“Trasporto pubblico e terza età”: un sostegno consolidato nel tempo

“Trasporto pubblico e terza età”: un sostegno consolidato nel tempo

Comunicato stampa

Una promozione attiva da diversi anni e sempre apprezzata che propone un’alternativa di mobilità sostenibile a prezzo ridotto per limitare gli inconvenienti legati alla rinuncia volontaria della patente.

Il Dipartimento delle istituzioni (DI) e il Dipartimento del territorio (DT) per l’ottavo anno consecutivo sostengono la promozione “Trasporto pubblico e terza età”.
Scegliere di rinunciare alla licenza di condurre rappresenta un passo fondamentale che implica necessariamente un approccio nuovo alla mobilità. Per questo motivo anche nel 2022 DI e DT, con FFS e Comunità tariffale Arcobaleno, consolidano l’azione volta a sostenere coloro che rinunceranno responsabilmente alla licenza di condurre grazie a un’offerta di abbonamenti del trasporto pubblico a prezzo agevolato.
La promozione è accessibile alle persone che depositeranno volontariamente e in modo definitivo la propria licenza presso la Sezione della circolazione. Le stesse riceveranno una lettera di conferma del deposito, insieme a una scelta tra i seguenti buoni (con validità di un anno):

– Sconto di 300 franchi sul prezzo di un abbonamento Arcobaleno a partire da 2 zone;
– Sconto di 200 franchi sul prezzo di un abbonamento generale annuale di seconda classe;
– Sconto di 250 franchi sul prezzo di un abbonamento generale annuale di prima classe.  

Inoltre, sarà possibile acquistare un abbonamento metà-prezzo in prova per due mesi al prezzo speciale di 33 franchi.
Il buono scelto dovrà essere presentato agli sportelli delle aziende di trasporto pubblico al momento dell’acquisto, insieme alla lettera di conferma personale emessa dalla Sezione della circolazione (la quale serve da giustificativo), un documento d’identità valido e una foto formato passaporto.
Muoversi sul territorio attraverso un viaggio più fluido e rilassante grazie al trasporto pubblico è un’alternativa concreta per far fronte alle difficoltà generate dal traffico veicolare, senza dimenticare che la rinuncia della patente è un gesto responsabile che offre l’occasione di vivere la mobilità sotto una nuova prospettiva.

“Distratti mai”, il cellulare alla guida può costar caro

“Distratti mai”, il cellulare alla guida può costar caro

Comunicato stampa

Si è chiusa a inizio febbraio la campagna di prevenzione svolta dalla Polizia cantonale nell’ambito del progetto Strade sicure del Dipartimento delle istituzioni. Gli agenti hanno in particolare portato a termine un’azione di prevenzione sui pericoli derivanti dall’utilizzo del cellulare alla guida, effettuando delle azioni di sensibilizzazione ma anche dei controlli mirati tradottisi in numerose sanzioni nei confronti dei conducenti sorpresi al volante mentre usavano il telefonino. Come già emerso in occasione di analoghe azioni effettuate in passato, l’uso di questi apparecchi durante la guida continua a essere una pratica frequente. Un comportamento non solo illegale, ma che mette in serio pericolo l’incolumità propria e degli altri utenti della strada. Appare quindi importante e opportuno rammentare che l’uso del telefonino, ad esempio per un selfie alla guida o per la lettura di un  messaggio, oltre che essere un comportamento illegale allunga fortemente i tempi di reazione. Accanto all’attività di sensibilizzazione, la campagna appena conclusa ha permesso di effettuare sull’arco di due mesi (dicembre e gennaio) 375 controlli della circolazione durante i quali sono state elevate 1.018 contravvenzioni che possiamo distinguere in 853 multe disciplinari (OMD) e 165 contravvenzioni intimate con procedura ordinaria tramite l’Ufficio giuridico della circolazione. Da segnalare, tra le varie denunce, quelle inoltrate nei confronti di un conducente di autocarro sorpreso mentre effettuava una videochiamata con WhatsApp, di un conducente
d’auto che stava manipolando un navigatore e di un autista con licenza in prova che stava manipolando il cellulare. Analoghe attività di prevenzione e repressione da parte della Gendarmeria della Polizia cantonale saranno effettuate anche nei prossimi mesi.