“Agenti di polizia vicini e al servizio dei cittadini”

“Agenti di polizia vicini e al servizio dei cittadini”

Norman Gobbi si esprime sul Rapporto “Polizia Ticinese” presentato ai Comuni

“Polizia Ticinese” è il titolo del Rapporto che il Gruppo di lavoro istituito dal Governo ha preparato per rendere la collaborazione tra la Polizia cantonale e le Polizie comunali più efficace (quindi con un miglior intervento globale) e più efficiente (quindi con un miglior utilizzo di forze e di mezzi finanziari). Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, fa il punto su questo rapporto: “Dopo essere stato completato nei primi mesi di quest’anno, lo abbiamo presentato all’Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT), perché questo progetto si inserisce anche nella Riforma “Ticino2020”, ossia nel contesto della ridefinizione dei rapporti tra i due livelli istituzionali, Cantone e Comuni. Inoltre pure la Conferenza consultiva sulla sicurezza è già stata informata. Giovedì sera abbiamo voluto incontrare i sindaci e i capi dicastero dei Comuni, sia quelli che hanno un loro Corpo di Polizia, sia quelli che non ce l’hanno. L’intento è quello di informare e di ricercare il consenso, così da avere un’ampia legittimazione di portare in porto il progetto”, afferma Norman Gobbi.
Si arriverà quindi a un messaggio in Governo? “È il nostro obiettivo, perché siamo convinti che affinare la collaborazione, affidando competenze precise ai Comuni nell’ambito del lavoro di prossimità, potrà far fare un salto di qualità al sistema-sicurezza in Ticino, a favore delle cittadine e dei cittadini del nostro Cantone. Vogliamo infatti massimizzare l’efficienza, riducendo potenziali sovrapposizioni con una nuova organizzazione tra i vari livelli. Il ruolo delle Polizie comunali sarà meglio indirizzato nell’importante lavoro di prossimità. Vogliamo che gli agenti siano sempre più vicini ai cittadini, a contatto con loro e al loro servizio, e non solo avere pattuglie pronte a intervenire quando succede qualcosa”, sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.
Però sul tavolo della politica vi è anche il tema della Polizia unica, ossia di un sistema che non contempli più in futuro corpi di Polizia comunali. “È una discussione in corso ormai da alcuni anni. Condivido le finalità, perché anche con la Polizia unica – così come con il rapporto “Polizia Ticinese” – si vorrebbe essere più efficienti e più efficaci. Con il Rapporto “Polizia Ticinese” affidiamo alla politica un progetto concreto su cui discutere e grazie al quale si potrà meglio decidere se andare o meno verso una Polizia unica, oppure migliorare l’importante apporto di prossimità che possono garantire le Polizie comunali”, conclude il Consigliere di Stato, Norman Gobbi.

 

 

 

Il Rapporto “Polizia Ticinese” presentato ai Comuni

Il Rapporto “Polizia Ticinese” presentato ai Comuni

Comunicato stampa

Il Rapporto “Polizia ticinese”, che ha lo scopo di rendere più efficace e più efficiente la collaborazione tra Polizia cantonale e Polizie comunali, compie un ulteriore passo in avanti, dopo essere stato presentato ieri sera a Giubiasco ai sindaci e ai capi dicastero dei Comuni ticinesi nell’aula magna del Centro di formazione della Polizia. Un incontro voluto dal Dipartimento delle istituzioni e che fa seguito ai momenti informativi già avvenuti con una delegazione dell’Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT) e successivamente con la Conferenza consultiva sulla sicurezza, ossia il tavolo di lavoro che riunisce responsabili politici e tecnici dei principali Comuni e del Cantone.

Questo nuovo appuntamento ha avuto lo scopo di condividere con tutti i Comuni, sia con quelli che hanno un proprio corpo di polizia, sia con quelli senza un proprio corpo di polizia, le risultanze del lavoro compiuto dallo speciale gruppo di lavoro, presieduto dal segretario generale del Dipartimento delle istituzioni, Luca Filippini.
Come espressamente voluto dal Direttore del Dipartimento, Norman Gobbi, il rapporto è stato sviluppato tenendo conto dei parametri applicati nell’ambito della riforma “Ticino2020” che ridefinisce i compiti tra Cantone e Comuni. Inoltre indirizza maggiormente le competenze verso compiti di prossimità da attribuire ai Comuni, facendo così proprie anche le indicazioni contenute nel lavoro commissionato dall’ACT “Guida alla Polizia di prossimità”.
È stato il capo della Sezione degli enti locali, Marzio Della Santa, a inquadrare in una logica coerente quanto contenuto nel Rapporto “Polizia Ticinese”, andando a sviscerare gli obiettivi del progetto, la metodologia dell’analisi compiuta, i risultati dell’analisi con la governance politica e la governance operativa (“da tenere ben separate”, ha sottolineato Della Santa), per giungere alle principali innovazioni.
A grandi linee, si può riassumere nel seguente modo: la Polizia comunale esegue compiti di interesse locale e i Corpi comunali non si distinguono più tra Polizie Polo e Polizie strutturate; Polizia comunale o Polizia cantonale possono eseguire compiti per conto dei Comuni; la Polizia comunale può eseguire anche compiti di spettanza cantonale, a condizioni stabilite dal Cantone.
Il responsabile della Sezione degli enti locali ha sottolineato come la coesistenza delle Polizie comunali e della Polizia cantonale costituisce un’opportunità valida nella misura in cui i due ingranaggi di questo complesso meccanismo si dimostrano funzionali e funzionanti. Questo può essere possibile se vi è consapevolezza dei rispettivi ruoli, si vi è rispetto dei compiti assunti, chiarezza del quadro normativo, continuità organizzativa e, come già detto, separazione effettiva tra politica e operatività.
Dopo l’incontro di ieri sera con i Comuni, il Dipartimento delle istituzioni presenterà nelle prossime settimane il Rapporto a tutti i comandanti delle Polizie comunali. In seguito, aprirà una consultazione per condividerne i contenuti con un’ampia cerchia di stakeholder, politica inclusa, prima di presentare un messaggio al Consiglio di Stato.  

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi una seduta ordinaria – la terza del 2024 e la 71. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

In apertura, i partecipanti alla seduta si sono confrontati su una serie di richieste dei Comuni all’indirizzo del Consiglio di Stato e dell’Amministrazione cantonale. È stata inoltre presentata la nuova lettera d’intenti della Piattaforma, sulla quale è stata aperta una fase di consultazione che si concluderà il 1. novembre.
Il Dipartimento delle istituzioni ha poi orientato i rappresentanti dei Comuni sul tema del finanziamento delle future strutture protette abbinate a edifici come scuole, palestre e sale multiuso. Per garantire il sovvenzionamento di tutti i nuovi progetti, è stata presentata una modifica del Regolamento di protezione civile (RPCi) che permetterà di trasferire – verso il Fondo cantonale dei contributi sostitutivi – una parte delle riserve giacenti presso i Consorzi regionali e, nel contempo, di garantire ai Consorzi un avere disponibile dedicato alle spese riconosciute quali altri scopi di Protezione Civile.
Il Dipartimento del territorio ha poi informato sul tema della pulizia delle rive e dello specchio d’acqua dei laghi Verbano e Ceresio, a favore della sicurezza della navigazione e per consentire la fruizione delle spiagge. È stato confermato l’interesse ad avviare una riflessione in merito.
I membri della Piattaforma sono in seguito stati orientati in merito all’introduzione del moltiplicatore d’imposta comunale differenziato per persone giuridiche e persone fisiche. È stato ricordato che il Consiglio di Stato ha trasmesso due messaggi al Parlamento, per modificare la Legge organica comunale e la Legge sulla perequazione finanziaria intercomunale.
Il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha poi fornito alcune informazioni di carattere fiscale, riguardo al messaggio governativo che propone di adeguare il meccanismo di compensazione degli effetti della cosiddetta «progressione a freddo». Per quanto riguarda invece i piani di ristrutturazione della rete di uffici postali, recentemente annunciati da La Posta svizzera, è stato confermato che il Consiglio di Stato è a disposizione dei Comuni toccati, ed esprimerà le proprie riserve in un incontro con i vertici dell’azienda, previsto durante il mese di ottobre.
La Cancelleria dello Stato ha infine presentato alcuni progetti di sua competenza. È stato anticipato che i Comuni riceveranno a breve un pacchetto informativo in merito al Regolamento sulla comunicazione per via elettronica nell’ambito di procedimenti amministrativi; il 21 novembre sarà inoltre proposto un incontro informativo sul tema. Sono state condivise anche le nuove Linee guida per il linguaggio inclusivo nella redazione di testi ufficiali, già in vigore per l’Amministrazione cantonale.
La prossima seduta della Piattaforma è prevista per mercoledì 27 novembre 2024.

Revisione della legge organica comunale: analizzati i risultati del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni

Revisione della legge organica comunale: analizzati i risultati del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni

Comunicato stampa

Lo scorso 1° febbraio si è tenuto il quinto Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni, voluto dal Consigliere di Stato Norman Gobbi e promosso dalla Sezione degli enti locali per iniziare a riflettere insieme a Municipali, Consiglieri comunali, Segretari e Funzionari comunali sulla riforma della Legge organica comunale (LOC) che sarà sviluppata nel corso della Legislatura cantonale 2023/2027. Di recente la Sezione degli enti locali ha trasmesso una sintesi dei risultati a tutti i Comuni ticinesi, specificando anche i prossimi passi del progetto.  

Il Dipartimento delle istituzioni ricorda che le circa cento persone presenti all’evento – in parte selezionate tramite sorteggio – sull’arco di un’intera giornata hanno lavorato suddivisi in gruppi, riflettendo sui temi che hanno reputato debbano essere affrontati nella revisione generale della legge.  
Nei mesi successivi la Sezione degli enti locali ha analizzato ed elaborato i risultati emersi durante l’evento e negli scorsi giorni ha trasmesso una sintesi delle discussioni a tutte e a tutti i partecipanti coinvolti nonché a tutte le Cancellerie comunali.  
In generale, il Dipartimento delle istituzioni esprime la propria soddisfazione per l’impegno che i rappresentanti comunali hanno profuso lo scorso 1° febbraio e ha preso atto con piacere che gli stessi hanno indicato di aver trovato un ambiente accogliente e informale in cui hanno potuto presentare con spontaneità il loro vissuto istituzionale e le loro aspettative.  
Tra i temi emersi durante la giornata i più ricorrenti sono stati: l’incentivo a introdurre le deleghe di competenze esecutive dal Municipio all’amministrazione comunale; una maggior promozione della formazione dei politici e dei collaboratori delle amministrazioni comunali; la retribuzione dei mandati dei politici locali, nonché l’introduzione nella legge di regole differenziate a dipendenza del Comune.  
Sulla base di questi elementi la Sezione degli enti locali sta quindi attualmente definendo i temi fondamentali sui quali si incentrerà la revisione della legge. In una fase successiva saranno invece organizzati nuovi momenti di confronto con politici e funzionari comunali. L’obiettivo è quello di presentare un primo progetto di revisione legislativa entro la fine della legislatura corrente. Senza attendere gli importanti tempi tecnici che l’elaborazione di un progetto di nuova legge istituzionale comporta, è al vaglio l’ipotesi di anticipare alcune modifiche attraverso un pacchetto di revisione dell’attuale Legge organica comunale.  
Il Dipartimento delle istituzioni sottolinea infine che il clima costruttivo e collaborativo da parte del Cantone e dei Comuni costituisce senz’altro una solida base di partenza su cui costruire la revisione legislativa. Inoltre, ritiene fondamentale elaborare una proposta equilibrata che, oltre a rispettare la Costituzione e le leggi settoriali vincolanti, consideri il ruolo, le competenze e le esigenze di tutti gli attori sul campo.    

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi una seduta ordinaria – la seconda del 2024 e la 70. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

La Cancelleria dello Stato ha informato in merito alla recente modifica della legge di applicazione della legge federale sulla parità dei sessi nei rapporti di lavoro di diritto pubblico. È stata in particolare presentata una proposta di norma di applicazione che permetterà ai Comuni di inserire, all’interno dei loro regolamenti, la facoltà (e l’obbligo, per i Comuni con oltre 100 dipendenti) per i Municipi di commissionare analisi sul tema della parità salariale.

Il Dipartimento delle istituzioni ha poi orientato i rappresentanti dei Comuni sul tema delle attività militari fuori servizio e sulla gestione dei poligoni di tiro. È stato confermato che il Cantone è al lavoro – con l’ausilio del Gruppo di lavoro Tiro Ticino – per ripartire al meglio sul territorio oneri e costi, tenendo conto delle differenze regionali e delle esigenze legate alla politica di sicurezza.

Il Dipartimento della sanità e della socialità ha poi ricordato che è in consultazione la proposta di moratoria al rilascio di nuove autorizzazioni per infermieri e organizzazioni di cure e di aiuto a domicilio, che intende rispondere al preoccupante aumento dei costi registrato nel settore. È stato precisato che, dopo la fase di consultazione, il messaggio del Consiglio di Stato dovrebbe essere finalizzato in tempi brevi.

Come concordato nell’ultima riunione della Piattaforma, il Consiglio di Stato ha poi confermato l’avvio di una consultazione fra i Comuni in merito a due questioni che riguardano la gestione dei morosi LAMal: si tratta del nuovo obbligo di rispondere alla convocazione del Comune e, in secondo luogo, dell’eventuale ripristino della lista dei sospesi dalla copertura assicurativa LAMal («blacklist»). È stato ricordato che il termine per la partecipazione al sondaggio scadrà il 30 giugno.

Il Dipartimento delle istituzioni ha poi informato i Comuni – dopo avere già informato le organizzazioni di Protezione Civile – in merito alla modifica delle norme federali che imporrà ai Cantoni di istituire sul proprio territorio dei «Punti di raccolta d’urgenza», da attivare in caso di catastrofe, emergenza o carenza di approvvigionamenti. È stato anticipato che, nel corso dell’autunno, sarà organizzata una serie di incontri con i responsabili comunali della protezione della popolazione, per avviare la preparazione del progetto.

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport ha infine fornito alcune informazioni sulle modifiche di regolamento recentemente entrate in vigore, relative al tema della pausa meridiana per docenti di scuola dell’infanzia.

La prossima seduta della Piattaforma è prevista per mercoledì 11 settembre 2024.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi visita alcuni Comuni del Locarnese  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi visita alcuni Comuni del Locarnese  

Comunicato stampa

Riprenderanno in questi giorni nel Locarnese le visite del Consigliere di Stato Norman Gobbi nei Comuni ticinesi. Il ciclo, iniziato nel 2018 a Stabio, proseguirà nelle prossime settimane e si concluderà alla fine del mese di giugno continuando così una campagna di incontro e scambio di informazioni per discutere di temi puntuali che interessano gli enti locali. Con gli undici Municipi che si visiteranno sarà approfondito il dossier delle aggregazioni.

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa incontrerà nelle prossime settimane i municipi di Gordola, Losone, Brione Sopra Minusio, Orselina, Muralto, Verzasca, Tenero-Contra, Minusio, Cugnasco-Gerra, Locarno, Lavertezzo.  
È noto che il Piano cantonale delle aggregazioni (PCA) definisce una serie di scenari aggregativi per l’intero Cantone. Si tratta di uno strumento orientativo voluto dal Parlamento e messo a disposizione dei Comuni, che contempla la possibilità di evolvere e adattarsi alle esigenze comunali e ai cambiamenti della società nella quale viviamo.  
Proprio in quest’ottica, il PCA prevede che possano essere avviati progetti aggregativi promossi dalle autorità locali anche se divergono dalle visioni contenute nel documento strategico. In quest’ottica negli ultimi anni il Dipartimento delle istituzioni ha appoggiato e sostenuto le iniziative di aggregazione volute direttamente dalle realtà comunali. L’ultima in ordine di tempo è quella formalizzata dal Consiglio di Stato il 18 gennaio scorso e che coinvolge i Comuni di Lavertezzo e Locarno.  
Il nuovo scenario che inizia a delinearsi pone le basi per aprire una discussione sul futuro dell’intero comprensorio. In questo senso sono quindi stati organizzati alcuni momenti di incontro per conoscere le aspettative degli undici Comuni rispetto a un loro coinvolgimento in un’eventuale ipotesi di aggregazione.   

(Immagine: www.cugnasco-gerra.ch)

Il Rapporto “Polizia Ticinese” presentato alla Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza

Il Rapporto “Polizia Ticinese” presentato alla Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza

Comunicato stampa

Si è svolta ieri nel tardo pomeriggio a Bellinzona la 26ma Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza, che riunisce in un tavolo politico sotto la direzione del capo del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, i responsabili dei competenti dicasteri dei comuni Polo ticinesi (Lugano, Bellinzona, Locarno, Mendrisio, Chiasso, Ascona e Biasca). Piatto forte della riunione è risultata la presentazione del Rapporto finale del Gruppo di lavoro “Polizia Ticinese”. Un documento che sarà pure presentato a tutti i comuni e che, nella sua versione consolidata, verrà in seguito sottoposto al Consiglio di Stato.

Dopo aver discusso su alcuni punti di carattere essenzialmente tecnico, trattati dal comandante della Polizia cantonale, Matteo Cocchi e dal comandante della Polizia comunale di Lugano e rappresentante dei comandanti delle Polizie Polo, Roberto Torrente, il Direttore del Dipartimento Norman Gobbi, assieme al capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, ha presentato il rapporto “Polizia Ticinese”. Gli obiettivi generali del progetto, ricorda Norman Gobbi, sono quelli di migliorare l’assetto della sicurezza interna nel Cantone, rendendolo più efficiente ed efficace, nonché di armonizzare i costi e aumentare la professionalità nella gestione dei Corpi di polizia. Il gruppo di lavoro, presieduto dal segretario generale del Dipartimento delle istituzioni, Luca Filippini, ha compiuto un’analisi di dettaglio delle collaborazioni tra la polizia cantonale e le polizie comunali e ha considerato i principi della Riforma Ticino 2020, che nelle intenzioni vuole perfezionare un sistema istituzionale performante, lineare e trasparente, che rafforzi la capacità di azione soprattutto a livello locale.

La soluzione scaturita dal Gruppo di lavoro “Polizia Ticinese” propone una nuova ripartizione dei compiti tra i livelli istituzionali cantonale e comunale, per massimizzare l’efficienza, riducendo potenziali sovrapposizioni e una nuova organizzazione tra i vari livelli, per assicurare una governance più efficace. “Due sono i punti forti di questa soluzione – afferma Gobbi: da un lato la conferma e la rivalutazione del ruolo delle polizie comunali, attraverso l’assunzione di competenze di primo piano e direttamente percepibili dai cittadini. Il secondo punto è il chiaro focus sulla strategia della prossimità, da ricoprire in primo piano dalle polizie comunali”.

Il documento sarà presentato prossimamente a tutti i comuni, attraverso due “sessioni”: una destinata ai comuni con Corpi di Polizia, l’altra a favore di quei comuni che ne sono privi. Il rapporto nella sua versione consolidata dopo questi incontri verrà consegnato al Consiglio di Stato. Il lavoro effettuato in stretta collaborazione con i rappresentanti dell’Associazione dei Comuni ticinese (ACT) ha il merito di rappresentare una valida soluzione che valorizza sia i compiti delle Polizie comunali sia quelli della Polizia cantonale. Il rapporto rappresenta una solida base per affrontare con maggiori conoscenze anche la discussione all’interno del Parlamento sull’eventuale costituzione di una Polizia unica in Ticino.      

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi una seduta ordinaria – la prima del 2024 e la 69. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

In apertura, i membri della Piattaforma si sono confrontati su una serie di richieste dei Comuni all’indirizzo del Consiglio di Stato e dell’Amministrazione cantonale.
Il Dipartimento della sanità e della socialità ha anzitutto aggiornato i presenti sull’iniziativa generica che chiede di eliminare le «liste nere» degli assicurati morosi nel settore LaMal. È stato spiegato che la Commissione sanità e sicurezza sociale del Parlamento, prima di proseguire le proprie analisi, ha aderito alla proposta del Governo di consultare i Comuni. D’intesa con la Piattaforma, nelle prossime settimane sarà promosso un sondaggio fra i Municipi per verificarne le preferenze, in merito al futuro delle «liste nere».
Sempre a questo proposito, il Dipartimento della sanità e della socialità ha ripercorso le tappe di coinvolgimento e condivisione con i Comuni nel percorso decisionale che ha portato il Cantone a istituire per gli assicurati morosi nel settore LaMal l’obbligo di rispondere alle convocazioni dei Comuni – accanto a una serie di misure come, ad esempio, l’accresciuta informazione volta a prevenire il fenomeno e ad aumentare l’efficacia dell’intervento comunale. Alla luce di queste spiegazioni, è stato concordato di avviare una consultazione approfondita fra i Municipi sul nuovo strumento.
Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport ha poi aggiornato in merito alla consultazione sulla nuova Legge cantonale sulla scuola dell’obbligo. È stato confermato che il Governo ha optato per il ritiro del messaggio che era stato posto in consultazione negli scorsi mesi: saranno ora portati avanti i progetti di livello settoriale – e in seguito sarà avviato il processo per elaborare un nuovo progetto di legge, che sarà poi condiviso con tutti i partner interessati.
La Piattaforma di dialogo si è successivamente confrontata sul tema della riforma istituzionale «Ticino 2020». È stato ricordato che la consultazione sull’ultima versione del progetto si è conclusa il 15 dicembre scorso, con un’ampia partecipazione e una chiara maggioranza di pareri critici sulla proposta di nuova ripartizione dei compiti fra Cantone e Comuni. Alla luce delle indicazioni raccolte, è stato concordato che il Comitato strategico effettuerà i necessari approfondimenti e fornirà una serie di scenari per fare avanzare i lavori, consolidando anzitutto i contenuti sui quali è finora stato possibile trovare un accordo.
Il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha poi fornito alcuni chiarimenti sul tema della differenziazione del moltiplicatore comunale d’imposta fra persone fisiche e persone giuridiche, che potrà essere applicata a partire dal 2025. La Piattaforma ha deciso di avviare una consultazione fra i Comuni, in merito all’opportunità di limitare la possibilità di differenziare verso il basso il moltiplicatore delle persone giuridiche.
Il Dipartimento delle istituzioni ha infine confermato che il Gruppo di lavoro Polizia ticinese ha presentato il proprio rapporto sulla futura ripartizione dei compiti tra Comuni e Cantone in questo ambito. Le conclusioni saranno ora discusse in seno alla Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza e insieme ai capi Dicastero dei Comuni.
In coda alla seduta, il Consiglio di Stato ha rivolto un pensiero ai rappresentanti dei Comuni che non solleciteranno un nuovo mandato in seno alla Piattaforma, ringraziandoli per il lavoro svolto a favore delle relazioni fra le istituzioni ticinesi.

La prossima seduta della Piattaforma è prevista per mercoledì 5 giugno 2024.

Il quinto Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni segna l’avvio della revisione totale LOC

Il quinto Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni segna l’avvio della revisione totale LOC

Comunicato stampa

Ha avuto luogo all’Auditorium della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona la quinta edizione del Simposio sulle relazioni tra Cantone e Comuni. L’evento – al quale hanno partecipato su invito circa 100 persone – è stato voluto dal Consigliere di Stato Norman Gobbi e promosso dalla Sezione degli enti locali per iniziare a riflettere insieme a Municipali, Consiglieri comunali, Segretari e funzionari comunali sulla riforma completa della Legge organica comunale (LOC) che sarà sviluppata nel corso della Legislatura cantonale 2023/2027.

Il Simposio sui rapporti tra il Cantone e i Comuni – giunto alla sua quinta edizione – si è tenuto con una formula interamente rivista. Per la prima volta, infatti, l’evento non è stato aperto al pubblico ed è stato chiesto ai Municipi di indicare la disponibilità dei propri politici e collaboratori a prenderne parte. Le circa cento persone presenti tra Municipali, Consiglieri comunali, Segretari e funzionari comunali – in parte selezionate tramite sorteggio – sull’arco di un’intera giornata hanno quindi lavorato suddivisi in gruppi riflettendo sui temi che reputano debbano essere affrontati nella revisione generale della legge.
L’evento ha preso avvio con il saluto del Consigliere di Stato Norman Gobbi, il quale ha voluto sottolineare che grazie al contributo odierno il Cantone e i Comuni potranno «definire un percorso da fare assieme e fissare nero su bianco i principi e gli intendimenti che dovranno essere contenuti nella nuova legge».
In particolare il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha tenuto a evidenziare che «la LOC sta per compiere 37 anni e il contesto odierno non è più lo stesso di allora. La società è in rapida e in continua evoluzione, la digitalizzazione è sempre più protagonista della nostra quotidianità e le abitudini delle persone sono mutate tenendo il passo a questa tendenza. Per questo motivo, malgrado gli adeguamenti regolari nel tempo, ho deciso di rivedere totalmente alcune delle più importanti leggi che definiscono alcuni settori strategici di cui si occupa il Dipartimento che dirigo tra cui un ruolo importante è assunto dalla Legge organica comunale».
Dal canto suo il capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa ha tenuto a ribadire che la Sezione degli enti locali intende «facilitare il ruolo degli attori presenti oggi all’evento e non interferirà in nessun modo nell’elaborazione delle proposte che verranno formulate. Il Cantone sarà apertamente all’ascolto dei Comuni».
In quest’ottica prossimamente saranno avviati alcuni gruppi di lavoro composti da rappresentanti del Cantone e dei Comuni che avranno il compito di approfondire gli intendimenti emersi nel corso dell’odierna giornata di lavoro.
Gli obiettivi politici della riformulazione della legge sono quattro: rafforzare l’autonomia e la responsabilità dell’Ente locale, introdurre strumenti di democrazia partecipativa nei processi di elaborazione delle politiche comunali, diversificare le regole di funzionamento del Comune in base alla sua dimensione o alla sua capacità amministrativa, nonché accrescere l’efficacia e l’efficienza degli organi istituzionali e delle unità amministrative del Comune, adottando appropriati strumenti di delega e di controllo.