Il Consiglio di Stato ha nominato nella seduta odierna Stefano Laffranchini nuovo Direttore delle Strutture Carcerarie Cantonali.
Il Consiglio di Stato ha nominato nella seduta odierna Stefano Laffranchini nuovo Direttore delle Strutture Carcerarie Cantonali.
La Corte europea ha stabilito che non è discriminatorio. Gobbi: “Ora Berna decida sulla norma ticinese”.
La legge francese che impone il divieto di portare il burqa in quanto vieta di nascondere integralmente il viso non viola il diritto alla libertà di religione né quello al rispetto della vita privata. È quanto stabilisce la Corte europea dei diritti umani in una sentenza pubblicata oggi.
Una sentenza che potrebbe accelerare pure l’introduzione del divieto in Ticino, come deciso in votazione popolare il 22 settembre 2013.
La Commissione nazionale per la prevenzione della tortura boccia l’istituto carcerario della Farera. Gobbi: “Il carcere è conforme!”
La Stampa promossa, la Farera bocciata. Come riferisce Teleticino, è questa la posizione della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura nel suo quarto rapporto di attività sulle carceri svizzere, reso noto oggi.
Cerimonia di dichiarazione a Locarno per i nuovi poliziotti e addetti alla gestione e custodia. Sabato pomeriggio, presso il Palexpo Fevi a Locarno, si è tenuta la cerimonia di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi da parte degli aspiranti e agenti della Scuola cantonale di polizia SCP 2013, della Scuola agenti di custodia SAC 12. corso 2013 e 13; corso 2014 e del Servizio gestione detenuti 2013.
Saluto cordialmente anche a nome del Consiglio di Stato, gli stimati membri delle Autorità giudiziarie, i rappresentanti del Consiglio della Magistratura, della Commissione per la formazione permanente dei giuristi, gli avvocati e pubblici notai, i collaboratori giuridici e amministrativi della Magistratura, i giornalisti e tutti i presenti.
Nel giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, spunta anche la richiesta alla Magistratura di risparmiare sui costi. All’inaugurazione dell’anno giudiziario 2014/2015, avvenuta oggi, lunedì, al palazzo dei Congressi a Lugano, sono stati diversi i temi affrontati dal Consigliere di Stato Norman Gobbi. Ma mafia, risparmio dei costi giudiziari, e celerità nei processi sono stati i temi più caldi che il direttore del Dipartimento delle Istituzioni ha rilanciato.
Servizio di (C) TeleTicino
Questa mattina (26.05.2014) ha avuto luogo la riunione del Consiglio di vigilanza, ovvero l’organo di controllo e coordinamento sull’esecuzione delle pene e delle misure, presso i nuovi spazi del Foyer e del Centro delle attività diurne collocati all’interno dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa (UAR) in Via Trevano 2 a Lugano.
Caso Item, per Gobbi sono “fatti gravi”. Il direttore del Dipartimento di giustizia ammette che la vicenda ha parzialmente danneggiato l’immagine dell’autorità giudiziaria ticinese che, però, ha reagito bene.
Norman Gobbi, l’intervista. Il ministro auspica un rapido chiarimento del caso Item da parte della Procura. Mentre si attendono gli esiti dei nuovi accertamenti disposti dalla magistratura, a prendere ora la parola sul caso della colf filippina impiegata in nero nella casa della neoeletta procuratrice pubblica Valentina Item, è il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi che, in un’intervista al Corriere del Ticino, fornisce una sua lettura della vicenda dal profilo politico.