Da Belen e la Ferragni a Gobbi: anche in Ticino impazza la #10YearsChallenge

Da Belen e la Ferragni a Gobbi: anche in Ticino impazza la #10YearsChallenge

Da www.liberatv.ch

Chi frequenta i social lo avrà certamente notato. Politici, cantanti, calciatori, attrici, attori, vip di ogni genere ma anche persone ‘comuni’, si stanno sfidando su Facebook e Instagram a colpi di hashtag accompagnati dalla scritta 10yearschallenge.

Il motivo della “sfida” è molto semplice: mostrare ai followers come si è cambiati in 10 anni confrontando una foto attuale con una vecchia.

La nuova tendenza social sta prendendo piede anche in Ticino. Dalle nostre parti, primi ad essersi lasciati ispirare dagli esempi di Rihanna, Totti, Ferragni, Belen e compagnia sono, tra i tanti, Norman Gobbi, Andrea Censi, Amanda Rueckert e Michela Ris.

L’Hockey Club Lugano ha invece utilizzato la nuova moda social per celebrare la lunga permanenza in bianconero di Raffaele Sannitz.

Ecco alcuni esempi della nuova sfida social

Discorso pronunciato in occasione del Rapporto di Corpo 2019/Polizia dei trasporti FFS

Discorso pronunciato in occasione del Rapporto di Corpo 2019/Polizia dei trasporti FFS

17 gennaio 2019

– Fa stato il discorso orale –

Gentili signore, egregi signori,

Vi porto il saluto e il benvenuto in Ticino a nome del Consiglio di Stato.

Il tema della sicurezza, declinato in ognuna delle sue molteplici sfaccettature, ha assunto negli anni una connotazione sempre più marcata e oggi è un argomento di centralità assoluta.
Chi – come me e come voi – mira alla salvaguardia del benessere del cittadino, chi ambisce a costruire una società migliore, ne ha fatto un cavallo di battaglia, un quotidiano obiettivo.
“Sicurezza” non è per noi una semplice parola né tantomeno un banale slogan, da sbandierare alla bisogna svuotandolo, di fatto, del suo peso specifico.

Per noi “sicurezza” significa impegno, dedizione, cura del dettaglio, preparazione e trasmissione di un messaggio elettivo.

Per “sentirsi” più sicuri e, soprattutto, “essere” più sicuri, in un contesto vieppiù complesso e ricco di incognite come il nostro, occorre che il territorio sia presidiato da chi è stato espressamente incaricato di svolgere questo compito.
“Esserci” sempre e ovunque (in una piazza, su una strada, in una stazione), nella totale consapevolezza del proprio ruolo, è quindi prioritario.

Mi riferisco ovviamente ai Corpi di polizia di ogni livello istituzionale e di ogni genere, compreso il vostro: la loro puntuale presenza sul “campo”, una formazione tecnica e umana al top, la capacità di reagire in modo oculato e proporzionale alle sollecitazioni, sono una garanzia assoluta di cui il cittadino può e deve approfittare.

Il vostro prezioso lavoro, la missione che portate avanti con competenza e professionalità nelle stazioni svizzere e sui treni, sono altamente apprezzati dal cittadino e dalle autorità.

Se alle nostre latitudini dormiamo sonni sostanzialmente tranquilli, lo dobbiamo in buona parte proprio al lavoro svolto ogni giorno da centinaia, migliaia di persone che – in un modo o nell’altro – ricoprono incarichi di elevata responsabilità e che perseguono il benessere generale.

“Benessere” è una bella parola, con un bel suono. Evoca positività.
Le va però conferito un significato concreto altrimenti perde tutto il suo valore.
“Benessere” vuol dire “stare bene”: si può star bene perché si ha la fortuna di avere una meravigliosa famiglia, perché attraverso i sacrifici ci siamo costruiti una bella casa oppure perché svolgiamo un lavoro che ci appaga appieno. Tutto giusto e tutto comprensibile: vale anche per me!
Ma il “benessere” passa anche dalla percezione che abbiamo della società in cui viviamo, dove lavoriamo e che condividiamo con la famiglia e gli amici.
Come ci sentiremmo in un mondo senza regole? Come ci sentiremmo in un mondo che non può contare su chi si preoccupa che queste regole vengano rispettate?
La risposta è facile: male, in perenne disagio.

Oggi siamo qui a manifestarvi la nostra riconoscenza: vi ringraziamo per il fatto che vi occupate della nostra sicurezza, con discrezione e un elevato grado di professionalità.

Nel giuramento che andrete a leggere emergono concetti e termini di estrema rilevanza: lealtà, dovere, coscienza, rispetto, legalità, proporzionalità…
Siano per voi costanti punti di riferimento, dategli sempre l’importanza che meritano, trasmettetene il significato a chi incontrerete sul vostro cammino.
Siano una ricchezza, un valore aggiunto.

Avete una delicata responsabilità da gestire. Esercitate la vostra professione in modo chiaro e inequivocabile, mettendo in preventivo soddisfazioni e critiche.
Godetevi il grande privilegio di servire il prossimo.
Ponderate con acume ogni scelta che sarete chiamati a compiere nel corso di una carriera che, ne sono certo, sarà brillante e foriera di “benessere”!
Vi ringrazio.

Imposte di circolazione 2019

Imposte di circolazione 2019

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato nella sua ultima seduta ha avviato una fase di consultazione per definire il nuovo sistema di calcolo dei tributi a carico degli automobilisti ticinesi. La procedura coinvolgerà partiti politici e associazioni di categoria, le cui osservazioni sono attese entro il 15 febbraio; alla luce delle risposte ricevute, il Consiglio di Stato elaborerà in seguito il messaggio definitivo da sottoporre al Parlamento. Nei prossimi giorni gli automobilisti riceveranno invece la fattura per l’imposta di circolazione del 2019 che prevede un incasso totale per tutti i generi di veicoli di 132,8 milioni di franchi.

Nel 2019 il totale dell’importo fatturato dal Cantone per l’imposta di circolazione si attesta a 132,8 milioni di franchi – con un calo di 3,4 milioni rispetto all’anno scorso – ai quali si aggiungono circa 3,6 milioni per le imposte di navigazione. Con riferimento unicamente alle automobili, l’importo fatturato è di 105,1 milioni di franchi. Per quanto riguarda le circa 160 mila automobili immatricolate dopo il 1. gennaio 2009, comprese quelle che entreranno in circolazione quest’anno, il Consiglio di Stato ha confermato la riduzione complessiva del gettito di 5 milioni di franchi annunciata nel luglio 2018. Il risparmio medio per ogni proprietario si attesterà così al 5%, rispetto all’imposta 2018. Per quanto riguarda il futuro dell’imposta di circolazione, la nuova formula posta in consultazione dal Governo è stata allestita tenendo conto dell’impatto che le automobili hanno sull’ambiente – per incentivare l’acquisto di vetture ecologiche – e dell’usura che ogni veicolo causa all’infrastruttura stradale. Il calcolo si basa dunque nella misura del 70% sulle emissioni di CO2, e per il restante 30% sulla massa a vuoto del veicolo; questo permette di favorire le vetture meno inquinanti e più leggere. L’applicazione di questa formula alle vetture più vendute in Svizzera in ogni categoria mostra che, rispetto al passato, l’imposta risulta allineata alla media nazionale. In questo modo la modifica di legge posta in consultazione risponde in larga parte anche alle richieste delle due iniziative popolari legislative generiche presentate nel corso del 2017 e tuttora pendenti.

Si rammenta che è possibile calcolare l’ammontare della propria imposta di circolazione utilizzando il calcolatore online attivo sul sito web del Cantone, dove la Sezione della circolazione offre numerosi servizi grazie alla sua rinnovata pagina consultabile all’indirizzo www.ti.ch/circolazione. Va infine segnalato che, insieme alla fattura cartacea dell’imposta di circolazione, ai conducenti ticinesi sarà recapitato un volantino informativo della campagna di sensibilizzazione «Rifletti – In strada la responsabilità è di tutti», con un messaggio del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.