Accolta l’istanza di Bissone per entrare a far parte del progetto di aggregazione della Val Mara

Accolta l’istanza di Bissone per entrare a far parte del progetto di aggregazione della Val Mara

Comunicato stampa
 
Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza formulata dal Municipio di Bissone lo scorso 25 luglio con la quale il Comune ha chiesto di venir incluso nello studio di aggregazione che coinvolge la Val Mara.

Lo scorso novembre i comuni di Arogno, Maroggia, Melano e Rovio hanno trasmesso al Governo formale istanza per l’avvio di una procedura di aggregazione. In quel momento il Municipio di Bissone aveva deciso di non partecipare e i comuni coinvolti nel progetto aggregativo avevano espresso la volontà di non interferire nella scelta del comune.
Dando seguito a quelle indicazioni, il 14 marzo 2018 il Consiglio di Stato ha istituito una Commissione di studio incaricata di allestire un rapporto per l’aggregazione tra i comuni di Arogno, Maroggia, Melano e Rovio – comprensorio conforme al progetto di Piano cantonale delle aggregazioni (PCA) – ritenuto come lo scenario del PCA denominato “Val Mara”, comprendente anche Bissone, avrebbe potuto se del caso essere conseguito in tappe successive.
In fase di avvio dei lavori, a seguito dei contatti nel frattempo intercorsi tra la Commissione di studio e l’esecutivo bissonese, quest’ultimo ha rivalutato la propria posizione ritenendo preferibile essere coinvolto da subito nel processo aggregativo in corso. In questo senso, in data 25 luglio, il Municipio di Bissone ha formalizzato istanza di aggregazione al Consiglio di Stato che, considerato anche il preavviso favorevole della Commissione e dei quattro municipi coinvolti, ha deciso l’estensione dello studio di aggregazione al Comune di Bissone, designando quali membri della Commissione di studio il sindaco Andrea Incerti (supplente il vice sindaco Claudio Testorelli), rispettivamente – con ruolo tecnico analogamente agli altri comuni – Ivan Monaco, vice segretario comunale (supplente Fabrizio Gervasoni, segretario comunale).

Servizio all’interno dell’edizione di giovedì 23 agosto de Il Quotidiano
https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/10803788

 

 

Tasse di circolazione: “Critiche esagerate”

Tasse di circolazione: “Critiche esagerate”

“Chiederemo a Mister Prezzi dei chiarimenti sul metodo utilizzato per i loro calcoli. Ma su tre modelli analizzati, in uno siamo nella media, mentre in due la differenza è di 7 e 4,5 franchi annui”.
La questione esiste, sia chiaro. Gli automobilisti in Ticino, come emerso da uno studio effettuato dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, pagano più tasse di circolazione di quanto dovrebbero.
Molto di più: dal rilevamento, infatti, si nota come nel nostro cantone si paghi quasi il 60% in più rispetto all’indice di copertura dei costi. Ma per Cristiano Canova, capo della Sezione della circolazione, il tutto va contestualizzato. «Prendiamo atto di questo studio – risponde Canova da noi contattato – ma ci sembra un dare troppa attenzione a questi dati. Consideriamo il modello ‘auto d’occasione’: la differenza tra il Ticino e la media svizzera è di 400 franchi che, spalmati su 60 anni, sono quasi 7 franchi all’anno. Non sarebbero le prime, né le ultime, critiche rivolte a noi e ad altri cantoni, ma stavolta mi sembrano un tantino esagerate». Tanto più che, se per il modello ‘auto d’occasione’ la differenza è sui 7 franchi, per il modello ‘auto nuove’ questa differenza scende a 4,5 franchi annui. Per quanto riguarda invece il terzo modello preso in considerazione da ‘Mister prezzi’, quello ‘auto in leasing’ – che «comprende più del 30% del parco veicoli in Ticino», rileva Canova – si è di poco ma sotto la media. Eppure la sonora presa di posizione è arrivata. «Non contestiamo i calcoli, ma vorremmo avere qualche chiarimento in più. Ad esempio – continua il caposezione della circolazione – è un dato acclarato che da noi, tra tutte le tasse che compongono questa spesa, il collaudo è quello che oggettivamente è il più caro. In Svizzera siamo tra i più cari». E questo, va da sé, incide maggiormente nei due modelli nei quali il Ticino arranca. Ma attenzione. «È difficile fare un confronto intercantonale quando ci sono tante differenze tra cantone e cantone. Noi – rileva Canova – abbiamo l’impressione, e per questo chiederemo chiarimenti, che nei conti non figurino buona parte delle spese per la gestione del personale, per i costi informatici. Con ogni probabilità sono state riprese le spese effettuate in modo forse troppo semplicistico». In altre parole, «se io nei conti ho tutte le spese dettagliate, avrò spese molto vicine alla cifra incassata con la tassa. Se per scelte contabili o organizzative prevedono che quelle spese figurano in altri conti, beh, il calcolo non torna». Non è quindi un calcolo sbagliato, ma impreciso. Se ‘Mister Prezzi’ nelle sue risposte sarà convincente, «il Consiglio di Stato deciderà come correggere».

Giudici supplenti: dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi

Giudici supplenti: dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi

Comunicato stampa

Nel corso della mattinata odierna hanno dichiarato fedeltà alla Costituzione e alle leggi i due giudici supplenti designati dal Consiglio di Stato lo scorso 3 agosto. L’avvocato Manuela Frequin Taminelli e l’avvocato Curzio Guscetti interreranno in funzione a partire dal 1. settembre 2018 rispettivamente al Tribunale penale cantonale all’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi.
Alla cerimonia di giuramento, che ha avuto luogo nella Sala Monteceneri di Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, hanno preso parte il Presidente del Governo Claudio Zali, il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, la Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, il Presidente del Tribunale penale cantonale Mauro Ermani e il Presidente dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi Maurizio Albisetti.

Dubbi sui metodi di calcolo

Dubbi sui metodi di calcolo

Servizio all’interno dell’edizione di martedì 21 agosto 2018 delle Cronache regionali RSI
https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Dubbi-sui-metodi-di-calcolo-10797434.html

Servizio all’interno dell’edizione di martedì 21 agosto 2018 de Il Quotidiano
https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/10797464

Il capo della Sezione della circolazione non è completamente d’accordo con le ipotesi fatte da Mister Prezzi: “I metodi di calcoli e i modelli utilizzati sono un pochino dubbi”. Secondo Cristiano Canova l’unica tassa per cui il Ticino è sopra la media federale è quella per il collaudo e le tariffe hanno una differenza di circa 3-4 franchi per detentore all’anno.

Le tasse di circolazione in Ticino sono tra le più care in Svizzera, come rivelato dall’indagine svolta dal sorvegliante dei prezzi.
Gli automobilisti pagano il 59% in più rispetto all’indice di copertura dei costi.
Canova sostiene che è necessario chiarire i principi con cui sono imputate le spese contabili che incidono sui rendiconti delle sezioni cantonali.

Alcuni cantoni hanno ridotto le tasse mentre altri, come i Grigioni, dopo aver discusso la questione in Gran Consiglio hanno deciso di mantenere inalterate le tariffe. “La strada non è finita e si deve continuare ad abbassare fino al 100% della copertura dei costi”, ha ribadito Mister Prezzi.

 

Sanzionati 42 hooligans

Sanzionati 42 hooligans

Intervista all’interno delle Cronache regionali della RSI di lunedì 20 agosto 2018
https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Sanzionati-42-hooligans-10793336.html

Intervista all’interno dell’edizione di lunedì 20 agosto 2018 de Il Quotidiano

https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/10794587

Le autorità hanno identificato vari tifosi al centro degli scontri durante il match Ambrì-Losanna dello scorso gennaio alla Valascia. La polizia cantonale ha reso noto lunedì che una sanzione amministrativa è stata inflitta a 37 persone in relazione ai tumulti scoppiati dopo l’incontro di hockey su ghiaccio tra Ambrì-Piotta e Losanna, del 14 gennaio 2018 alla Valascia.
La misura, rilevano le autorità, è prevista dal Concordato contro la violenza durante le manifestazioni sportive. Altri cinque tifosi, di nazionalità tedesca, saranno oggetto di provvedimenti simili nelle prossime settimane.

Godersi lo sport in sicurezza: è questo l’obiettivo che voglio raggiungere con i servizi del mio Dipartimento. Per questo motivo a luglio ho ribadito a club e Comuni l’intenzione di voler attuare misure come l’utilizzo di sistemi per identificare i tifosi nel settore ospiti durante le partite di hockey.
 Oggi le persone coinvolte nei disordini alla Valascia di inizio anno sono state sanzionate dal profilo amministrativo. Chi disturba l’ordine pubblico creando caos e pericolo in un momento di condivisione non può e non deve rimanere impunito. Come la maggior parte dei ticinesi voglio vivere gli eventi sportivi in serenità, insieme alla mia famiglia e agli amanti dei nostri sport!

Il preciso “lavoro d’inchiesta degli inquirenti della polizia cantonale ha perciò permesso di identificare e sanzionare, complessivamente, 42 persone, tra chi faceva parte della tifoseria locale e appartenenti a quella losannese”.
Parallelamente, si rileva, va avanti l’inchiesta penale “nei confronti di tutti coloro che hanno partecipato a vario titolo e con diverse responsabilità ai disordini”. Le ipotesi di reato evocate sono quelle di sommossa, violenza contro funzionari, lesioni, vie di fatto, danneggiamenti, infrazione alla Legge federale sugli esplosivi, nonché dissimulazione del volto.

 

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 21 agosto 2018 de La Regione

Valascia, multe a 42 tifosi
Avevano provocato disordini lo scorso 14 gennaio

I tifosi facinorosi sono stati multati. È il primo provvedimento intrapreso nei confronti degli autori dei disordini provocati a margine dell’incontro di disco su ghiaccio nella partita tra Hcap e Hc Losanna dello scorso 14 gennaio alla Valascia.
Lo comunica la Polizia cantonale, precisando che la sanzione è prevista dal Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive. Dopo le prime 37 persone, altre cinque di nazionalità tedesca saranno oggetto di analoghe misure nelle prossime settimane. Sono dunque 42, in totale, le persone appartenenti alla tifoseria locale e a quella losannese identificate e sanzionate amministrativamente. Parallelamente prosegue l’inchiesta penale nei confronti di tutti coloro che hanno partecipato a vario titolo e con varie responsabilità ai disordini. Le ipotesi di reato sono quelle di sommossa, violenza contro funzionari, lesioni, vie di fatto, danneggiamento, infrazione alla Legge federale sugli esplosivi, nonché dissimulazione del volto.
Il lavoro d’identificazione dei facinorosi è stato lungo e ha richiesto la visione di numerosi filmati.

Disordini a margine della partita Hcap-Hc Losanna: scattano le misure amministrative

Disordini a margine della partita Hcap-Hc Losanna: scattano le misure amministrative

La Polizia cantonale comunica che, in relazione ai disordini scoppiati a margine dell’incontro di disco su ghiaccio HCAP-HC Losanna del 14 gennaio 2018, 37 persone sono state oggetto di una sanzione amministrativa come previsto dal Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive. Altre 5 persone di nazionalità tedesca saranno oggetto di analoghe misure nelle prossime settimane.
Grazie al minuzioso lavoro di inchiesta degli inquirenti della Polizia cantonale, sono dunque 42, in totale, le persone appartenenti alla tifoseria locale e a quella losannese identificate e ora sanzionate amministrativamente. Parallelamente prosegue l’inchiesta penale nei confronti di tutti coloro che hanno partecipato a vario titolo e con varie responsabilità ai disordini. Come si ricorderà, le ipotesi di reato sono quelle di sommossa, violenza contro funzionari, lesioni, vie di fatto, danneggiamento, infrazione alla Legge federale sugli esplosivi, nonché dissimulazione del volto.

Neun Gründe, weshalb seine Salami so köstlich schmeckt

Neun Gründe, weshalb seine Salami so köstlich schmeckt

Da www.tagesanzeiger.ch

Der Tessiner Fausto Piccoli produziert eine Rohwurst, die glücklich macht. Wie gelingt ihm das?

Es ist die Wurst, für die manche Vegetarier eine Ausnahme machen: Salami. Diese verführerische, schnittfeste Rohwurst aus Schweine-, Rindfleisch, Bauchspeck und Gewürzen schmeckt unvergleichlich gut – grad wenn sie von ausgewählten Produzenten kommt. In erster Linie auszumachen ist das Aroma von bestem Fleisch. Die Salami zeigt eine zurückhaltende Salzigkeit und im Hintergrund raffiniert pilzige Noten. Mit x-beliebiger Ware, wie sie oft in grossen Lebensmittelläden angeboten wird, hat solches wenig gemein.

Man braucht aber nicht nach Italien zu reisen, um solch Werk ehrenwerter Metzgerskunst zu finden. Schon ganz im Norden des Tessins, genauer in Piotta, in der Salumeria von Fausto Piccoli kann man das Geheimnis einer perfekten Salami ergründen.

Und da stehen wir jetzt an einem sonnigen Morgen im August. Der Metzger und sein Sohn füllen wie jeden Donnerstag rund 100 Kilo gewürztes Fleisch in Rinds- und Schweinsdärme ab, für Salami respektive Salametti. Aus einem Radio plätschert Italo-Pop. Es riecht im Betrieb sehr sauber – ist da womöglich gar ein Hauch von Seife auszumachen? Bloss die Gerätschaften sind ein wenig in die Jahre gekommen.

Was zudem auffällt: Jede Salami, die Fausto Piccoli von Hand mit Schnur geschickt in die richtige, so typische Form bindet, sieht anders aus. Er produziere bewusst verschiedene Grössen, sagt der Metzgermeister: «Jede Familie, die bei uns einkauft, hat andere Bedürfnisse bezüglich Menge.» Die Würste, die er grad in Form bringt, werden später im Untergeschoss erst getrocknet, dann monatelang gereift. Warum schmeckt Piccolis Salami so traumhaft?

1. Fleisch von Hand ausgewählt
Jedes Stück Fleisch, das später, vom Cutter verkleinert, in die Wurst kommt, wird von Fausto Piccoli einzeln von Hand verlesen. Meist stammt das Schweinefleisch aus dem Vierwaldstättersee-Gebiet, also von der anderen Seite der Alpen. Im Herbst, wenn die Säuli des Nachbarn von der Alp herunterkommen, wird vor Ort geschlachtet; auch dieses Fleisch kommt in Piccolis Salami. Mit Glück erwischt man je nach Jahreszeit also sogar ein Zero-Kilometre-Produkt.
Seit je wird für die Spezialität, anders als böse Zungen gern behaupten, nur bestes Fleisch als Basis verwendet. Nicht umsonst erwähnt der Kulinarikjournalist Paul Imhof im «Kulinarischen Erbe der Schweiz» eine alte Tessiner Redensart: «Ciapaa salám da fá lüganig», übersetzt: Aus Salamifleisch (einfache) Luganighe zu machen, ist kopflos.

2. Mit Gefühl gewürzt
Die Fleischmasse wird ganz nach Gusto des Metzgers abgeschmeckt: Zwar wiegt Piccoli das Salz genau ab, doch wie viel Knoblauch und Pfeffer er hineingibt, geschieht nach Augenmass. Hat er früher ganze Körner verwendet, nimmt er heute grob geschroteten Pfeffer, weil dies die Kunden lieber mögen. Übrigens komme in die Salami so wenig Salpeter wie nur möglich, «auch Zucker sorgt für die typisch rote Farbe». Schon vor der Reifung erinnert die Masse geschmacklich an Salami, es fehlen aber die komplexen Aromen der Fermentation.

3. Äusserer Darm, bessere Wurst
Verwendet wird stets Naturdarm. Bemerkenswert, wie sich Piccoli diesbezüglich ausdrückt: «Am liebsten ist mir das äusserste Stück – es hat weniger Fett und gibt die besseren Würste.» Solch offene Worte werden bei Grossbetrieben eher vermieden.

4. Merlot macht munter
In 100 Kilo Salamimasse kommen gut drei Liter Wein. Früher habe er italienischen Barbera verwendet, jetzt nehme er Tessiner Merlot, «natürlich keine Topqualität, die trinke ich lieber». Frage jemand nach der verwendeten Sorte, klinge dies einfach besser, gibt Fausto Piccoli zu – für den Geschmack seien die beigefügten Gewürze viel wichtiger.
Fürs ganze Aroma: Die Salami sollte beim Aufschneiden Raumtemperatur haben. Foto: Claudio Bader (13 Photo)

5. Noch mehr Handarbeit
Ob das Abfüllen der Därme, das Abbinden der Salamiwürste und das Einstechen der Haut (beides wird gemacht, damit keine Luft in der Hülle bleibt und die Wurst nicht verdirbt) – all diese Schritte werden bei Piccoli von Hand ausgeführt.

6. Alles hat seine Zeit
Es ist eine altbekannte Weisheit: Gut Ding will Weile haben. In der Metzgerei von Piotta darf eine Salami nach der ersten Trocknung mindestens zwei Monate lang reifen, manchmal auch fast ein halbes Jahr. Bei einer Temperatur von 12 bis 15 Grad und kontrollierter Luftfeuchtigkeit von rund 80 Prozent ent­wickeln die Würste ihr typisches Aroma. Zudem verlieren die ­Salami (und die kleineren Salametti) bis zu 40 Prozent ihres ­Gewichts.

7. Spontane Sporen
Anders als bei Industriesalami, die für das charakteristische weisse Aussehen teilweise künstlich geimpft wird (was die Reifezeit beschleunigt), sind die dafür notwendigen Edelpilzsporen hier im Keller in der Luft vorhanden. Der typische Belag bildet sich also «spontan», was man auch sieht: Er ist merklich ungleichmässig. «Im Januar haben wir manchmal Probleme», sagt Fausto Piccoli, «weil durch die Kälte dann zu wenig Sporen in der Luft sind.» Im Sommer seien dagegen die Fliegen das grösste Problem: «Wir müssen sie an heissen Tagen von den Salami fernhalten, damit sie keine Eier legen.»

8. Pflege im doppelten Wortsinn
Wie angedeutet, sieht man Piccolis Ware an, dass sie in Handarbeit entsteht. Mal sind die Salami kurz und dick, mal eher lang und dünn. Und wenn die Hülle beim sogenannten Stossen mal reisst, greift der Metzgermeister gar zu einem kleinen Stück Darm und pflastert die Wurst mit diesem Blätz zu, er «verarztet» die Salami – das ist echte Liebe zum Produkt. Seine Würste haben im Innern übrigens ein eher grobes Korn; man zählt sie zum Tipo Nostrano (Tipo Milano ist feiner). Bestellt ein Kunde seine Salami vor, wählt der Metzger persönlich eine Wurst aus, die er grad für essbereit hält.

9. Einer der letzten seiner Art
In drei Jahren geht Fausto Piccoli in den Ruhestand. Er macht kein Geheimnis daraus, dass er dann kaum mehr jede Woche hier stehen wird. Ob sein Sohn weitermacht? Das sei offen. Auch das Wissen, dass solch nicht artifiziell produzierte Salami immer seltener wird, ist zweifelsohne Teil des Genusses.

So geniesst man Salami
Wenn man Salami aufschneidet, sollte sie Raumtemperatur haben, damit sich alle Aromen zeigen. Dazu passen ein schönes Glas Wein – Merlot, was sonst? – und knuspriges Brot, allenfalls Cornichons, wenn es denn unbedingt Gemüse sein soll.

Collina d’oro, e son 50 (anni)

Collina d’oro, e son 50 (anni)

Da www.tio.ch

Celebrazioni per lo storico club: sabato 18, dalle 17.30, Sergio Ermotti, Matteo Pelli, Norman Gobbi e tanti altri scenderanno in campo per sfidare le vecchie glorie

Mezzo secolo di storia, “tra luci e ombre”, è passato. La società calcistica della Collina d’oro è orgogliosa di aver raggiunto questo giubileo. La passione per lo sport del calcio ha coinvolto, coinvolge e ci auguriamo coinvolgerà molte persone e soprattutto non conosce età e sesso sia per chi lo pratica a qualsiasi livello, sia per chi vive la passione a bordo campo, sugli spalti o davanti alla televisione.

La storia di questa società è legata a filo diretto alle persone che hanno reso possibile il raggiungimento di tale traguardo. Nel corso degli anni numerose personalità del calcio regionale, e non solo, si sono succedute nell’aiutare il prima U.S. Gentilino e in seguito F.C Collina d’oro ad arrivare a tale veneranda età.

I presidenti Heinz Schaub (il primo assoluto), Mario Riva, Tullio Calloni, Mirto Balmelli fino all’attuale Sergio Ermotti, Flavio Varisco tuttora responsabile del settore giovanile, il compianto Vito Gottardi bandiera del calcio ticinese e promotore insieme a Giampietro Zappa, Bruno Quadri e Carlo Ortelli, della creazione della scuola calcio in collaborazione con il F.C. Lugano, sono solo alcuni personaggi ai quali la società calcistica sarà eternamente grata.

Per evidenziare tale avvenimento il F.C. Collina d’oro, con il supporto del comitato Balon d’or, ha deciso di organizzare i festeggiamenti durante la seconda edizione del torneo di calcio amatoriale che avrà luogo questo week-end (17-18 agosto 2018). Per l’occasione sabato 18 agosto a partire dalle 17.30, presso lo storico campo campari di Gentilino, è stata organizzata una partita commemorativa che vedrà opposte alcune “vecchie glorie” che hanno vestito la maglia dell’Unione Sportiva Gentilino e una squadra formata da personalità note del nostro cantone tra i quali il presidente attuale del Collina d’oro Sergio Ermotti, il direttore di Teleticino Matteo Pelli e il consigliere di stato Norman Gobbi.

L’incasso del torneo e dei festeggiamenti verrà interamente utilizzato per far crescere il movimento giovanile della Collina. L’obiettivo è quello di continuare a garantire ai giovani calciatori la possibilità di praticare lo sport più bello del mondo e chissà in futuro crescere e trovare un campione di “casa nostra”.

Maggiori dettagli sul torneo e sugli orari della manifestazione si possono trovare sul sito internet www.balondor.ch.

 

«Acque sicure» presente alla Traversata del Lago di Lugano

«Acque sicure» presente alla Traversata del Lago di Lugano

Domenica 19 agosto è previsto un nuovo momento informativo nell’ambito della campagna di prevenzione “Acque sicure”, promossa dal Dipartimento delle istituzioni. L’occasione per attirare l’attenzione dei bagnanti sulle regole da rispettare nei laghi è data dalla Traversata del Lago di Lugano, un evento che vede ogni anno la partecipazione di centinaia di appassionati del nuoto in acque libere.

La manifestazione, che si svolgerà in sicurezza grazie al prezioso servizio di supporto della Polizia lacuale e della Società Svizzera di Salvataggio Sezione Lugano in collaborazione con natanti privati, consentirà di presentare alcune regole fondamentali per coloro che decidono di entrare nei nostri laghi, spesso da soli.

La tranquillità dei laghi, considerati meno impegnativi dei fiumi per l’assenza di mulinelli o innalzamenti improvvisi delle acque, rende questi spazi comunque più insidiosi per la difficoltà nell’intuire i possibili rischi.

Il numero di incidenti e di annegamenti complessivo è diminuito negli ultimi anni. Una tendenza al ribasso favorita anche dalle campagne di sensibilizzazioni promosse dal Dipartimento delle istituzioni. Rispetto al passato, la maggiore criticità è oggi associata ai grandi specchi d’acqua per diversi fattori, tra i quali il sensibile aumento dei bagnanti, rispettivamente la scarsa conoscenza dei rischi legati alla navigazione e dei propri limiti fisici.

Ricordiamo pertanto a coloro che desiderano nuotare nei laghi di prestare particolare attenzione alla propria condizione e preparazione fisica e di sempre segnalare la presenza in acqua con un mezzo di galleggiamento (boe) ben visibile sia di giorno che di notte agli altri utenti del lago, soprattutto alle imbarcazioni a motore. Si consiglia inoltre, ai nuotatori non esperti, di non allontanarsi troppo dalla riva (massimo 150 metri), dovendo mantenere le forze per un rientro senza difficoltà.

Le regole di balneazione più importanti saranno illustrate con uno stand informativo alla manifestazione, dove presenzieranno Marcel Luraschi, membro della Commissione consultiva “Acque sicure” e responsabile della Sezione lacuale della Polizia cantonale, e Tiziano Putelli, pure membro della Commissione e rappresentante del Dipartimento del territorio. Allo stand verranno organizzati dei giochi di sensibilizzazione e distribuiti dei gadget della campagna.

Infine comunichiamo che il presidente della Commissione consultiva “Acque sicure” Boris Donda sarà lo starter ufficiale della 86esima edizione della Traversata del Lago di Lugano.

Sul sito internet www.acquesicure.ch sono indicate le informazioni per una maggiore sicurezza in acqua e da qualche giorno sono consultabili anche alcuni video di sensibilizzazione, mentre su www.traversatalagolugano.ch i dettagli dell’evento.

Sospettato di terrorismo, rimpatriato

Sospettato di terrorismo, rimpatriato

Dal sito rsi.ch, un articolo del 9 agosto 2018

Avrebbe legami con il jihad islamico l’uomo fermato nelle scorse settimane in Ticino durante un controllo – Parla Norman Gobbi

L’articolo completo è disponibile al seguente link: https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Sospettato-di-terrorismo-rimpatriato-10763027.html