Servizio di (C) TeleTicino
Servizio di (C) TeleTicino
Il Ticino di domani. Questa settimana il Consiglio di Stato ha posto in consultazione dei Municipi, delle Associazioni di comuni, dei Partiti politici e di Associazioni ed enti della società civile il Piano cantonale delle aggregazioni (PCA). Il Piano mira a ridisegnare il Ticino istituzionale, facendo ordine nell’espletazione dei compiti pubblici e ridefinendo i flussi finanziari tra Cantone e Comuni. Un Ticino di domani che unicamente composto da 23 Comuni sarà in grado di dare risposte concrete ai propri cittadini.
Immigrazione, lavoro e sicurezza. Il Consiglio federale ha lanciato la campagna avversa all’iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa, promossa dall’UDC e sostenuta ampiamente dalla Lega dei Ticinesi. Come mai Berna si attiva quando mancano ancora oltre 4 mesi dal voto? Semplice: l’iniziativa sta trovando consensi nella popolazione svizzera, che stando al recente sondaggio otterrebbe il successo in votazione popolare.
Porte aperte sabato alla Scuola cantonale di Polizia sulla Piazza d’armi di Isone. Un’occasione per gli aspiranti gendarmi della Polizia cantonale ed aspiranti agenti delle Polizie comunali di Ascona, Bellinzona, Biasca, Ceresio nord, Chiasso, Locarno, Lugano e Mendrisio di mostrare, ad amici e parenti, quanto appreso durante le settimane di formazione pratica.
Servizio di (C) TeleTicino
Il Piano cantonale delle aggregazione (PCA), presentato ieri in conferenza stampa, costituisce una delle più importanti decisioni del Consiglio di Stato ed al contempo rappresenta la più importante sfida per la costruzione del Ticino di domani. Il PCA rappresenta il mezzo per finalmente affrontare la riforma istituzionale del nostro Paese, che permetta una revisione dei rapporti fra Cantone e Comuni.
Il Piano cantonale delle aggregazioni (PCA) disegna il Ticino del domani, frutto della visione strategica del Consiglio di Stato che attraverso questa riforma epocale intende rafforzare il nostro Paese a livello istituzionale, socioeconomico e competitivo.
L’Ufficio federale di statistica (Ust), attraverso la pubblicazione delle statistiche relative alle condanne penali avvenute in Svizzera nel 2012, fa emergere uno spaccato del nostro Paese nel quale il ‘bene sicurezza’ risulta sempre più minacciato. Un’erosione costante della nostra sicurezza interna che è attestata dal record di condanne penali emesse in Svizzera nel 2012 che si assestano a 105’678 (+9.8%).
Care e cari aspiranti, vi porgo il saluto a nome del Consiglio di Stato e mio personale a questa cerimonia di consegna dell’arma di ordinanza. È per me un piacere incontrarvi di nuovo, dopo l’incontro avvenuto lo scorso 26 aprile nella sala del Gran Consiglio, nel quale abbiamo avuto modo di conoscerci e di intavolare interessanti discussioni. Durante quell’incontro ho constatato la grande motivazione, la determinazione e l’entusiasmo che vi sta animando durante questo intenso periodo di formazione.
Servizio di (C) TeleTicino