A Coldrerio gli alimentari lasciano spazio a servizi cantonali

A Coldrerio gli alimentari lasciano spazio a servizi cantonali

Da settembre 2026 lo stabile che ha ospitato la Cooperativa sarà affittato alla Sezione della Logistica, che trasferirà quattro uffici oggi dislocati

Da negozio di alimentari a uffici destinati a servizi cantonali. È questo il futuro che attende lo stabile che, fino all’autunno scorso, ha ospitato la Cooperativa di Consumo di Coldrerio. A rendere pubblico il cambio di offerta è il Municipio, con una richiesta di credito di 1’560’000 franchi presentata al Consiglio comunale per effettuare lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria e di adeguamento alle normative. Il messaggio municipale include anche l’autorizzazione di locazione alla Sezione della Logistica a partire dal settembre 2026. Dopo la chiusura del negozio, il Municipio, proprietario dello stabile dal 2020, si è attivato per avere un altro negozio di paese. “Purtroppo – si legge nel messaggio – trattative con potenziali interessati a sviluppare l’attività non sono andate in porto”. Sono quindi state intavolate discussioni con il Cantone “che ha la necessità di spostare in un unico spazio importanti servizi cantonali dislocati nel Mendrisiotto e nel Luganese”.

I nuovi inquilini
Nel dettaglio, a Coldrerio verranno trasferiti l’Ufficio regionale dello Stato Civile, l’Ufficio Lafe (Legge federale sull’acquisto di fondi in Svizzera per persone all’estero), l’ufficio del sostegno sociale e del reinserimento (sale riunioni) e l’Ufficio assistenza riabilitativa e Magistratura dei Minorenni. Servizi che occuperanno il pian terreno dello stabile, mentre al piano inferiore verranno realizzati “ampi e moderni spazi archivio”. L’operazione porterà nelle casse comunali 63’050 franchi all’anno di affitti attivi. A completare lo stabile, al primo piano, ci sono due appartamenti. Il contratto d’affitto avrà una durata iniziale di 10 anni, con possibilità di essere prolungato. “Considerata l’importanza dell’operazione – sottolinea il Municipio – senza pur dare una garanzia di continuità, è ipotizzabile un’estensione della collaborazione anche in futuro”. La soluzione Coldrerio è del resto “subito piaciuta” alla Sezione della Logistica, trovandosi il Comune in una posizione centrale e facilmente raggiungibile del Mendrisiotto. A questo va aggiunto che “il centro civico comunale offre possibilità di parcheggio e ulteriori servizi che sono in connessione con quelli che saranno installati”.

Necessari lavori di manutenzione
Rinnovato nel 1997 e nel 2006 da parte della Consiglio di Amministrazione della Cooperativa di Consumo, lo stabile “necessita oggi di importanti lavori di manutenzione straordinaria, come pure di adeguamenti strutturali necessari ai nuovi inquilini per installare le loro attività”. Il Municipio precisa che alcuni “importanti lavori andrebbero comunque svolti vista la vetustà dell’immobile, e che sono stati scontati a suo tempo con la definizione del prezzo d’acquisto dello stesso”. Come detto, il Comune ha acquistato per 1’050’000 franchi l’immobile dalla Cooperativa di Consumo per quella che a suo tempo è stata “un’operazione giustificata oltre che a garantirsi la proprietà di un immobile nei pressi del Quartiere Intergenerazionale con la possibilità di aprirsi ulteriori possibili sviluppi futuri, anche per dare ossigeno alla Cooperativa confrontata in quel periodo con difficoltà finanziarie”. Oggi gli interventi “indispensabili” per mettere a norma l’edificio, “e quindi necessari a prescindere al contenuto che si andrà a inserire”, sono il risanamento dell’amianto e delle condotte sanitarie e di scarico; l’impianto elettrico, il lift e i serramenti non conformi da mettere a norma; la sostituzione dell’impianto di riscaldamento e di raffrescamento e la presenza di umidità nel piano seminterrato. Il Municipio sottolinea in conclusione che “per garantire il rispetto delle tempistiche previste” sarà necessario “anticipare alcune attività preparatorie, con riferimento alla predisposizione della domanda di costruzione e all’avvio di specifiche procedure di appalto”. Attività che l’esecutivo definisce “tecniche e organizzative” e che non genereranno alcun vincolo giuridico né finanziario.

Da www.laregione.ch

(Immagine: www.coldrerio.ch)

Rete Tram-Treno del Luganese, avanti tutta!

Rete Tram-Treno del Luganese, avanti tutta!

Credito supplementare: del Governo e luce verde da Berna

La Confederazione ha sottoscritto il 27 agosto la nuova convenzione che garantisce il finanziamento supplementare necessario per la realizzazione della rete treno tram del luganese, un riconoscimento questo che premia sia la bontà dell’opera che il lavoro svolto finora.
Parallelamente nella sua seduta di mercoledì 10 settembre il Consiglio di Stato ha approvato la parte cantonale di credito supplementare, richiesto dal DT, di 87,3 milioni di franchi.

Pertanto quest’opera – premesso l’accordo che naturalmente deve ancora arrivare dal Gran Consiglio per la parte cantonale – è finanziata, e la sua realizzazione può procedere nei modi e nei tempi che erano preventivati.

Norman Gobbi: “Un investimento che guarda in maniera strategica a un Ticino sempre più interconnesso”
“La Rete Tram-Treno del Luganese rappresenta uno dei progetti strategici principali promossi dal Cantone Ticino per il futuro della mobilità. L’opera s’inserisce nella visione di una rete di trasporto più sostenibile, efficiente e attrattiva, capace di ridurre il traffico stradale”, ha sottolineato nel corso del suo intervento il Consigliere di Stato e Direttore incaricato della Divisione delle costruzioni Norman Gobbi, aggiungendo che si tratta di “un progetto che mira al futuro della mobilità così come la si vuole oggi: sempre più integrata, sempre più intermodale, soprattutto capace di essere in risposta a una sostenibilità sempre più richiesta. Nell’ambito di questo progetto l’obiettivo è quello di ridurre il traffico stradale offrendo delle alternative in un territorio che sappiamo è fortemente caricato, sia per la sua conformazione territoriale, ma anche per la sua frequentazione e le entrate da oltre confine.
La RTTL rappresenta un investimento per il futuro che guarda in maniera strategica a un Ticino sempre più interconnesso ma soprattutto più sostenibile”.

Claudio Zali: “Un riconoscimento della bontà del lavoro svolto”
“Il riconoscimento da parte della Confederazione evidenzia che il Cantone ha lavorato seriamente su questo progetto. Perché non si può andare a vendere fumo a Berna”, ha commentato dal canto suo il Consigliere di Stato Claudio Zali, aggiungendo che “c’è stato un aumento dei costi che ci è stato concesso, il che è un riconoscimento della bontà del lavoro fin qui svolto e siamo convinti che ci siano le migliori premesse per vedere l’opera realizzata – contrariamente a quello che si è detto ultimamente – e vedere finalmente la mobilità, almeno quella del Luganese, cambiare radicalmente.” Quanto ai cinque ricorsi ancora pendenti, il Direttore del DT ha affermato che gli stessi, oltre ad essere “marginali, non mettono in discussione questo progetto.”  

Le fasi salienti dal 2023 ad oggi
Conformemente alle esigenze espresse dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT), per poter beneficiare del finanziamento del programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria (PROSSIF), il 26 ottobre 2023 viene costituita la RTTL SA, società interamente di proprietà di Ferrovie Luganesi SA (FLP), per la realizzazione della tappa prioritaria del progetto RTTL. L’organizzazione di progetto (governance) della fase esecutiva è stabilita da un’apposita convenzione sottoscritta da Cantone, FLP e RTTL SA e prevede che quest’ultima assuma il ruolo di committente per l’esecuzione dell’opera. Tra i primi compiti di RTTL SA vi è quello di consolidare con la Confederazione la convenzione di attuazione PROSSIF. Ad inizio 2025, RTTL SA completa le verifiche sul preventivo e informa FLP, Cantone e Confederazione circa la necessità di un aggiornamento delle basi del finanziamento. In data 23 giugno 2025 l’UFT dà luce verde alla versione finale della Convenzione di attuazione, con la quale di fatto sancisce il definitivo via libera al finanziamento federale PROSSIF e garantisce che la Confederazione assumerà la propria quota parte del finanziamento del progetto. La Convenzione di attuazione viene sottoscritta da RTTL SA il 14 luglio 2025. Il 18 luglio 2025 l’UFT autorizza RTTL SA a procedere con la fase di realizzazione. RTTL SA ha nel frattempo già messo a concorso e aggiudicato importanti mandati per la progettazione esecutiva dell’opera. Infine, in data 27 agosto 2025, l’UFT approva in via definitiva, con la propria sottoscrizione, la convenzione di attuazione. L’approvazione del credito aggiuntivo, oggetto del Messaggio, consentirà di completare le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione della tappa prioritaria.

I prossimi passi
Con i consorzi di progettazione sono state avviate tutte le necessarie verifiche volte ad individuare eventuali ottimizzazioni, soprattutto per quanto concerne la concatenazione delle diverse attività. La durata complessiva della fase di cantiere è stimata in 8 anni, con inizio dei lavori nel 2027 e la messa in esercizio della tappa prioritaria della RTTL è prevista nel 2035.

Costi e finanziamento
Il preventivo complessivo per la realizzazione della tappa prioritaria della Rete Tram-Treno del Luganese ammonta a 765,9 milioni di franchi. Dedotti i finanziamenti federali PROSSIF e PAL (due terzi della spesa complessiva a carico della Confederazione) e le partecipazioni dei Comuni di Bioggio e Manno, l’importo restante è suddiviso fra Cantone (58%) e Comuni della CRTL (42%). Come già accennato, per quanto concerne la quota parte di finanziamento a carico della Confederazione, nel frattempo tutti i passi formali sono stati espletati.

Comunicazione attiva
In vista della fase di cantiere è in via di allestimento un concetto di comunicazione attiva che si basi su contatti diretti con i diversi attori interessati. Saranno inoltre organizzate serate informative ed occasioni di visita al cantiere.

In conclusione di conferenza stampa, Norman Gobbi, in qualità di Presidente del Consiglio di Stato ha osservato come uno storytelling (narrazione) continuamente negativo su quanto fa lo Stato danneggia il Ticino e il suo sviluppo.
Nell’interesse di tutti, nell’interesse del sistema Ticino è bene tener sempre presente il ruolo di servitori delle istituzioni, della popolazione e del nostro territorio, ed essere più coesi.
Ed è ciò che è stato ricordato in occasione dell’incontro del Governo (mercoledì scorso a Locarno, ndr) con i cento Comuni del Canton Ticino: occorre lavorare assieme, uniti nell’interesse della comunità.
Secondo Gobbi la garanzia federale e cantonale del finanziamento della rete treno tram del luganese è la miglior risposta per contrastare questa narrazione negativa, e dimostrare che il lavoro costante e serio viene riconosciuto a beneficio del Cantone e della comunità.

Per maggiori informazioni sul progetto: www.rttl.ch

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 14 settembre 2025 de Il Mattino della domenica