Coronavirus: dotazione di materiale sanitario

Coronavirus: dotazione di materiale sanitario

Comunicato stampa

Lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) comunica che la dotazione di materiale sanitario a disposizione delle strutture sanitarie ticinesi è stata recentemente rifornita di dieci respiratori Hamilton T1 messi a disposizione dall’Esercito. Questi respiratori di ultima generazione andranno in parte a sostituire le apparecchiature destinate alle intubazioni di lungo periodo negli ospedali Covid-19, adattandole ulteriormente ai più moderni parametri di qualità.
Otto respiratori Hamilton verranno in particolare consegnati all’ospedale La Carità di Locarno, centro Covid-19 dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), e due alla Clinica Moncucco di Lugano.
Il Consiglio di Stato e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta ringraziano per la particolare attenzione dimostrata dall’Esercito nei confronti della realtà ticinese che da quasi 2 mesi è confrontata con la pandemia.

Coronavirus: nuove disposizioni per gli enti locali e per le Autorità amministrative cantonali e comunali e per le Autorità giudiziarie amministrative e civili

Coronavirus: nuove disposizioni per gli enti locali e per le Autorità amministrative cantonali e comunali e per le Autorità giudiziarie amministrative e civili

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha modificato due Decreti esecutivi riguardanti da un lato il funzionamento delle autorità comunali, consortili e patriziali, e dall’altro l’operato procedurale delle Autorità amministrative cantonali e comunali e delle Autorità giudiziarie amministrative e civili in tempo di emergenza epidemiologica da Covid-19. I due decreti aggiornano quelli del 20 marzo 2020 ed entrano in vigore il 20 aprile 2020.

Il Decreto esecutivo che riguarda gli enti locali stabilisce in particolare:

  • la sospensione sino al 25 maggio 2020 compreso dello svolgimento dei Legislativi comunali in seduta pubblica. Nel caso di assoluta urgenza – su oggetti di competenza del Legislativo – i Municipi continuano a poter disporre le misure e gli interventi necessari, che sottoporranno a posteriori al legislativo per ratifica a conclusione dello stato di necessità.
  • Per i lavori delle Commissioni del Legislativo – analogamente a quanto concesso ai Municipio – si inserisce la facoltà di sedute a distanza; vanno però applicate le modalità decisionali e di verbalizzazione previste dalla legge organica comunale, garantendo la riservatezza, la sicurezza e l’integrità dei dati.
  • Viene prorogato all’8 giugno 2020 il termine per la tenuta delle sedute costitutive dei Comuni con elezioni tacite.
  • Il termine per stabilire il moltiplicatore 2020 è posticipato al 30 giugno 2020.
  • Sono infine sospesi i termini fino al 31 maggio per la raccolta firme per le iniziative comunali in corso, così come quelli per la presentazione della domanda di referendum già in corso.

Il Decreto esecutivo sull’operato procedurale delle Autorità amministrative cantonali e comunali e delle Autorità giudiziarie amministrative e civili in tempo di emergenza epidemiologica da Covid-19 ha introdotto il 20 marzo 20220 in una prima fase di assoluta emergenza, delle importanti limitazioni all’emanazione di solo decisioni urgenti, inderogabili e necessarie per il buon funzionamento delle Autorità menzionate. Con le modifiche odierne il Consiglio di Stato ha definito la ripresa equilibrata dell’attività legata al sistema giudiziario cantonale, in un’ottica di efficienza e in maniera progressiva:18
Nell’ottica di una giustizia efficiente e adeguata nelle tempistiche decisionali a partire dal 20 aprile 2020 è quindi prevista la ripresa dell’attività della giustizia civile (Giudicature di pace, Preture e Tribunale di appello, camere civili, comprese Autorità di conciliazione in materia di locazione) con l’intimazione graduale di decisioni e la citazione alle udienze  (anche in videoconferenza, come da disposizioni federali), sopralluoghi, interrogatori, ecc., nel rispetto delle distanze sociali e delle norme igieniche accresciute.
Le attività ordinarie in ambito amministrativo, cantonale e comunale, restano sospese fino a domenica 26 aprile 2020 e limitate pertanto ai compiti essenziali e necessari per il buon funzionamento e riprenderanno, sempre in maniera graduale, a partire da lunedì 27 aprile 2020.
L’attività della giustizia penale, pure limitata ai servizi urgenti e inderogabili in questo periodo ma non oggetto di regolamentazione specifica, riprenderà gradualmente a partire da lunedì 20 aprile 2020.
I Decreti esecutivi sulle decisioni in ambito comunale, così come quello riferito alle misure sull’operato procedurale delle Autorità amministrative cantonali e comunali e delle Autorità giudiziarie amministrative e civili sono stati pubblicati sul sito web del Cantone alla pagina “Atti normativi e decisioni concernenti l’emergenza epidemiologica COVID-19”. Saranno inoltre pubblicati sul Bollettino ufficiale delle leggi.

l Governo abbassa il moltiplicatore d’imposta di Astano

l Governo abbassa il moltiplicatore d’imposta di Astano

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha fissato d’ufficio, anche per il 2020, il moltiplicatore d’imposta del Comune di Astano passando dal 130% del 2019 al 110%. Il Governo ha tenuto conto degli sforzi intrapresi dalle Autorità comunali per porre rimedio alla difficile situazione finanziaria del Comune, decidendo in via eccezionale di diminuire il moltiplicatore stanziando un aiuto supplementare.

Come noto, il Comune di Astano versa in una situazione finanziariamente critica, frutto di una serie di disavanzi che lo hanno condotto a erodere interamente il capitale proprio. Per questo motivo, lo scorso anno il Consiglio di Stato ha dovuto fissare d’ufficio il moltiplicatore d’imposta al 130%: una soluzione di compromesso tra quanto votato dal Legislativo di Astano (100%) e il moltiplicatore aritmetico necessario per chiudere in pareggio i conti comunali alla fine del 2019 (160%). Secondo i dati del preventivo 2020 il Comune dovrebbe applicare un moltiplicatore del 145%.

Tuttavia, il Consiglio di Stato ha tenuto conto degli sforzi intrapresi dal Municipio e dall’Assemblea comunale per migliorare la situazione finanziaria e in questo senso ha fissato il moltiplicatore d’imposta per l’anno 2020 al 110%. Per evitare un incremento del disavanzo del bilancio comunale ha pure concesso un contributo supplementare in base a quanto previsto dalla Legge sulla perequazione finanziaria intercomunale. Gli organi comunali di Astano dovranno pertanto impegnarsi a non stanziare nuovi crediti di investimento e a non prendere decisioni che portino ulteriori aggravi al conto economico del Comune rispetto al preventivo 2020.

Un reportage per raccontare il Covid-19 in Ticino

Un reportage per raccontare il Covid-19 in Ticino

Da www.ticinonews.ch

Ripercorrere il virus e fare chiarezza su tutto quello che è successo a livello cantonale e federale: questo l’obiettivo del reportage di Teleticino

Un diario di bordo che si trasforma in un reportage. È quello che ha fatto la collega di Teleticino Laura Milani per raccontare il fenomeno del Coronavirus in Ticino. Il racconto si divide in alcune tappe principali: dalla poca consapevolezza iniziale, alla prima vittima con le prime misure restrittive che hanno sconvolto le nostre abitudini, alla chiusura quasi totale con le misure che andavano oltre il Consiglio federale fino al raggiungimento del picco artificioso con la prospettiva di un dopo, che è ancora sconosciuto a tutti noi.

https://www.ticinonews.ch/ticino/499444/un-reportage-per-raccontare-il-covid-19-in-ticino

Coronavirus – La responsabilità salva vite umane. Fai la scelta giusta, resta a casa.

Coronavirus – La responsabilità salva vite umane. Fai la scelta giusta, resta a casa.

Comunicato stampa

“La responsabilità salva vite umane. Fai la scelta giusta, resta a casa.” Il Consiglio di Stato e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) lanciano oggi un nuovo messaggio per richiamare l’attenzione sull’importanza della responsabilità individuale nell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Il nuovo messaggio segna l’entrata nella fase rossa dell’emergenza COVID-19, nel nostro Cantone. Con un rinnovato appello alla responsabilità individuale, si vuole mantenere alta l’attenzione sulle regole di comportamento da rispettare e che molti hanno imparato ad adottare. Il rispetto di queste misure permette infatti di non rendere inutili gli sforzi che sono stati finora compiuti dalle autorità sanitarie, dalle istituzioni, dai lavoratori, dagli over 65, dalle aziende e dalla grande maggioranza della popolazione.

La diffusione del virus si combatte uniti e solidali, restando a casa, rispettando le norme d’igiene accresciute e la distanza sociale. Uscire oggi senza un valido motivo è un comportamento fortemente irresponsabile. È fondamentale affrontare questa pandemia con la dovuta serietà e il rispetto delle regole di comportamento più volte ribadite.

Il Consiglio di Stato e lo SMCC sono consapevoli dei sacrifici già profusi dalla popolazione in queste settimane, alla quale si chiede tuttavia un ulteriore sforzo in termini di pazienza, tolleranza e disciplina. In questi ultimi giorni, è stato infatti osservato un crescente allentamento del rispetto delle misure. In questa fase, è necessario mantenere ancora alta la guardia ed è pertanto fondamentale un ulteriore sforzo collettivo e di responsabilità individuale per rallentare la diffusione del coronavirus fra la popolazione del Canton Ticino.

Coronavirus: visita del Consigliere federale Ignazio Cassis

Coronavirus: visita del Consigliere federale Ignazio Cassis

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato e una delegazione dello Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) hanno incontrato oggi a Bellinzona il Consigliere federale Ignazio Cassis, Capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). L’incontro ha permesso di fare il punto della situazione sulla diffusione del coronavirus in Ticino e sulle misure intraprese per affrontare questa crisi sanitaria.

Si è svolto oggi a Palazzo delle Orsoline un incontro tra il Consiglio di Stato in corpore, una delegazione dello SMCC composta dal Comandante della Polizia cantonale e Capo dello SMCC Matteo Cocchi, Ryan Pedevilla, Caposezione della protezione della popolazione e del militare, e Giorgio Merlani, Medico cantonale, e il Consigliere federale Ignazio Cassis accompagnato dal Segretario di Stato Roberto Balzaretti, Capo della Direzione degli affari europei.  

Il Consiglio di Stato ha anzitutto ringraziato Ignazio Cassis per l’incontro e per aver sostenuto la posizione del Cantone nei confronti delle autorità federali. Il Cantone Ticino sottolinea che questa soluzione ha permesso di compiere dei passi in avanti rendendo le misure cantonali per fronteggiare la crisi sanitaria compatibili con il quadro giuridico federale.

Il Consiglio di Stato e lo SMCC hanno poi ribadito la serietà della crisi sanitaria in Ticino, confermata in data odierna dal superamento della soglia dei cento decessi e che mette a dura prova la tenuta del sistema sanitario ticinese. Il Ticino è stato colpito prima rispetto ad altri Cantoni e finora in maniera più dura.

Da parte sua, il Consigliere federale Ignazio Cassis ha espresso la vicinanza della Confederazione al Ticino e lodato il lavoro delle autorità cantonali, del personale sanitario e di tutti coloro che sono impegnati nella gestione della crisi. Il Consigliere federale ha poi sottolineato che “la soluzione trovata, che permette al Ticino di adottare misure più restrittive rispetto a quelle in vigore nel resto del Paese, dimostra quanto Berna riconosca la situazione straordinaria che il Cantone sta vivendo e quanto faccia il possibile per sostenerlo”.

Il Capo del DFAE ha ricordato come l’intervento del proprio Dipartimento abbia permesso di far giungere in Ticino del materiale medico, nonostante le molte restrizioni al transito merci imposte da diversi Paesi. Proprio stamattina il Consigliere federale ha portato con sé due respiratori pronti per l’uso in cure intensive. Contatti regolari fra il ministro degli esteri ed i suoi omologhi dei Paesi vicini assicurano inoltre che il personale sanitario frontaliero possa continuare a lavorare in Svizzera, evitando il collasso dell’intero sistema. Infine, tali contatti rendono possibile l’operazione di rimpatrio delle migliaia di turisti svizzeri ancora bloccati all’estero. 

La visita del Consigliere federale Ignazio Cassis proseguirà con la sua partecipazione al rapporto dello SMCC alla Centrale cantonale di allarme (CECAL).

“Amici svizzero tedeschi, non venite”

“Amici svizzero tedeschi, non venite”

Da www.mattinonline.ch

“Dall’11 marzo abbiamo lo stato di necessità, alcuni giorni dopo lo ha istituito anche la Confederazione con la situazione straordinaria e il Consiglio di Stato ha allineato il termine sino al 19 aprile, come previsto attualmente da Berna. Dico attualmente perché sappiamo che è una lotta che ha bisogno della partecipazione di tutti ma comunque con i dati che abbiamo ancora di esito incerto”.
“Proprio a seguito del prolungo dello stato di necessità e della modalità operativa instaurata nel Governo ho proposto di prorogare il termine del passaggio di presidenza. Stiamo lavorando come una squadra, con compiti suddivisi. Il presidente si occupa in modo costante del contatto con la popolazione, io anche a livello di conferenze intercantonali, dove intrattengo contatti e metto a disposizione la nostra esperienza ticinese, come lo Stato Maggiore di Condotta. Gli altri cantoni guardano a noi come un esempio. La decisione è la più giusta, la priorità del Governo è affrontare la lotta al Coronavirus”.
“Abbiamo ricevuto segnalazione da parte dei cittadini e non solo di cittadini confederati che fanno anche sport sul nostro Cantone. Sono situazioni che creano caos, ieri Berset ha chiesto di restare a casa per Pasqua, li prego di rimanere a casa anche adesso, anzi lo dirò in svizzero tedesco, per coloro che amano il nostro Cantone come noi”.

Corona-Helden – gefeiert und ausgenutzt?

Corona-Helden – gefeiert und ausgenutzt?

Intervento nella puntata di venerdì 27 marzo 2020 della trasmissione Arena/SRF

https://www.srf.ch/sendungen/arena/corona-helden-gefeiert-und-ausgenutzt

(dal minuto 9.00)

Das Coronavirus hat die Schweizer Wirtschaft infiziert: Arbeitnehmer bangen um ihre Löhne, Unternehmen geraten in finanzielle Schwierigkeiten. Für sie hat der Bundesrat ein gigantisches Hilfspaket geschnürt. Aber was ist mit jenen, die nicht nur arbeiten können, sondern sogar müssen?

Während der Grossteil der Schweiz stillsteht, viele im Home-Office arbeiten oder von Kurzarbeit betroffen sind, laufen die stillen Heldinnen und Helden am Limit: Pflegepersonal, Kassiererinnen oder Lastwagenchauffeure. Sie haben nicht nur mit Ausfällen in den eigenen Reihen und steigender Arbeitslast zu kämpfen, sondern riskieren durch den häufigen Kontakt zu anderen Leuten tagtäglich ihre Gesundheit. Für manche Spitalabteilungen hat der Bundesrat sogar angeordnet, dass Arbeits- und Ruhezeiten nicht mehr eingehalten werden müssen. Wird den Menschen an der Front zu viel zugemutet? Oder ist es in solchen Krisenzeiten selbstverständlich, dass alle tun, was sie können, um Schlimmeres zu verhindern?

Gleichzeitig wird landauf, landab verkündet, man solle doch bitte zuhause bleiben – oder zumindest den geforderten Abstand einhalten. Das aber ist auf vielen Baustellen kaum möglich. Das Tessin hat deshalb einen Baustellen-Stopp angeordnet, wurde aber vom Bundesrat zurückgepfiffen. Sollen Baustellen nun in der ganzen Schweiz geschlossen werden? Oder wären die Folgen so gross, dass die Gesamtwirtschaft unverhältnismässigen Schaden nehmen würde?

Auch wenn der Bundesrat in Rekordtempo ein Hilfspaket für die gebeutelte Wirtschaft aufgegleist hat, stellt sich die Frage: Ist damit alles abgedeckt? Oder fallen noch Menschen durch die Maschen? Und: Bekommen die Schweizer Banken, die das Hilfsprogramm unterstützen, damit ein neues Image in der Bevölkerung?

Zu diesen Fragen begrüsst Sandro Brotz in der «Arena»:

  • Monika Rühl, Direktorin Economiesuisse
  • Vania Alleva, Präsidentin Gewerkschaft Unia
  • Thomas Matter, Nationalrat SVP/ZH und Bankunternehmer
  • Cédric Wermuth, Nationalrat SP/AG

Zugeschalten:

  • Norman Gobbi, Regierungsrat Lega/TI
  • Ursi Barandun Schäfer, Pflegeexpertin Intensivstation Universitätsspital Basel
  • Ueli Mäder, emer. Professor für Soziologie
L’aggregazione Val Mara prosegue senza Bissone

L’aggregazione Val Mara prosegue senza Bissone

Comunicato stampa

Dando seguito alla volontà dei comuni coinvolti, il Consiglio di Stato ha deciso l’esclusione del Comune di Bissone dal progetto di aggregazione con Arogno, Maroggia, Melano e Rovio. La procedura prosegue nel comprensorio dei quattro comuni e lo studio di aggregazione verrà adattato e aggiornato di conseguenza.

Il progetto aggregativo “Val Mara” è stato inizialmente avviato per volontà dei municipi di Arogno, Maroggia, Melano e Rovio, che nel novembre 2017 hanno presentato istanza di aggregazione, accolta dal Consiglio di Stato. Allora Bissone aveva deciso di non aderire allo studio, scelta rispettata dagli altri comuni e dal Governo.
In un secondo tempo il Municipio di Bissone ha cambiato orientamento, presentando istanza aggregativa con Arogno, Maroggia, Melano e Rovio, che il Consiglio di Stato, con l’accordo dei comuni, ha accolto il 22 agosto 2018.

L’apposita Commissione di studio ha allestito il proprio rapporto, presentato in fase di elaborazione ai rispettivi Consigli comunali e in cinque serate informative destinate alla popolazione.
Il rapporto finale è stato sottoscritto dalla Commissione il 9 dicembre 2019 e poi sottoposto ai Consigli comunali per il preavviso previsto dalla Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni (LAggr). Lo scorso 20 gennaio 2020 i cinque consigli comunali hanno discusso il rapporto e in seguito hanno preso posizione i rispettivi municipi. Il 14 febbraio 2020 l’intero incarto è stato trasmesso al Governo.
Da quest’ultimo risulta che il rapporto della Commissione di studio è stato preavvisato

  • favorevolmente dai consigli comunali di Arogno (18 sì, 1 no, 0 astenuti), Maroggia (16-4-0), Melano (20-1-0) e Rovio (12-6-1) e dai rispettivi Municipi,
  • negativamente dal Consiglio comunale di Bissone (4 sì, 13 no, 2 astenuti) e dal rispettivo Municipio.

Inoltre, il Consiglio comunale di Bissone, in aggiunta al preavviso a larga maggioranza contrario, ha adottato la seguente risoluzione politica:
Il Consiglio comunale, alla luce dello schiacciante risultato scaturito oggi dalla votazione, contrario all’aggregazione, chiede al Municipio di Bissone d’intraprendere i passi necessari nei confronti della Commissione di studio e del Consiglio di Stato, affinché il Comune di Bissone venga escluso dal progetto aggregativo e quindi dalle ulteriori fasi della relativa procedura, conformemente all’art. 6 cpv. 2 della Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni”.
Da parte loro, i municipi di Arogno, Maroggia, Melano e Rovio hanno chiesto al Consiglio di Stato di poter proseguire la procedura limitatamente ai loro quattro comuni, così come era stata avviata in origine.
Conformemente all’indirizzo di voler possibilmente privilegiare le scelte dei comuni in materia di aggregazioni e dando seguito alle richieste dei comuni, il Consiglio di Stato ha quindi deciso di far proseguire il progetto aggregativo senza Bissone, essendo riunite le condizioni di legge.
I rappresentanti di Arogno, Maroggia, Melano e Rovio nella Commissione di studio dell’aggregazione – sindaci e segretari comunali (con ruolo tecnico) – sono stati confermati come proposto dai rispettivi municipi e la Commissione è stata incaricata di adattare lo studio aggregativo al comprensorio dei quattro comuni per poi trasmetterlo al Consiglio di Stato.
La procedura aggregativa continua pertanto senza il Comune di Bissone, così come richiesto dalle autorità comunali.