Aquarius, la polemica rimbalza in Ticino

Aquarius, la polemica rimbalza in Ticino

Da www.ticinonews.ch

Manuele Bertoli aveva attaccato Matteo Salvini, Gobbi lo difende: “E stata una decisione corretta”

“Uno spettacolo deprimente”: Manuele Bertoli non ha usato mezzi termini. In un duro post pubblicato ieri su Facebook il Consigliere di Stato socialista ha condannato fermamente la decisione del nuovo ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini di negare l’approdo alla nave di soccorso Aquarius con a bordo 630 migranti in fuga dalla Libia e che la Spagna, alla fine, ha deciso di accogliere (vedi articolo suggerito). “Sono proprio i Paesi governati dagli amici del neoministro degli italiano” scrive Bertoli “a girarsi dall’altra parte. C’è bruttura e c’è solidarietà. C’è chi va verso lo sfacelo civile e chi verso il rispetto di valori universali”.

Di avviso diametralmente opposto il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, secondo cui la mossa di Salvini è stata un importante segnale politico nei confronti dell’UE: “E stata una decisione corretta, l’Italia è lasciata sola ad assolvere questo compito”, ha dichiarato ai microfoni di TeleTicino. Sulle dichiarazioni di Bertoli, Gobbi ha replicato così: “Potrei dire che anche chi c’era prima ha fatto politica sui migranti tenendo la porta aperta ai richiedenti economici e non solo a chi era in fuga dalla guerra. È un problema che vediamo anche da noi”.

Intanto continua il viaggio verso Valencia in Spagna della Aquarius, affiancata dalla nave Dattilo della guardia costiera italiana e dalla nave Orione della marina militare, su cui sono state trasbordate 400 persone soccorse in mare. Nel pomeriggio l’imbarcazione dell’Ong Sos Mediterranée, con a bordo personale di Medici senza frontiere, e le due navi militari italiane hanno superato la zona di Porto Empedocle, nell’Agrigentino e costeggiando la zona sud della Sicilia si dirigono insieme verso la Spagna.

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi a Bellinzona la seconda seduta ordinaria del 2018 – la 47. dalla sua costituzione – alla presenza del Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri e dal nuovo capo della Sezione enti locali Marzio Della Santa, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

Per quanto riguarda la ridefinizione dei rapporti fra Cantone e Comuni, sono state presentate due iniziative di carattere conoscitivo che prenderanno avvio a partire dall’autunno, a margine del progetto di riforma «Ticino 2020». Si tratterà di un sondaggio demoscopico rivolto alla popolazione ticinese – per comprenderne il punto di vista sulle aggregazioni e, più generale, sul ruolo istituzionale del Comune – e di una serie di interviste mirate a municipali e Presidenti di Consigli comunali e Assemblee.

Il Dipartimento del territorio ha in seguito fornito alcuni aggiornamenti in merito alla nuova Legge cantonale sulla gestione delle acque, destinata a riunire tutte le disposizioni che oggi regolano la materia, secondo il concetto di «integrazione» adottato dalle autorità federali. È stato anticipato che il messaggio al Gran Consiglio dovrebbe essere presentato entro la fine del 2018, e che non sono previste competenze aggiuntive per i Comuni. In merito al Piano cantonale di gestione dei rifiuti per il periodo 2018/2022, la versione definitiva del documento dovrebbe invece essere adottata dal Consiglio di Stato entro la fine dell’estate; è stato confermato che i Comuni saranno coinvolti nella discussione sull’ipotesi di una Legge cantonale sui rifiuti, fin dalla fase di definizione degli obiettivi e dei contenuti. Per quanto riguarda infine la nuova Legge cantonale sulla protezione antincendio, ai Comuni è stata proposta la costituzione di un Gruppo di lavoro paritetico, per svolgere gli ultimi approfondimenti ritenuti necessari; è stato concordato che nelle prossime settimane gli enti locali indicheranno i propri rappresentanti.

In conclusione, il Dipartimento delle istituzioni ha aggiornato i rappresentanti dei Comuni sulla riorganizzazione del settore dei registri; dopo l’approvazione del progetto da parte del Parlamento, la nuova struttura dovrebbe entrare in funzione al più tardi il 1. gennaio 2019. In merito alla protezione del minore e dell’adulto, è stato invece anticipato che il Consiglio di Stato costituirà un Gruppo di progetto, incaricato di approfondire la soluzione che prevede la «cantonalizzazione amministrativa» del settore.

In conclusione, i presenti hanno rivolto i loro auguri al nuovo coordinatore della Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni, il nuovo capo della Sezione enti locali Marzio Della Santa. La prossima riunione è prevista per mercoledì 12 settembre 2018.

Il Consiglio di Stato alle Isole di Brissago

Il Consiglio di Stato alle Isole di Brissago

La riunione settimanale del Consiglio di Stato si è svolta oggi sulle Isole di Brissago. Su proposta del Presidente Claudio Zali, il Governo ha voluto così cogliere l’occasione per omaggiare un luogo di assoluto valore naturalistico e turistico, che merita un adeguato rilancio.

L’iniziativa del Presidente del Governo Claudio Zali – che ha inoltre trasferito sulle Isole di Brissago, per tutta la settimana, la Direzione del Dipartimento del territorio – è stata ideata allo scopo di sensibilizzare il mondo politico, le associazioni di categoria e la popolazione ticinese sull’unicità di un luogo che rappresenta un fiore all’occhiello del Ticino a livello internazionale.

Il Governo ha accolto con piacere la proposta, nell’intento di dare visibilità tanto al Parco Botanico – che ospita oltre duemila specie di piante, provenienti dalle principali zone del Pianeta a clima mediterraneo e subtropicale umido – quanto agli edifici pregevoli e carichi di storia che arricchiscono il patrimonio delle Isole.