‘Urbano’, si entra nel vivo Sondaggio a 360° in 7 Comuni

‘Urbano’, si entra nel vivo Sondaggio a 360° in 7 Comuni

Città e DI: per capire se ha senso continuare col progetto

Aggregazioni sì/no, ma con chi? Un tema, quello delle unioni amministrative, sempre attuale e molto controverso nella nostra regione. Per tastare il polso alla cittadinanza, il Municipio di Locarno ha lanciato di recente un sondaggio (del quale riferisce l’ultimo numero del foglio informativo “Locarno360°”, fresco di pubblicazione) che si ricollega alle iniziative in atto, a livello istituzionale, tra il Comune e il Cantone (Sezione enti locali). In pratica un chiaro riferimento alla delicata fase di consultazione e a un prestudio volto a valutare le potenzialità di una futura aggregazione tra 7 Comuni della regione (scenario “Urbano”) che avevano dato la propria adesione all’idea: Locarno, Losone, Brione sopra Minusio, Orselina, Minusio e TeneroContra, più Mergoscia (Comune commissariato, che Tenero-Contra, come ampiamente riferito, aveva deciso di voler “adottare”).

‘Una fotografia della realtà attuale’
Del sondaggio proprio ieri ha riferito, in una nota, il Dipartimento delle istituzioni (DI). Partendo dal basso, con il coinvolgimento diretto della popolazione, l’intenzione è “rilevare come cittadine, cittadini e aziende percepiscono la qualità della vita nei rispettivi Comuni”. La raccolta di informazioni sarà completata con una serie di serate informative nei quartieri.
La fase attualmente in corso è denominata di “bilancio partecipato”, il cui scopo è, ricorda il Cantone, “scattare una fotografia della realtà attuale: punti di forza, criticità, bisogni quotidiani e aspettative di chi vive e lavora sul territorio. I dati raccolti offriranno ai Comuni una base concreta per valutare se proseguire o meno con l’elaborazione di un progetto aggregativo, assicurando che ogni scelta sia radicata nelle esperienze reali della popolazione”.

Online, per tutti (dai 15 anni)
“Come si vive a Locarno?”, questo il nome del sondaggio, è già online sul sito della città (www.locarno.ch/it/come-si-vive-a-locarno) e lo rimarrà fino al 30 ottobre. Vi possono partecipare tutti i residenti a partire dai 15 anni, nonché, come accennato, le aziende attive sul territorio cittadino. Sempre in tema di aggregazioni, va ricordato che è invece naufragato l’altro scenario proposto dal DI, il “Piano”, visti gli abbandoni di Gordola, Cugnasco-Gerra e Lavertezzo e lo spostamento operato da Tenero-Contra verso l’“Urbano”, preferito rispetto al “Piano” nel quale era stato inserito inizialmente. Il dialogo con i Comuni proseguirà a livello cantonale il 10 settembre proprio a Locarno, dove il governo incontrerà sindache e sindaci ticinesi. Per il DI, “l’occasione per un confronto diretto sui principali dossier aperti e per rafforzare il rapporto di collaborazione istituzionale, nel solco del federalismo cooperativo che caratterizza il nostro Cantone”.
Tornando a Locarno, la Città non è nuova a pratiche partecipative. Iniziative come la riqualifica dei parchi giochi – realizzata anche grazie al contributo dei più piccoli – il progetto GiRotonda, che ha promosso un dialogo creativo tra cittadini e autorità, o gli incontri pubblici del Programma d’azione comunale (Pac), dimostrano come il coinvolgimento della popolazione sia diventato un punto fermo dell’azione politica locale. “In un momento cruciale per il futuro del nostro territorio, è fondamentale raccogliere le opinioni di chi ci abita e lo anima ogni giorno”, sottolinea il Municipio. “Ogni voce conta e può contribuire a costruire una città più sostenibile, coesa e vicina ai bisogni reali”.

I temi della rivista
“Locarno360°” aggiorna infine la cittadinanza su tutta una serie di contenuti variegati, tra eventi, anniversari di importanza storica a livello mondiale, progetti concreti a favore della popolazione e della città del futuro. Un focus speciale interessa il centenario del Patto di Locarno siglato nel 1925. Tra le iniziative principali legate alla ricorrenza spiccano il rinnovato Percorso della Pace, che guida i visitatori attraverso 12 luoghi simbolici, e l’istituzione del Premio Locarno Città della Pace, assegnato al regista iraniano Mohammad Rasoulof per il suo impegno nella promozione della libertà e della dignità umana.
A livello di spazi urbani, “Locarno360°” evidenzia la valenza di progetti come la riqualificazione della Rotonda di piazza Castello, che si appresta a diventare un “Giardino per la città”, così come è stato chiamato il progetto che ha vinto il concorso pubblico. Completano il numero di fine estate l’aggiornamento del progetto di Prossimità per i giovani, che promuove ascolto e dialogo, e l’unione delle scuole della collina, che rafforza il senso di comunità locale.

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 3 settembre 2025 de La Regione

Bellinzona, ora si alzano i calici A «PerBacco» si celebra il vino

Bellinzona, ora si alzano i calici A «PerBacco» si celebra il vino

La festa della vendemmia nel centro storico inizia domani: molti gli eventi in agenda

Tutto è pronto, a Bellinzona, per levare i calici. La decima edizione di «PerBacco», la festa della vendemmia che va in scena nel centro storico, si apre domani (giovedì 4) e si concluderà domenica. Oltre alle degustazioni di 114 etichette ticinesi (di cui 99 vini fermi e 15 bollicine) nei wine bar, in programma ci saranno molti eventi che ruotano attorno alle eccellenze vitivinicole (cfr. il CdT di venerdì). Si inizia domani alle 17. Si proseguirà venerdì, sempre dalle 17, con l’apertura delle postazioni e dei punti di ristoro nel cuore della capitale. Alle 18.30 nella corte di Palazzo Civico si terrà, come da tradizione, la cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco Mario Branda e del presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi. La serata proseguirà in musica fin dopo la mezzanotte.

Dalla pigiatura alla distillazione
Il clou dell’evento sarà però il giorno successivo in concomitanza con il mercato del sabato, dalle 10. Sarà presente anche l’Associazione pittori e scultori ticinesi. Diverse le attività tematiche proposte per scoprire a fondo il mondo del vino: ecco quindi che in piazza Governo sarà possibile assistere e partecipare alla pigiatura dell’uva, vedere all’opera un bottaio e scoprire come avviene la distillazione. A seguire (dalle 17 alle 19) la degustazione dei vini delle cantine lungo il viale Stazione e l’intrattenimento musicale che andrà avanti per tutta la sera. Alle 18 nella chiesa Collegiata si terrà inoltre uno speciale concerto (frutto del gemellaggio con il Festival dei corni delle Alpi) con organo e corni. Una cena speciale, a tema medievale, è quella che sarà invece proposta sotto i portici di piazza Collegiata alle 19.30 (prenotazioni a bellinzonadinnerclub@ hotmail.com). Infine, domenica, dalle 10 apriranno i wine bar unitamente alle diverse esibizioni dei gruppi musicali e all’animazione folkloristica, con gli sbandieratori, i gruppi in costume e i corni delle Alpi. Maggiori dettagli sul sito www.perbaccobellinzona. ch.

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 3 settembre 2025 del Corriere del Ticino

(Immagine: perbaccobellinzona.ch)

Ancora profondo rosso

Ancora profondo rosso

Fervono i lavori del Consiglio di Stato per allestire il Preventivo 2026
Si delinea un deficit attorno ai 100 milioni di franchi
Gobbi: «Il disavanzo è rilevante, per le misure di rientro terremo conto delle indicazioni del Parlamento»

Per avere la conferma, servirà ancora qualche settimana. Ma, stando a quanto inizia a trapelare, anche il preventivo per il prossimo anno si preannuncia da profondo rosso. Il disavanzo per le finanze del Cantone si aggirerebbe, infatti, attorno ai 100 milioni di franchi. Ieri il Governo ha incontrato i presidenti dei principali partiti, indicando a grandi linee le cifre del Preventivo 2026.
«Come abbiamo fatto con le associazioni del personale, i Comuni e l’economia, abbiamo fornito un quadro generale del futuro Preventivo 2026 anche ai presidenti dei partiti», spiega il presidente del Governo Norman Gobbi. «Per ora – aggiunge – abbiamo presentato solo le macro-cifre e le misure principali, in modo da poter orientare preventivamente tutti gli attori coinvolti », prosegue Gobbi, sottolineando comunque che « il deficit è rilevante ». Già, ma come intende muoversi allora l’Esecutivo? «Affineremo nei prossimi giorni le misure, ma nel farlo terremo conto delle indicazioni politiche arrivate dal Gran Consiglio lo scorso anno, soprattutto per quanto riguarda i settori da toccare meno nell’ambito della manovra di rientro». Tuttavia, precisa ancora il presidente del Governo, «andrà cercato un equilibrio tra entrate e uscite: se da una parte aumentano i bisogni, dall’altra bisogna essere consapevoli che questi devono essere coperti in qualche modo». Insomma, la coperta resta corta.

Al vaglio le misure di rientro
Tornando al Preventivo 2026, per ora, oltre all’ammontare del disavanzo d’esercizio – che ricalca quello di quest’anno -, va detto che il Consiglio di Stato, nell’allestire il documento, non ha previsto alcuna quota della Banca nazionale svizzera (BNS). Dunque, in caso di distribuzione dei proventi ai Cantoni, la situazione finanziaria potrebbe migliorare significativamente. Anche perché le entrate fiscali avrebbero retto. Restano invece ancora da definire con precisione le misure di rientro che il Governo intende attuare per mitigare il deficit. Secondo quanto abbiamo potuto apprendere, l’Esecutivo starebbe lavorando su provvedimenti che riguardano la mancata sostituzione del personale partente nell’Amministrazione cantonale, mentre altre misure di risparmio riguarderebbero la scuola, anche se è stato chiarito di non volerne in alcun modo intaccare la qualità. Per contro, sul fronte delle entrate, il Consiglio di Stato potrebbe agire sulle stime immobiliari, ritoccandole verso l’alto in attesa della prospettata riforma, che però richiederà anni.

Evitare il copione del 2024
Come spiegato da Gobbi, il Governo avrebbe comunque deciso di fare tesoro delle indicazioni emerse durante il dibattito in Gran Consiglio sul Preventivo 2025. E questo per evitare che si ripeta quanto accaduto lo scorso anno, quando il Parlamento aveva deciso di stralciare alcune delle misure di risparmio e aggravi presentati dal Governo, peggiorando il deficit dello Stato.
Una delle variabili da tenere in considerazione sarà anche l’eventuale aumento dei premi di cassa malati per il prossimo anno. Nel caso di una nuova impennata, anche le uscite per i sussidi RIPAM aumenterebbero. Andando quindi a «pesare» sul preventivo. Ma anche l’esito delle votazioni del 28 settembre potrebbe giocare un ruolo rilevante. Proprio domani, il Consiglio di Stato presenterà la propria posizione sui temi al voto e Gobbi non nasconde la propria preoccupazione: «I timori, da parte nostra, sono forti. Se passassero sia le iniziative cantonali sulle casse malati, sia la riforma federale sul valore locativo, l’effetto per il Cantone sarebbe di quasi mezzo miliardo di franchi ». In caso di un sì alle urne alle due iniziative, il Governo ha comunque la facoltà di far «slittare» la loro entrata in vigore, evitando così di rimettere mano al preventivo.

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Incontro UP-Governo

«Toni più civili nella discussione»
Rapporti da migliorare

Il Consiglio di Stato e l’Ufficio presidenziale (UP) del Gran Consiglio si sono incontrati lunedì sera a Gentilino per una riunione politica, seguita da un momento conviviale «Da un lato – spiega il presidente del Governo Norman Gobbi – l’obiettivo è di migliorare i rapporti con incontri regolari, rivedendo anche le modalità di interazione tra Legislativo ed Esecutivo, ad esempio istituzionalizzando delle riunioni con i presidenti delle commissioni e anche con l’UP, nell’ottica di un migliore dialogo». Tutto, però, deve partire da un rapporto di fiducia, aggiunge Gobbi: «Senza quello, un dialogo è difficile».

Evasione dei messaggi
Il passo successivo sarà però anche «condividere la priorità di evasione dei messaggi ancora pendenti nelle Commissioni».
Infine, sottolinea Gobbi, l’auspicio espresso in occasione dell’incontro con l’UP «è che la discussione abbia toni più civili».

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 3 settembre 2025 del Corriere del Ticino