Pecunia non olet. Il volto oscuro dei crimini economici

Pecunia non olet. Il volto oscuro dei crimini economici

Intervento a Millevoci di giovedì 7 dicembre 2017.

(dal sito web www.rsi.ch)
I crimini economico-finanziari e in particolare le truffe, sono un tema molto tecnico, complesso e poco affrontato, che ha però, non solo nel canton Ticino, ripercussioni economiche e sociali gravi. Un fenomeno reale e in continua crescita, che ogni anno si concretizza in decine e decine di milioni di franchi truffati.

Un reportage/inchiesta realizzato da Elizabeth Camozzi, esplora e analizza l’argomento e mette a confronto le opinioni e le esperienze di Fabio Tasso, Commissario Capo della Sezione Reati Finanziari della Polizia cantonale, Fiorenza Bergomi, Procuratore Capo presso il Ministero Pubblico cantonale e Paolo Bernasconi, avvocato e tra i massimi esperti sul tema). A partire da queste testimonianze, Millevoci approfondisce i punti salienti per capire quali siano le ripercussioni economico-sociali delle truffe e in che modo l’Autorità competente (Polizia, Procura e Politica) intenda intervenire per prevenire un ulteriore incremento di questi reati.

Ospiti:
Fabio Tasso, Commissario Capo della Sezione REF
Norman Gobbi, Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino dal 2011

https://tp.srgssr.ch/p/rsi/inline?urn=urn:rsi:audio:9876667

Polizia delle Tre Valli: il Governo formalizza la nuova struttura

Polizia delle Tre Valli: il Governo formalizza la nuova struttura

Nella scorsa seduta il Consiglio di Stato ha formalizzato la creazione della nuova Polizia regionale delle Tre Valli che sarà operativa a partire dall’inizio del 2018 nei Distretti di Riviera, Blenio e Leventina.
Si tratta di un progetto pilota che nasce dagli attuali posti misti di Biasca e Faido; la soluzione permette di ovviare al problema che toccava alcuni Comuni della regione per i quali – alla scadenza dei termini indicati dalla Legge cantonale sulla collaborazione tra polizie – non era ancora stata siglata una convenzione con il Comune-Polo di Biasca.

Nell’ultima seduta il Governo ha approvato il completamento dell’assetto di polizia comunale di quella che – a livello di sicurezza cantonale – viene definita “Regione VIII” e che comprende i Distretti di Riviera, Blenio e Leventina come previsto dalla legge sulla collaborazione tra la Polizia cantonale e le Polizie comunali. La nuova struttura di polizia regionale, che è uno sviluppo degli attuali posti misti di polizia di Biasca e Faido, rappresenta una soluzione vantaggiosa per tutta la regione, e presenta alcune novità rispetto a quanto è stato attuato nelle altre regioni di polizia: per questa ragione, viene considerata un progetto pilota.

In questo senso, per trovare una soluzione alla mancanza delle necessarie convenzioni di polizia tra il Comune-Polo di Biasca e i Comuni della regione, il Cantone ha siglato un accordo con il Comune di Biasca che ha dato luce verde alla creazione della nuova Polizia regionale delle Tre Valli. Il Dipartimento delle istituzioni ha pertanto elaborato alcune disposizioni ad hoc applicabili alla collaborazione in ambito di polizia comunale all’interno del territorio regionale.

In particolare è previsto che gli agenti delle polizie comunali presenti nei posti di Biasca e Faido potranno operare su tutto il territorio del comprensorio ottimizzando il personale in servizio nella Regione VIII. I Comuni della regione dovranno pertanto partecipare ai costi – in modo retroattivo a partire dal 1 gennaio 2017 – versando al Comune-Polo di Biasca l’importo calcolato in proporzione al numero di abitanti dei singoli comuni. La nuova Polizia regionale dipende operativamente dalla Polizia cantonale dalla quale dipenderanno anche gli agenti delle comunali.

Infine, si rammenta che accanto alla nuova struttura sarà anche costituita una Commissione consultiva intercomunale che avrà il compito di discutere e aggiornare costantemente le esigenze del comparto in materia di sicurezza e di farsi anche interprete dei bisogni e delle necessità dei rispettivi territori.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni del 14 novembre 2017

 

Nominato il nuovo responsabile dell’Ufficio del registro fondiario federale

Nominato il nuovo responsabile dell’Ufficio del registro fondiario federale

Nella seduta di ieri, il Consiglio di Stato ha nominato il Signor Valerio Salvi quale Capo dell’Ufficio del registro fondiario federale della Divisione della giustizia. Una nomina che s’inserisce nella riorganizzazione generale del Settore del registro fondiario e di commercio, approvata dal Consiglio di Stato lo scorso luglio.

Attinente di Blenio e domiciliato a Gambarogno, il Signor Valerio Salvi ricopre attualmente la funzione di Caposervizio presso l’Ufficio del registro fondiario federale. Classe 1963, coniugato e padre di 2 figli, ha conseguito l’attestato federale di capacità quale impiegato di commercio. A livello professionale, dopo aver svolto un’esperienza in ambito bancario, nel 1996 è entrato alle dipendenze dell’Amministrazione cantonale, nella quale ha operato all’interno dell’Ufficio del registro fondiario e della Sezione della circolazione del Dipartimento delle istituzioni.

In veste di Capoufficio, il Signor Valerio Salvi – che negli ultimi mesi ha già assicurato ad interim la direzione dell’Ufficio – condurrà l’attività dell’Ufficio del registro fondiario federale, che consiste principalmente nell’introduzione del registro fondiario federale, ossia il passaggio dal registro fondiario provvisorio (retto dalla legislazione cantonale), al registro fondiario definitivo (retto dal diritto federale e con pieno effetto di pubblica fede). Un’importante attività di cui beneficiano direttamente in particolare i Comuni. Nello specifico, ad oggi su 115 Comuni ticinesi 87 dispongono dell’intero territorio in regime di registro fondiario federale e 25 con parte del territorio. Per 3 Comuni interi e 41 parti di Comuni nei prossimi anni dovrà quindi essere completato il registro fondiario definitivo.

La nomina odierna s’inserisce nella riorganizzazione generale del Settore del registro fondiario e di commercio, oggetto di un recente messaggio governativo attualmente al vaglio del Parlamento (cfr. Messaggio n. 7372). Una riorganizzazione che prevede la creazione della Sezione dei registri, alla quale sarà subordinato l’Ufficio del registro fondiario federale, unitamente agli Uffici dei registri e all’Ufficio del registro di commercio.

Il Governo coglie dunque l’occasione per formulare al Signor Valerio Salvi i migliori auguri per questa nuova sfida professionale in seno all’Amministrazione cantonale.