Il Canton Ticino alla Fête des Vignerons 2019

Il Canton Ticino alla Fête des Vignerons 2019

Comunicato stampa

Il Ticino si appresta a vivere da protagonista l’edizione 2019 della Fête des Vignerons: sabato 27 luglio a Vevey (VD) è infatti in programma la giornata speciale dedicata al nostro Cantone. Per l’occasione sono state ideate numerose attività, che culmineranno in una parata con circa 600 persone attraverso la città, per giungere nei pressi dell’arena allestita direttamente sul lago Lemano.
Il 27 luglio 2019 il Cantone Ticino parteciperà alla prossima edizione della Fête des Vignerons con una «Giornata cantonale», i cui contenuti sono stati anticipati nel corso della conferenza stampa lo scorso 13 maggio. Il Consiglio di Stato, con questa presenza ufficiale, omaggerà la tradizione identitaria svizzera e renderà onore al contributo ticinese a questo grande evento: come noto, il regista Daniele Finzi Pasca ha creato, con Julie Hamelin Finzi, lo spettacolo al quale ruota la Fête des Vignerons 2019, del quale sarà anche regista.
Il nostro Cantone sarà rappresentato a Vevey da una delegazione istituzionale, mentre Ticino Turismo proporrà diverse attività di promozione del nostro territorio all’interno di uno spazio espositivo, con momenti folcloristici e musicali e un ampio spazio dedicato al settore vitivinicolo ticinese. Anche l’associazione Ticinowine sarà presente, all’interno del padiglione nazionale di Swiss Wine. Va infine ricordata l’iniziativa della rassegna gastronomica «Sapori Ticino», che ha creato la «Maison Ticino» nella quale saranno proposte alcune eccellenze culinarie del nostro territorio.

Gobbi e Fontana ospiti a Fuorigioco

Gobbi e Fontana ospiti a Fuorigioco

Da www.ticinonews.ch

Ospiti illustri questa sera a Fuorigioco (19.05): nel salotto condotto da Stefano Sala su TeleTicino saranno presenti Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, e il Consigliere di Stato Norman Gobbi.
Si discuterà dei rapporti fra Ticino e Lombardia in vista delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano e Cortina.
In collegamento dalla sede del Corriere del Ticino ci sarà il direttore operativo Paride Pelli.

Incontro a Costa dell’Albera

Incontro a Costa dell’Albera

Ai Monti Costa dell’Albera in Valle Morobbia sabato 20 luglio si è svolto il 29.mo incontro organizzato da Giancarlo Maretti, che raduna una volta all’anno amici e conoscenti per un momento conviviale, ma pure di riflessione. Quest’anno, prima della messa celebrata dal vescovo emerito mons. Piergiacomo Grampa, si sono intrattenuti 4 politici attivi in diversi ambiti istituzionali per parlare del significato del 1. Agosto in questo 2019. Assieme al consigliere di Stato e vice presidente del Governo, Norman Gobbi, sono intervenuti pure il consigliere nazionale Fabio Regazzi con il suo collega Giovanni Merlini e il sindaco di Bellinzona Mario Branda, moderati dal giornalista Danilo Mazzarello.

Nella foto: i quattro politici che hanno partecipato all’incontro in Valle Morobbia.

In vacanza tra montagne, fisco e sfide elettorali

In vacanza tra montagne, fisco e sfide elettorali

A ruota libera su alcuni temi d’attualità

Il Mattino si concede alcune settimane di meritata pausa. In questo ultimo numero estivo abbiamo fatto una chiacchierata a ruota libera con il Consigliere di Stato Norman Gobbi. Ecco cosa ne è uscito. Ci esprima un suo desiderio per queste vacanze… “Non tutti i ticinesi possono permettersi un periodo da vacanza, magari all’estero. A loro auguro però di poter trovare anche qui nel nostro Cantone momenti di tranquillità e di riposo rigeneratore. Tanti poi, come il sottoscritto, decidono volontariamente di passare l’estate in Ticino. Anche perché, diciamocelo, quanti posti al mondo possono vantare le nostre bellezze? Ecco allora che a tutti va l’invito a godersi nel vero senso della parola quanto offre il nostro magnifico territorio: le nostre montagne, i nostri corsi d’acqua tra fiumi e laghi, le bellezze culturali e le proposte ricreative. Ciò significa pure prestare un po’ di attenzione a quelli che possono essere i pericoli che la natura nasconde, durante le passeggiate o facendo un bagno rinfrescante. Mi piacerebbe poter passare queste prossime settimane senza sentire notizie di disgrazie, con ferimenti e vittime. Purtroppo l’esperienza ci insegna che non sarà così, ma io ci spero comunque, convinto che anche le campagne di sensibilizzazione “Montagne sicure”, “Acque sicure” “Strade sicure” messe in atto dal Dipartimento delle istituzioni che dirigo daranno il loro contributo ad aumentare la soglia di attenzione e a far diminuire gli incidenti”.
Si va in vacanza ma i temi politici non mancano… “Beh, il Governo ha servito sul tavolo della politica cantonale – continua Norman Gobbi – il pacchetto di misure fiscali per l’imposizione delle imprese, ma che riguardano pure le cosiddette “persone fisiche”, senza dimenticare la decisione di intervenire con sostegni finanziari nel campo scolastico e nella socialità. Certo, a mio giudizio si poteva fare di più per sgravare le aziende e i cittadini e per aiutare chi più ne ha bisogno, ma il compromesso trovato dal Governo mi sembra un buon punto di partenza su cui discutere poi in Parlamento”.
“E non dimentichiamo che tra pochi mesi ci sarà l’appuntamento con le elezioni federali, continua Norman Gobbi. I vari schieramenti affilano le armi. Ritengo che la Lega, assieme all’UDC, abbia non solo gli uomini e le donne in grado di affrontare la sfida elettorale (saluto come benvenuta, molto ben venuta, la scelta di Battista Ghiggia di riproporsi per la corsa agli Stati), ma soprattutto abbia un programma chiarissimo da portare avanti nella Berna federale a favore di ticinesi. Un programma che chiede soprattutto di difendere i nostri interessi di fronte alle ingerenze di un’Unione europea sempre più allo sbando e sempre più irrispettosa della Svizzera. Ma in tanti purtroppo a Palazzo non capiscono i rischi insiti nella volontà accondiscendente nei confronti dell’UE, e portano la nostra Nazione verso una pericolosa deriva. È un tema, questo, attorno a cui ruotano tutte le altre decisioni politiche. Noi sappiamo cosa vogliamo. E lo vorranno, ne sono certo, tantissimi ticinesi. Ma do appuntamento sul tema al mese di agosto. Non prima di aver augurato a tutti i lettori una buona estate!”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Concorso per aspiranti Agenti di custodia: prorogata la scadenza del concorso

Concorso per aspiranti Agenti di custodia: prorogata la scadenza del concorso

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni comunica di aver prorogato la data di scadenza del bando di concorso per aspiranti Agenti di custodia per le Strutture carcerarie cantonali al 16 agosto 2019.
Oggi, venerdì 19 luglio 2019, sul Foglio Ufficiale è stata pubblicata la proroga, questo per permettere di poter disporre di più candidature possibili per questa importante funzione nel settore esecuzione pene e misure. Una funzione per la quale è prevista una specifica scuola della durata di 8 mesi, che prenderà avvio nel primo trimestre del 2020.
Il concorso è aperto a donne e uomini nati fra il 1974 e il 1995. Le candidature dovranno pervenire entro il 16 agosto 2019 ed esclusivamente on-line, attraverso il sito www.ti.ch/concorsi. Tutte le informazioni sui requisiti, le competenze e i compiti richiesti agli aspiranti, possono pure essere reperite consultando il sito www.ti.ch/carcere.

Preture delle Giurisdizioni di Mendrisio-Sud e Mendrisio-Nord: designazione dei Pretori aggiunti supplenti

Preture delle Giurisdizioni di Mendrisio-Sud e Mendrisio-Nord: designazione dei Pretori aggiunti supplenti

Comunicato stampa

Oggi pomeriggio si è tenuta a Mendrisio la cerimonia di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi dei Pretori aggiunti supplenti designati dal Consiglio di Stato presso le Giurisdizioni di Mendrisio-Sud e Mendrisio-Nord.
A contare da domani, 19 luglio, Matteo Salvadè e Massimiliano Cometta, attuali Segretari assessori presso le Preture delle Giurisdizioni rispettivamente di Mendrisio-Sud e di Mendrisio-Nord, assumeranno, nella misura del 50% ciascuno, la carica di Pretore aggiunto supplente presso dette Giurisdizioni pretorili. Gli interessati sostituiranno temporaneamente la Pretore aggiunto titolare Roberta Solcà, alla quale il Consiglio di Stato formula i migliori auguri.
Classe 1985, il Dr. iur. avv. Matteo Salvadè ha conseguito nel 2009 il Master in diritto all’Università di Friborgo, ottenendo in seguito il certificato di capacità di avvocato in Ticino nel 2011. A partire dallo stesso anno ha svolto il ruolo di Segretario assessore presso la Pretura di Mendrisio-Sud, all’interno della quale ha potuto compiere in questi anni un arricchente percorso di crescita in particolare a livello professionale.
In quest’ottica, si evidenzia come Matteo Salvadè nel corso del 2017 abbia assunto temporaneamente la carica di Pretore supplente di Mendrisio-Sud, in sostituzione del Pretore titolare allora assente.
Classe 1976, l’avv. Massimiliano Cometta ha conseguito nel 2002 la licenzia in diritto all’Università di Zurigo, ottenendo in seguito il certificato di capacità di avvocato in Ticino nel 2006. Dopo l’esperienza maturata in Magistratura presso il Tribunale cantonale amministrativo e la Pretura di Lugano, dal 2011 è attivo in qualità di Segretario assessore presso la Pretura di Mendrisio-Nord, all’interno della quale ha potuto consolidare il proprio percorso di crescita segnatamente dal punto di vista professionale, rafforzando le proprie conoscenze e competenze tecnico-giuridiche.

 

Giumaglio: due arresti ma si indaga ancora

Giumaglio: due arresti ma si indaga ancora

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 17 luglio 2019 del Corriere del Ticino

Diciannovenni dietro le sbarre per il pestaggio di sabato: aggressione, lesioni gravi e vie di fatto le ipotesi di reato.
Rimangono da chiarire diversi punti oscuri – Norman Gobbi: «La violenza va sempre prevenuta e combattuta»

Aggressione, lesioni gravi e vie di fatto. Sono le ipotesi di reato a carico dei due 19.enni finiti ieri dietro le sbarre perché sospettati di aver partecipato al violento alterco di sabato notte al carnevale estivo di Giumaglio, che ha portato nel reparto di cure intensive con la milza lesionata un 17.enne della regione. I due – chiariscono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale in una nota – sono stati dapprima fermati ed interrogati. Durante il confronto con gli inquirenti è nato il forte sospetto che, con ruoli e responsabilità differenti, i giovani – entrambi cittadini svizzeri, domiciliati in valle – siano stati coinvolti in prima persona nella vicenda che tanta eco ha avuto negli scorsi giorni in tutto il cantone. «La loro identificazione e il loro successivo arresto – prosegue il comunicato – sono stati resi possibili dagli accertamenti scaturiti dall’apposita inchiesta della Polizia cantonale». Inchiesta che è coordinata dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

E mentre i due 19.enni hanno visto chiudersi dietro di loro le sbarre del carcere giudiziario della Farera, gli inquirenti continuano ovviamente ad indagare a tutto campo sulla vicenda. In primo luogo «per fare piena luce sull’accaduto», determinando anche se vi siano altri potenziali responsabili del ferimento del 17.enne, le cui condizioni continuano a migliorare. Considerata la presenza di diverse centinaia di persone al carnevale estivo valmaggese, vi è da presumere che interrogatori e accertamenti proseguiranno ancora per diverso tempo. Da chiarire inoltre se la coppia di arrestati abbia alle spalle altri eventi simili. Fin dalle prime ore dopo il pestaggio, avevano iniziato a rincorrersi voci sul coinvolgimento di almeno uno di loro in episodi di violenza sportiva a margine di incontri di hockey. Il suo rapporto con la tifoseria più accesa di uno dei club ticinesi parrebbe ormai assodato. Da capire, però, se in tale ambito sia stato effettivamente oggetto di provvedimenti restrittivi e in che misura.

Nel frattempo, mentre il Gruppo giovani organizzatore della manifestazione di Giumaglio ha deciso di sospenderla, almeno per qualche anno, le autorità della valle, preoccupate dagli ultimi sviluppi, stanno valutando eventuali misure concrete per evitare il ripetersi di fatti come quelli verificatisi due anni fa e nello scorso fine settimana.

Vasta, come detto, l’eco suscitata dalla vicenda e anche sull’arresto di ieri sono stati in molti ad esprimersi attraverso i social media. Come il consigliere di Stato Norman Gobbi, che nel suo profilo pubblico su Facebook ha commentato l’arresto dei due 19.enni. « Se le indiscrezioni trapelate mezzo stampa venissero confermate – ha scritto il direttore del Dipartimento delle istituzioni – questi due fermi servono a chiarire che – dentro e fuori gli stadi – la violenza non è parte della nostra comunità. Solidarietà al ragazzo ferito brutalmente dalla cieca violenza durante una manifestazione apprezzata dentro e fuori la Vallemaggia. La violenza va sempre prevenuta e combattuta».

Sempre ieri sull’episodio si è espresso anche il presidente del carnevale Nebiopoli di Chiasso, Alessandro Gazzani. «La nostra organizzazione, membro da sempre del Gruppo carnevali in sicurezza – ha postato nella pagina Facebook – condanna fortemente questi episodi e questi avvenimenti. È veramente peccato che la poca intelligenza di pochi rovini il grande lavoro di molti e che soprattutto si possa così deliberatamente cercare di ferire una persona».

Fra gli altri, sul tema si è espresso anche il granconsigliere PPD Giorgio Fonio, che, in particolare, ha auspicato la continuazione del carnevale estivo valmaggese, «per non darla vinta a pochi delinquenti che con il loro agire mettono in difficoltà decine e decine di volontari (oltre che la salute delle vittime!) che con grande passione (e sacrificio!) mettono a disposizione il proprio tempo libero per organizzare il divertimento degli altri».

Strade: così si muovono i radar semi-stazionari

Strade: così si muovono i radar semi-stazionari

Articolo pubblicato nell’edizione di lunedì 15 luglio 2019 del Corriere del Ticino

Ecco quali distretti ticinesi sono stati visitati dai due nuovi apparecchi nei loro primi sei mesi di lavoro Effettuati ottanta controlli della velocità – Lugano, Bellinzona e Locarno in testa alla speciale classifica

Dal 1. gennaio di quest’anno, se ne saranno accorti in tanti, c’è una nuova presenza sulle strade ticinesi: i due radar semi-stazionari che, appunto, vengono spostati regolarmente da una località all’altra del cantone per scattare qualche fotografia ai conducenti più indisciplinati. Due apparecchi di color grigio nuovi fiammanti e, vista la loro importante stazza, anche ben visibili che da sei mesi hanno mandato in pensione i nove radar fissi fino ad allora presenti in Ticino. E se «a livello statistico è prematuro trarre delle conclusioni» sul loro operato, come ci spiega il direttore del Dipartimento delle istituzioni nell’intervista qui a fianco, abbiamo comunque approfittato delle informazioni disponibili per andare a vedere come si sono spostati negli ultimi sei mesi i due fotografi meno apprezzati del cantone. Ogni venerdì, infatti, la Polizia cantonale comunica le località in cui, nella settimana successiva, verranno effettuati i controlli della velocità mobili. Ma non solo, vengono appunto anche segnalati i Comuni (generalmente tre o quattro nell’arco di una settimana) dove andranno posizionati i due radar semi-stazionari. E così li abbiamo suddivisi negli otto distretti ticinesi per vedere quali sono le «zone calde» nel nostro cantone.

Lugano in testa
Complessivamente nei loro primi sei mesi di lavoro i due radar semi-stazionari sono stati spostati ottanta volte. In alcuni Comuni ben più di una volta. Nei comunicati della Polizia cantonale, sommando le località, in cima alla lista figura il distretto di Lugano, con 25 controlli effettuati nei suoi Comuni. Al secondo posto, a pari merito con tredici controlli a testa, troviamo invece il distretto di Locarno e quello di Bellinzona, seguiti a ruota dal Mendrisiotto (12). Meno toccato, probabilmente anche per ovvie ragioni demografiche e quindi di minor traffico, troviamo l’Alto Ticino con le sue valli. In questa regione il distretto più controllato è quello della Leventina (9), seguito dalla Riviera (5), dalla Vallemaggia (2) e dal distretto di Blenio con un solo controllo. Nella classifica tra Sottoceneri e Sopraceneri la spunta quest’ultimo con 43 controlli contro 37.

Guidate con prudenza
I radar, si sa, scaldano spesso gli animi degli automobilisti e sicuramente sono amati da ben pochi di essi. Tuttavia, come fa la Polizia cantonale in ogni suo comunicato sui radar, a questo punto è comunque importante ribadire una cosa: la velocità elevata è una delle maggiori cause di incidenti, con esiti a volte anche letali. Che vi piacciano o meno i radar, occorre guidare con prudenza.

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«Il loro scopo preventivo è già parzialmente raggiunto»

Dal 1. gennaio di quest’anno sono andati in pensione i cosiddetti radar fissi sulle strade cantonali. Al loro posto sono arrivati i due radar semi-stazionari. Come giudicate, in generale, i primi sei mesi di questo cambiamento?
È stato positivo per la sicurezza stradale? 
«A livello puramente statistico è prematuro trarre delle conclusioni dopo solo 6 mesi di funzionamento. Segnalo tuttavia che la presenza dei due radar semi-stazionari, già solo per la loro mole assai imponente, ha dimostrato un effetto preventivo e dissuasivo significativo. In sostanza, lo scopo di indurre l’automobilista a una guida corretta è già stato parzialmente raggiunto».

Dall’inizio del 2018, inoltre, comunicate ogni settimana anche le località in cui verranno posizionati i radar semi-stazionari. Ha avuto un impatto positivo questa attività d’informazione?
«Questa forma per segnalare la presenza dei radar è la risposta a una mozione parlamentare del 2014. Si era riusciti a trovare un compromesso tra l’esigenza di non andare contro la legge federale sulla circolazione stradale e la necessità di fare prevenzione. C’è chi ritiene tale misura inutile e chi invece dimostra ancora interesse verso questo tipo di intervento di carattere preventivo. Per ora continuiamo con tale prassi e monitoriamo l’interesse che suscita tra i cittadini».

Come viene deciso dove posizionare i radar semi-stazionari? Quali criteri vengono utilizzati? 
«Vengono posizionati secondo il principio di una costante ed omogenea rotazione sull’intero territorio cantonale, tenendo in particolare in considerazione i tratti di strada dove vengono segnalati importanti superamenti della velocità. La Polizia cantonale tiene in considerazione il tasso di incidentalità e le richieste di privati ed enti pubblici, il tutto coordinato tramite una piattaforma informatica, che considera pure l’ubicazione dei radar installati dalle Polizie comunali».

Nel dicembre dello scorso anno in una nostra intervista il comandante Matteo Cocchi affermava: «Sarà inoltre introdotta la possibilità per le autorità comunali come pure per i cittadini di richiedere alla Polizia cantonale di effettuare controlli della velocità con le nuove postazioni semi-stazionarie lungo le tratte ritenute pericolose». Avete avuto richieste in questo senso dai Comuni oppure da cittadini?
«Le richieste sono numerose, tanto che con l’attuale dotazione di apparecchi non siamo in grado di esaudirle tutte in tempo ragionevole. La cittadinanza apprezza la presenza dei semi-stazionari e li richiede, proprio per raggiungere lo scopo di ridurre le velocità laddove sono presenti obiettivi sensibili, come scuole o centri abitati».

Una curiosità. I nove apparecchi fissi sono già stati venduti all’asta? 
«Posso anticipare che gli apparecchi fissi verranno messi all’asta in occasione della giornata delle porte aperte della Polizia cantonale, prevista sabato 5 ottobre sull’aerodromo di Lodrino».

Il finto ex cuoco di Berlusconi è stato espulso

Il finto ex cuoco di Berlusconi è stato espulso

Da www.ticinonews.ch

Su decisione della Segreteria di stato della migrazione, ll 48enne ha dovuto lasciare la Svizzera lo scorso giugno

Il 48enne italiano Salvatore Carpinteri, che si vantava di essere l’ex cuoco di Silvio Berlusconi, è stato espulso dalla Svizzera. Come riferisce Il Caffè, la decisione è stata presa dalla Segreteria di Stato della migrazione su proposta delle autorità ticinesi lo scorso giugno.
Carpinteri, ricordiamo, era recentemente stato oggetto di un’interrogazione del deputato dell’MPS Matteo Pronzini, nella quale si chiedeva come fosse possibile che con il suo bagaglio di condanne gli fosse stata concessa l’autorizzazione di aprire la propria ditta nel Canton Ticino.
Ma in realtà, come precisato dal Consiglio di Stato rispondendo all’atto parlamentare di Pronzini, il 48enne non ha mai ricevuto il permesso di esercitare in Svizzera. Infatti la sua richiesta era stata respinta nel 2017 “per ragioni di ordine pubblico”. Tuttavia, sfruttando i termini del ricorso, l’uomo è potuto rimanere in Ticino fino alla primavera scorsa quando gli è stato intimato il divieto d’entrata in Svizzera.

“Diamo alla Giustizia i mezzi per combattere il crimine”

“Diamo alla Giustizia i mezzi per combattere il crimine”

L’importanza del potenziamento del Ministero Pubblico

“Se vogliamo mantenere e migliorare il livello di sicurezza in Ticino occorre fare di più nell’ambito dei reati economico-finanziari. È un’esigenza che nasce direttamente dal settore economico e che dobbiamo ascoltare. Per questo tra gli obiettivi che ho posto per questa nuova legislatura vi era proprio quello di un potenziamento nella lotta a questi reati. E il Consiglio di Stato ha seguito questa impostazione”. Il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi proprio questa settimana è riuscito a far passare la proposta di un rafforzamento del Ministero Pubblico. ”In sintesi – ci dice il Consigliere di Stato – si tratta di attribuire al Ministero pubblico un procuratore in più, che potrà avere un segretario giudiziario e un collaboratore amministrativo, così da creare una nuova “colonna” che incentrerà il suo lavoro sul contrasto alla criminalità finanziaria, in collaborazione con la Polizia giudiziaria. Una forma di criminalità che apparentemente non fa rumore, ma che se non intercettata e combattuta rischia di minare la nostra piazza economica”. Nel messaggio preparato dal Dipartimento delle istituzioni e approvato dal Governo figurano poi altre misure volte a migliorare il lavoro del Ministero pubblico. “Per esempio – precisa Norman Gobbi –si prevede un’ estensione delle competenze decisionali attribuite ai segretari giudiziari, in particolare nel settore delle contravvenzioni, così da sgravare i procuratori pubblici ordinari da questi compiti. In tempi brevi, poi, assegneremo alla Procura tre nuovi segretari giudiziari, anche loro con il compito di supportare – almeno parzialmente – gli inquirenti per i reati appena ricordati”.
“La scelta del Governo di dare maggiori strumenti alla lotta contro la criminalità, subdola, economico finanziaria nella stessa seduta in cui abbiamo varato le proposte per la riforma fiscale non la considero casuale. La sicurezza della nostra piazza economica è centrale per la creazione di benessere in Ticino. Se vogliamo far crescere le attività economiche nel nostro Cantone dobbiamo garantire il più possibile che non vi siano infiltrazioni malavitose o atteggiamenti criminali da parte di singoli individui. Ne va della credibilità di tutto il settore e quindi della sua attrattività nei confronti di potenziali investitori e clienti. Siamo un Cantone di confine e potenzialmente quindi più a rischio rispetto ad altre realtà del resto della Svizzera. Allo stesso modo risulta determinante che il potere giudiziario riesca a concludere le inchieste e a portare a giudizio gli autori di reati in tempi ragionevoli. Una Giustizia che venga amministrata in tempi che siano compatibili con il mondo moderno, che viaggia sempre più velocemente. Attendere anni per poter ottenere una condanna muta la percezione di giustizia della cittadinanza e porta alla sfiducia verso le istituzioni, oltre che permettere l’espandersi di forme criminali pericolosissime per tutto il nostro sistema economico. Sono convinto – conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi – che la proposta di potenziare il Ministero pubblico, assieme ad altre misure già introdotte per aumentare la sicurezza dei cittadini, contribuirà a migliorare la nostra qualità di vita, sostenendo le attività produttive e le iniziative innovative che crescono nel nostro Cantone”.
MDD