Con il Comune ticinese nel cuore

Con il Comune ticinese nel cuore

Per Norman Gobbi occorre sempre più valorizzare gli enti locali

Un settore importante dell’attività del Dipartimento delle istituzioni è quello dedicato ai Comuni ticinesi. In questi ultimi anni sono stati portati avanti molti progetti per rafforzare il primo dei nostri tre livelli istituzionali. “Il primo e il più importante – afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi – perché quello più vicino a cittadine e cittadini, ed aziende. È a livello comunale che si intercettano i bisogni, le esigenze, le preoccupazioni della popolazione. Poi le risposte non possono essere date sempre solo dal Comune. Ma questa prossimità è un valore di grande importanza. Per questo dobbiamo dare sempre più mezzi ai Comuni. In questo discorso non entra solo il tema delle aggregazioni. Queste ultime sono un tassello importante, ma non l’unico”, sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni.

Oggi si parla di “Comune residenziale”, che, diciamo così, prende il posto del Comune dei servizi e del Comune economico, come lo abbiamo inteso nei decenni scorsi. Ci spieghi di che cosa si tratta. “In primo luogo non si intende “Comune dormitorio”. Anzi: tutto il contrario! Il Comune, la sua amministrazione, Municipio e Consiglio comunale, ma pure le associazioni sportive, culturali e di svago devono contribuire a migliorare la qualità di vita dei cittadini e delle aziende. Se si riesce a fare questo salto di qualità vuol dire che si stanno soddisfacendo le esigenze dei cittadini. Ma tra il dire e il fare però… Ed ecco che come Dipartimento vogliamo dare gli strumenti per fare questo salto di qualità. In questo senso si inseriscono i progetti di “Buon Governo”, oppure quello del “Comune socialmente responsabile”. Ma pure i risultati che stiamo ottenendo con Ticino 2020 (la riforma che vuole riordinare e ridefinire i rapporti tra Comuni e Cantone, ndr) vanno in questa direzione. Gli incontri bilaterali che ho con gli amministratori comunali durante le mie visite nei Comuni ticinesi, inoltre, vanno nella direzione di stabilire un ponte di contatto tra Comuni e Cantone. Da questo rapporto diretto possono nascere molti stimoli e sempre più mi convinco del buon lavoro che i Comuni ticinesi stanno portando avanti, degli sforzi che fanno per migliorare quella qualità di vita dei cittadini di cui dicevo prima. Il dialogo, anche franco, può solo portare a risultati positivi e a superare barriere che solo sino a poco tempo fa potevano sembrare invalicabili”, conclude il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

“L’anonimato protegge troppo”

“L’anonimato protegge troppo”

Norman Gobbi spiega perché introdurre il biglietto nominale potrebbe essere la soluzione per porre fine o arginare il problema del tifo violento

“Dobbiamo smettere di dire che sono dei compagni che sbagliano. Sono dei violenti che si camuffano da tifosi”. Non ha usato mezzi termini il consigliere di Stato Norman Gobbi nel condannare gli atti di vandalismo perpetrati dai tifosi dello Young Boys durante la loro trasferta a Lugano e al loro rientro sul treno speciale FFS.
Per il direttore del DI il problema riguarda l’anonimato che queste manifestazioni garantiscono al tifo organizzato. “Sono persone che sotto questo cappello cedono alla loro vera natura, ovvero di essere dei violenti che nell’anonimato vogliono dar sfogo alla loro frustrazione, ma creando un danno alla collettività”.
L’unica soluzione per Gobbi resta dunque il biglietto nominale. “Nell’ambito di queste manifestazioni l’animato protegge troppo coloro che vogliono essere dei violenti”, ha ribadito ai microfoni di Ticinonews.

https://www.ticinonews.ch/ticino/l-anonimato-protegge-troppo-KB5388149

Da www.ticinonews.ch

Verso un accordo per la riforma dei rapporti fra Cantone e Comuni

Verso un accordo per la riforma dei rapporti fra Cantone e Comuni

Comunicato stampa

Dopo aver definito e analizzato le proposte di ripartizione dei compiti e di nuovi flussi finanziari, si avvicina l’accordo tra il Cantone e i Comuni sul progetto di riforma istituzionale «Ticino 2020». Rimangono ancora da affinare i dettagli relativi ad alcuni aspetti finanziari legati ai flussi generali nonché le modalità di ripartizione delle competenze e del finanziamento del settore «anziani». Entro l’autunno sarà possibile sottoporre il progetto a un’ultima fase di informazione e consultazione.

Nella sua ultima riunione, il Comitato strategico del progetto «Ticino 2020» ha dato luce verde alla proposta di ripartizione dei compiti e di nuovi flussi finanziari. All’incontro hanno preso parte la Direzione del progetto (Marzio Della Santa e Michele Passardi accompagnati da Danilo Mattenberger), i rappresentanti del Cantone (i Consiglieri di Stato Norman Gobbi, Raffaele De Rosa e Christian Vitta) e dei Comuni (Felice Dafond, Michele Foletti e Andrea Pellegrinelli).  
Il progetto di riforma prevede di affidare al Cantone i compiti relativi alla promozione delle famiglie, alla protezione dei minori incluse le Autorità regionali di protezione (ARP), all’assistenza sociale e alle assicurazioni sociali, alla comunità tariffale e alla centrale di allarme del servizio autoambulanza. Il Cantone assumerà integralmente i costi degli aiuti diretti per il mantenimento degli anziani a domicilio. Il finanziamento del settore anziani e delle prestazioni complementari AVS/AI rimarranno invece di competenza di entrambi i livelli istituzionali, così come il trasporto regionale, che continuerà a essere gestito da Cantone e Comuni congiuntamente. Il finanziamento delle scuole comunali passerà per contro integralmente ai Comuni cui contestualmente all’introduzione del concetto di istituto scolastico minimo verranno concesse maggiori autonomie operative. Nei prossimi mesi avranno luogo una serie di riunioni a cui prenderanno parte politici e tecnici rappresentanti i due livelli istituzionali con l’obiettivo di giungere a un accordo più completo anche sulle modalità di governo del settore degli anziani.
L’accordo trovato permette di sbloccare la riforma del sistema di perequazione finanziaria intercomunale che è parte integrante del progetto Ticino 2020. Inoltre la nuova ripartizione permette una semplificazione dei rapporti finanziari tra i due livelli istituzionali, garantendo la neutralità finanziaria della riforma sia tra Cantone e Comuni che tra i Comuni stessi.  
L’intento del Comitato strategico è quello di favorire un cambiamento culturale nella gestione della cosa pubblica, costruendo nuove modalità di collaborazione ed esecuzione dei compiti sia per il Cantone che per i Comuni salvaguardando l’autonomia comunale per i compiti di prossimità.  
Il prossimo passo consiste nella trasmissione al Consiglio di Stato di un rapporto conclusivo, che permetta di avviare l’ultima fase di informazione e consultazione entro la fine dell’anno.

La responsabilità sociale del Comune: presentazione dei risultati di un’indagine svolta tra gli enti locali

La responsabilità sociale del Comune: presentazione dei risultati di un’indagine svolta tra gli enti locali

Comunicato stampa

Sono stati presentati oggi in conferenza stampa i risultati di un’indagine promossa per la prima volta in Ticino dal Dipartimento delle istituzioni e dal Dipartimento delle finanze e dell’economia con l’intento di rilevare l’orientamento degli enti locali nell’ambito dello sviluppo sostenibile della responsabilità sociale. Nel corso dell’estate le conclusioni emerse e le analisi svolte da un gruppo di lavoro verranno concretizzate dal Consiglio di Stato in un vero e proprio piano strategico di azione.  

Nel corso dell’estate del 2021 il Dipartimento delle istituzioni e il Dipartimento delle finanze e dell’economia hanno avviato un sondaggio tra i Comuni ticinesi con l’intento di rilevare l’orientamento degli enti locali nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale.  
Il lavoro di ricerca – condotto in collaborazione con la SUPSI – è stato svolto tra il mese di giugno e settembre del 2021 e su 108 Comuni interpellati hanno risposto in 81 pari al 75 % del campione totale. I temi maggiormente sotto la lente riguardano: l’attuazione di un piano regolatore che applichi il principio federale dello sviluppo centripeto; la riqualifica urbanistica e la rivitalizzazione dei quartieri; l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione degli impatti ambientali del Comune (stabili, veicoli, gestione dei rifiuti, eccetera).  
Dall’analisi dei dati si riscontra una diffusa sensibilità verso il tema. L’adozione di buone pratiche è distribuita in modo difforme con alcune iniziative largamente applicate e quindi già entrate nella pratica del buon governo e alcune aree invece ancora poco implementate.  
Il progetto si inserisce nella riforma del funzionamento del Comune, uno dei tre assi di intervento sui quali sta lavorando il Dipartimento delle istituzioni per ridefinire il ruolo e il funzionamento del Comune Insieme alla riforma dei compiti e della dimensione.  
Parallelamente all’indagine tra i Comuni un gruppo di lavoro ad hoc ha analizzato il tema nell’ambito dei lavori preparatori della terza edizione del Simposio tra Cantone e Comuni. Gli approfondimenti elaborati dalla Sezione degli enti locali hanno portato all’identificazione di sei strumenti volti a rafforzare la capacità dei Comuni di mettere in atto politiche e azioni utili a promuovere la qualità di vita residenziale in una prospettiva di sviluppo sostenibile: il rapporto di sostenibilità; il portfolio delle buone pratiche; il benchmark intercomunale; la certificazione; la formazione e la sensibilizzazione, nonché il premio per il Comune socialmente responsabile.
Gli strumenti saranno introdotti gradualmente nelle realtà comunali nei prossimi anni, proprio per sostenere i Comuni in questo sforzo, pur assicurando la totale libertà dei Comuni nella scelta se aderirvi ad essi. Entro la fine dell’estate verrà presentata una risoluzione governativa nella quale sarà definita la fase esecutiva del progetto che potrà essere attuato da tutte le realtà comunali.  
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, il collaboratore della SEL Massimo Trobia e la ricercatrice della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Jenny Assi.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi continua le visite nei Comuni  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi continua le visite nei Comuni  

Comunicato stampa

Proseguono gli incontri del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi nei Comuni ticinesi. La conoscenza reciproca, il dialogo, e l’approfondimento dei grandi cantieri di riforma portati avanti dal DI sono stati i temi al centro dei tre appuntamenti con i Comuni di Verzasca, Gambarogno e Cadenazzo. La quarta serie di incontri, iniziata nel 2018 a Stabio, proseguirà il 16 maggio 2022 in alcuni Comuni del Mendrisiotto.  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, e dagli ispettori comunali Nicola Rossetti e Alberto Gamboni ha incontrato i Municipi di Verzasca, Gambarogno e Cadenazzo.
Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha evidenziato che le visite «hanno in primo luogo l’obiettivo di approfondire la conoscenza reciproca e il dialogo tra i due livelli istituzionali. La forza di questi momenti sono la franchezza e la trasparenza nel trattare i temi. A volte vengono portate a conoscenza dell’Autorità cantonale una serie di criticità che altrimenti non emergerebbero. Bisogni ed esigenze delle quali teniamo conto nei cantieri di riforma che il mio Dipartimento sta portando avanti. Quello che vogliamo è riuscire a offrire un servizio al cittadino sempre più di qualità».
Nel corso del primo degli incontri, quello con il Comune di Verzasca, il nuovo Municipio ha illustrato le idee sul tavolo per coinvolgere la cittadinanza nei progetti comunali in particolar modo evidenziando il ruolo centrale giocato dal masterplan per lo sviluppo progettuale della Valle. Una serie di iniziative portate avanti congiuntamente dal Municipio e dalla Fondazione Verzasca per creare una comunità forte e radicata.
Il Comune di Gambarogno ha riconosciuto un allontanamento della popolazione dalle istituzioni in seguito all’aggregazione e ha manifestato interesse a salire a bordo di uno dei progetti portati avanti dalla Sezione degli enti locali, ovvero il «buongoverno dei comuni». Questo aiuterebbe il Comune a coinvolgere la cittadinanza nei processi decisionali e in questo senso sarà organizzato un incontro conoscitivo nei prossimi mesi.
Nell’ultimo incontro, quello con il Municipio di Cadenazzo, l’accento è stato messo sull’importanza del dialogo tra le Autorità cantonale e comunali. L’esecutivo comunale ha quindi salutato positivamente l’iniziativa del Dipartimento delle istituzioni di prendersi il tempo di sedere attorno a un tavolo, discutere in modo schietto a 360 gradi per trovare insieme soluzioni praticabili e accessibili per tutta la cittadinanza. Un elogio particolare è andato al Dipartimento per l’ottima collaborazione nella recente gestione dei profughi ucraini con la creazione di un centro di registrazione sul territorio comunale.
Infine, il capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa ha preso atto con piacere della «voglia dei Comuni di sperimentare nuove forme di coinvolgimento dei cittadini. Accrescere la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali è uno dei temi che la sezione sta affrontando promuovendo una serie di progetti per incentivare la cittadinanza attiva come il progetto pilota “Buon governo” portato avanti con i Comuni di Faido e di TresaE non si esclude in futuro di estendere il progetto per provare a migliorare anche il dialogo tra i Comuni e l’Amministrazione cantonale» 

“A Camorino si circola… sempre più spediti!”

“A Camorino si circola… sempre più spediti!”

Pratiche in aumento e tempi d’attesa pressoché azzerati

Una media di oltre 930 telefonate al giorno, 520’000 pratiche evase, più 63’000 collaudi effettuati: a testimoniare il fatto che la Sezione della circolazione sia uno dei servizi più sollecitati dell’Amministrazione cantonale ci pensano, come d’abitudine, le cifre contenute nel rendiconto annuale pubblicato negli scorsi giorni dal Dipartimento delle istituzioni. Rendiconto dal quale si evincono pure tutta una serie di innovazioni volte a semplificare e velocizzare l’evasione delle pratiche, come ci conferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi.
“Quando si ha a che fare con una mole di lavoro come quella della Sezione della circolazione, l’efficienza diventa un imperativo e i servizi devono essere sempre alla ricerca di soluzioni per offrire un servizio che sia il più celere e funzionale possibile, poiché non bisogna mai dimenticarsi che dietro ad ogni pratica e ad ogni richiesta c’è sempre un cittadino la cui soddisfazione deve essere una delle “mission” del nostro Dipartimento. In questo senso alla Sezione della circolazione si è lavorato intensamente per perseguire questo obiettivo: si pensi al fatto che tramite il sito internet della Sezione un utente può spostare la data fissata per il collaudo, decidere il momento a lui più consono per svolgere l’esame pratico per ottenere la licenza di condurre, modificare l’indirizzo del proprio domicilio in caso di trasloco o ancora pagare le e-fatture”.
Dal rendiconto si evince inoltre che i tempi di attesa agli sportelli del Servizio immatricolazioni si sono pressoché azzerati. È davvero così?
“Si, e questo è un obiettivo di cui vado molto fiero! Le lunghe attese agli sportelli della Sezione della circolazione sono fortunatamente solo un ricordo: grazie alla possibilità di evadere le pratiche su appuntamento l’utente non si ritrova più a dover attendere che vengano disbrigate le pratiche di chi è arrivato prima di lui, ma può recarsi allo sportello al momento prestabilito, praticamente senza attese. Ridurre i tempi di attesa è stato inoltre possibile anche grazie alla possibilità di trasmettere le pratiche di immatricolazione per posta con la garanzia di evasione entro 24 ore.”
I cambiamenti, tuttavia, non sempre vengono accolti con il dovuto entusiasmo, e con una mole di lavoro come quella riportata nel rendiconto non è sempre facile accontentare tutti, specie in considerazione del fatto che la produttività della Sezione della circolazione è aumentata rispetto all’anno precedente (è in crescita il numero dei collaudi eseguiti, delle licenze di condurre rilasciate, come pure quello di automobili e moto immatricolate). Ma la soddisfazione del cittadino – ci assicura il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi – resta una priorità. “Proprio nel contesto del progetto “Servizio eccellente”, il quale nasce con la volontà di rafforzare e migliorare l’interazione tra il cittadino e le istituzioni andando ad agire sul modo in cui il servizio viene offerto, invitiamo gli utenti della Sezione della circolazione ad esprimere la loro opinione sul grado di soddisfazione dei servizi di cui hanno usufruito, tramite degli strumenti presenti in loco oppure tramite un breve sondaggio. I risultati finora raccolti sono incoraggianti!” conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

 

Accogliere rifugiati, alcuni ci ripensano

Accogliere rifugiati, alcuni ci ripensano

Anche il Ticino ha inserito l’obbligo di alloggio presso i privati di minimo tre mesi. Gobbi: “Si tratta di riequilibrare, ma difficile capire quanto durerà la crisi”
Tra le novità annunciate oggi dalla Segreteria di Stato della migrazione in materia di accoglienza vi è quella della disponibilità delle persone che alloggiano ad ospitare per tre mesi al minimo i profughi in fuga dall’Ucraina. La norma è stata sin da subito anche inserita nel piano cantonale di accoglienza del Ticino, ha spiegato questa sera ai microfoni di Ticinonews Norman Gobbi.

Prima solidarietà e poi i ripensamenti
“Se pensiamo al piano di accoglienza cantonale, anche noi abbiamo inserito il minimo di accoglienza di tre mesi”, aggiunge. Questo perché sullo slancio di solidarietà molte famiglie “si sono confrontate con alcune problematiche sottostimate e hanno rinunciato ad ospitare i profughi”. Inoltre, tra i motivi scatenanti c’è il tempo che rimane però purtroppo “uno degli aspetti più critici”. “È difficile capire quanto durerà la crisi”, sottolinea.

Cambiano le regole
I rifugiati, lo ricordiamo, non potranno più scegliere il cantone in cui andare ma ci saranno delle eccezioni: per le persone vulnerabili e per chi si ricongiunge con parenti stretti.

“Riequilibrare la situazione”
“Si tratta di riequilibrare la situazione dei profughi ucraini tra i Cantoni. Chiaramente, in Ticino avendo 700 cittadini ucraini in molti dopo la fuga dal paese sotto assedio sono arrivati sul nostro territorio”, ha spiegato il direttore del Dipartimento delle istituzioni. “Già nelle ultime settimane la SEM ha fatto un rallentamento delle attribuzioni al Ticino”, conclude.

Da www.ticinonews.ch

https://www.ticinonews.ch/ticino/accogliere-rifugiati-alcuni-ci-ripensano-JD5360139

Attività intensa alla Sezione della circolazione

Attività intensa alla Sezione della circolazione

Comunicato stampa

La Sezione della circolazione resta uno fra i servizi più sollecitati dell’Amministrazione cantonale. I dati del 2021 mostrano infatti che sono state quasi 520’000 le pratiche evase, con una media di oltre 930 telefonate ricevute ogni giorno. Grazie alle possibilità sempre più apprezzate di effettuare pratiche online, per posta, o di depositare nell’apposita bucalettere all’esterno della sede di Camorino le richieste per targhe e documenti con la garanzia di evasione in 24 ore, ma pure di richiedere un appuntamento personalizzato sono stati pressoché eliminati i tempi di attesa agli sportelli del Servizio immatricolazione. La modifica del calcolo dell’imposta di circolazione è pendente in Parlamento dal 2019.

Il rendiconto della Sezione della circolazione mostra un andamento leggermente al rialzo rispetto all’anno precedente per quanto attiene al numero delle 519’495 pratiche gestite dai diversi settori, per un introito finanziario complessivo di 169’387’621.52 franchi.
La situazione sul fronte delle immatricolazioni inverte il trend di diminuzione cominciato nel 2018. Il parco veicoli cantonale infatti ha visto un leggero aumento passando a 324’016 nel 2021 dai 322’284 veicoli del 2020 (+1’732 unità, pari allo 0.5%). L’aumento più marcato si è visto nelle immatricolazioni di motoveicoli, passati a 47’140 nel 2021 dai 43’017 del 2020, con un aumento vicino al 10%.
Per quanto riguarda il Servizio conducenti, le licenze di condurre attive al 31.12.2021 erano 304’954, ovvero 3’999 in più rispetto alle 300’955 attive un anno prima (+1.33%). Nel corso del 2021 sono state rilasciate 9’901 licenze per allievi conducenti (-7.79% rispetto al 2020) mentre sono 21’423 le licenze di condurre rilasciate (+9.45% rispetto al 2020).
Per quanto concerne invece il Servizio navigazione si riscontra una diminuzione del numero di natanti immatricolati passando dai 6’666 del 2020 ai 6’560 del 2021, ovvero 106 unità in meno, corrispondenti ad una diminuzione del 1.59%. È per contro aumentato il numero dei collaudi eseguiti (dai 1’311 del 2020 ai 2’318 del 2021, ovvero il 76.81% in più) come pure le licenze di condurre rilasciate (510 nel 2021, con un aumento del 18.6% rispetto alle 430 del 2020).
I dati dell’Ufficio giuridico confermano sostanzialmente il volume di pratiche dell’anno precedente. Il numero complessivo delle decisioni emanate nel 2021 è stato di 59’754 (+0.32% rispetto al 2020). Complessivamente il dato statistico rilevato nel 2021 conferma la flessione, già registrata nel 2020, delle segnalazioni d’infrazioni alle norme della circolazione di competenza dell’Ufficio giuridico nel periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19.
I collaudi eseguiti sono aumentati del 14%, passando da 55’424 a 63’137. Nonostante vi sia stato un marcato incremento non sono ancora stati raggiunti i livelli del biennio 2018-2019, questo anche perché parte delle risorse sono state impiegate recupero degli esami di guida non eseguiti nel 2020 in ragione della pandemia, la quale – a causa delle misure per garantire un adeguato distanziamento sociale – ha pure influito sul numero di collaudi effettuati.
Gli esami di guida teorici nel 2021 sono stati 7’217 contro i 6’670 del 2020 (+547) mentre sono stati eseguiti 10’284 esami di guida pratici contro gli 8’415 del 2020 (+1’869).
Per quanto riguarda il contatto con i cittadini, il 2021 è stato il terzo anno completo al Contact Center con l’utilizzo del nuovo sistema IVR (Interactive Voice Response – Risposta Vocale Interattiva). I benefici sono stati evidenti con un miglioramento della gestione del flusso delle telefonate che ha permesso di ridurre i tempi d’attesa per l’utenza a fronte delle 930 chiamate giornaliere medie. Ulteriore dato significativo per quanto attiene all’orientamento del servizio reso al cittadino è la quasi totale eliminazione del tempo di attesa agli sportelli del Servizio immatricolazioni grazie all’implementazione del sistema di appuntamenti, incontrando la soddisfazione di gran parte dell’utenza unitamente all’inoltro di pratiche per posta con la garanzia di evasione in 24 ore.
Il 23 novembre 2021 la Sezione della circolazione è stata il primo Ufficio dell’Amministrazione cantonale a dotarsi delle nuove fatture con codice QR. Annualmente la Sezione della circolazione emette circa 580’000 fatture, l’introduzione della fattura QR permette in particolare agli utenti di effettuare i pagamenti anche digitalmente, in modo rapido e semplice tramite scansione. Inoltre, dal 1° dicembre 2021 è stata introdotta la possibilità di effettuare pagamenti presso gli sportelli della Sezione tramite terminali per carte di credito.
A livello informatico il 2021 è stato il secondo anno completo con il nuovo sito della Sezione della circolazione consultabile all’indirizzo www.ti.ch/circolazione con un approccio più orientato all’utenza e con la predisposizione di procedure guidate. Il sito della circolazione – con più di mezzo milione di visite e un totale di oltre 2.9 milioni di pagine visualizzate – risulta essere uno dei più visitati dell’intera Amministrazione cantonale.

Sempre particolarmente apprezzati dai cittadini i numerosi servizi online offerti quali la modifica online della data del collaudo, la modifica dell’indirizzo di domicilio, l’appuntamento per l’esame pratico e la ristampa targhe che riscontrano un sempre maggiore utilizzo.

Le aste online – introdotte a partire da inizio maggio 2017 – hanno garantito un introito nel 2021 di Fr. 633’300, mentre l’introito della vendita targhe a prezzo fisso ammonta a Fr. 225’400, per un totale complessivo di Fr. 860’945. Risultato superiore ai Fr. 734’990 del 2020, annata in cui il sito per la vendita era stato disattivato per alcuni mesi. Come già per le aste tradizionali, parte degli introiti viene devoluto ai programmi di prevenzione “Strade sicure”, “Acque sicure” e “Montagne sicure” del Dipartimento delle istituzioni.

La formula di calcolo dell’imposta di circolazione 2021 delle automobili non ha subito modifiche rispetto a quelle del 2019 e 2020, poiché il Messaggio licenziato dal Governo per la modifica della formula dell’imposta di circolazione è pendente in Gran Consiglio dal 2019. Anche i coefficienti bonus/malus sono rimasti invariati, permettendo di mantenere la riduzione complessiva del gettito di oltre 5 milioni di franchi rispetto all’ipotetico gettito senza la modifica di questi parametri, come già nel 2019 e nel 2020.

Durante il periodo COVID-19 tutti i servizi della Sezione sono stati costretti ad adottare misure che ne hanno condizionato l’attività, malgrado ciò hanno saputo adattarsi, grazie anche ai formulari online, andando a potenziare l’evasione di pratiche inviate per posta, o depositate nell’apposita bucalettere esterna, impegnandosi con successo a ritornare i documenti per posta entro 24h o accogliendo l’utenza su appuntamento.

Coronavirus – Nuovo centro cantonale di riferimento a Quartino

Coronavirus – Nuovo centro cantonale di riferimento a Quartino

Comunicato stampa

A partire dall’inizio di maggio, la gestione del coronavirus in Ticino avrà quale base un nuovo Centro cantonale, situato a Quartino. La struttura ospiterà il servizio di vaccinazione con il relativo numero verde, il servizio di tracciamento dei contatti e la hotline telefonica cantonale, che sarà gestita direttamente dal Cantone e continuerà a fornire informazioni alla popolazione in caso di bisogno.

Durante gli ultimi due anni, il dispositivo cantonale per gestire la pandemia da coronavirus è stato costantemente adattato, in base alle necessità del momento. Il prossimo adeguamento riguarda il Centro cantonale di riferimento, che a partire dal 1. maggio si sposterà da Giubiasco nella nuova sede di Quartino (nella Zona Industriale, all’interno dello stabile Miraflores).
Questo cambiamento permetterà di mantenere una struttura cantonale di riferimento per tutti i principali servizi legati alla gestione della pandemia, e di riconsegnare la struttura del Mercato coperto alla Città di Bellinzona. Le autorità cantonali colgono l’occasione per ringraziare il Municipio e i servizi cittadini per avere messo a disposizione la struttura, che in questo lungo periodo ha assunto un ruolo centrale nella strategia di contrasto alla diffusione del coronavirus.
In conseguenza dello spostamento, le attività di vaccinazione al Mercato coperto di Giubiasco saranno sospese a partire dal prossimo 25 aprile. L’attività di vaccinazione riprenderà a Quartino mercoledì 11 maggio con Pfizer, venerdì 13 maggio con Moderna e sabato 14 maggio con Pfizer adulti, ragazzi e bambini. Le persone che volessero informazioni relative alle possiblità di vaccinazione possono contattare la hotline cantonale. Gli altri servizi legati alla gestione della pandemia rimarranno invece in funzione senza interruzioni, anche nel periodo del trasferimento. 
Oltre alle attività di vaccinazione, dal mese di maggio il nuovo Centro cantonale di Quartino ospiterà anche il servizio di tracciamento dei contatti – che rimarrà a disposizione della popolazione in caso di necessità – e la hotline cantonale, che sarà raggiungibile al numero 0800 128 128. In concomitanza con il trasferimento, il Cantone rileverà dalla Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze (FCTSA) la gestione di questo strumento di contatto, attivato fin dai primi giorni della crisi e rivelatosi fondamentale per la riuscita della strategia cantonale. Le autorità cantonali ringraziano pertanto anche la FCTSA, per essersi assunta la responsabilità di gestire la hotline cantonale, accanto ai numerosi altri compiti straordinari svolti a favore della popolazione durante la crisi pandemica. 

Rimettiamoci in… moto in tutta sicurezza!

Rimettiamoci in… moto in tutta sicurezza!

Comunicato stampa

Prudenza e padronanza del proprio mezzo sono alla base di una guida sicura, in particolare quando si circola con scooter e motociclette. Al fine di ulteriormente sensibilizzare gli utenti delle due ruote motorizzate, il progetto del Dipartimento delle istituzioni Strade sicure sostiene i corsi postformazione destinati ai motociclisti.

Con l’arrivo della bella stagione e del periodo pasquale, torna anche la voglia di fare un bel giro con la propria due ruote. Da un punto di vista statistico però, circolare in sella ad una moto ci pone automaticamente tra coloro che hanno una maggiore probabilità di incorrere in un incidente con conseguenze fisiche, in alcuni casi anche gravi.
In Ticino nel 2021 si sono registrati 430 incidenti che hanno visto coinvolto almeno un motoveicolo (408 nel 2019; 343 nel 2020), di cui 241 con conseguenze sulla persona (235; 198). Si sono inoltre registrati 66 feriti gravi (92; 65) e 3 decessi, cifra questa equivalente agli anni passati.
Per iniziare al meglio e in tutta sicurezza la nuova stagione, Strade sicure consiglia ai motociclisti di:

Indossare sempre abbigliamento tecnico omologato ad alta visibilità: casco pulito e allacciato, giacca e pantaloni con protezioni, guanti, calzature adatte, paraschiena;

Controllare periodicamente il proprio mezzo: in particolare la parte meccanica (liquidi e livelli) e la parte della sicurezza come l’efficienza dei freni, lo stato degli pneumatici e delle sospensioni;

Applicare i concetti di guida difensiva e di prudenza: avere sempre occhi aperti e buonsenso, guidando nel pieno rispetto delle regole;

Prestare particolare attenzione anche nel traffico urbano: bruschi cambi di direzione, sorpassi non consentiti e il mancato rispetto delle regole aumentano il rischio d’incidenti e… non accorciano la strada!

Il progetto Strade sicure invita inoltre tutti i motociclisti e scooteristi a valutare la possibilità di rimettersi in discussione seguendo dei puntuali aggiornamenti. Al fine di consolidare queste capacità e le tecniche di guida si consiglia infatti di seguire dei corsi post-formazione appositamente pensati per gli utenti delle due ruote motorizzate.

Per ulteriori informazioni:
https://www4.ti.ch/di/strade-sicure/mobilita-motorizzata/due-ruote/mettete-in-moto-la-vostra-sicurezza/