Servizio di (C) TeleTicino
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L’ipotesi – al vaglio del dipartimento delle istituzioni – è stata presentata questa mattina dal ministro Norman Gobbi.
È una visione ad ampio respiro quella presentata stamani dal ministro Norman Gobbi. Il tema è quello scottante del riassetto delle strutture giudiziarie cantonali. Entro il 2018, anno del rinnovo del potere giudiziario, l’apparato della giustizia ticinese verrà rivisitato”, ha annunciato stamani il capo dipartimento intervenuto a Lugano in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario.
È con piacere che intervengo all’apertura dell’anno giudiziario ticinese, portandoVi il saluto del Consiglio di Stato, del Dipartimento delle istituzioni e quello mio personale.
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La nuova procedura amministrativa varata dal Consiglio di Stato estende il termine dagli attuali 15 a 30 giorni Introdotti il principio della notifica degli atti per via elettronica e l’anticipo obbligatorio delle spese al TRAM.
Carceri sovraffollate? Il Canton Ticino chiede aiuto a privati in grado di gestire persone in stato di fermo. Complice il flusso migratorio in Ticino il carcere “la Farera” è affollato, motivo per il quale Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle Istituzioni, il ministero che sovraintende – tra gli altri – anche alla giustizia, vuole creare nuove strutture carcerarie e le basi legali per concedere ad aziende private la gestione e la sorveglianza delle persone in stato di fermo o in carcere amministrativo.
Come ben sapete il diritto penale è strettamente connesso alla nostra società ed alla sua evoluzione ed anche per tale ragione probabilmente è il campo del diritto che ritiene la maggior attenzione da parte dell’opinione pubblica. Si tratta quindi di un indispensabile strumento di regolazione per la collettività, che tuttavia deve essere costantemente adeguato ai mutamenti in atto, non solo nella nostra realtà nazionale, ma anche in quella internazionale.
Nell’odierna seduta il Consiglio di Stato su proposta del Dipartimento delle istituzioni ha aderito alla proposta di modifica della LOG in merito alla procedura di elezione dei giudici di appello (art. 23). Oggi il Gran Consiglio per il tramite dell’Ufficio presidenziale pubblica il concorso e dopo l’esame delle candidature della Commissione di esperti elegge il nuovo giudice. Una volta che il Tribunale di appello è completo nell’organico dei suoi magistrati, questi ultimi vengono assegnati alle camere e la composizione delle sezioni è decisa dal Tribunale di appello.
Il Consiglio di Stato nell’odierna seduta ha approvato il messaggio della modifica sull’organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele. Lo stesso è stato sottoposto al gremio dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni e dal Direttore del Dipartimento sanità e socialità. Il cambiamento segue la decisione delle Camere federali del 19 dicembre 2008 in cui hanno adottato la modifica del Codice civile svizzero (protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione) che entrerà in vigore il 1 gennaio 2013.
«In questo quadriennio progettiamo, a partire dal prossimo costruiamo». Così il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi sintetizza il programma di lavoro per il penitenziario della Stampa, struttura che per quasi 50 anni ha accolto detenuti in espiazione di pena e che ora mostra i segni del tempo.