‘Il cittadino sia sempre più al centro dei servizi offerti’

‘Il cittadino sia sempre più al centro dei servizi offerti’

Il Dipartimento istituzioni illustra quanto fatto e quanto farà per semplificare il disbrigo delle pratiche e migliorare l’interazione tra Stato e persone

«Il cittadino deve essere sempre più al centro dei servizi del Dipartimento istituzioni, per rendere più proficua l’interazione tra Stato e persone, aiutare la comprensione reciproca e facilitare il disbrigo delle pratiche appoggiandoci anche alle nuove tecnologie: la zona comfort è la morte di chi vuole migliorare, per questo dobbiamo metterci in discussione migliorando insieme la fruibilità dei servizi». Il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi è chiaro, nel presentare alla stampa quanto fatto – e quanto sarà fatto – per rendere più snello, e di conseguenza efficace, il servizio alla cittadinanza. «È essenziale in un Paese come il nostro dove il cittadino è sovrano che tutti, dai consiglieri di Stato ai funzionari siano a sua disposizione per aiutarlo nella quotidianità», sottolinea Gobbi. Che ricorda come valga in seno al Dipartimento da lui diretto la regola delle tre C: «Cittadino al centro, servito in maniera cordiale e con un sorriso, ma sempre all’insegna della correttezza delle procedure che siamo chiamati a far rispettare, essendoci di mezzo leggi importanti come quella federale sugli stranieri, ad esempio». Pagine internet più immediate e comprensibili, link interni per arrivare il prima possibile alla documentazione richiesta per il rinnovo della carta d’identità, del passaporto o di un permesso per stranieri. Come la possibilità di cambiare la data del collaudo o accorciare, sempre usando il relativo sito web, i tempi tra domanda e risposta con la Sezione della circolazione: «Passano 24 ore tra la richiesta di un servizio e il suo ottenimento da parte della persona che lo richiede, grazie a una riorganizzazione interna che deve sempre essere accompagnatrice di un cambio di procedure» annota il direttore del Di.

Gobbi: ‘La cittadinanza è molto eterogenea, dobbiamo garantire efficacia’
Una volta spiegato l’ampio concetto di avvicinare le istituzioni alla cittadinanza, provando il più possibile a evitargli lunghe code agli sportelli «e aumentando così anche la qualità della vita di chi con un computer può avere tutto in maniera semplificata», Gobbi rileva che «tenendo conto dell’eterogeneità della ‘clientela’, dai più anziani che faticano con la digitalizzazione ai più giovani che la vorrebbero sfruttare di più» molto è già stato implementato dal Dipartimento istituzioni e il sentiero futuro è già battuto. A partire dal progetto ‘Servizio eccellente’, col quale il Di intende «porre al centro il servizio al cittadino con cordialità ed empatia, tramite l’ascolto attivo e la capacità di adattare la comunicazione in base al proprio interlocutore, in modo oggettivo e garantendo la legalità e la correttezza delle procedure». Con l’obiettivo di «migliorare insieme», passando il più possibile «da comunicare al cittadino a comunicare con il cittadino, mettendo fine a un’informazione unilaterale e raccogliendo spunti e idee per, appunto, migliorare il tutto semplificando il linguaggio e togliendo qualche inutile formalismo».

Come? Lo spiega Monica Rivola, Aggiunta al Segretario generale del Dipartimento istituzioni: «Attraverso gli impegni che ci siamo presi, vale a dire accogliere facendo sentire benvenuto il cittadino, ascoltare canalizzando i suggerimenti che arrivano, comunicare adattando il nostro linguaggio in base a utenza e contesto, agevolare rendendo il più semplice possibile le procedure e garantire spiegando i passi successivi, in base alle occorrenze».

Il progetto pilota
Ma «da una missione si deve passare a una verifica», rammenta Silvia Gada, capo della Sezione della popolazione. Sezione che ha messo in piedi il progetto pilota di ‘Servizio eccellente’ che vede un’innovazione, cioè la possibilità attraverso un totem di rilevare immediatamente il livello di soddisfazione da parte dell’utente (che presto arriverà anche agli sportelli della Sezione della circolazione) e il rifacimento del sito web: 500 pagine, 350 procedure semplificate e testi in lingua semplice inaugurati proprio stamattina.

Da www.laregione.ch

Il cittadino al centro dei servizi del Dipartimento delle istituzioni

Il cittadino al centro dei servizi del Dipartimento delle istituzioni

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato nel suo programma di legislatura ha definito tre assi strategici: le relazioni con il cittadino e le istituzioni; lo sviluppo dell’attrattiva del Cantone Ticino e la qualità di vita. Sul primo asse s’inserisce il lavoro condotto dal Dipartimento delle istituzioni, che ha posto il cittadino al centro dei servizi erogati, con la volontà di migliorare la fruizione dei servizi stessi e la modalità con cui le collaboratrici e i collaboratori si rapportano con il cittadino.

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi lunedì 7 febbraio 2022, a cui hanno partecipato il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, l’Aggiunta al Segretario generale Monica Rivola e la Capo Sezione della popolazione Silvia Gada, sono stati presentati i passi compiuti e e quelli in corso per rendere il servizio alla cittadinanza sempre migliore. “Mettere il cittadino al centro dei servizi che forniamo è un punto essenziale per il Dipartimento delle istituzioni. Ciò significa – ha affermato il Consigliere di Stato Norman Gobbi – migliorare le relazioni, creare fiducia, ottimizzare l’offerta di servizi e prestazioni, tenendo conto dell’eterogeneità e delle differenti esigenze delle persone che si rapportano con i nostri uffici”.
L’obiettivo del Dipartimento delle istituzioni è quindi quello di incrementare la digitalizzazione e il servizio al cittadino. Due aspetti che vanno di pari passo e che spesso si sovrappongono, completandosi. I progetti portati avanti toccano quattro ambiti: nuove misure organizzative e digitalizzazione delle procedure; rendere il sito web del Dipartimento di più facile fruizione; implementare a tappe il “Servizio eccellente”; l’avvio dell’iniziativa “Miglioriamo insieme”.

Tanti progetti, un unico obiettivo
Il lavoro sulle misure organizzative e sulla digitalizzazione era iniziato prima della pandemia ed è proseguito nel corso degli ultimi due anni. Alcune necessità imposte dal periodo pandemico hanno addirittura accelerato la ricerca delle migliori soluzioni a favore del cittadino. Poter prendere appuntamenti online con la garanzia si essere accolti agli sportelli nel momento desiderato, oppure essere sicuri di evadere nel giro di 24 ore determinate pratiche e riceverle a casa – senza l’obbligo di spostamenti inutili e attese agli sportelli – sono solo alcune delle possibilità che oggi offrono la digitalizzazione e l’organizzazione.
Monica Rivola, Aggiunta al Segretario generale del DI e Silvia Gada, Capo della Sezione della popolazione, sono poi entrate più nel dettaglio sulle misure messe in atto. In particolare Monica Rivola ha presentato il “Servizio eccellente”, un protocollo standardizzato che consentirà gradualmente a tutti i servizi del Dipartimento delle istituzioni di implementare una modalità di approccio con il cittadino per migliorare il grado di soddisfazione del cittadino stesso nelle sue relazioni con gli uffici dipartimentali. Silvia Gada ha spiegato il progetto pilota del “Servizio eccellente” sviluppato proprio all’interno della Sezione della popolazione (presso l’Ufficio di Stato civile di Bellinzona e al Contact center dell’Ufficio della migrazione). Ha inoltre presentato il nuovo sito web della Sezione: 500 pagine, 350 procedure semplificate e testi in lingua semplice, attivate a partire da oggi, lunedì 7 febbraio.
Per migliorare la relazione con il cittadino e la sua soddisfazione, anche attraverso sistemi utilizzati dall’economia privata, essenziale diventa l’interattività tra gli uffici cantonali e chi riceve una prestazione. Per questo, sempre a partire da oggi, la Direzione del Dipartimento delle istituzioni ha attivato l’iniziativa “Miglioriamo insieme”, ossia quattro canali a cui si può scrivere: un modulo di contatto online, l’indirizzo e-mail di-insieme@ti.ch, il numero WhatsApp 079 595 65 00 e il tradizionale indirizzo postale. “Grazie a questa interattività – ha concluso il Consigliere di Stato Norman Gobbi – ci attendiamo di ricevere commenti critici e costruttivi, così da poter sempre migliorare e adattare le presentazioni dei nostri servizi ai bisogni sempre più complessi della popolazione”. Di seguito il link “Miglioriamo insieme”: https://www4.ti.ch/di/miglioriamo-insieme/