Automatismi e ‘digital’ a favore di utenza.

Automatismi e ‘digital’ a favore di utenza.

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 9 gennaio 2018 de La Regione

Da inizio anno è stato introdotto il rilascio automatico della licenza illimitata, quella che si stacca dopo i tre anni di licenza di condurre in prova. In pratica, svolti i corsi necessari e decorsi i tempi di legge, il sistema invia tramite posta direttamente a domicilio la patente definitiva, senza necessità di doverla chiedere.
In via automatica viene pure inviato il secondo sollecito a chi detiene la patente in prova a svolgere i citati corsi, prima di ritrovarsi con l’amara constatazione di dover ricominciare… tutto daccapo.
Dal 2 gennaio è poi online il nuovo sito web, in versione più snella e intuitiva. “Era già un ottimo portale, con tantissime informazioni. Probabilmente troppe – constata Cristiano Canova, capo Sezione circolazione –. L’obiettivo della revisione era quello di mettere a disposizione dell’utente le informazioni che sta cercando, rinunciando a mettere in evidenza quello che la Sezione vuole comunicare”. Il risultato è una ‘homepage’ in cui fanno bella mostra di sé i servizi più utilizzati.
Da lì si accede direttamente alle procedure, che permettono il più delle volte di evitare le colonne a Camorino.
Fra queste, utilizzata per ora da un numero contenuto di utenti, anche la possibilità di pagare online le fatture delle multe. Una piccola comodità in mezzo alla scocciatura.

Ridotti (di molto) i tempi di attesa a Camorino.

Ridotti (di molto) i tempi di attesa a Camorino.

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 9 gennaio 2019 de La Regione

Da una media di 40 minuti di attesa a fine 2017 si è scesi a 6/7 minuti a fine 2018. Un risultato che per chi si è già trovato alla Sezione della circolazione di Camorino, ticket alla mano, ad aspettare lo sportello libero, ha (quasi) dell’incredibile.
“Sono dati oggettivi, forniti dal nostro sistema di ticketing, e quindi attendibili”, garantisce il capo Sezione Cristiano Canova mentre illustra alla stampa le novità introdotte su tutto il “campus”, come lo chiama chi ci lavora.
Da 40 anni sede di uno dei servizi dell’Amministrazione cantonale più sollecitati dall’utenza, le infrastrutture di Camorino hanno tentato di tenere il passo con l’aumento costante del parco veicoli ticinese.
Con le ultime novità ora la Sezione è 4.0. “Il nostro obiettivo è quello di rendere più rapida e soddisfacente l’interazione tra il cittadino e i servizi del Dipartimento – commenta il direttore delle Istituzioni, Norman Gobbi –. La Sezione della circolazione è stata in tal senso un cantiere importante, con diversi progetti di riorganizzazione riusciti grazie allo sforzo di tutti. Anche di chi è dovuto uscire dalla propria ‘zona comfort’ per cambiare metodo e abitudini di lavoro”.
Il tutto per puntare a un miglioramento qualitativo che ambisce, nel 2019, alla certificazione Iso dell’Ufficio tecnico.
I ritardi nei collaudi e la struttura vecchia sono ormai un ricordo, assicura Canova. Grazie, fra l’altro, all’estensione delle deleghe ai partner esterni.
Primi fra tutti i garage. Con Upsa, l’associazione di categoria, è stata sottoscritta una convenzione che permette di “saltare” la seconda visita dopo il collaudo a Camorino. La conferma della riparazione, con l’adeguamento del mezzo agli standard di legge, la garantisce il garagista. «Un bell’esempio di collaborazione tra economia privata e Stato – annota il direttore dell’Unione professionale svizzera dell’automobile Gabriele Lazzaroni –. Così evitiamo all’utenza inutili spostamenti verso Camorino».
Torniamo ai tempi d’attesa del Servizio immatricolazioni. «Era il problema principale da risolvere – ricorda Canova –.
Lo abbiamo affrontato con tre interventi. Il primo sul fronte logistico, con un miglioramento e un potenziamento delle postazioni. Il secondo organizzativo, con un sistema di ticketing più performante e orari di apertura estesi sul mezzogiorno. E non da ultimo con potenziamenti transitori del personale». Ciò che ha reso nettamente più fluido il succedersi degli utenti agli sportelli.
“La struttura ha resistito anche il 27 dicembre, giornata da ben 1’300 pratiche. Nonostante il picco il tempo medio d’attesa è stato di un quarto d’ora. Buon segno – conclude il capo Sezione –. I tempi di attesa medi da 40 minuti erano inaccettabili: trovo invece che, a fronte del numero di pratiche trattate, quelli attuali siano più che sostenibili”.

 

Servizio all’interno dell’edizione di martedì 8 gennaio 2019 de Il Quotidiano

https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/11290485

 

 

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 9 gennaio 2019 del Corriere del Ticino

Auto: agli stranieri piace pagare le multe online
La Sezione della circolazione presenta i risultati del restyling, tra procedure snellite e digitalizzazione

Con l’inizio del nuovo anno, la Sezione della circolazione ha scelto di presentare le novità introdotte a Camorino per migliorare le prestazioni offerte agli utenti.
Si tratta di un vero e proprio restyling, che passa dal rendere più snelle le procedure burocratiche, riducendo anche i tempi di attesa agli sportelli, dall’ottimizzazione della struttura e dell’organizzazione interna, fino al miglioramento delle prestazioni e dei servizi online offerti.
E il tutto viene festeggiato proprio a distanza di 40 anni dal trasferimento da Bellinzona a Camorino della sede della Sezione della circolazione.
“Il nostro obiettivo è quello di rendere più rapida e soddisfacente l’interazione tra il cittadino e i servizi del Dipartimento” indica il direttore delle Istituzioni (DI) Norman Gobbi.
Le novità più importanti introdotte hanno interessato in particolare il servizio delle immatricolazioni, definito dal capo della Sezione della circolazione Cristiano Canova “il cuore della Sezione”. La mole di lavoro e i conseguenti importanti tempi di attesa per evadere le pratiche “rappresentava il problema principale – prosegue – Dai 40 minuti necessari a fine 2017, a lavori implementati siamo riusciti ad arrivare a 6-7 minuti a fine 2018. Un tempo che ora si dimostra sostenibile”. Dalle statistiche del DI emerge come la Sezione della circolazione sia uno dei servizi più sollecitati, con 575.000 pratiche evase nel 2018. Grazie a un sito web più intuitivo e al processo di ottimizzazione delle procedure, oggi è altresì possibile pagare le contravvenzioni online, un servizio che mira per lo meno “ad agevolare un compito già poco gradito ai cittadini” osserva Gobbi.
Una modalità di pagamento, questa, utilizzata “in particolare dagli stranieri, – indica Canova – i quali più difficilmente sono nella condizione di utilizzare le polizze di versamento”. Tuttavia, il DI sottolinea come “la digitalizzazione migliora le prestazioni, ma non va a scapito del contatto umano”.
“Il veicolo deve sempre essere portato da qualcuno a Camorino per la verifica degli esperti e l’interazione rimane” osserva a questo riguardo Gobbi.
Inoltre nuovo è il rilascio automatico della licenza definitiva, dopo i 3 anni di licenza in prova e dopo aver sostenuto l’esame.
La Sezione della circolazione ha quindi evoluto le proprie prestazioni per dare una risposta più mirata alle aspettative dei cittadini e dei partner di riferimento. E proprio a questo proposito è intervenuto il direttore dell’Unione professionale svizzera dell’automobile Gabriele Lazzaroni: «Siamo soddisfatti per le novità introdotte, un esempio su tutti riguarda la riparazione post collaudo. Ora non è più necessario tornare a Camorino, si può riparare l’auto anche nel garage vicino a casa». Lazzaroni poi rimarca: “La collaborazione tra lo Stato e l’economia privata è più che ottima, un vantaggio per noi che nel complesso rappresentiamo il primo utente per la Sezione della circolazione”.
E proprio la qualità è l’obiettivo del DI che, oltre a promuovere l’ottenimento dell’attestato di qualità «ISO» per l’Ufficio tecnico, ha deciso di dare avvio al progetto «cinque stelle» volto a migliorare ancora il rapporto tra gli utenti e i servizi delle Istituzioni. Il progetto nel suo insieme è costato 1,8 milioni di franchi.

Medicina legale di Stato

Medicina legale di Stato

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 9 gennaio 2019 de La Regione

Gobbi pensa a un Istituto cantonale che includa anche il dottore del traffico
Incontro settimana prossima con la dottoressa che si occupa delle analisi su chi compie infrazioni gravi, così come previsto da ‘Via Sicura’

“Stiamo valutando la possibilità di creare un Istituto di medicina legale”. È questa la soluzione che il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi intende concretizzare in futuro, con l’obiettivo di dare un assetto migliore al settore, comprensivo pure della discussa figura del medico del traffico.
Prospettiva su cui si sta ragionando in seno al Dipartimento, e che sta prendendo ancor più forza in seguito alle critiche e alle lamentele emerse proprio attorno alla figura del medico del traffico.
Sono soprattutto le fatture salate che hanno fatto arrabbiare più di un conducente, costretto secondo le norme federali introdotte con ‘Via Sicura’ a svolgere analisi dettagliate a seguito di un’infrazione stradale grave. Sta al medico del traffico, sulla base di perizie e accertamenti, giudicare la futura idoneità alla guida del conducente.
In Ticino questa figura lavora su mandato del Cantone e ad avere le competenze richieste per svolgere la funzione è soltanto una persona, la dottoressa Mariangela De Cesare: il motivo è da ricercare nel fatto che è necessaria un’abilitazione specifica, su criteri imposti dalla Confederazione, che richiede due anni di formazione. Realtà dal 1° luglio 2015, nel corso degli anni la figura del medico del traffico ha catalizzato una serie di critiche, formulate anche tramite atti parlamentari (l’ultimo in ordine di tempo quello del democentrista Cleto Ferrari, che indicava fatture ben oltre i mille franchi).
Di lunedì la presa di posizione del Fronte automobilisti Ticino, che giudicando “inutile e costoso” il servizio promette di sottoporre la questione alla Deputazione ticinese alle Camere affinché si modifichino le disposizioni di ‘Via Sicura’ al riguardo.
Alla luce delle polemiche, il Dipartimento intende muoversi? “Sì. Settimana prossima avremo un incontro con la dottoressa”, risponde Gobbi a margine della conferenza stampa sulle novità alla Sezione della circolazione. Visto però quanto impone “Via Sicura”, non ci sembra – facciamo presente al consigliere di Stato – che ci siano grandi margini di manovra da discutere con l’unica persona che in Ticino può svolgere queste analisi…
Perché – chiediamo allora – non ipotizzare di statalizzare il servizio, così da avere voce in capitolo sui costi fatturati o quanto meno un controllo diretto? “La prospettiva è questa, ma si inserisce comunque in una riorganizzazione più ad ampio raggio – anticipa il direttore del Di –. L’idea è quella di creare un Istituto di medicina legale di cui faccia parte sì il medico del traffico, ma anche i medici legali attivi sul nostro territorio”.