Polizia cantonale, ritorno alla normalità con nuove sfide

Polizia cantonale, ritorno alla normalità con nuove sfide

Comunicato stampa

Il termine delle restrizioni legate alla pandemia e il ritorno a una relativa normalità, si sono riflessi rapidamente anche sui comportamenti delle persone. L’attività della Polizia cantonale e gli indicatori della criminalità sono tornati ai livelli pre COVID, a volte superandoli. Ad aumentare nel 2022 sono stati gli incidenti della circolazione stradale oltre ad alcune categorie di furti. All’orizzonte si profilano inoltre nuove sfide, quali il disagio sociale e la pressione migratoria, e il principale compito del Corpo sarà quello di farsi trovare pronto, procedendo verso gli obiettivi pianificati. Il bilancio dell’attività 2022 della Polizia cantonale è stato presentato oggi a Bellinzona, nel corso di una conferenza stampa, dal Consigliere di Stato Norman Gobbi e dal Comandante Matteo Cocchi.

Il 2022 ha registrato in cifre assolute un aumento delle chiamate in entrata giunte alla Centrale comune d’allarme (CECAL) della Polizia cantonale. Sono state infatti 266’318 rispetto alle 254’330 del 2021. Le chiamate per richieste d’intervento dei pompieri hanno invece raggiunto quota 12’470 (14’812 nel 2021). Per quanto riguarda i fenomeni criminali, a causa del passaggio al nuovo sistema gestionale di polizia dai primi mesi del 2022, la registrazione dei rapporti trasmessi alle autorità giudiziarie ha subito un forte ritardo. Questa situazione ha avuto importanti ripercussioni sulla Statistica criminale di polizia. I dati ne hanno particolarmente risentito e le indicazioni per il Ticino non riflettono le cifre reali riscontrate. In base agli avvenimenti segnalati è comunque possibile fornire delle tendenze legate all’attività operativa. A livello di furti lo scorso anno ha fatto registrare un leggero aumento di quelli con scasso rispetto al 2021. Un incremento maggiore è stato invece censito per i furti senza scasso, per quelli da veicolo e per i furti di veicolo, principalmente velocipedi ed e-bike. Al capitolo  rapine, le infrazioni registrate sono state 39 come nel 2021. In relazione a quelle avvenute sulla pubblica via, la quasi totalità è stata chiarita con l’identificazione e l’arresto degli autori. A livello di omicidi se ne conta uno ad Avegno. Gli interventi per violenza domestica sono rimasti stabili in rapporto agli ultimi anni. I 983 episodi (953 nel 2021) hanno richiesto, a protezione delle vittime, l’allontanamento di 79 persone dal proprio nucleo famigliare. Nel 2022 gli interventi relativi a incidenti stradali, in collaborazione con le polizie comunali, sono stati 3’931 (+7% rispetto al 2021). Si tratta di una cifra leggermente superiore al pre-emergenza COVID. È stata
invece registrata una diminuzione di quelli mortali, 10 in totale con 10 vittime (12 nel 2021). Nel corso della conferenza stampa il Direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi ha evidenziato come la digitalizzazione anche in polizia “sia un obiettivo estremamente importante: da un lato per avvicinarsi al cittadino e dall’altro per snellire il sistema Stato, incrementando al contempo l’efficienza”. L’implementazione della prima fase del sistema integrato di gestione delle attività di constatazione e inchiesta della Polizia cantonale rappresenta quindi una prima tappa nella giusta direzione. Il nuovo gestionale per la registrazione degli eventi myABI garantirà infatti una più efficiente gestione delle pratiche e più in generale delle informazioni di polizia. In quest’ ultimo ambito, a livello di progetti conclusi, vi è pure da sottolineare la costituzione del Reparto 4 di Polizia giudiziaria dove sono confluiti i servizi sin qui attivi in diverse Aree del Corpo nella raccolta, nell’elaborazione, nell’analisi, nello sviluppo e nella divulgazione di dati e informazioni.

Da parte sua il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi ha sottolineato che “l’instabilità dovuta all’incertezza economica e i flussi migratori sono tutti elementi di stress che avranno importanti ricadute sull’ordine pubblico”. Flessibilità e capacità di adattamento permangono quindi le linee guida per l’attività futura della Polizia cantonale. Evoluzione, quest’ultima, che ha portato alla creazione del Centro Competenza Violenza (CCV) per meglio coordinare, internamente ed esternamente, le differenti attività che vanno dalla prevenzione fino alla repressione dei reati violenti. Lo scorso anno ha visto anche il coronamento di un progetto strategico, a lungo atteso, per la sicurezza stradale sull’asse del San Gottardo. Si tratta del Centro di controllo dei veicoli pesanti (CCVP) a Giornico, inaugurato il 2 dicembre scorso, che migliora sensibilmente la sicurezza dei transiti dei veicoli pesanti e garantisce alla Polizia cantonale una moderna struttura di controllo. Il 2022 non è stato solo un anno di cambiamenti ma anche di successi. Il principale è stato il dispositivo di sicurezza per l’Ukraine Recovery Conference 2022, tenutasi a Lugano gli scorsi 4 e 5 luglio. Lo dimostrano le attestazioni giunte da più parti. “L’impiego coordinato dalla Polizia cantonale, sotto l’ottima direzione del Sostituto comandante, è stato pianificato nei minimi dettagli. Questo ha permesso di migliorare e far crescere i collaboratori che hanno dimostrato professionalità, flessibilità e spirito di collaborazione” ha rilevato il Comandante. Infine, i mutamenti climatici che toccano anche il Ticino originano delicate situazioni idro-geologiche che incrementano i rischi di dissesti e catastrofi naturali. “Basti citare il maltempo che ha colpito il Malcantone e che ha visto la polizia intervenire in prima linea per salvare delle vite umane, nonché il notevole dispiegamento di forze e risorse che l’incendio sul Monte Gambarogno ha generato” ha concluso Cocchi.

Lo storico ritorno in Ticino del gruppo di artiglieria 49

Lo storico ritorno in Ticino del gruppo di artiglieria 49

Norman Gobbi sottolinea l’importanza di questo corso di ripetizione

Le fotografie che proponiamo oggi sono una testimonianza di un evento che può definirsi storico. “L’ultimo esercizio di tiro in Ticino risale addirittura al millennio scorso. Era infatti l’ormai lontano 1998”, afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Per questo motivo è bello sottolineare il ritorno del battaglione d’artiglieria 49, storicamente il battaglione ticinese. Il corso di ripetizione ha fatto tappa nel Sopraceneri tra il 10 e il 15 marzo e le truppe hanno simulato una situazione reale (senza sparare munizioni d’artiglieria). Presenti anche i blindati M109 Kawest arrivati in treno a Cadenazzo dal Vallese. L’esercizio, chiamato BELLEPRISE SUD”, si è concluso nella corte di Castelgrande a Bellinzona, con la consegna della bandiera. Il mio auspicio, riportato anche al tenente colonnello Paolo Colombo, è che “il 49” non debba aspettare altri 24 anni prima di un nuovo corso in terra ticinese”, conclude il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi.     

Anche qui, utili e concreti: la campagna comunicativa della Protezione Civile entra nella sua seconda fase

Anche qui, utili e concreti: la campagna comunicativa della Protezione Civile entra nella sua seconda fase

Comunicato stampa

Per valorizzare i numerosi compiti di protezione, assistenza e sostegno che la Protezione Civile svolge regolarmente a favore della popolazione ticinese, nel 2022 è stata avviata una campagna comunicativa dallo slogan
“Anche qui: utili e concreti” per mettere in luce e per far conoscere i numerosi impieghi svolti lontano dai riflettori. La campagna comunicativa è pronta ora a entrare nella sua seconda fase, in occasione della quale si informa la popolazione sull’attività di regolazione del traffico che la Protezione Civile svolge durante importanti eventi, tra cui slowUp Ticino.

In programma domenica 23 aprile 2023, l’undicesima edizione di slowUp presenta un percorso di circa 50 km tra Bellinzona e Locarno, lungo il quale i militi delle Regioni di Protezione Civile del Bellinzonese e del Locarnese daranno il loro supporto all’organizzazione dell’evento, assicurando la regolazione del traffico, affinché l’evento si possa svolgere nella massima sicurezza e con il minor disagio possibile. In questo senso, nella settimana che precede l’evento lungo il percorso saranno visibili delle affissioni che – oltre ad annunciare l’imminente evento – mostrano il lavoro svolto dai militi della Protezione civile a favore sia della sicurezza dei partecipanti sia degli utenti della strada, invitando alla dovuta comprensione.

Un modo per ricordare che la Protezione civile… è utile e concreta.

Esercizio congiunto Svizzera-Italia in ambito ATLAS

Esercizio congiunto Svizzera-Italia in ambito ATLAS

Comunicato stampa

Negli scorsi giorni, si è svolta in Ticino un’importante esercitazione internazionale che ha visto impegnati la Polizia cantonale e l’Arma dei Carabinieri. Lo scenario conclusivo di questa attività, sviluppatosi su più giorni,  si è svolto sul Lago Maggiore (territorio di confine) con la messinscena di una presa di ostaggi avvenuta su un battello di linea che fa la spola tra Svizzera e Italia.
Nel corso dell’esercizio sono stati impiegati gli agenti del Reparto Interventi Speciali (RIS) della Polizia cantonale e gli operatori del Gruppo Interventi Speciali (GIS) dei Carabinieri, unità quest’ultima recentemente impiegata anche per l’arresto del latitante mafioso Matteo Messina Denaro. Pure l’Esercito svizzero ha preso parte all’esercitazione con l’impiego delle Forze Speciali e delle Forze Aeree. In qualità di osservatori pure presenti agenti svizzeri provenienti dai Cantoni Vaud, Turgovia e Zurigo, anch’essi operativi con attività di polizia lacuale. Lo scopo di questa operazione congiunta risiede nell’attivazione dell’articolo 19 dell’Accordo di collaborazione di Polizia e doganale tra Svizzera e Italia, entrato in vigore il 1° novembre 2016, che contempla il sostegno reciproco in situazioni di crisi o eventi straordinari.
L’esercitazione fa seguito a quanto messo in campo con successo dai due Paesi nel corso del 2020 con la messa in atto di un esercizio congiunto, legato alla tematica di contrasto al terrorismo, che si era sviluppato su entrambi i territori nazionali e con la partecipazione dei rispettivi Reparti speciali. Questo in considerazione che il tema della sicurezza nelle zone di confine, in tutte le sue molteplici sfumature, da sempre impegna
le nostre Forze dell’ordine a livello operativo e strategico, senza dimenticare gli aspetti legati agli esercizi e quindi alla formazione continua. I territori dei Cantoni Ticino e dell’Italia, si trovano sulle vie principali che attraversano l’Europa, con le relative problematiche legate alla criminalità transfrontaliera, ai flussi migratori nonché al terrorismo. Proprio per questo la collaborazione tra i vari attori a ridosso dei nostri Confini nazionali è fondamentale al fine di migliorare le attività quotidiane di prevenzione, ma anche di repressione.
Restando nell’ambito del sostegno in situazioni di crisi o eventi straordinari, la Svizzera è inserita, in qualità di osservatore, nell’organizzazione Europea dei Reparti Speciali di polizia ATLAS, contraddistinta dal motto All Together to Protect you, fondata nel 2001 per il mutuo supporto tra le nazioni sotto l’egida dell’Unione Europea. Il Comandante Matteo Cocchi è dal 2013 il rappresentante per la Confederazione nel Board Europeo di ATLAS e grazie a questa posizione, come già avvenuto nel 2020, è stato possibile organizzare nuovamente questa importante attività. La settimana di interscambio ha contemplato un momento addestrativo comune per lo scambio di esperienze operative, l’approfondimento dei rispettivi quadri normativi relativi alle possibilità d’impiego italo-svizzero nonché un esercizio conclusivo che verteva su interventi specialistici sia sul lago sia verso obiettivi terrestri ubicati su entrambi i versanti del confine. 

Dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi di tre neoeletti Magistrati

Dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi di tre neoeletti Magistrati

Comunicato stampa

I Servizi del Gran Consiglio informano che giovedì 23 marzo 2023, a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, si è svolta la cerimonia per il rilascio della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi da parte della neoeletta Sostituto Magistrato dei minorenni, avv. Antonella Piricone, della neoeletta Pretore aggiunto per la Pretura del distretto di Lugano, avv. Daniela Galfetti e della neo eletta Giudice supplente del Tribunale di appello avv. Federica Dell’Oro (che sarà attribuita alla Corte di appello e di revisione penale). Le tre magistrate assumeranno le rispettive cariche il 1° aprile prossimo.

Alla cerimonia, condotta dalla Presidente del Gran Consiglio Luigina La Mantia, hanno pure assistito il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il Presidente del Tribunale di appello Damiano Bozzini e il Presidente del Consiglio della magistratura Damiano Stefani.

 

Sezione della circolazione: attività e cifre dell’Ufficio tecnico

Sezione della circolazione: attività e cifre dell’Ufficio tecnico

Comunicato stampa

Più di 71mila collaudi, quasi 6mila esami teorici e più di 8mila esami pratici: sono questi alcuni dati che riassumono il lavoro dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione nel corso del 2022. Dopo aver presentato l’attività legata alle “Immatricolazioni” di veicoli, oggi il Dipartimento delle istituzioni dà conto del lavoro nel settore tecnico.

Il rendiconto dell’attività dell’Ufficio tecnico per l’anno 2022 evidenzia che i collaudi eseguiti sono aumentati del 14%, passando da 63’139 a 71’380. Nonostante vi sia stato un marcato incremento, l’impatto della pandemia nel corso di gennaio 2022 non ha consentito di raggiungere i livelli di produttività del biennio 2018-2019. La percentuale di collaudi scaduti da oltre un anno è leggermente migliorata, passando dal 13.9% (44’700) al 13.2% (42’263). Questo dato è positivo se si considera che, oltre all’impatto della pandemia, questo dato viene influenzato dall’evoluzione del parco veicoli, che è leggermente aumentato ed ha continuato ad invecchiare anche nel 2022. L’età media dei veicoli in Ticino a fine 2021 era di 10.2 anni, mentre a fine 2022 si attestava a 10.5 anni.
Nel 2022 gli esami pratici hanno certamente caratterizzato un impegno meno marcato, ritornando sui livelli degli anni che hanno preceduto la pandemia. In numeri assoluti si è passati dai 10’284 esami del 2021 ai 8’069 del 2022 (-22%). L’importante numero di esami svolti nel 2021 era in buona parte riconducibile alle nuove norme della circolazione entrate in vigore il 1° gennaio 2021, come pure alla necessità di far fronte alla forte domanda di esami generata dalle persone che a causa della pandemia avevano posticipato al 2021 l’iter per l’ottenimento della licenza di condurre. La riduzione degli esami eseguiti è inoltre in piccola parte anche legata al miglioramento percentuale di riuscita degli esami, che è passata dal 63.3% del 2021 al 66.1% del 2022. Per le stesse ragioni, pure gli esami teorici hanno vissuto un importante decremento (-18%), passando dai 7’217 del 2021 ai 5’897 del 2022.
Sono invece aumentate rispetto alla media degli anni pre-pandemia le autorizzazioni speciali di transito rilasciate, che sono passate dalle 4’125 del 2021 alle 4’319 del 2022 (+3%).
Una particolarità: nel 2022 l’Ufficio tecnico ha gestito un totale di 65 azioni di richiamo (+14) che hanno coinvolto 455 veicoli (-167). Si tratta di veicoli che presentano un problema di sicurezza, spesso dovuto a un difetto di produzione. La casa automobilistica responsabile avvisa gli importatori e tutti i suoi concessionari fino a raggiungere i proprietari dei veicoli per invitarli a effettuare la riparazione gratuitamente presso un concessionario autorizzato. I veicoli che non sono stati riparati vengono segnalati all’USTRA, che a sua volta si rivolge alla Sezione della circolazione per assicurarsi che si proceda alla riparazione. La diminuzione del numero di veicoli per azione di richiamo da trattare evidenzia come le case produttrici abbiano migliorato la propria capacità di contattare i nuovi detentori, evitando sempre più l’intervento all’autorità di immatricolazione.

2022: attività intensa alla Sezione della circolazione

2022: attività intensa alla Sezione della circolazione

Comunicato stampa

La Sezione della circolazione resta uno fra i servizi più sollecitati dell’Amministrazione cantonale. I dati del 2022 mostrano infatti che sono state quasi 540’000 le pratiche evase, con una media di oltre 940 telefonate ricevute ogni giorno. Per dar conto del lavoro condotto nel corso dell’anno 2022, coinciso pure con la votazione popolare sulla nuova imposta di circolazione, il Dipartimento delle istituzioni proporrà a partire da oggi tre “pillole” informative che toccheranno tre capitoli: “Immatricolazioni”, “Ufficio tecnico” e “Novità e rapporto con i cittadini”.  

La situazione sul fronte delle immatricolazioni nel 2022 è rimasta stabile rispetto al 2021. Il parco veicoli cantonale infatti è sostanzialmente invariato, con 324’508 unità al 31 dicembre 2022 rispetto ai 324’017 veicoli del 2021 (+491 unità, pari allo 0.15%). Nel dettaglio si possono notare leggere fluttuazioni per ogni categoria di veicolo, che hanno contribuito a mantenere questa situazione di equilibrio. Tra le categorie più rappresentative si segnala che: le automobili sono diminuite di 578 unità rispetto al 2021 (224’454, -0.26%), i motoveicoli sono diminuiti di 944 unità (46’196, -2%) mentre autofurgoni e veicoli pesanti sono aumentati di 206 unità (26’991, +0.77%).

Anche l’immatricolazione di ciclomotori (4’491 nel 2022) è ritornata ad aumentare, dopo una flessione nel 2021 (+2.7% rispetto ai 4’373 dell’anno precedente). Rimane comunque costante il trend positivo di nuove immatricolazioni delle biciclette elettriche (oltre 25 km/h). Per quanto riguarda le immatricolazioni di veicoli nuovi – considerati tutti i generi di veicoli – il 2022 ha registrato un leggero calo: 21’337 nel 2021, contro le 20’133 (-5.6%). Un fenomeno riconducibile al noto tema delle difficoltà di produzione di alcuni settori industriali. Le auto a propulsione elettrica o ibrida sono aumentate di ben 7’207 unità, segnando un netto incremento rispetto al dato 2021 (6’431), con un incremento quindi del 12% di immatricolazioni.

L’Ufficio giuridico della Sezione della circolazione nel 2022 ha visto una ripresa della propria attività, dopo la flessione delle procedure di sua competenza nel periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19. Il numero complessivo delle decisioni adottate è stato di 65’359, pari a un incremento del 9.4 %, rispetto al dato dell’anno precedente (+5’639). Le decisioni nell’ambito della procedura amministrativa sono state 10’695 (-407, -3.6 % del 2021). Nell’ambito delle contravvenzioni, rispetto all’anno precedente sempre segnato dalla pandemia, i decreti di multa sono aumentati da 46’933 a 52’289 (+5’356; +11.4%).

In un Cantone che offre diverse possibilità di svago anche sui due laghi principali – Ceresio e Verbano – il Servizio navigazione è molto apprezzato dagli utenti e durante il 2022 ha conosciuto un incremento dell’attività, legata all’aumento del numero di natanti immatricolati (da 6’586 a 6’812, +3.43%). Il dato del 2022 conferma un trend avviato a partire dal 2020, quando molti ticinesi e ospiti impossibilitati a viaggiare all’estero per le restrizioni legate alla pandemia hanno scoperto o riscoperto i nostri laghi. Il numero dei collaudi eseguiti (da 2’318 a 2’482) è aumentato del 7.08%. Le licenze di condurre rilasciate sono state 323, con una diminuzione del 36.67% rispetto alle 510 del 2021, un anno che ha fatto segnare un boom proprio per il motivo poc’anzi ricordato. 

Per il Consiglio di Stato non c’è partita

Per il Consiglio di Stato non c’è partita

La seconda proiezione RSI in vista delle elezioni ticinesi del 2 aprile conferma: eletti i quattro uscenti e Marina Carobbio – Lega-UDC in crescita grazie alla lotta interna

L’animarsi della campagna elettorale non ha cambiato le intenzioni di voto dei ticinesi in vista del rinnovo del Consiglio di Stato il prossimo 2 aprile. La seconda proiezione RSI, elaborata da Ad Hoc Informatica Sagl, conferma quanto già chiaro all’incirca un mese fa. La formula 2-1-1-1 non sarà stravolta e ad essere eletti saranno i quattro uscenti (Norman Gobbi che ha consolidato il suo primato su Claudio Zali per Lega-UDC, Christian Vitta per il PLR, Raffaele De Rosa per il Centro) e Marina Carobbio che prenderà il posto di Manuele Bertoli per Socialisti-Verdi.
La lotta interna tra i candidati di primo piano della Lega e dell’UDC sta giovando al complesso della lista che vede crescere i propri consensi rispetto al 2019. È data mediamente al 28,8% (ma potrebbe arrivare anche a superare il 29%) e probabilmente rafforzerà ancor più il proprio vantaggio sul PLR che, quattro anni fa, era sceso a poco più di tre punti percentuali, dopo aver sfiorato i 6 nel 2015.
La lista Lega-UDC è l’unica tra quelle che contano eletti in Governo che con ogni probabilità vedrà aumentare il proprio peso. Le altre appaiono tutte in tendenziale calo (più o meno marcato), probabilmente a causa della posizione (almeno apparentemente incontrastata) dei capilista. Il PLR dovrebbe confermarsi al 24 e qualcosa per cento. PS e Verdi insieme non dovrebbero andare oltre il 20,6%, con un’ulteriore flessione. Discorso analogo per il Centro dovrebbe attestarsi al 17,1%. Sarebbe il risultato più basso della sua storia. Nel 2019, l’allora PPD, grazie alla lotta tra l’uscente Paolo Beltraminelli e Raffaele De Rosa, era risalito sopra il 18% dal 17,54% del 2015.
A beneficiare del calo globale dei partiti storici saranno le sei liste minori: MPS-Indipendenti; PVL e Giovani Verdi Liberali, Più Donne, Partito Comunista – Partito Operaio e Popolare, Avanti con Ticino & Lavoro e HelvEthica Ticino. Nel complesso dovrebbero conquistare il 9,3% dei voti. Pochi per insidiare i partiti di Governo, anche nel caso in cui tutte le forze di opposizione avessero unito le forze.
L’interesse della contesa, a questo punto, sarà soprattutto legata ai nomi dei primi subentranti, i candidati in lotta per arrivare subito dietro gli eletti. Quando la campagna sta entrando nella sua fase finale, le graduatorie interne dicono che sulla lista Lega-UDC Piero Marchesi (nettamente distanziato da Norman Gobbi e Claudio Zali) è in vantaggio su Boris Bignasca e Paolo Pamini. Nel PLR a contendersi il secondo posto, alle spalle di Christian Vitta, saranno Alessandra Gianella e Luca Renzetti. Mentre nel Centro la contesa, dietro Raffaele De Rosa, è tra Giorgio Fonio e Maurizio Agustoni. Il primo non eletto sulla lista Socialisti-Verdi verosimilmente il rappresentante della società civile Boas Erez. Ha un notevole distacco da Marina Carobbio, ma ha un confortevole vantaggio su Samantha Bourgoin.
La proiezione RSI tiene conto dei voti preferenziali assegnati ai singoli candidati anche da parte di chi userà la scheda senza intestazione. Si prospetta che stavolta sarà usata da quasi un elettore su cinque anche per il Consiglio di Stato. Un dato che conferma l’indicazione uscita anche dai sondaggi tematici svolti nelle scorse settimane (vedi i correlati): i partiti contano sempre di meno anche in Ticino.

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Per-il-Consiglio-di-Stato-non-c%C3%A8-partita-16108798.html

Da www.rsi.ch/news

«Io, la difesa della neutralità, il calo della criminalità e l’hockey»

«Io, la difesa della neutralità, il calo della criminalità e l’hockey»

Il direttore del Dipartimento delle Istituzioni si ricandida per un posto in Governo. Ecco con quali principi.
Quattordici domande. E quattordici risposte telegrafiche. Stile Twitter. Il primo a sottoporsi al questionario di Tio/20 Minuti è Norman Gobbi (Lega dei Ticinesi), direttore del Dipartimento delle Istituzioni, che si ricandida per un seggio in Governo.  

C’è chi annota la presenza di troppi radar in Ticino. Non c’è alternativa? «Sono due le alternative: un mondo (utopico) senza eccessi di velocità che potrebbe portate (seconda alternativa) a una diminuzione coordinata dei radar delle Polizie comunali, oggi responsabili dell’80% dei controlli».
 
Scandali e litigi in polizia. Come recuperare credibilità?
«La credibilità della Polizia è altissima: è l’istituzione con il più alto grado di considerazione (8 punti su 10, dati studio “Sicurezza 2022” del Poli di Zurigo). Ben oltre i media, verso i quali l’indice di fiducia è 5.4 su 10 o il parlamento federale (6.8)».
 
La divisa ha perso potere e fascino?
«Assolutamente no. Al concorso che apriamo per la Scuola cantonale di Polizia partecipano centinaia di giovani donne e uomini ticinesi. Dobbiamo fare una selezione importante. La professione attrae e non è una questione di potere».

Violenza domestica: una piaga dilagante. Soluzioni concrete?
«Abbiamo messo in campo come Governo il Piano d’azione cantonale contro la violenza domestica. Molte attività, molta sensibilizzazione. Concretamente, per esempio, la Polizia cantonale ha creato il Centro di Competenza Violenza, diretto dalla psicologa Marina Lang».

Spesso le istituzioni usano toni molto duri nei confronti dei cittadini. Anche per questioni banali. Non si può essere più gentili?
«Se si allude alle lettere che intimano le multe di circolazione mi sembra un po’ esagerato farne un tema generale. Comunque stiamo implementando il progetto “Servizio eccellente” che tra le altre cose chiede “cortesia” nei rapporti istituzione-cittadino».

Cresce la popolazione straniera. È preoccupato per questa repentina internazionalizzazione del Ticino?
«Repentina? La popolazione straniera aumenta in Svizzera e in Ticino ormai da decenni. Non sono preoccupato nella misura in cui chi si ferma in Svizzera si adatta ai nostri usi e costumi (e leggi). Un sforzo d’integrazione delle persone anche attraverso l’azione dello Stato».

In una recente intervista “si è preso i meriti” del calo della criminalità in Ticino. Il calo della criminalità però è un fenomeno riscontrato in tutta Europa, soprattutto durante il Covid…
«Il calo della criminalità è stato costante dal 2012 a oggi. Quindi ben prima del Covid. Non mi sono preso meriti, ma constato che l’attività di prevenzione, di intervento e di repressione della Polizia ha portato a risultati concreti e a benefici per i ticinesi e per l’economia».

La violenza giovanile sembra sempre presente. Anzi. La sensibilizzazione non basta più?
«La violenza giovanile è un tema importante nella nostra società. La sensibilizzazione è solo una parte dell’aspetto. Ci vuole un sostegno educativo e culturale che oggi tante famiglie non riescono più a garantire».

Anziani sempre più fragili di fronte a truffe e a raggiri tecnologici. Come ci si può occupare di loro?
«Proprio negli ultimi mesi la Polizia cantonale ha avviato un campagna con diverse associazioni. Momenti d’incontro in tutto il Cantone con gli anziani, in cui si affronta in particolare il tema delle truffe. È solo l’ultimo esempio di quello che la Polizia cantonale fa».

Ha paura della cyber criminalità?
«Non si tratta di avere paura o meno. Si tratta di dare i mezzi alla Polizia per combatterla e di creare una informazione costante e aggiornata a istituzioni, aziende e privati per potersi difendere. È quello che facciamo anche con il gruppo “Cyber sicuro”».

Il suo più grande traguardo in questa legislatura?
«Ne ho parecchi, ma cito la votazione popolare sulle Autorità regionali di protezione (ARP). Il sì massiccio espresso nell’autunno del 2022 ci permetterà di introdurre una nuova forma (da amministrativa a giudiziaria) per aiutare persone in un momento difficile della loro vita».

Il suo rimpianto?
«Spero possa essere un rimpianto temporaneo e che abbia a trasformarsi in un successo per la logistica della Giustizia ticinese: l’acquisto dell’ex Banca del Gottardo a Lugano il cui messaggio è pendente da oltre 3 (tre!) anni in Gran Consiglio». 
 
Parliamo di hobby: cosa fa Norman Gobbi per rilassarsi?
«Non è un mistero che per me la camminata ogni mattina presto immerso nella natura della mia Leventina sia un toccasana. Poi ci sono anche altre attività: una cena o un pranzo con la mia famiglia per esempio, ma pure scendere in pista per una partita di hockey».
 
Perché un ticinese dovrebbe votarla?
«Spero ci sia più di un ticinese a votarmi! A parte gli scherzi: credo per le mie posizioni a difesa della sovranità svizzera, della nostra neutralità; per la promozione della sicurezza, della libertà e responsabilità individuale per creare un Cantone forte».
 
Da www.tio.ch