Ripristinare l’equità dell’obbligo di servizio, rafforzare la sicurezza

Ripristinare l’equità dell’obbligo di servizio, rafforzare la sicurezza

Sì alla revisione della Legge sul servizio civile  – Comunicato stampa di Alleanza Sicurezza Svizzera

In un mondo sempre meno sicuro, la Svizzera ha più che mai bisogno di un esercito pronto all’impiego e di una protezione civile solida. Tuttavia, le fondamenta della politica di sicurezza si stanno erodendo: di fatto vi è la libertà di scelta e questo comporta che ogni anno migliaia di persone soggette all’obbligo di servizio scelgano di non prestare servizio nell’esercito o nella protezione civile. Gli effettivi si riducono sempre più. La revisione della Legge sul servizio civile corregge questa deriva, garantisce gli effettivi dei nostri organi di sicurezza e ristabilisce l’equità dell’obbligo di servizio. Per gli uomini con reali conflitti di coscienza, il servizio civile resta comunque un’opzione. Un comitato interpartitico ha presentato oggi la sua campagna per un sì alla revisione della Legge sul servizio civile il 14 giugno.

La Costituzione federale prevede l’obbligo di prestare servizio, ma la realtà è diversa: di fatto vi è la libertà di scelta che ha portato, nel solo 2025, oltre 7’200 persone a passare al servizio civile. Per garantire a lungo termine la capacità di difesa della Svizzera e la prontezza operativa della protezione civile, il Consiglio federale ha elaborato un pacchetto di misure per garantire gli effettivi dell’esercito e della protezione civile. Un elemento centrale è la revisione della Legge sul servizio civile. Consiglio federale e Parlamento hanno adottato sei misure mirate per rendere più difficile il passaggio dal servizio militare. 

Garantire gli effettivi in un sempre meno sicuro
La guerra in Europa e l’instabilità globale richiedono una Svizzera pronta a difendersi. In questi tempi incerti, però, il nostro esercito è fortemente indebolito dall’elevato numero di partenze. Stefan Holenstein, presidente dell’Associazione delle società militari svizzere (ASM), avverte delle conseguenze: «Ogni anno l’esercito perde la capacità equivalente a una brigata. Un’emorragia simile non è sostenibile per nessun sistema di milizia al mondo.»

Preservare il know-how dell’esercito
Particolarmente problematici sono i passaggi tardivi di quadri e specialisti già formati. «Quando professionisti, dopo anni di formazione, passano al servizio civile, l’esercito perde la sua spina dorsale, inoltre degli importanti investimenti di soldi pubblici vengono inutilmente sprecati», avverte Michele Moor, presidente della Società Svizzera degli Ufficiali (SSU). La revisione assicura che preziose competenze di condotta restino dove sono necessarie per la sicurezza nazionale.

Anche la protezione civile necessita di riforme
Anche la protezione civile – la nostra assicurazione sulla vita in caso di catastrofi e maltempo – è fortemente sottodotata. Entro il 2030, gli effettivi rischiano di scendere a 50’000 militi, ben al di sotto della soglia necessaria di 72’000. Per Isabelle Chappuis, consigliera nazionale del Centro e presidente della Federazione svizzera della protezione civile (FSPC), la revisione della Legge sul servizio civile è indispensabile come parte di una correzione approfondita: «Dobbiamo rafforzare ora la nostra capacità di protezione, affinché protezione civile ed esercito possano tutelare efficacemente la popolazione in caso di emergenza.»

L’obbligo di servizio non è un’opzione a piacere
Oltre all’aspetto della sicurezza, è in gioco anche l’integrità morale del sistema di milizia. Jonas Lüthy, presidente dei Giovani liberali radicali svizzeri, vede nello stato attuale il risultato di un fallimento politico: «Mentre migliaia di militari sopportano il peso del servizio, sempre più persone soggette all’obbligo si rifugiano nel più comodo servizio civile. La revisione pone fine a questo lasciapassare per opportunisti.» Anche il Consigliere nazionale UDC Michael Götte ribadisce: «Ripristiniamo l’equità dell’obbligo di servizio. L’obbligo non è un’opzione a piacere: servono condizioni uguali per tutti.»

Superare lo stallo delle riforme per una Svizzera resiliente
La revisione della Legge sul servizio civile comprende sei misure mirate per riportare il servizio civile al suo scopo originario. Il servizio civile, tuttavia, non viene smantellato: resta accessibile agli uomini che hanno un reale conflitto di coscienza. La revisione è la prima parte di un pacchetto complessivo urgente del Consiglio federale per garantire gli effettivi. Il referendum blocca questa stabilizzazione e mette a rischio la sicurezza del Paese. Reto Nause, consigliere nazionale del Centro e Presidente dell’Alleanza Sicurezza, riassume così: «Tutti vogliamo una Svizzera pronta ad affrontare le crisi. Un sì il 14 giugno è il passo decisivo verso una politica di sicurezza credibile.»

 

Aggregazione Gordola e Lavertezzo: istituita la Commissione di studio

Aggregazione Gordola e Lavertezzo: istituita la Commissione di studio

Comunicato stampa

Dando seguito all’istanza dei due Municipi, il Consiglio di Stato ha formalizzato l’avvio della procedura aggregativa tra Gordola e Lavertezzo istituendo la Commissione di studio incaricata di elaborare una proposta di aggregazione in un unico Comune.

Lo scorso 29 settembre 2025 i Municipi di Gordola e Lavertezzo hanno sottoscritto e trasmesso al Consiglio di Stato un’istanza congiunta per l’avvio di una procedura di aggregazione tra i loro Comuni. Qualche mese prima, il 25 giugno 2025, il Governo aveva deciso la chiusura del progetto aggregativo tra il Comune di Lavertezzo e quello di Locarno, decisione contro la quale alcuni cittadini di Lavertezzo hanno presentato ricorso al Gran Consiglio. Quest’ultimo ha respinto il ricorso nella seduta del 23 febbraio 2026 e a fine marzo la decisione di chiusura della procedura aggregativa che coinvolgeva anche Lavertezzo è infine divenuta definitiva.
Il Governo si è quindi ora pronunciato sulla richiesta di Lavertezzo e Gordola, approvando l’istanza e nominando una Commissione di studio che ha il compito di preparare un progetto di Comune aggregato. Va ricordato che da tempo i due Comuni hanno comunque già intrapreso concreti passi per approfondire l’ipotesi di una loro unione.
Il progetto si inserisce in modo coerente nell’approccio promosso dal Cantone, che predilige le iniziative promosse dal livello locale, orientate al consolidamento istituzionale e al rafforzamento dell’organizzazione e del servizio alla cittadinanza. La proposta coinvolge due Comuni confinanti appartenenti al medesimo comprensorio definito nel PCA ed è pertanto pienamente in linea con gli orientamenti cantonali in tema di aggregazioni.
La Commissione di studio, composta da tre membri per Comune designati dai rispettivi Municipi, è così composta:
– per Gordola: Damiano Vignuta, Sindaco, René Grossi, Vicesindaco e Nicola Domenighetti, Municipale
– per Lavertezzo: Andrea Berri, Sindaco, Mehmet Göksungur, Vicesindaco e Claudio Zanierato, Municipale  

La Commissione potrà avvalersi del supporto di consulenti esterni e costituire gruppi di lavoro su temi specifici. Il contatto con il Dipartimento delle istituzioni verrà assicurato dalla Sezione degli enti locali.

(Immagine: gordola.ch)

Nuova edizione dell’ABC del Consigliere comunale

Nuova edizione dell’ABC del Consigliere comunale

Comunicato stampa

È disponibile l’edizione aggiornata al 2026 dell’ABC del Consigliere comunale. La pubblicazione in formato digitale, completamente rivista, integra importanti novità, tra cui contenuti multimediali e percorsi di autoformazione accessibili online. Il manuale – disponibile tramite il sito internet www.ti.ch/sel – è destinato alle consigliere e ai consiglieri comunali, ma rappresenta uno strumento utile anche per funzionarie, funzionari e cittadine e cittadini interessati al funzionamento delle istituzioni locali.

L’ABC del Consigliere comunale è da anni un punto di riferimento per chi opera all’interno dei legislativi comunali. La nuova edizione 2026 è completa e sostituisce integralmente la versione del 2012 e i successivi aggiornamenti, offrendo un testo adattato alle più recenti modifiche legislative, in particolare della Legge organica comunale (LOC), del relativo regolamento di applicazione (RALOC) e del Regolamento sulla gestione finanziaria e sulla contabilità dei Comuni (RGFCC), nonché di altre normative rilevanti.
La struttura della pubblicazione – da qualche anno disponibile unicamente online – rimane invariata e si articola in capitoli introduttivi accompagnati da schede di approfondimento. Essa fornisce le nozioni di base sul funzionamento del Consiglio comunale, sui diritti e sugli obblighi delle consigliere e dei consiglieri comunali e sugli strumenti di partecipazione a loro disposizione. Il manuale tratta inoltre temi quali regolamenti comunali, ordinanze municipali, convenzioni, referendum e iniziative comunali, nonché gli elementi essenziali della gestione finanziaria e della perequazione intercomunale.

Nuovi contenuti multimediali
Un’ulteriore novità della nuova edizione 2026 è rappresentata dall’integrazione di contenuti multimediali. Grazie a link e codici QR inseriti nel testo, è possibile accedere a minicorsi digitali, corredati da filmati e risorse didattiche, che illustrano in modo pratico e concreto alcuni aspetti del funzionamento dei consigli comunali. I contenuti sono disponibili accedendo al sito della Sezione degli enti locali alla piattaforma digitale www.formativa.org, sviluppata nell’ambito del progetto Interreg RigeneraTI-VA, volto a sperimentare nuove modalità di sviluppo delle competenze nel settore degli enti locali. L’accesso alla piattaforma è gratuito, ma è necessario registrarsi.
Questa evoluzione si inserisce nell’impegno del Dipartimento delle istituzioni volto a mettere a disposizione dei Comuni strumenti sempre più moderni, accessibili ed efficaci. In particolare, la Sezione degli enti locali è attivamente impegnata nel promuovere lo sviluppo delle competenze di chi opera nei Comuni e nei patriziati, anche attraverso l’utilizzo di canali digitali innovativi e percorsi di formazione continua. In questo contesto si inserisce anche il lavoro in corso per rafforzare gli strumenti del dialogo istituzionale tra Cantone e Comuni. In particolare, è stato avviato un gruppo di lavoro misto con l’obiettivo di migliorare la qualità, la tempestività e la circolazione delle informazioni, attraverso lo sviluppo di strumenti digitali moderni, facilmente accessibili e realmente utili nella gestione quotidiana delle attività amministrative.

Un supporto concreto per chi opera nei Comuni
«Con questa nuova edizione dell’ABC compiamo un passo importante verso una formazione più accessibile, aggiornata e vicina ai bisogni concreti di chi opera nei nostri Comuni», sottolinea il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. «L’integrazione di contenuti multimediali e lo sviluppo di strumenti digitali rientrano in una visione più ampia: rafforzare le competenze, migliorare la circolazione delle informazioni e sostenere un dialogo istituzionale sempre più efficace tra Cantone e Comuni. Allo stesso tempo, vogliamo facilitare il compito di chi si avvicina alla vita pubblica, contribuendo a contrastare le difficoltà che oggi toccano le istituzioni e incentivando l’assunzione di cariche pubbliche».
Attraverso questa nuova edizione dell’ABC, il Dipartimento delle istituzioni intende facilitare l’accesso alle informazioni tecniche di base e sostenere le consigliere e i consiglieri comunali nell’esercizio consapevole del loro ruolo, contribuendo così a rafforzare la qualità dei processi decisionali a livello locale e a favorire un rinnovato coinvolgimento nella vita istituzionale.

La pubblicazione e i contenuti multimediali sono accessibili gratuitamente nella fase pilota sulla piattaforma indicata. Per accedere ai minicorsi è necessario creare un account personale. Le indicazioni per registrarsi alla piattaforma www.formativa.org sono disponibili sul sito della Sezione degli enti locali www.ti.ch/sel nella pagina «Sviluppo delle competenze» del menu «Comuni».