Istituzioni a tu per tu a Stabio

Istituzioni a tu per tu a Stabio

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 5 giugno 2018 de La Regione

«È stata l’occasione, per entrambi, di mettere sul tavolo i temi che ci stanno a cuore». Era un sindaco di Stabio «soddisfatto» quello che, ieri pomeriggio, lasciava l’incontro con il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, al suo fianco il neo capo degli Enti locali Marzio Della Santa. Per Simone Castelletti il solo fatto che l’autorità cantonale visiti un Comune, tanto più di frontiera, è «positivo». Anche perché, ci fa notare, «i problemi ci sono e si toccano con mano». In realtà Stabio è la prima tappa di un ‘tour’ che porterà il consigliere di Stato in giro per il Ticino e che nel Mendrisiotto dall’autunno lo vedrà ‘sbarcare’ anche a Chiasso e a Mendrisio. Per cominciare il sindaco di Stabio e i suoi colleghi di Municipio hanno approfittato per allargare il discorso dal Piano cantonale delle aggregazioni – su cui l’ente locale si è sempre dichiarato scettico – e la riforma Ticino 2020 a una tematica ‘calda’ come la prospettata revisione delle Polizie strutturate. «La discussione – ci conferma Castelletti – è stata aperta e costruttiva. I punti sollevati sono stati recepiti dal direttore. Per noi del resto è importante mantenere la prossimità sul territorio». Affaire à suivre.

In montagna in sicurezza

In montagna in sicurezza

L’escursionismo, complici magnifici paesaggi e una rete di sentieri ad hoc, è da anni tra le attività più amate dalla popolazione nonché da gran parte di chi trascorre le vacanze nel nostro paese. Purtroppo la sua pratica, unitamente alla ricerca di funghi, richiede particolare attenzione poiché basta veramente poco per mettere un piede in fallo e cadere, infortunandosi anche in maniera grave ed in alcuni casi perdendo la vita. Per questo motivo la Polizia cantonale promuove una nuova campagna di prevenzione con l’obiettivo di sensibilizzare sui pericoli della montagna, fornendo utili consigli per evitare gli infortuni. È stato quindi realizzato un apposito flyer, in collaborazione con la Cancelleria dello Stato, che sarà distribuito a livello cantonale nelle prossime settimane.

In base a recenti studi si stima che in Svizzera sono oltre 2.5 milioni le persone che praticano l’escursionismo. Si tratta quindi dell’attività sportiva maggiormente praticata nel nostro paese. Circa l’80% della popolazione utilizza i sentieri per fare escursioni, correre e passeggiare. In media si fanno 20 escursioni all’anno della durata media di tre ore, a tutto vantaggio della forma fisica e della salute. L’altra faccia della medaglia è purtroppo negativa poiché in base ai dati dell’Ufficio prevenzione infortuni (UPI), ogni anno in Svizzera si infortunano in media oltre 20’000 escursionisti (gli infortuni più comuni sono rappresentati da cadute accompagnate da lesioni alle articolazioni, ginocchia, polsi e dita) e una quarantina di loro perdono la vita. Negli ultimi 5 anni solo in Ticino, dove è forte pure la presenza di cercatori di funghi, si contano 37 infortuni in montagna di cui 17 con esito letale (8 nel solo 2017).

Viste le cifre citate, ogni anno, soprattutto nel periodo estivo, la Polizia cantonale è chiamata in collaborazione con i partner ad intervenire regolarmente nei boschi e nelle vallate del nostro Cantone per incidenti e scomparse di escursionisti e di raccoglitori di funghi. Si evidenzia che nel 2015 è stato creato in seno alla Polizia cantonale il Gruppo Ricerche e Costatazioni che coordina le ricerche di persone o cose su terreno impervio e di difficile accesso e le costatazioni di incidenti di montagna. Con costatazione di incidenti di montagna ci si riferisce agli interventi riguardanti gli avvenimenti che si verificano in maniera involontaria e imprevista su terreno impervio e di difficile accesso, segnatamente in caso di valanghe, cadute durante escursioni e in fase d’arrampicata, calate, collisioni e cadute sulle piste da sci, infortuni sul lavoro e altri incidenti in ambiente extra-urbano come pure collisioni con impianti di risalita e gatti delle nevi. In quest’ambito e con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e gli infortuni, grazie alla nuova campagna di prevenzione s’intende continuare a sensibilizzare coloro che decidono di avventurarsi in montagna, affinché questo tipo di uscite rimanga un momento di svago e di divertimento da svolgere in piena sicurezza. Per questo motivo è stato realizzato un nuovo flyer, in collaborazione con la Cancelleria dello Stato, da distribuire a livello cantonale e che ribadisce i seguenti semplici consigli di sicurezza per escursionisti e cercatori di funghi:

In montagna in forma e sicuri
Un buon stato di salute e una valutazione realistica delle proprie possibilità sono basilari prima di incamminarsi lungo i sentieri. Scegliete un itinerario idoneo ed evitate le escursioni individuali poiché anche piccoli contrattempi possono trasformarsi in situazioni di grave emergenza. Comunicate il vostro itinerario e non cambiatelo. Il grado di difficoltà dei sentieri è indicato chiaramente dal colore della segnaletica in base all’esperienza richiesta: gialla per i sentieri escursionistici, bianco-rosso-bianco per i sentieri di montagna e bianco-blu-bianco per i sentieri alpini. La categoria del sentiero indica sia la sua praticabilità, sia i requisiti che l’escursionista e il suo equipaggiamento devono soddisfare.

Attrezzatura adatta
È estremamente importante scegliere l’attrezzatura, in particolare gli scarponi, in base al percorso che si intende effettuare. Nello zaino non devono mancare indumenti per la pioggia, il freddo, protezioni dal sole, kit di primo soccorso e un cellulare (numero di emergenza 112 o 117).

A passo sicuro
Le cadute sono purtroppo le cause più frequenti di infortuni in montagna. Un ritmo troppo elevato e quindi la stanchezza possono favorirle. Uscire dai sentieri è pericoloso poiché aumenta il rischio di caduta e di perdita di orientamento. Concedetevi delle pause
Senza pause adeguate che favoriscono il recupero delle forze vi esponete ai pericoli. Godete appieno del paesaggio bevendo e mangiando per mantenere sotto controllo la stanchezza ed inalterata la concentrazione.

Fate attenzione ai bambini
In caso di passaggi difficili con rischio caduta un adulto deve assistere il bambino. I sentieri esposti che richiedono concentrazione prolungata non sono adatti ai più piccoli.

In caso di infortunio
In caso di infortunio se possibile contattare il 112 o il 117 specificando generalità, il numero del cellulare con cui si sta chiamando, la zona in cui ci si trova o meglio le coordinate con tutti i riferimenti possibili, la dinamica ed infine lasciare libero il telefono.
Si ricorda infine che gli interventi di ricerca in caso di persone disperse, ferite o in difficoltà sono di competenza cantonale. L’incarico di svolgere voli di ricerca è dato dalla Polizia cantonale e dal Soccorso Alpino Svizzero (SAS), di principio alla Rega o ad altri partner. I costi d’intervento in caso di infortunio, se la persona gode di copertura assicurativa, vengono fatturati alle assicurazioni infortunio o malattia. Nel caso in cui la persona che viene soccorsa è illesa, se i costi non possono essere addebitati a un ente finanziatore e la persona non è socio REGA (che altrimenti garantirebbe la copertura del pagamento), l’intervento viene
fatturato alla persona ricercata. Si raccomanda pertanto di verificare, prima di ogni escursione, le proprie coperture assicurative o l’affiliazione ad un ente di soccorso svizzero. A titolo d’esempio, un giorno di ricerche che coinvolge diversi partner comporta costi
quantificabili in alcune decine di migliaia di franchi. I cittadini stranieri residenti all’estero, hanno la possibilità di divenire sostenitori della REGA. In questo caso, durante i soggiorni in Svizzera avranno diritto ai vantaggi dei sostenitori per salvataggi aerei in Svizzera (fanno testo i confini statali). Per contro, i vantaggi dei sostenitori per rimpatri dall’estero in Svizzera valgono unicamente per i sostenitori con domicilio in Svizzera (indipendentemente dalla loro nazionalità) come pure per gli svizzeri all’estero. I rimpatri all’estero sono possibili ma a spese di chi li richiede.

Verzasca: un SI deciso per l’aggregazione

Verzasca: un SI deciso per l’aggregazione

Domenica prossima 10 giugno i cittadini dei comuni di Brione Verzasca, Corippo Frasco, Sonogno, Vogorno e i territori di Valle di Cugnasco–Gerra e Lavertezzo saranno chiamati alle urne per decidere se accettare il progetto aggregativo di un unico comune denominato “Verzasca”. Nel caso di esito positivo – che auspico vivamente -, la nuova realtà locale diverrà operativa con le Elezioni comunali della primavera 2020.
Mi auguro che la popolazione aderisca al progetto che è stato presentato negli scorsi mesi con una campagna informativa e con la serata pubblica di Lavertezzo Piano, alla quale ho avuto il piacere di intervenire.
Sulla scia delle positive esperienze maturate con le aggregazioni nelle Valli, è ora giunto il momento per la popolazione di dotarsi di un nuovo comune, solido nell’organizzazione e nella distribuzione di servizi.
La Valle Verzasca ha vissuto negli ultimi decenni un regresso come accaduto in altre zone periferiche, caratterizzato principalmente dal calo demografico e dalla diminuzione delle opportunità lavorative, che hanno in parte affossato le prospettive sociali ed economiche nel corso degli anni. È ora giunto il momento di invertire questa tendenza, prima che sia troppo tardi.

Sostegno unanime al progetto d’aggregazione
Gli esecutivi dei comuni sono tutti certi che soltanto con l’aggregazione sarà immaginabile un rilancio della Valle. In sintesi, l’unione delle forze consentirà di garantire un futuro alla Valle Verzasca con un comune moderno di quasi 900 abitanti e mettere a disposizione di quest’ultimo le risorse necessarie ad affrontare le complesse sfide dei prossimi anni, rendendolo di fatto più forte rispetto agli attuali comuni.
Sarà così possibile proporre alla popolazione un ampio elenco di servizi e il comune godrà di un potere contrattuale superiore verso le istituzioni. La nuova realtà comunale dovrà coinvolgere da subito gli attori presenti sul territorio, sia pubblici che privati.  La sfida sarà infatti quella di sfruttare le risorse disponibili per ala realizzazione delle iniziative utili a consolidare l’attitudine del comprensorio, che fa affidamento sulla qualità della vita per i residenti, la creazione di nuovi posti di lavoro, promuovendo progetti idonei a creare positive ricadute a favore dell’economia della regione.

Basi finanziarie solide e piano di sviluppo regionale
Solamente con un unico esecutivo forte e autorevole si riuscirà ad organizzare e attuare il piano di sviluppo per il futuro della Valle (Masterplan), elaborato dall’Associazione dei Comuni della Verzasca presieduta dal granconsigliere leghista nonché sindaco del comune di Frasco Fabio Badasci.
Per la nascita del comune “Verzasca”, il Governo presenterà un messaggio al Gran Consiglio che prevede lo stanziamento complessivo di 18 milioni di franchi, di cui circa 1.3 milioni come  indennizzo a favore del futuro comune di Lavertezzo rispettivamente 0.5 milioni di quello di Cugnasco-Gerra. Per Lavertezzo è inoltre previsto un contributo supplementare di 2.6 milioni di franchi quale risanamento della frazione del Piano. L’erogazione di tutti questi aiuti permetterà al nuovo comune di Verzasca di partire su basi finanziarie stabili, a Cugnasco-Gerra di mantenere una situazione finanziaria positiva in linea con quella attuale e a Lavertezzo di migliorare la propria.

Per questi motivi vi trasmetto il mio caloroso appello per un compatto e convinto si al progetto aggregativo. Sono sicuro che i Verzaschesi sapranno cogliere questa irrinunciabile opportunità. Le aggregazioni comunali non cancellano i valori e le realtà locali, ma servono a rendere più forti i comuni nel loro ruolo di enti vicino al cittadino.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi in visita nei Comuni

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi in visita nei Comuni

Il dialogo, la conoscenza reciproca e l’approfondimento dei principali cantieri in corso saranno al centro di una serie di incontri organizzati dal Dipartimento delle istituzioni con alcuni dei Comuni del Cantone per rafforzare la vicinanza tra la realtà cantonale e quella comunale. Il primo di dieci appuntamenti è previsto lunedì 4 giugno con le Autorità comunali di Stabio.

Da alcuni anni le Autorità cantonali hanno avviato progetti e riforme volte a ridefinire i compiti e i flussi tra Cantone e Comuni. Grazie a cantieri come il Piano cantonale delle aggregazioni e la riforma Ticino 2020 si intende ridare vitalità al Comune, in modo che possa diventare un partner affidabile e solido per l’Amministrazione cantonale. Infatti il rapporto tra Cantone e Comuni è determinante non solo per l’erogazione di servizi pubblici ma anche per rafforzare il sistema federale.

In quest’ottica il Dipartimento delle istituzioni ha pertanto promosso una prima serie di dieci incontri tra Cantone e Comuni alfine di entrare in contatto con gli enti locali, conoscere le loro caratteristiche e aggiornarsi reciprocamente sui principali temi di interesse comune.

Alle visite, che inizieranno lunedì 4 giugno 2018, prenderanno parte il Consigliere di Stato Norman Gobbi, il Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa e le Autorità comunali. Il primo dei dieci incontri, che riprenderanno nel corso dell’autunno, è previsto a Stabio, e seguiranno gli appuntamenti con Ascona, Lavizzara, Chiasso, Paradiso, Morcote, Lugano, Blenio, Locarno e Mendrisio.

Incontro tra il Consiglio di Stato, AlpTransit e Armasuisse

Incontro tra il Consiglio di Stato, AlpTransit e Armasuisse

Il Presidente Claudio Zali, accompagnato dai Consiglieri di Stato Christian Vitta e Norman Gobbi, ha incontrato negli scorsi giorni Dieter Schwank, Presidente della Direzione di AlpTransit San Gottardo SA e Mario Blank, rappresentante di armasuisse Immobili, per discutere del futuro del comparto di Pollegio di proprietà della società lucernese.

A margine della posa dell’ultima frazione di binari all’interno della Galleria di base del Monte Ceneri, i rappresentanti di AlpTransit San Gottardo hanno incontrato il Presidente del Consiglio di Stato, il Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia, il Direttore del Dipartimento delle istituzioni e il rappresentante per il Ticino di armasuisse Immobili, l’Ufficio federale che si occupa dei beni immobili dell’esercito. L’obiettivo dell’incontro era discutere del futuro del sedime di Pollegio, dove, fino all’apertura della Galleria di base del San Gottardo, si trovava il cantiere della costruzione della galleria ferroviaria più lunga del mondo.

Il Canton Ticino offre i buoni uffici per favorire il trapasso dei terreni di proprietà di AlpTransit all’esercito, condizione vincolante affinché il demanio cantonale possa entrare in possesso del terreno dei Saleggi, attualmente di proprietà della Confederazione.

I tre Consiglieri di Stato hanno evidenziato come il terreno alle porte di Bellinzona sia indispensabile per due progetti cantonali più volte riportati dai media: quello della costruzione del nuovo Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli e quello della sistemazione idraulica e rivitalizzazione integrale del Fiume Ticino.

Illustrati i differenti interessi specifici, al termine dell’incontro i rappresentanti delle tre istituzioni hanno deciso di procedere con la redazione di una Convenzione che permetta di fissare i differenti impegni (incluso Infocentro). Ulteriori informazioni verranno comunicate solo dopo la firma del documento, che verrà preventivamente illustrato nelle prossime settimane ai rappresentanti degli enti locali interessati.