Votazione consultiva in Verzasca – il Bilancio del Dipartimento

Votazione consultiva in Verzasca – il Bilancio del Dipartimento

Il Dipartimento delle istituzioni prende atto con soddisfazione del risultato della votazione consultiva odierna sull’aggregazione fra i Comuni di Brione Verzasca, Corippo, Frasco, Sonogno, Vogorno e i territori vallerani di Cugnasco-Gerra e Lavertezzo.

Il Dipartimento delle istituzioni saluta molto positivamente il voto odierno che sancisce la nascita del nuovo Comune dopo che una sentenza del Tribunale federale del 2015 aveva annullato il decreto legislativo che istituiva la nuova entità comunale approvata nel 2013. Tale risultato – raggiunto anche grazie agli sforzi profusi dal Dipartimento delle istituzioni attraverso il dialogo con le comunità e i municipi più reticenti in passato – valorizza la politica aggregativa definita dal Consiglio di Stato nel Piano cantonale delle aggregazioni che predilige i progetti promossi in prima battuta dagli enti locali con il sostegno del Cantone.

Il Comune di “Verzasca” – così sarà denominata la nuova realtà comunale – avrà una superficie di 291 chilometri quadrati, ricoprirà l’8% del territorio e conterà 855 abitanti. La sede amministrativa e l’ufficio tecnico saranno situati a Vogorno, e gli sportelli per la cittadinanza saranno aperti in tutti gli attuali Comuni. Il Municipio sarà composto da 5 membri e il Consiglio comunale da 20.

Prossimamente il Consiglio di Stato licenzierà il messaggio che consolida il risultato odierno e lo presenterà al Gran Consiglio che dovrà esprimere la decisione in materia, per poter garantire l’entrata in funzione del nuovo Comune in occasione delle elezioni comunali previste nel 2020.

Norme a favore di ristorazione e turismo

Norme a favore di ristorazione e turismo

Vicini alle necessità di esercenti e turisti

Nelle ultime settimane alcune città ticinesi hanno ospitato dei “food truck festival” e, con la vicinanza della stagione estiva e dei mondiali di calcio, le piazze saranno presto animate dalla presenza delle tifoserie e da un’ampia offerta gastronomica proposta da “take away” e cucine itineranti. Per questo motivo torno volentieri a parlare della revisione della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear).
Dopo aver ampiamente consultato gli addetti ai lavori, il Consiglio di Stato che ha preso atto con soddisfazione che le principali modifiche sono state condivise e ha approvato il messaggio, trasmettendolo al Gran Consiglio. Il messaggio governativo propone di concretizzare la seconda fase del progetto di revisione. Ricordo come il primo pacchetto di modifiche ha permesso di posticipare alle ore 02.00 la chiusura degli esercizi pubblici nel fine settimana e nei giorni prefestivi, accogliendo la richiesta degli esercenti convinti che l’estensione oraria avrebbe favorito un migliore servizio alla clientela e un ritorno economico aggiuntivo. Sono convinto che le proposte elencate in seguito aiuteranno a snellire l’attuale legislazione. Questo adeguamento consentirà di stare al passo con i tempi e di ovviare all’eccessiva rigidità delle norme vigenti.

La possibilità di scelta di “take away” e “food truck”
Il numero maggiore di spunti ha riguardato l’estensione dell’applicazione della legge a “take away” e “food truck”. Evidenzio che l’assoggettamento alla Lear è vincolante unicamente per quelle realtà che desiderano offrire il consumo dei cibi sul posto. Nel caso contrario, la situazione resterà invariata e i punti di ristoro potranno continuare a lavorare puntando sull’asporto come in precedenza. L’obiettivo di questa modifica è di rispondere ai cambiamenti nei stili di consumo e di vita in atto da tempo nella popolazione residente e nei turisti che frequentano il nostro Cantone.

Interventi più incisivi contro l’abuso di alcool
La sensibilizzazione contro il consumo eccessivo di bevande alcoliche prosegue. Le nuove norme consentiranno di intervenire in modo più mirato e incisivo nei confronti di coloro che non rispettano le regole. I miei servizi prestano particolare attenzione a questo tema, che coinvolge una parte di popolazione molto più ampia di quello che ipotizziamo. La misura vuole tutelare i nostri giovani, i quali però devono stare pure alle regole: se presentano documenti falsi in modo da procacciarsi bibite alcoliche, ad essere sanzionati saranno loro!

Possibilità di gestire più esercizi pubblici
Con l’introduzione del permesso di assumere la gestione di più esercizi pubblici, restando però invariate le responsabilità, si vuole rispondere alle richieste di alcune società che gestiscono più locali pubblici. E’ inoltre previsto un ammodernamento dei tipi di esercizi pubblici descritti dalla legge attraverso una semplificazione delle categorie; in questo modo si rende la legge più chiara e comprensibile.

Per un Cantone turistico e che della gastronomia fa uno dei suoi assi di promozione, le modifiche proposte dal mio Dipartimento rispondono ai bisogni di esercenti, clienti locali e turisti. Vogliamo che il Ticino abbia quella vivacità e quella dinamicità che sempre ci hanno fatto apprezzare, e che devono tornare ad essere un cavallo di battaglia della nostra offerta turistica e di ristorazione. L’accresciuta concorrenza impone reattività e flessibilità. Il Governo ha quindi risposto presente!