi i progetti intrapresi, tra questi c’è anche la Casa della Sostenibilità

Airolo è stata confermata ancora una volta «Città dell’energia ». Una certificazione – spiega il Comune in una nota diffusa negli scorsi giorni – che rileva un impegno costante verso la sostenibilità energetica e ambientale. Il riconoscimento, già ottenuto nel 2020, è stato assegnato ad Airolo lo scorso 18 giugno dalla commissione nazionale del label (marchio, n.d.r.). Quest’ultima ha infatti valutato positivamente l’impegno del Municipio di Airolo «per i risultati concreti ed esemplari raggiunti nell’ambito dello sviluppo della propria politica energetica e climatica» e ha assegnato ad Airolo un punteggio di 63,9%. Un risultato ancora migliore di quanto ottenuto con la prima certificazione (59%). Miglioramento che «conferma il percorso virtuoso seguito da Airolo, posizionandolo tra i Comuni più sostenibili del Cantone ». Per l’occasione, Airolo ha deciso di mantenere il suo slogan «Progetti concreti per l’ambiente», poiché «riflette fedelmente il suo impegno nella realizzazione di lavori tangibili e innovativi».

La cerimonia il Primo agosto
Diversi i progetti realizzati dal Comune nel corso degli anni, come la rete di teleriscaldamento, la nuova micro-centrale in zona Foppa Grande (che va ad aggiungersi all’ultracentenaria centrale Calcaccia e alle centraline Rovascia e Ghiacciaia, già in funzione da diversi anni), le strutture fotovoltaiche e l’incentivo comunale ai privati per la realizzazione di impianti solari. Va anche menzionata la partecipazione del Comune al Parco eolico del San Gottardo. L’ultimo progetto in ordine cronologico è la Casa della Sostenibilità, frutto della collaborazione tra l’Università della Svizzera italiana (USI) e il Municipio di Airolo che, con il sostegno del Cantone, ha creato un luogo faro in Ticino di formazione e riflessione sullo sviluppo sostenibile. L’antenna dell’USI offre alla comunità, la possibilità di esplorare e dibattere temi cruciali come cambiamenti climatici, tutela della biodiversità, produzione di energia, trasporti e turismo. E proprio durante la giornata di porte aperte alla Casa della Sostenibilità (in programma il Primo agosto), avverrà la consegna del label «Città dell’energia». Alla cerimonia parteciperanno il consigliere di Stato Norman Gobbi, la rettrice dell’USI Luisa Lambertini e Ulrich König dell’associazione «Città dell’energia».

Flyer Festeggiamenti Airolo

Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 25 luglio 2024 del Corriere del Ticino