Norman Gobbi acclamato coordinatore della LEGA

Norman Gobbi acclamato coordinatore della LEGA

Nel fine pomeriggio di domenica 17 dicembre, a Rivera (Comune di Monteceneri), la Lega dei Ticinesi si è riunita in Assemblea straordinaria. All’ordine del giorno, in particolare, la valutazione del risultato elettorale alle recenti Elezioni federali, nonché una proposta d’aggiornamento dello Statuto del Movimento. A sorpresa, l’Assemblea ha deciso di nominare Norman Gobbi coordinatore della LEGA fino almeno dopo le comunali 2024.
L’aggiornamento previsto dello Statuto della LEGA non si è svolto nella forma prevista, poiché in sala è stata presentata una mozione d’ordine – da parte di Antonella Bignasca – che ha invitato a concedere al futuro coordinatore la possibilità di scegliersi tutte le persone che comporranno la sua squadra. Questa proposta ha parallelamente chiesto di aprire l’adesione agli organi della LEGA a persone che non ricoprono ruoli istituzionali, così da ampliare la base a favore del Movimento.
La proposta ha ottenuto un ampio consenso, modificando di fatto la trattanda. La cinquantina di presenti ha designato per acclamazione il Consigliere di Stato Norman Gobbi quale coordinatore della LEGA. Gobbi, commosso dalla nomina inattesa, ha dichiarato all’Assemblea: “Non mi state facendo un regalo, perché il doppio ruolo è un onere importante. Lo faccio perché voglio bene alla LEGA, come a tutte e tutti voi, presenti qui stasera a 8 giorni dal Natale”.
Gobbi sarà coordinatore per il tempo necessario ad individuare la figura giusta che riprenda le redini del Movimento e sappia tracciare la linea politica in vista del termine elettorale 2027.
La stessa Assemblea sarà chiamata nei primi mesi ad approvare il nuovo Statuto, rispettivamente a formalizzare la nomina del nuovo coordinatore.
Per quanto riguarda l’esito elettorale, è stata espressa soddisfazione per la conferma del Consigliere nazionale uscente Lorenzo Quadri, mentre sono stati analizzati i motivi per il mancato raggiungimento del secondo obiettivo annunciato, ovvero l’elezione di un secondo leghista alla Camera bassa.

Il bicchiere è sempre mezzo pieno!

Il bicchiere è sempre mezzo pieno!

Gli auguri del Consigliere di Stato Norman Gobbi prima delle festività

In uno dei rarissimi momenti in cui ho avuto un po’ di tempo a casa per fare zapping davanti alla tv, mi sono imbattuto in una trasmissione condotta dal giornalista e scrittore Roberto Giacobbo. In quel momento stava elaborando la teoria del “bicchiere mezzo pieno”. Senza raccontare qui tutto il suo ragionamento mi limito a riportare il motivo per cui il bicchiere è da considerare sempre “mezzo pieno” e non “mezzo vuoto”. E questo indipendentemente dal fatto che si sia per natura ottimisti o pessimisti. Il bicchiere è sempre mezzo pieno perché quando nasce, quando viene creato, il bicchiere è vuoto. Se quindi trovo un bicchiere che ha un contenuto (di acqua, io preferirei di vino…) il bicchiere è sempre mezzo pieno!

Sapere che il bicchiere è sempre mezzo pieno, seppur confrontati con le difficoltà oggettive che la vita nel suo quotidiano svolgimento ci propone, è un mezzo attraverso il quale affrontare ogni problema, consapevoli che ci può essere sempre una soluzione. Una soluzione che magari non riusciamo a trovare da soli, ma che può essere raggiunta anche con l’aiuto e il sostegno di qualcuno, un nostro familiare per esempio, ma non solo.

Al termine di questo 2023 e a pochi giorni dalle festività del Natale e dall’inizio di un nuovo anno mi piace pensare che tutti noi abbiamo questa predisposizione. Ogni giorno io so che il bicchiere è mezzo pieno e non pensiate che la vita di un Consigliere di Stato presenti solo gioie e soddisfazioni. Anzi. Ma so che attraverso l’impegno tutti noi possiamo risolvere anche i problemi più grandi.

È l’augurio che faccio a tutte e a tutti voi: il bicchiere è sempre mezzo pieno!

Il Consiglio di Stato nomina Christel Nicora responsabile del Servizio giuridico della Polizia cantonale

Il Consiglio di Stato nomina Christel Nicora responsabile del Servizio giuridico della Polizia cantonale

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha nominato nella sua seduta di ieri Christel Nicora quale Capo settore del Servizio giuridico della Polizia cantonale. In qualità di funzionaria dirigente, Nicora assumerà il ruolo ricoperto in precedenza da Bernadette Rüegsegger, recentemente divenuta la prima donna ufficiale (a capo dei Servizi Generali).

In qualità di Capo settore, Christel Nicora, avrà il compito di dirigere il Servizio giuridico della Polizia cantonale garantendo il supporto e la consulenza giuridica al Comandante, alla Direzione e a tutto il Corpo. Inoltre, tra le varie mansioni, dovrà monitorare l’evoluzione della legislazione, coordinare e promuove l’elaborazione e l’aggiornamento di regolamenti, ordini e altri documenti di servizio, nonché rappresentare la Polizia cantonale davanti alle Autorità giudiziarie.  
Christel Nicora, classe 1989, ha conseguito il bachelor in diritto all’Università di Lucerna nel 2013, concludendo quindi il master nel 2016. Una volta portati a termine gli studi e dopo aver svolto la pratica legale e l’alunnato giudiziario, tra l’altro in Polizia cantonale e nella Divisione giustizia, ha ottenuto il brevetto di avvocato nel giugno 2018. Nell’ottobre dello stesso anno è infine stata nominata giurista presso il Servizio giuridico della Polizia cantonale dove ha avuto modo di approfondire i vari aspetti legali che toccano il Corpo sviluppando numerosi dossier.  
Il Consiglio di Stato formula a Christel Nicora i migliori auguri per la nuova sfida professionale che l’attende all’interno della Polizia cantonale.

Via libera alla modifica della legge sull’imposta di circolazione

Via libera alla modifica della legge sull’imposta di circolazione

La base di calcolo proposta dal Governo è stata approvata, con qualche modifica, dal Gran Consiglio ticinese – Il Centro: non si rispetta la volontà popolare

Il Gran Consiglio ticinese ha approvato lunedì pomeriggio, con qualche modifica, la base di calcolo proposta dal Consiglio di Stato per l’imposta di circolazione. Entrerà in vigore l’anno prossimo; il Parlamento ha pure deciso di fissare il gettito dell’imposta a circa 80 milioni di franchi: 10 in meno rispetto a quanto aveva previsto l’Esecutivo.
I voti a favore sono stati 46; 22 i contrari e 16 gli astenuti.
La nuova base di calcolo non tiene conto solo delle emissioni di CO2, ma anche della potenza del veicolo e della sua massa a vuoto. Oltre a questi fattori viene applicato un coefficiente che verrà definito dal Legislativo per la determinazione del gettito totale.
A criticare questa decisione è stato soprattutto il Centro, promotore di un’iniziativa approvata dal popolo, che chiedeva di tenere in considerazione solo quanto un veicolo inquinasse. Il Centro ha quindi reso attenti deputati e Governo sulle conseguenze che questo voto, definito contrario alla volontà popolare, potrà avere su altri dossier, come la riforma della legge tributarie e la manovra di rientro finanziario varata dal Consiglio di Stato.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Via-libera-alla-modifica-della-legge-sull%E2%80%99imposta-di-circolazione–2014833.html

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https://www.rsi.ch/play/tv/-/video/-?urn=urn:rsi:video:2015002

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Protezione civile: ecco i nuovi ufficiali

Protezione civile: ecco i nuovi ufficiali

Comunicato stampa

Lo scorso 7 dicembre 2023 si è tenuta presso il Centro cantonale di istruzione della Protezione civile di Rivera una breve quanto significativa cerimonia. Alla presenza dei Comandanti, dei Capi istruzione e del pool degli istruttori professionisti delle sei Regioni di Protezione civile, il Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni, col SMG Ryan Pedevilla, si è rivolto ai nuovi ufficiali, ringraziandoli per l’impegno e la disponibilità a favore della cittadinanza e per l’ottimo livello di formazione raggiunto. Ha in seguito consegnato i diplomi di riconoscimento.

I neo promossi sono:

Regione PCi 3 Valli
capitano Vanza Fabiano
tenente Gaiani Filippo

Regione PCi Bellinzonese
tenente Benelli Fabio
tenente Gada Patrick
tenente Torrigiani Andrea

Regione PCi Locarno e Vallemaggia      
tenente Catone Dario
tenente Decristophoris Noah
tenente Do Vincenzo
tenente Frolli Alan
tenente Gallo Daniel
tenente Pedrini – Pedroli Eleonora
tenente Rosasco Joaquin

Regione PCi Lugano-Campagna
tenente Anzalone Luca
tenente Durmaz Bilgin
tenente Merlini Tommaso

Regione PCi Lugano-Città
tenente Milosevic Mladen
tenente Zoppi Simone

Regione PCi Mendrisiotto
tenente Morotti Davide

Sezione del militare e della protezione della popolazione
I tenente Marchese Luca

I formaggi da «mondiale» di Val Bedretto e Leventina

I formaggi da «mondiale» di Val Bedretto e Leventina

Tutti i segreti dei prodotti caseari dell’Alpe Stabiello e di Prato-Ambrì, vincitori delle medaglie d’oro (e d’argento) alla competizione di settore in Norvegia, a Trondheim
«Una bella sorpresa, non ce l’aspettavamo»

Bruno Schiavuzzi, responsabile delle pubbliche relazioni di Cetra Alimentari, apre lentamente il gigantesco forziere della cella frigorifera nella sede di Mezzovico. Oltre alla bassa temperatura, nell’aria si sente anche l’umidità. Questa è la cantina di affinamento dove sono stagionati i preziosi formaggi delle Alpi ticinesi. Le forme sono allineate come lingotti d’oro, saranno migliaia.
«Circa tremila, provenienti da una ventina di alpeggi ticinesi che fanno parte dei 36 DOP», precisa il 53.enne, che per la ditta segue anche progetti speciali come questo, legato al mondo caseario locale. Gli scaffali sono altissimi, vari metri, e spiccano una serie di cartelli come Cristallina, Sorescia, Carì e tanti altri. Un vero e proprio tesoro, anche se il nostro interlocutore non vuole sbilanciarsi. A spanne, però, si potrebbe stimare un valore minimo di un milione di franchi, tenendo conto del prezzo di mercato. Tanto più che ci sono anche dei formaggi «mondiali ».
L’esperto passa in rassegna con lo sguardo il «bottino», quasi a valutare colore, consistenza e aromi a distanza. E ha tutte le ragioni per rimirare queste vere e proprie opere d’arte, frutto di tante fatiche e duro lavoro in tutta la filiera. Dai boggesi ai pastori, dai casari fino, appunto, alla struttura dove avviene la stagionatura. Ma anche perché all’ultimo Concorso mondiale del formaggio (che si è svolto a Trondheim, Norvegia, a fine ottobre) il Ticino ha fatto incetta di medaglie. Per esempio con un oro all’Alpe Stabiello e un argento all’Alpe di Prato-Ambrì.
Insieme a Schiavuzzi ci sono il giovane Sem Lucchini, 23 anni dell’omonima azienda di Giornico del quale è contitolare insieme al padre, e Guerino Celio, 68.enne presidente dei boggesi di Prato oltre che titolare della sua azienda agricola. Entrambi sono gli autori delle due creazioni distintesi all’ultimo campionato mondiale.

Qualità sensazionale
Sorridente e soddisfatto anche Valerio Faretti, presidente da ormai 12 anni della Società ticinese di economia alpestre, la quale si batte sin dalla sua fondazione (1946) a sostegno di tutte quelle realtà che operano, verrebbe da dire, «ad alta quota». Il 72.enne ricorda bene i primi passi compiuti all’epoca dal docente della Scuola agraria di Mezzana, Celso Pedretti: «È grazie a lui se, già all’epoca, si ebbe un netto miglioramento della qualità del formaggio». Una qualità che, evidentemente, oggi ha raggiunto livelli eccelsi.
Intanto, Elena Sabini – supporto capovendita e comunicazione in Cetra – ci fa strada verso la zona uffici, dove un dipinto murale con un paesaggio alpino caratterizza la zona aperta dell’area delle scrivanie. Tutta l’azienda è decorata con statue, campanacci, oggetti provenienti dal mondo agricolo- caesario e tante raffigurazioni di San Lucio, il protettore dei casari che si festeggia il 12 luglio.

Scelti tra migliaia di candidati
La 56.enne spiega qualche dettaglio sul concorso mondiale: «È da 35 anni che si tiene questa competizione e ogni anno in un Paese differente. Questa edizione, tra l’altro, ha visto il primato di partecipazioni. Ci sono stati, infatti, oltre 4.500 formaggi da tutto il mondo. I 260 giudici hanno dovuto poi scegliere tra tutti questi candidati chi fossero i migliori».
Ed ecco così che l’Alpe Stabiello e l’Alpe di Prato-Ambrì si sono aggiudicati, rispettivamente, una medaglia d’oro e una d’argento. Il fatto che poi ci siano stati migliaia di concorrenti, beh, «rende questi riconoscimenti ancora più importanti ». Un bell’obiettivo, insomma, anche per Cetra, dove si sono svolte le stagionature. «Nel 2016 avevamo festeggiato il giubileo dei quarant’anni, e sempre a partire da quell’anno abbiamo iniziato a seguire la stagionatura dei formaggi d’alpe ticinesi DOP». A questo punto è spontaneo chiedere che cosa ci sia di speciale, davvero, in questi due formaggi che si possono definire a pieno titolo «dal valore mondiale». A pronunciarsi è Valerio Faretti: «Sono formaggi che si trovano normalmente un po’ su tutti gli alpeggi ticinesi. Ovviamente, noi scegliamo qui in Cetra quello che riteniamo per il momento il migliore. Però possiamo dire che la gran parte dei formaggi in Ticino, al giorno d’oggi, ha queste caratteristiche. Tutti, dunque, potrebbero ricevere questo genere di riconoscimenti ».

Articolo pubblicato nell’edizione di lunedì 11 dicembre 2023 del Corriere del Ticino

“Per il futuro del Ticino  Un sostegno ai ticinesi”

“Per il futuro del Ticino  Un sostegno ai ticinesi”

Norman Gobbi premia due eccellenti studenti ticinesi del Poli di Zurigo 

Sostenere gli studenti ticinesi nel loro percorso accademico per promuovere nuove opportunità imprenditoriali nel nostro Cantone: è questo lo scopo della Fondazione Nizzola, presieduta dal 2021 dal Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Negli scorsi giorni siamo stati accolti dal rettore del Politecnico di Zurigo, Günther Dissertori e abbiamo consegnato due premi a due eccellenti studenti ticinesi. Una cerimonia semplice ma molto significativa. Il sostegno a questi giovani ticinesi vuole dimostrare che crediamo nell’ingegno e nel genio dei ticinesi, così come è sempre stato in un Ticino, che ha avuto nei secoli personaggi di spicco della vita cultuale, imprenditoriale e politica Svizzera e mondiale”, ha affermato il Consigliere di Stato Norman Gobbi. 
Le due borse di studio per il Master speciale in energia (Master in Energy Science and Technology MEST) presso il Politecnico federale di Zurigo sono state assegnate dal Consiglio di Fondazione alle migliori candidature ricevute dai coordinatori degli studi dipartimentali, che hanno proposto candidati eccellenti, motivandone la scelta con lettere di raccomandazione sulla base dei risultati ottenuti durante il bachelor. “Tra le candidature pervenute – ha sottolineato il presidente della Fondazione, Normam Gobbi, le migliori sono risultate quelle di Marco Muttoni e Giacomo Mastroddi. Entrambi hanno svolto un bachelor in ingegneria meccanica. La tesi di Muttoni si intitola “A comparative thermoeconomic analysis of  ORC and Kalina cycles for HDH desalination system”,  mentre quella di Mastroddi  ha per titolo “Energy Optimization and Online Strategy  Derivation in Racing Solar Cars”.  Una particolarità che mi preme evidenziare; analogamente a quanto successo in Qatar, quando due atleti professionisti avevano scelto di condividere il primo posto e quindi la medaglia d’oro in segno di amicizia e sportività, i due studenti ticinesi hanno proposto alla Fondazione di condividere la borsa di studio per la stima reciproca che nutrono l’uno nell’altro e per la sana competizione che si è instaurata tra di loro. Il valore delle tesi di master, i risultati del bachelor e la motivazione degli studenti hanno pertanto convinto la Fondazione a elargire – in via del tutto eccezionale – due borse di studio di fr. 10’000.- come riconoscimento per le loro eccelse prestazioni accademiche presso il Politecnico federale di Zurigo, con l’auspicio che tale gesto funga da stimolo aggiuntivo nel conseguimento dell’Energy Science and Technology Master nonché preludio di una brillante carriera professionale. Per la Fondazione, per me personalmente e per tutto il Ticino questo riconoscimento è un investimento per il futuro, perché credo e crediamo nelle capacità innovative dei nostri giovani, base per garantire la crescita e il benessere delle e dei ticinesi”, ha concluso il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. 

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 10 dicembre 2023 de Il Mattino della domenica

Agenti di custodia: sei ticinesi tra i neodiplomati

Agenti di custodia: sei ticinesi tra i neodiplomati

 Comunicato stampa

l Dipartimento delle istituzioni comunica che il 1° dicembre scorso ha avuto luogo a Friburgo l’annuale cerimonia di consegna dei diplomi di Agente di custodia, con attestato professionale federale, organizzata dal Centro svizzero di competenze in materia d’esecuzione di sanzioni penali (www.skjv.ch).  

Sono 162 i neo diplomati e tra essi vi sono sei ticinesi: Jorge Castaneda, Alfredo Marcionelli, Daniel Suter, Yuri Pietro Suter, Alan Mattia Zanchi e Ka Wai Pun, che è intervenuta davanti alle oltre 500 persone presenti, autorità e famigliari, condividendo in particolare l’esperienza del percorso formativo e lavorativo svolto a Friborgo.  

Gli agenti di custodia rappresentano nelle strutture detentive la dignità e la legalità dello Stato. Il rispetto della dignità umana e la tutela dei diritti fondamentali costituiscono i principi guida nel lavoro con persone in detenzione.

Gli agenti di custodia – all’incirca 2’800 nella novantina di penitenziari svizzeri – sono la colonna portante degli stabilimenti penitenziari, dove svolgono al contempo attività di sicurezza e inquadramento. Le loro mansioni sono estremamente variegate e vanno dal mantenimento della sicurezza all’assistenza individualizzata delle persone detenute (https://www.skjv.ch/it/esecuzione-delle-sanzioni-penali/lavorare-nel-settore-dellesecuzione-delle-sanzioni-penali/il).  

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi si unisce alla Direzione della Divisione della giustizia e alla Direzione delle Strutture carcerarie cantonali , augurando ai neo diplomati una carriera ricca di soddisfazioni e successi professionali.  

Il Dipartimento delle istituzioni anticipa che nel corso del mese di gennaio 2024 verrà pubblicato il concorso di assunzione di agenti di custodia – femminili e maschili – presso le Strutture carcerare cantonali. La scuola per i futuri agenti di custodia avrà inizio indicativamente nel novembre 2024.   In allegato alcune immagini libere da diritti.

La Fondazione Nizzola supporta l’eccellenza ticinese al Politecnico federale di Zurigo

La Fondazione Nizzola supporta l’eccellenza ticinese al Politecnico federale di Zurigo

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane il Consiglio di Fondazione è stato accolto dal rettore dell’Ateneo, Günther Dissertori, per il conferimento delle prime due borse di studio assegnate dalla Fondazione (Nizzola Excellence in Scholarship) ad altrettanti studenti ticinesi.

La Fondazione Nizzola, presieduta dal Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, è stata costituita nel 2021 per favorire l’eccellenza studentesca ticinese nel campo dei Master tecnici a livello della SUPSI e delle Scuole Politecniche Federali di Zurigo (ETHZ) e di Losanna (EPFL). La Fondazione offre borse di studio e premi ai migliori studenti, con l’intento di far crescere i futuri quadri industriali ticinesi e di individuare – attraverso i lavori di diploma premiati – nuove opportunità professionali per il tessuto industriale e imprenditoriale del nostro Cantone.
Le due borse di studio per il Master speciale in energia (Master in Energy Science and Technology MEST) presso il Politecnico federale di Zurigo sono state assegnate dal Consiglio di Fondazione alle migliori candidature ricevute dai coordinatori degli studi dipartimentali, che hanno proposto candidati eccellenti, motivandone la scelta con lettere di raccomandazione sulla base dei risultati ottenuti durante il bachelor.
La Nizzola Excellence in Scholarship è concessa con l’obiettivo di promuovere l’attrattività degli studi Master nelle diverse scienze ingegneristiche al Politecnico di Zurigo per gli studenti ticinesi eccellenti. Possono candidarsi gli studenti di cittadinanza ticinese che hanno conseguito un ottimo rendimento nel programma di bachelor e sono risultati tra i migliori nelle differenti discipline di ingegneria.
Nell’applicazione della loro candidatura gli studenti sono tenuti a sottoporre alla Fondazione una proposta di progetto per la tesi di Master nel campo di studio previsto che soddisfi uno o più criteri tra questi:

  • Originalità scientifica della ricerca svolta.
  • Ricadute socio-economiche del lavoro di tesi.
  • Attenzione prestata ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare.
  • Impatto su salute, benessere e sicurezza delle persone.
  • Contributo fornito alla digitalizzazione della società.
  • Contrasto ai cambiamenti climatici e mitigazione dei loro effetti.

Tra le candidature pervenute, le migliori sono risultate quelle di Marco Muttoni e Giacomo Mastroddi. Entrambi hanno svolto un bachelor in ingegneria meccanica. La tesi di Muttoni si intitola “A comparative thermoeconomic analysis of  ORC and Kalina cycles for HDH desalination system”,  mentre quella di Mastroddi  ha per titolo “Energy Optimization and Online Strategy  Derivation in Racing Solar Cars”.  

Analogamente a quanto successo anni orsono in Qatar, quando due atleti professionisti avevano scelto di condividere il primo posto in segno di amicizia e sportività, i due studenti hanno proposto alla Fondazione di condividere la borsa di studio per la stima reciproca che nutrono l’uno nell’altro e per la sana competizione che si è instaurata tra di loro. Il valore delle tesi di master, i risultati del bachelor e la motivazione degli studenti hanno pertanto convinto la Fondazione a elargire – in via del tutto eccezionale – due borse di studio di fr. 10’000.- come riconoscimento per le loro eccelse prestazioni accademiche presso il Politecnico federale di Zurigo, con l’auspicio che tale gesto funga da stimolo aggiuntivo nel conseguimento dell’Energy Science and Technology Master nonché preludio di una brillante carriera professionale.

La Fondazione Nizzola è nata dalla fusione della Fondazione ticinese di soccorso ing. Nizzola e dalla Fondazione Agostino Nizzola, che dal 1930, rispettivamente dal 1939, hanno elargito contributi per danni della natura non assicurabili a persone poco abbienti e borse di studio a studenti del Canton Ticino.

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Comunicato stampa

Ieri presso il Tribunale penale federale di Bellinzona si è svolta, come da tradizione, la cerimonia annuale della Polizia cantonale. Presenti all’evento la Presidente del Gran Consiglio Nadia Ghisolfi, il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il Sindaco di Bellinzona Mario Branda e il Procuratore Generale Andrea Pagani.

È stata l’occasione per presentare i nuovi assunti, sia uniformati sia amministrativi, nonché per sottolineare i traguardi raggiunti attraverso specifici percorsi formativi. Nel suo intervento il Comandante Matteo Cocchi ha dapprima evidenziato come tragici eventi, quali la guerra in Ucraina e il conflitto israelo-palestinese, influenzano non solo il contesto di sicurezza internazionale ma pure quello nazionale e cantonale. A questo possiamo aggiungere la crisi economica che va a toccare la popolazione e influisce in maniera importante sulla società dove la polarizzazione e la frammentazione sociale acuiscono il rischio di derive violente. In questo scenario estremamente mutevole, anticipare gli effetti negativi è essenziale per individuare e valutare tempestivamente le minacce e i cambiamenti rilevanti nel nostro contesto locale e per adottare le misure necessarie ha sottolineato il Comandante. Senza dimenticare che contrastare la criminalità in un mondo digitale e globalizzato pone le autorità dinanzi a sfide particolari. Gli ambienti criminali si servono delle possibilità offerte dalla tecnologia, ad esempio i social media, i big data, l’intelligenza artificiale e la crittografia, sfruttandole per commettere reati sempre più sofisticati. In ambiti anche “classici” quali i reati contro il patrimonio, i reati finanziari e lo spaccio di stupefacenti. Vi sono poi fattispecie non meno importanti che permangono nell’ombra, ad esempio le infiltrazioni della criminalità organizzata, il riciclaggio di denaro e la tratta di esseri umani. Grazie alle sue competenze, la Polizia cantonale sarà comunque in grado di rispondere con soluzioni appropriate con la tenacia e l’impegno che ha sempre messo in campo ha concluso il Comandante evidenziando pure l’importanza della collaborazione con i partner della sicurezza a tutti i livelli.

Nel suo intervento il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ringraziato in primo luogo tutti gli agenti che anche nel 2023 hanno garantito la nostra sicurezza in maniera ottimale. Un Corpo che in questi anni, grazie soprattutto alla formazione, ha ulteriormente innalzato il suo livello di preparazione. Uno sforzo che proseguirà anche nel futuro. Il Consigliere di Stato ha pure rimarcato il particolare momento difficile delle finanze cantonali, che condiziona le scelte in ogni settore della vita pubblica e tocca ogni cittadino. Anni delicati che vedranno però il Comando e il Corpo della Polizia cantonale fare la loro parte a favore di tutta la cittadinanza. Ha terminato il suo saluto con gli auguri per le ormai prossime festività natalizie e soprattutto per un 2024 ricco di soddisfazioni professionali e personali.