Si voterà sulla riforma delle tutorie

Si voterà sulla riforma delle tutorie

È riuscito il referendum dei Comuni contro la riforma delle tutorie, che prevede la contestata professionalizzazione delle autorità regionali di protezione. A pochi giorni dalla scadenza del termine, fissato per venerdì, sono già una cinquantina (oltre il minimo previsto dalla Costituzione) gli enti che si appellano al voto popolare. La notizia è stata anticipata ieri sera dal Quotidiano della RSI. È la prima volta che i Comuni lanciano un referendum. Le adesioni sono state raccolte in breve tempo.

Tutorie professionalizzate: tira aria di referendum

Tutorie professionalizzate: tira aria di referendum

I Comuni stanno valutando come muoversi contro la modifica voluta dal parlamento. La domanda di referendum ancora non è formalizzata. Ma tra i Comuni ticinesi c’è chi si sta mobilitando perché contrario alla decisione del parlamento di professionalizzare la figura del presidente delle nuove “Autorità regionali di protezione” (Arp), ovvero le Tutorie. Durante la seduta del Gran Consiglio dello scorso 26 settembre, il plenum aveva dato luce verde alla riforma della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele.

Violenza domestica, uniti per combatterla

Violenza domestica, uniti per combatterla

Gentili signore, Egregi signori, Vi porgo a nome del Consiglio di Stato ticinese il benvenuto a questo importante pomeriggio di studio sugli autori e le autrici di violenza domestica, le cui vittime incorrono in questa violenza proprio nel luogo in cui dovrebbero essere più al sicuro e tutelate: all’interno della propria famiglia.

Prostituzione in Ticino: una questione di sicurezza

Prostituzione in Ticino: una questione di sicurezza

L’attività di po­lizia nell’ambito della prostituzione ha di recente avu­to un’importante evoluzione. Dal controllo sui per­messi delle prosti­tute presenti nei postriboli pratica­to in passato, a cui – dopo una momentanea chiusura del locale – seguiva un repentino ritorno alla «normalità», oggi si è passati ad un’azione più incisiva, non tanto sulle prostitute quanto su chi le ospita, ge­stisce ed eventualmente sfrutta.

Il capo del Dipartimento: il messaggio non lo ritiro

Il capo del Dipartimento: il messaggio non lo ritiro

‘In circostanze straordinarie dobbiamo contare su una forza di riserva’

La Vpod dice “no” alla ventilata esternalizzazione. Il segretario della Cristiano Sociale Lorenzo Jelmini, da noi interpellato nelle scorse settimane, si è dichiarato “molto perplesso” sulla proposta governativa (« Lo Stato assuma semmai più personale », sostiene a sua volta Andrea Wehrmüller, alla testa dei poliziotti iscritti all’Ocst). La sezione cantonale della Federazione svizzera dei funzionari di polizia sollecita addirittura il ritiro del messaggio.