Ministero pubblico sotto esame

Ministero pubblico sotto esame

Prossima costituzione di un gruppo di lavoro sulla riorganizzazione. Un vero e proprio ‘check-up’ della Giustizia ticinese, che non esclude nessuno. Consegnati i primi rapporti degli esperti, nei prossimi giorni il Consiglio di Stato procederà con la costituzione di altri due gruppi di lavoro: il primo riguarderà il Ministero pubblico, mentre il secondo concentrerà la propria attenzione sul Consiglio della Magistratura. Lo annuncia una nota del Dipartimento delle istituzioni.

Giustizia 2018: aggiornamento

Giustizia 2018: aggiornamento

A fine giugno i gruppi di lavoro incaricati di esaminare il tema della riorganizzazione delle Giudicature di pace nonché la ripartizione delle competenze per il perseguimento delle contravvenzioni tra il Ministero pubblico e le Autorità amministrative hanno trasmesso i rispettivi rapporti al Consiglio di Stato. I due documenti vanno ad aggiungersi a quello consegnato lo scorso marzo dal gruppo di lavoro denominato “Preture”. Al Tribunale di appello è stata concessa una proroga straordinaria di quattro mesi del termine inizialmente previsto al 30 giugno 2014.

Detenuti, diritti umani ‘inviolati’

Detenuti, diritti umani ‘inviolati’

Giovedì la protesta dei reclusi, ieri il sopralluogo della delegazione di deputati. Ortelli: per noi la situazione è ok. La trasferta era già in agenda. Ma dopo la protesta dei detenuti di giovedì scorso (vedi l’edizione di venerdì 11) è stata anticipata di alcuni giorni.

Gobbi dai detenuti

Gobbi dai detenuti

Pacifica manifestazione di protesta ieri al carcere della Stampa. Lamentele per le misure restrittive introdotte. ‘Ma non tutte le richieste potranno essere soddisfatte’. Assente il direttore ad interim, è intervenuto il consigliere di Stato in persona.

Strutture carcerarie: protesta dei detenuti

Strutture carcerarie: protesta dei detenuti

Questa mattina verso le 11.30 i detenuti del Carcere penale La Stampa hanno indetto una protesta, rifiutandosi di rientrare nelle loro celle al termine del passeggio.

I detenuti, su richiesta della direzione delle Strutture carcerarie, hanno elaborato una lista di richieste e rimostranze; lamentele che nascono in parte anche dalle svariate misure restrittive applicate negli anni per motivi logistici, di concordato e di sicurezza interna.

Il divieto del burqa non viola i diritti umani

Il divieto del burqa non viola i diritti umani

La Corte europea ha stabilito che non è discriminatorio. Gobbi: “Ora Berna decida sulla norma ticinese”.

La legge francese che impone il divieto di portare il burqa in quanto vieta di nascondere integralmente il viso non viola il diritto alla libertà di religione né quello al rispetto della vita privata. È quanto stabilisce la Corte europea dei diritti umani in una sentenza pubblicata oggi.

Una sentenza che potrebbe accelerare pure l’introduzione del divieto in Ticino, come deciso in votazione popolare il 22 settembre 2013.

“Farera, non ci siamo!”

“Farera, non ci siamo!”

La Commissione nazionale per la prevenzione della tortura boccia l’istituto carcerario della Farera. Gobbi: “Il carcere è conforme!”

La Stampa promossa, la Farera bocciata. Come riferisce Teleticino, è questa la posizione della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura nel suo quarto rapporto di attività sulle carceri svizzere, reso noto oggi.