Rinnovo del mandato alla Pretore supplente di Leventina

Rinnovo del mandato alla Pretore supplente di Leventina

A partire dalla fine del mese di dicembre la Pretura del Distretto di Leventina riprenderà ad essere diretta dalla Pretore titolare Sonia Giamboni, congiuntamente alla Pretore supplente Elettra Orsetta Bernasconi Matti. L’avvocato Elisa Bianchi Roth terminerà quindi la sua attività di Pretore supplente.

L’avvocato Bernasconi Matti, unitamente all’avvocato Elisa Bianchi Roth, sono state designate dal Consiglio di Stato nell’ottobre del 2016, Pretori supplenti della Pretura del Distretto di Leventina nella misura del 50% ciascuna, in sostituzione della Pretore titolare Sonia Giamboni, assente per un congedo maternità. Il mandato assegnato loro è stato ripartito in base alle rispettive competenze, ovverosia l’avvocato Bianchi Roth con sede presso la Pretura civile di Faido e l’avvocato Bernasconi Matti presso la Pretura penale a Bellinzona.

La Pretore titolare Sonia Giamboni rientrerà in funzione a tempo parziale presso la Pretura civile di Faido a fine dicembre. A fronte della decisione del Consiglio della Magistratura di concederle un congedo non pagato nella misura del 50%, il Governo ha quindi proceduto a rinnovare il mandato quale Pretore supplente del Distretto di Leventina all’avvocato Bernasconi Matti con un grado di occupazione a metà tempo fino alla fine del mese di dicembre del 2018. Quest’ultima continuerà quindi la propria attività giudicante presso la Pretura penale.

Il Governo tiene a ringraziare sentitamente l’avvocato Elisa Bianchi Roth per il lavoro svolto con professionalità, impegno e serietà presso la Pretura di Leventina, rimarcando altresì come questa prima esperienza di condivisione di una carica giudiziaria, che ha comportato lo svolgimento a tempo parziale di una funzione giudiziaria, sia risultata positiva sotto vari aspetti. Un tema che verrà approfondito e discusso nel corso del prossimo anno da parte della Divisione della giustizia, nell’ottica di una maggior flessibilità in termini di tempo di lavoro dei Magistrati.

Imposte di circolazione 2018: prevista una diminuzione

Imposte di circolazione 2018: prevista una diminuzione

I correttivi introdotti a inizio 2017 nel meccanismo dell’imposta di circolazione hanno portato a un saldo positivo bonus-malus superiore di circa un milione di franchi, rispetto a quanto preventivato: in base al principio della neutralità finanziaria del programma cantonale di ecoincentivi, questo importo sarà ridistribuito nel 2018 agli automobilisti ticinesi. L’operazione comporterà dunque una leggera diminuzione delle imposte di circolazione, principalmente per la categoria più penalizzata lo scorso anno (121-130 grammi di CO2/km), ma anche per le altre categorie colpite da malus.

L’attuale sistema di calcolo per l’imposta di circolazione si basa sul principio degli ecoincentivi, che premia le automobili più efficienti. La crescita del numero di veicoli in circolazione nel nostro Cantone – che aveva portato con sé un aumento dei beneficiari degli «ecobonus» – aveva tuttavia reso sempre più difficile per il Cantone rispettare il principio della neutralità finanziaria del sistema di sovvenzioni, sancito nella Legge sulle tasse e imposte di circolazione. All’inizio del 2017 era quindi stato necessario intervenire – secondo le prescrizioni di legge – e adeguare i coefficienti che stabiliscono l’importo che ogni conducente è tenuto a pagare; questo aveva comportato un aumento dell’importo per alcune categorie di vetture.

Poiché nel 2018 il meccanismo dell’imposta di circolazione si baserà ancora sul principio degli ecoincentivi, nella seduta di ieri il Consiglio di Stato ha approvato una modifica del Regolamento di applicazione della legge sulle imposte e tasse di circolazione dei veicoli a motore. Questa decisione permetterà di azzerare il saldo positivo registrato dal sistema: le eccedenze accumulate nel 2017, pari a circa un milione di franchi, saranno infatti redistribuite agli automobilisti del Canton Ticino, garantendo la neutralità finanziaria prevista dalla legge.

A beneficiare della compensazione finanziaria nel 2018 saranno in particolare i veicoli colpiti lo scorso anno da un forte aumento dell’imposta di circolazione, quali i veicoli con emissione di CO2 compresa fra 121 e 130 grammi di CO2/km. In questo caso il coefficiente di moltiplicazione passa da 1 a 0.95. Leggera riduzione anche per i veicoli colpiti da malus (emissione di CO2 superiore a 140 grammi): in questi casi il coefficiente di moltiplicazione viene ridotto di 0.02.

Il Consiglio di Stato ha inoltre confermato che per l’anno 2019 intende rivedere l’attuale formula di calcolo per le imposte di circolazione, dando seguito al progetto avviato nel 2016 dal Dipartimento delle istituzioni, con il coinvolgimento di tutti i principali attori del settore. Il Governo presenterà prima dell’estate del 2018 il messaggio destinato a tradurre in realtà la proposta finale del Gruppo di lavoro che è stato incaricato di sviluppare il nuovo meccanismo, proposta che cercherà ovviamente di tener conto dell’esito della passata consultazione e delle iniziative popolari pendenti.