Il Consiglio di Stato ha nominato nella seduta odierna Stefano Laffranchini nuovo Direttore delle Strutture Carcerarie Cantonali.
Il Consiglio di Stato ha nominato nella seduta odierna Stefano Laffranchini nuovo Direttore delle Strutture Carcerarie Cantonali.
Una riforma coraggiosa. Una riforma ambiziosa. Una riforma necessaria, voluta dal Governo e condivisa con i Comuni. Dal 2020 si prevede di riorganizzare i compiti e i flussi finanziari tra il Cantone e i Comuni.
Perché si rende necessaria una riforma?
La scorsa settimana il Consiglio di Stato ha confermato gli obiettivi formulati nelle Linee Direttive e Piano finanziario 2012-2015 (LD e PF 2012-15) decidendo di adeguare progressivamente, entro il 2017, l’organico autorizzato della Polizia cantonale di 50 unità, portandolo da 670 a 720 e confermando gli sforzi finanziari del Dipartimento delle istituzioni.
Il Piano cantonale delle aggregazioni (PCA) è stato approvato e presentato lo scorso autunno dal Consiglio di Stato. L’8 novembre 2013 ha preso avvio ufficialmente la consultazione sulla prima fase del progetto e, dopo una proroga richiesta da alcuni Comuni, si è di fatto conclusa nel corso del mese di maggio 2014. Hanno risposto al questionario la quasi totalità dei Comuni a cui è stata inviato (123 su 135), 2 associazioni di Comuni, 5 partiti politici cantonali rappresentati in Gran Consiglio e 33 organizzazioni ed enti rappresentanti la società civile.
Norman Gobbi presiede l’organo federale che coordina Berna e i Cantoni.
Nella sua seduta odierna il Consiglio di Stato ha nominato Elia Arrigoni a capo della nuova Sezione Polizia amministrativa nella neo costituita Area dei Servizi del comando della Polizia cantonale con il grado di tenente. La sua entrata in funzione è prevista per il 1. ottobre 2014.
La Corte europea ha stabilito che non è discriminatorio. Gobbi: “Ora Berna decida sulla norma ticinese”.
La legge francese che impone il divieto di portare il burqa in quanto vieta di nascondere integralmente il viso non viola il diritto alla libertà di religione né quello al rispetto della vita privata. È quanto stabilisce la Corte europea dei diritti umani in una sentenza pubblicata oggi.
Una sentenza che potrebbe accelerare pure l’introduzione del divieto in Ticino, come deciso in votazione popolare il 22 settembre 2013.
Norman Gobbi su Muralto: ‘Tavola rotonda per pianificare azioni di polizia e di tipo sociale’. Il consigliere di Stato: ‘Sotto la coordinazione della Gendarmeria territoriale, un’analisi della situazione per isolare le problematiche e capire come risolverle’
Il comandante lascia la Comunale dopo ventinove anni – Ora ci si prepara alla trasformazione in Polo regionale Il successore: «Eredito un Corpo efficiente e in grado di far fronte alle sfide del futuro anche attraverso il dialogo».
Lo “stile latino” al volante si sta diffondendo e il ministro Gobbi caldeggia il test per i neo-residenti. Esiste uno stile di guida all’italiana? E non parliamo del piede di Nuvolari, ma di una presunta tendenza dei nostri vicini a violare in Ticino le norme della circolazione. Lo pensa il consigliere di Stato Norman Gobbi che, sul Mattino, ha accennato all’idea di un esame speciale di guida per i neo-residenti italiani.