La campagna di sensibilizzazione “Rifletti” diventa parte integrante nella formazione di conducenti

La campagna di sensibilizzazione “Rifletti” diventa parte integrante nella formazione di conducenti

Comunicato stampa

Grazie alla collaborazione con l’Associazione Svizzera Maestri Conducenti Ticino (ASMCTI), la campagna di sensibilizzazione di sicurezza stradale “Rifletti” è stata integrata nei momenti formativi legati alla circolazione stradale, con lo scopo di diffondere con maggiore enfasi il concetto del “vedere ed essere visti” nonché sensibilizzare ogni utente della strada (pedoni compresi) circa il proprio ruolo e le proprie responsabilità.

Nata quale complemento a “Made Visibile”, campagna nazionale di sensibilizzazione nazionale sulla sicurezza stradale, la campagna “Rifletti” – ideata e promossa dalla Commissione Strade Sicure – amplia ulteriormente il suo raggio d’azione. Su proposta del Dipartimento delle istituzioni, e grazie alla collaborazione con l’Associazione Svizzera Maestri Conducenti Ticino, è stato creato un kit di formazione destinato ai maestri conducenti con il quale diffondere i messaggi della campagna nei diversi momenti formativi che spaziano dai corsi di sensibilizzazione ai corsi “due fasi” per neo-conducenti, passando per le svariate conferenze sul tema della sicurezza stradale organizzate presso gli istituti scolastici del Cantone.

Poiché la responsabilità di ogni singolo utente della strada e il concetto del “vedere ed essere visti” sono componenti basilari di ogni formazione relativa alla sicurezza stradale, i responsabili del progetto hanno pensato di sfruttare l’accattivante idea creativa della campagna per trasmettere i messaggi della stessa in occasione dei numerosi momenti di formazione. La campagna poggia sul duplice significato della parola “rifletti”: da una parte il comportamento responsabile, ovvero riflettere inteso come l’atto di pensare, ragionare, prendere coscienza e responsabilità; dall’altra la visibilità fisica, ovvero riflettere rifrangendo la luce, rendendosi quindi maggiormente visibile.

Con questa iniziativa il Dipartimento delle istituzioni e la Commissione Strade Sicure daranno un importante contributo alla sicurezza stradale grazie ad un’idea innovativa nell’ambito delle campagne di sensibilizzazione.

 

Nuovi ufficiali professionisti per la Protezione civile/Sezione del militare e della protezione della popolazione

Nuovi ufficiali professionisti per la Protezione civile/Sezione del militare e della protezione della popolazione

Comunicato stampa

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha il piacere di comunicare la promozione di 7 nuovi ufficiali professionisti nell’ambito della Protezione civile e della sezione del militare e della protezione della popolazione.

Lo scorso 18 gennaio 2019, il Centro cantonale di istruzione della Protezione civile di Rivera ha ospitato una breve quanto significativa cerimonia. Alla presenza dei Comandanti e di diversi istruttori professionisti della Protezione civile, Il Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione, ten col SMG Ryan Pedevilla, si è complimentato con i neo promossi ringraziandoli per l’impegno e la disponibilità a favore della cittadinanza e consegnando loro i diplomi di riconoscimento.

I neo promossi sono:

Regione PCi Bellinzonese
tenente Gottardi Samuele

Regione PCi Lugano-Campagna
tenente Muschietti Massimo e tenente Regazzoni Stefano

Regione PCi Lugano-Città
tenente Canepa Nevio e tenente Canonica Gabriel

Regione PCi Mendrisiotto
tenente Cometta Raoul

Sezione del militare e della protezione della popolazione
tenente Bettoni Flaviano

 

Prevenzione reati informatici

Prevenzione reati informatici

Comunicato stampa

“Alto pericolo! Il tuo account è stato attaccato”.
È l’oggetto di un’email che numerose persone hanno ricevuto negli scorsi giorni nella loro casella di posta elettronica; un fenomeno non nuovo che si ripresenta a scadenze regolari. Si tratta di una missiva che riporta una serie di pressioni nei confronti del destinatario con la richiesta di pagamento di una somma in denaro mediante criptovalute, in questo caso 246 euro in bitcoin come da esempio allegato.
In particolare, gli autori dello scritto minacciano la diffusione in rete, o a famigliari, amici, conoscenti e colleghi di lavoro, di presunti filmati o immagini che mostrano il destinatario mentre compie atti di natura sessuale.
L’obiettivo è quello di individuare fra i vari destinatari le persone più vulnerabili tanto da indurle a pagare.
In realtà gli autori della truffa non sono affatto in possesso di materiale compromettente.
Rendiamo attenti al particolare che l’email inviata recentemente riporta quale mittente e destinatario lo stesso indirizzo di posta elettronica. Questo non significa necessariamente che chi sta dietro al raggiro si è “impossessato” del nostro computer. Semplicemente esistono sistemi che permettono di inviare email con lo stesso indirizzo, sia in qualità di mittente sia in qualità di destinatario.
Per evitare spiacevoli sorprese, la Polizia cantonale invita quindi la popolazione a prestare particolare attenzione quando naviga nel web, segnatamente si raccomanda di seguire queste indicazioni:

  • Diffidate delle e-mail ricevute senza sollecitazione. Solitamente, in particolare nei casi di phishing, il mittente sfrutta indirizzi riconducibili a ditte degne di particolare fiducia.
  • Diffidate delle e-mail di cui non conoscete l’indirizzo del mittente ed evitate di rispondere.
  • Non date seguito a richieste di pagamento
  • Usate prudenza se ricevete e-mail che sollecitano un’azione da parte vostra e vi minacciano altrimenti di conseguenze (perdita di denaro, querela penale, blocco del conto, occasione mancata, disgrazia)
  • In caso di e-mail sospette non aprite allegati, link, e allegati, in particolare file eseguibili (.exe).
  • Mantenete costantemente aggiornati il sistema operativo e le applicazioni presenti sui vostri dispositivi (ad es. antivirus).