Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi una seduta ordinaria – la terza del 2023 e la 66. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

I membri della Piattaforma si sono anzitutto confrontati su una serie di richieste formulate all’indirizzo del Consiglio di Stato e dell’Amministrazione cantonale.
È stato poi fornito un aggiornamento sul piano di misure, alcune delle quali già adottate, elaborate dal Gruppo di lavoro Cantone-Comuni per migliorare la gestione delle procedure di incasso delle imposte ordinarie. È stato ricordato che l’obiettivo è di ottenere benefici sia per il Cantone sia per i Comuni. Sono state inoltre fornite alcune indicazioni sulla riforma generale della Legge tributaria.
La Cancelleria dello Stato ha poi informato – attraverso la Delegata alla trasformazione digitale – sullo stato di avanzamento dei lavori per lo sviluppo di una Strategia digitale cantonale, delineandone i principali assi di intervento. La procedura prevede ora che siano designati due rappresentanti dei Comuni, per partecipare al Comitato politico della trasformazione digitale.  
In tema di appalti pubblici, sono stati in seguito discussi i primi risultati relativi all’applicazione da parte del Cantone del criterio della «Responsabilità sociale delle imprese» (CSR), come indicato dal Parlamento. È stato anticipato che una formazione ai tecnici comunali sarà impartita nel corso dell’autunno 2023: successivamente, anche i Comuni potranno dare avvio all’utilizzo del criterio CSR.
Riguardo al progetto «Ticino 2020», è stato ricordato il recente avvio della fase di informazione dei Comuni in merito ai contenuti del Rapporto della Direzione di progetto approvato dal Comitato strategico. Al termine delle quattro serate informative, aperte ai municipali e ai segretari comunali, prenderà avvio la fase di consultazione, il cui termine è stato fissato per il prossimo 20 ottobre.
Il Dipartimento delle istituzioni ha poi aggiornato sui prossimi passi in vista della riforma delle Autorità di protezione. In attesa delle decisioni del nuovo Parlamento cantonale sul progetto elaborato dal Consiglio di Stato, è stata ricordata la necessità di assicurare il pieno funzionamento delle attuali Autorità regionali.
La Piattaforma è stata infine orientata sulle modalità di coinvolgimento dei Comuni nella campagna di sensibilizzazione sul problema della violenza domestica. Dopo la prima serata pubblica organizzata lo scorso 21 marzo a Locarno, sono previsti appuntamenti anche a Lugano, Mendrisio e Bellinzona.
La prossima seduta della Piattaforma è prevista per mercoledì 13 settembre 2023.

Violenza domestica: pubblicata la Newsletter e presentata STOP.violenzadomestica

Violenza domestica: pubblicata la Newsletter e presentata STOP.violenzadomestica

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni, per il tramite della Divisione della giustizia, comunica che è stato trasmesso il 2° numero del 2023 della Newsletter dedicata al tema della violenza domestica dove viene anche presentata l’integrazione del tema nella Campagna Ticino sicuro, con la denominazione STOP.violenzadomestica.  

Coinvolgere nella discussione sulle numerose dimensioni relative alla violenza domestica coloro che sono attivi in tale ambito e proporre informazioni utili e approfondimenti tematici: questi gli scopi della Newsletter, che nel suo 2° numero del 2023, oltre ad una segnalazione degli eventi previsti sul territorio, riporta le principali ricerche e studi inerenti la violenza domestica e le sue numerose implicazioni. Non mancano poi le indicazioni sulle novità legislative in questo campo a livello cantonale e a livello federale. Nella sezione dedicata alle novità sul piano nazionale si evidenziano le cifre contenute nella “Statistica criminale di polizia” di recente pubblicazione così come ampio spazio viene dato alle risultanze della recente Assemblea della Conferenza svizzera contro la violenza domestica.  

Sul piano cantonale viene messa in risalto l’integrazione del tema della violenza domestica nella Campagna Ticino sicuro, con la denominazione STOP.violenzadomestica. Attraverso un logo appositamente realizzato sarà così possibile diffondere, anche sui social media, una capillare informazioni e news ai giovani in questo ambito particolarmente sensibile. Tutte le iniziative proposte dal Cantone in ambito di prevenzione e lotta alla violenza domestica saranno così facilmente identificate.  

Il Passo della Novena in moto, in compagnia della Polizia cantonale

Il Passo della Novena in moto, in compagnia della Polizia cantonale

Comunicato stampa

Dopo tre anni di assenza, principalmente dovuta alle limitazioni causate dalla pandemia, il Dipartimento delle istituzioni, nell’ambito del progetto “Strade Sicure”, e la Polizia cantonale ripropongono la giornata di prevenzione dedicata alla sicurezza dei motociclisti sui Passi alpini. 
L’appuntamento è per sabato 17 giugno 2023: agenti esperti accompagneranno in moto gli amanti delle due ruote sul Passo della Novena. Il ritrovo è previsto alle 09:00 (alle 13:15 per il pomeriggio) a Cioss Prato. Dopo una breve introduzione teorica incentrata sui consigli per affrontare un determinato percorso e sugli ultimi aggiornamenti introdotti nel settore, la giornata di prevenzione prevede la percorrenza assieme del Passo della Novena fino al culmine e poi, per chi lo vorrà, il rientro al punto di partenza. I partecipanti saranno accompagnati da motociclisti esperti della polizia che durante il percorso forniranno consigli tecnici e pratici da applicare in questi particolari contesti di guida. Con questa azione s’intende sensibilizzare i motociclisti sul comportamento da tenere alla guida del proprio motoveicolo, con un’attenzione particolare sul corretto equipaggiamento personale. Infatti, la scelta di un equipaggiamento con un’alta capacità protettiva – omologato e ad alta visibilità –, la giusta attenzione nel mantenerlo in piena efficienza, associato a uno stile di guida prudente, rappresentano la base per ogni amante delle due ruote, in un’ottica di sicurezza stradale e personale.
La prudenza non è mai troppa. Anche nell’equipaggiamento, con la scelta giusta il grado di protezione e di sicurezza aumenta. 

L’equipaggiamento raccomandato prevede:
– Casco integrale;
– Giacca o tuta con protezioni spalle, gomiti e schiena, meglio se con airbagintegrato;
– Pantaloni da moto con protezione per le ginocchia, le anche e le tibie;
– Guanti da moto;
– Scarpe con protezioni rigide integrate che garantiscano anche la copertura della caviglia.

Proprio in quest’ottica s’inserisce l’appuntamento del prossimo 17 giugno in Valle Bedretto, che prevede anche la presenza di un apposito stand informativo, sul piazzale antistante il Ristorante Cioss Prato, con informazioni utili sul progetto “Strade sicure” curato dal Dipartimento delle istituzioni.

È possibile iscriversi alla giornata fino a lunedì 12 giugno 2023 consultando il sito di “Strade sicure” (www.ti.ch/strade-sicure).
Per chi lo desidera è possibile pranzare presso la struttura del Ristorante Cioss Prato, seguendo le indicazioni fornite online unitamente all’iscrizione. Per la giornata come pure per il pranzo i posti sono limitati.
La giornata si svolgerà unicamente in caso di bel tempo. Informazioni su un eventuale annullamento sempre tramite consultazione del sito di “Strade sicure”.

Una tragedia evitabile?

Una tragedia evitabile?

Il dramma di Aurigeno è stato preceduto dalle minacce che l’omicida aveva rivolto alla vittima – Parla il responsabile del Gruppo Prevenzione e negoziazione che si è occupato del caso

Quanto accaduto ad Aurigeno poteva essere evitato? È l’interrogativo che ricorre da giovedì scorso, dal giorno dell’uccisione del custode della scuola più volte minacciato dall’uomo che gli ha sparato. Di queste minacce si era occupato anche il Gruppo Prevenzione e negoziazione (GPN) della Polizia cantonale, cui possono rivolgersi le potenziali vittime che si sentono in qualche modo a rischio.

Sono stati loro i primi a far risuonare un campanello d’allarme, poi sfociato nel ricovero coatto nel 2022 alla clinica psichiatrica di Mendrisio. Purtroppo non è bastato. Il responsabile del GPN, il capitano Andrea Cucchiaro, che è tenuto al segreto istruttorio, ha risposto ad alcune domande della RSI. “Ci siamo occupati della persona, con dei contatti sia con lui sia con chi gli stava attorno, per diversi mesi, a seguito di una segnalazione. Quando la situazione era un po’ rientrata lo abbiamo consegnato al servizio psicosociale”.
Sembrava aver dato segni di miglioramento, dice Cucchiaro: “Pareva di sì, secondo quelle che sono le analisi fatti con i nostri strumenti, ma anche da quello che risultava dalla stessa persona”.
Parlando più in generale, di fronte ad esempio a delle minacce nella vita reale ma anche in quella virtuale dei social, il GPN “si attiva, operando con un gruppo multidisciplinare su segnalazione. Introduciamo in strumenti di analisi accreditati il testo della minaccia, il racconto della potenziale vittima e via dicendo. Da questo emerge un grado di rischio e quello che può essere la gestione del caso”.
Non è necessaria una denuncia per attivare il monitoraggio. “Uno degli scopi del GPN è proprio di porsi a metà strada tra il non fare niente o denunciare qualcuno”. La risposta da parte della persona problematica che viene contattata da agenti di polizia appare collaborativa: “C’è un tasso di adesione volontaria alle nostre richieste di colloquio che supera il 95%. La nostra finalità è di porci come interlocutore verso tutti: la magistratura, il servizio psicosociale, le ARP. Segnalare contribuisce ad erodere quel non emerso di chi non se la sente di fare il passo forte di una querela”.
Purtroppo lo scopo preventivo, stavolta, non è riuscito ad evitare il dramma. Anche all’interno del GPN la reazione di fronte all’omicidio di Aurigeno è stata dolorosa. I colleghi, dice Cucchiaro, “sono rimasti molto dispiaciuti e toccati”.

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Una-tragedia-evitabile-16247728.html

Discorso pronunciato in occasione dell’Assemblea generale ordinaria dell’Associazione ticinese dei giudici di pace

Discorso pronunciato in occasione dell’Assemblea generale ordinaria dell’Associazione ticinese dei giudici di pace

Cureglia, 13 maggio 2023

– Fa stato il discorso orale –  

Gentili signore, egregi signori

vi porgo i miei più cordiali saluti e ringrazio l’Associazione per il gradito invito a partecipare alla vostra Assemblea annuale, un momento sempre privilegiato durante il quale condividere tematiche legate al vostro ruolo, che è di primaria importanza nella giustizia civile di primo grado del nostro Cantone.
La rinnovata Direttiva, che colgo l’occasione per ringraziare anche a nome della Direzione della Divisione della giustizia, ha saputo mantenere e intensificare, attraverso scambi regolari con la Divisione, una collaborazione costruttiva, con l’obiettivo di agevolare e migliorare il vostro lavoro quotidiano.
Durante la riflessione su quali temi concentrare il mio intervento di oggi, beh il primo pensiero è andato senza indugio alla digitalizzazione, la grande sfida che toccherà a breve tutte le autorità giudiziarie, compresa la vostra, con il progetto Justitia 4.0.
È infatti stato chiarito dal recente Messaggio licenziato dal Consiglio federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia, ora in attesa del dibattito Parlamentare, che tutta la giustizia che opera nell’ambito civile, unitamente a quella penale ed amministrativa, dovrà comunicare in forma elettronica nell’ambito dei rispettivi procedimenti giudiziari, presumibilmente a partire dal 2025, con un periodo transitorio di due anni.
Questo importante cambiamento legislativo impatterà dunque in maniera sostanziale sul vostro modo di operare e, di conseguenza, le competenze e l’abilità per lavorare in digitale diventeranno un requisito fondamentale per tutti i Giudici di pace.
A questo proposito sarà dunque fondamentale proseguire con impegno e perseveranza sul cammino già intrapreso, seppur con qualche difficoltà, nell’uso di Agiti/Juris!
A onor del vero, la digitalizzazione non è sicuramente l’unica sfida che dovrete affrontare! 
Anche dal profilo della materia, la nostra società crea infatti casistiche sempre più complesse e la peculiarità della figura del Giudice di pace “laico” vi impone un continuo e sempre più rilevante investimento nell’approfondire le casistiche incontrate. 
In questo ambito, la miglior risposta per far fronte a procedure sempre più articolate e formalità complesse, così come ai mille problemi minori che possono turbare i rapporti tra le persone, è sicuramente la formazione
Il Consiglio di Stato, e per esso la Divisione della giustizia, si è infatti adoperata in questi anni per l’organizzazione regolare di corsi di formazione continua e, parallelamente, ha sviluppato, tramite la SUPSI, un percorso formativo ad hoc, della durata di due semestri, che si articolerà sui contenuti del Manuale dei Giudici di pace e che permetterà di approfondire sia i principali concetti teorici sia analizzare diversi casi pratici. Il primo corso partirà a settembre per circa 25 giudici, prioritariamente titolari della funzione. 
La formazione è dunque sicuramente uno strumento essenziale per adempiere al meglio il vostro ruolo, ciò non di meno va sottolineato che sono necessarieoggi più di ieri, delle competenze di base che permettano l’acquisizione rapida della complessa materia giuridica e una certa predisposizione all’utilizzo di strumenti informatici. 
Accanto a quest’ultime, non meno rilevanti, sono necessarie una predisposizione a risolvere le controversie in modo equo ed efficiente e la capacità di farsi parte attiva nella prevenzione dei conflitti e nella promozione di una cultura della legalità e del rispetto delle leggi. 
In tale ottica, è fondamentale che si possano identificare, tra i cittadini e le cittadine interessati e interessate all’assunzione della carica, i profili che meglio rispondono alle caratteristiche evidenziate. Per questo il Dipartimento ha iniziato un’azione di sensibilizzazione verso i Municipi, in occasione della convocazione dell’assemblea del Comune in cui avrà luogo l’elezione di un nuovo Giudice titolare o supplente.   
In questo ambito anche il vostro contributo è prezioso, nel voler cogliere regolarmente l’occasione, nell’ambito dei vostri contatti quotidiani, per contribuire a diffondere una corretta immagine del vostro ruolo evidenziando sì l’onore che il coprire una tale carica comporta, ma anche gli oneri che questo implica, soprattutto in termini di impegno personale, forte motivazione e spirito di servizio. 
Oltre a ciò, come ho ricordato più volte, anche la giustizia di pace dovrà forzatamente evolvere, non solo negli strumenti informatici e nella formazione, ma, anche a livello organizzativo. S’impone quindi la riattivazione della riforma della giustizia di pace, tema già oggetto di riflessioni anni fa. Per questo la Divisione della giustizia darà avvio a settembre ai lavori di un apposito Gruppo di lavoro, nel quale come Associazione sarete certamente coinvolti, che si occuperà di rivedere l’assetto attuale della Giustizia di pace, per metterla in misura di meglio rispondere alle esigenze del cittadino e renderla ancor più efficace. A tal proposito ricordiamo a titolo di esempio la figura del giudice di pace supplente che resta praticamente inattiva nel 90% delle giudicature circa, a fronte di un importante onere formativo a loro carico che non può tuttavia essere messo a frutto, come pure lo statuto del giudice di pace che non risponde più alle esigenze attuali, ad esempio per quanto concerne modalità retributive e assicurative. 
Come avete visto sono tanti i cambiamenti e le sfide future, di fronte alle quali sono certo saprete mantenere un atteggiamento aperto e proattivo. Vi ringrazio, anche a nome del Consiglio di Stato, per il vostro impegno e per la vostra dedizione alla giustizia. Avanti dunque così e buon lavoro! 
Vi ringrazio per l’attenzione e vi aspetto il 12 ottobre, al consueto incontro annuale tra Dipartimento e Giustizia di pace.    

Il Direttore del DI incontra la Magistratura

Il Direttore del DI incontra la Magistratura

Comunicato stampa

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, accompagnato dalla direttrice della Divisione della giustizia, avv. Frida Andreotti e dall’aggiunta alla direttrice, Monica Bucci, ha incontrato i magistrati ieri nel tardo pomeriggio al Campus USI/SUPSI di Viganello. È il primo incontro plenario di questo livello, che si aggiunge agli appuntamenti con i Presidenti delle Magistrature permanenti, organizzati dal 2017 al 2020, in seguito interrotti per i problemi legati alla pandemia e ora in via di riattivazione. Erano presenti oltre 60 magistrati a tempo pieno su un totale di 83 persone.

Condividere i temi di interesse comune in ambito di personale, di informatica/digitalizzazione, di logistica, senza dimenticare gli aspetti finanziari: questi gli obiettivi dell’incontro, che hanno permesso al Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi di evidenziare l’importanza del lavoro compiuto dalla Magistratura.

Bilancio d’attività 2022 positivo per la Magistratura
Sono quasi 580 le persone attive in Magistratura, suddivisi in 83 magistrati a tempo pieno, 16 giudici supplenti del Tribunale d’Appello, 150 assessori-giurati, 76 giudici di pace e giudici di pace supplenti, oltre 250 funzionari giuristi e amministrativi, più gli apprendisti, stagiaires e gli alunni giudiziari. Il bilancio d’attività redatto dal Consiglio della Magistratura per il 2022 sottolinea come nel suo complesso la Magistratura cantonale inquirente e giudicante riesca a far fronte con successo ai suoi compiti in tempi ragionevoli e con buona qualità. Vi sono delle criticità, ha osservato Norman Gobbi, sulle quali il Dipartimento, d’intesa con le Magistrature interessate e il Consiglio della Magistratura, sta apportando dei correttivi per meglio rispondere ai bisogni della collettività.

Gli obiettivi finanziari del Governo
Dopo aver presentato l’evoluzione decennale dei costi e dei ricavi del Potere giudiziario, segnalando i potenziamenti intervenuti negli anni, il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha presentato gli obiettivi finanziari posti dal Governo, al fine di contenere il disavanzo nel 2023 e nel 2024, per giungere poi a un pareggio dei conti dell’amministrazione cantonale nel 2025, come voluto in votazione popolare dalle cittadine e dai cittadini ticinesi. Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha quindi annunciato la necessità di istituire un gruppo di lavoro, coordinato dalla Divisione della giustizia, focalizzato sulle tematiche finanziarie relative alla Magistratura, affinché anche il Potere giudiziario contribuisca nella sua specificità alle misure di contenimento del disavanzo.

La rivoluzione digitale
Ma l’appuntamento di ieri a Viganello ha pure permesso alla direttrice della Divisione della giustizia avv. Frida Andreotti e all’aggiunta alla direttrice, Monica Bucci di presentare in maniera dettagliata il progetto nazionale Justitia 4.0, volto alla digitalizzazione e alla trasformazione digitale della giustizia in ambito penale, civile e amministrativo, con oltre 3’000 addetti ai lavori coinvolti in Ticino. Una rivoluzione che cambierà in modo sostanziale il lavoro della Giustizia in Svizzera.

Infine sono stati evidenziati i principali progetti logistici a favore della Magistratura cantonale. Si va dalla ristrutturazione del Pretorio di Bellinzona, che diventerà sede della Pretura penale e della Corte di appello federale, alla ristrutturazione del Pretorio di Locarno, che accoglierà le Preture di Locarno e la Polizia cantonale, per giungere all’acquisto dello stabile EFG a Lugano, il cui messaggio è al vaglio della Commissione gestione e finanze del Gran Consiglio, e ristrutturazione del Palazzo di Giustizia di Lugano, con relativo mantenimento dello stabile delle Preture in via Bossi, sempre a Lugano. All’interno di questo ambito vi è poi tutto il tema legato alla sicurezza da assicurare all’esercizio delle varie funzioni in ambito giudiziario, con i progetti in via di esecuzione.

L’incontro ha permesso di consolidare il dialogo tra il Potere esecutivo e quello giudiziario e constatare la necessità di questi momenti di scambio reciproco, nell’ottica di affrontare al meglio le tante sfide future – digitalizzazione in primis – che attendono la Giustizia del Canton Ticino. Si coglie infine l’occasione per segnalare che nella mattinata di sabato 13 maggio il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi incontrerà i giudici di pace e i giudici di pace supplenti, intervenendo alla loro assemblea annuale in programma a Cureglia.

Effettivi dell’esercito e della PCi: “Una sfida per la nostra sicurezza”

Effettivi dell’esercito e della PCi: “Una sfida per la nostra sicurezza”

Gobbi: “Il numero dei militi deve essere adeguato per assolvere i compiti”

“La presenza dell’esercito a sud delle Alpi rappresenta per il Ticino l’opportunità di avere sul proprio territorio una grande azienda. Anche per questo motivo come autorità politica cantonale è importante mantenere rapporti stretti e privilegiati con i vertici dell’esercito”. Questa affermazione del Consigliere di Stato Norman Gobbi è avvalorata dai dati che dimostrano come in Ticino il nostro esercito dà occupazione diretta a circa 800 persone, con stipendi medio alti e crea un indotto economico significativo per parecchie altre nostre aziende. “Anche se – tiene subito a precisare il Direttore del Dipartimento delle istituzioni – il valore principale di questa presenza è sempre legato alla sicurezza. La conferma della consigliera federale Viola Amherd alla testa del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) è stata per il Ticino molto positiva. I rapporti sono buoni e la Amherd ha dimostrato nei quattro anni in cui ha diretto il DDPS di saper gestire le questioni legate all’armamento con avvedutezza e lungimiranza. Un solo esempio: la votazione sugli aerei da combattimento”, sottolinea Norman Gobbi.

Sempre più persone in questi ultimi due/tre anni hanno compreso meglio l’importanza dell’esercito. “Le crisi che abbiamo vissuto internamente – penso al coronavirus, all’Ucraina, alla siccità e alla, per ora, scongiurata crisi energetica – hanno visto l’esercito e la protezione civile in prima fila a sostegno della popolazione. La guerra in Ucraina ha evidenziato inoltre che anche alle nostre porte può configurarsi uno scenario di conflitto. Di più: può scoppiare un conflitto vero e proprio! Conviviamo con situazioni di “multicrisi”, ossia crisi o emergenze che si sovrappongono ed è per questo che sul fronte della sicurezza e della protezione della popolazione occorre essere attrezzati. La sfida che ci attende in questi anni è quella di poter dotare l’esercito su piano nazionale e la protezione civile su scala cantonale di un numero sufficiente di militi in grado di adempiere al meglio i compiti loro assegnati”, afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Ritengo che sul fronte dei rapporti Ticino/Esercito siamo riusciti a costruire dei ponti importanti. In questo solco si spiega, solo per fare un esempio, la fattiva collaborazione nell’ambito delle esercitazioni Odescalchi, che permettono di far collaborare enti di primo intervento, di sicurezza civile e militare, fianco a fianco e in unione con i corrispettivi partner italiani. L’arrivo alla testa della divisione territoriale 3 del prossimo divisionario ticinese Maurizio Dattrino è da salutare con particolare piacere, così come l’ottima collaborazione con l’uscente comandante Lucas Caduff. Ritengo che ci siano tutti i presupposti per un lavoro ancora più approfondito a favore della sicurezza e del benessere delle cittadine e dei cittadini ticinesi”, conclude il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 7 maggio 2023 de Il Mattino

Nuovo Comune di Lema: la votazione consultiva si svolgerà il 26 novembre 2023

Nuovo Comune di Lema: la votazione consultiva si svolgerà il 26 novembre 2023

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha approvato il rapporto allestito dalla Commissione di studio per l’aggregazione dei comuni di Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio in un unico Comune denominato “Lema”. Lo studio è stato preavvisato favorevolmente da tutti i legislativi ed esecutivi coinvolti. La votazione consultiva è fissata per domenica 26 novembre 2023.

Lo scorso 11 aprile 2023 la Commissione di studio per l’aggregazione dei comuni di Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio ha trasmesso al Consiglio di Stato la propria proposta di Comune unico, denominato “Lema”, richiamando il noto monte di riferimento geografico per l’intero comprensorio. Il progetto è stato preavvisato favorevolmente dai cinque legislativi (le assemblee comunali di Astano e Miglieglia nonché i consigli comunali di Bedigliora, Curio e Novaggio), così come dai rispettivi esecutivi (la gerenza di Astano e i quattro municipi).  
I cinque comuni appartengono allo scenario “Malcantone Ovest” del Piano cantonale delle aggregazioni, che prevede la possibilità di aggregazioni a tappe successive all’interno del medesimo comparto, ragione per cui il progetto si inserisce con coerenza nella politica aggregativa cantonale e rappresenta, dopo la costituzione di Tresa, un ulteriore passo verso l’ipotesi di attuazione del precitato scenario.  
Lema, che conta una popolazione di circa 2’600 abitanti, verrà guidato nella prima legislatura da un Municipio di 7 membri e da un Consiglio comunale di 21 membri; in seguito farà stato il regolamento del nuovo Comune. Attraverso una serie di iniziative, il nuovo Comune si propone di rafforzare la qualità di vita residenziale, nell’asse della sostenibilità ambientale.  
Per favorire la nascita di Lema, il Consiglio di Stato ha confermato le misure di sostegno per un importo complessivo di 7,2 milioni di franchi così ripartiti:

  • 3,8 milioni a titolo di risanamento e consolidamento del bilancio iniziale
  • 1,0 milioni per il finanziamento di investimenti che favoriscano lo sviluppo del nuovo Comune
  • 0,4 milioni per le spese di riorganizzazione del nuovo Comune
  • 2,0 milioni quale aiuto agli investimenti ai sensi dell’art. 14 LPI per la realizzazione della casa comunale del nuovo Comune a Novaggio.   

Come auspicato dalla Commissione di studio, la votazione consultiva è stata fissata per domenica 26 novembre 2023. A seconda dell’esito del voto, le elezioni comunali di aprile 2024 potranno essere prorogate dal Consiglio di Stato nei comuni nei quali il voto sarà positivo, lasciando quindi in carica gli attuali organi.

Una nuova veste per il sito internet della Polizia cantonale

Una nuova veste per il sito internet della Polizia cantonale

Comunicato stampa

Da oggi, 3 maggio 2023, il sito internet della Polizia cantonale si presenta totalmente rinnovato. La nuova veste grafica e la struttura ripensata in funzione delle necessità dell’utenza sono il risultato di un progetto portato avanti in collaborazione con la Segreteria generale del Dipartimento delle istituzioni e s’inseriscono nella linea indicata dall’Amministrazione cantonale.
È online il nuovo sito www.polizia.ti.ch, rinnovato dal punto di vista grafico e dei contenuti, con un’attenzione particolare alle necessità dell’utenza. Tra gli obiettivi della ristrutturazione vi è infatti il miglioramento dell’accesso alle informazioni e ai contatti. Questo intento si traduce anche sul piano grafico, con un aspetto generale più strutturato, coerente e intuitivo. 
Il nuovo sito internet della Polizia cantonale presenta alcune novità anche a livello strutturale. In particolare sono state create: una sezione professione, in cui si trovano tutte le informazioni legate al mestiere di agente di polizia, al percorso formativo e alla Scuola; e una sezione che unisce tutti i servizi online offerti all’utenza, in precedenza ripartiti in due settori. Sempre in una logica che punta all’accessibilità delle informazioni, anche l’indicazione dei contatti è stata ottimizzata.
Sul piano dei contenuti le pagine sono state interamente aggiornate. Il nuovo sito presenta ancora una descrizione di tutti i settori di attività, con una parte dedicata alla descrizione e alla prevenzione di fenomeni criminali, ma anche collegamenti diretti alle diverse pagine dei progetti di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni (Strade sicure, Acque sicure, Montagne sicure, Cyber sicuro) e a pagine interne dedicate a temi specifici (ad esempio la violenza domestica).

Meno fatica, più attenzione: prudenza, rispetto e visibilità

Meno fatica, più attenzione: prudenza, rispetto e visibilità

Comunicato stampa

Sono tre le parole chiave della campagna “Meno fatica, più attenzione” proposta dal progetto di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni Strade sicure, che pongono l’accento sulla sensibilizzazione del sempre crescente numero di utenti di biciclette e di monopattini elettrici.

L’utilizzo sempre più diffuso di biciclette e monopattini elettrici è una tendenza che coinvolge tutte le fasce di età. D’altra parte, anche le statistiche relative agli incidenti riscontrano questo andamento: in particolare per la categoria delle e-bike in Ticino lo scorso anno si sono contati 45 incidenti, di cui 16 con feriti gravi. A titolo di paragone, dai 5 incidenti registrati nel 2013 si era passati a 20 nel 2018.
Si tratta di veicoli comodi, dinamici ed ecologici. Tuttavia, come per tutte le novità, non è semplice essere aggiornati sulle disposizioni di legge e sulle regole comportamentali o trovare un equilibrio nella convivenza con l’utenza stradale. Ad esempio non tutti sanno che prima dei 14 anni non è consentito utilizzare un’e-bike o un monopattino elettrico su suolo pubblico.
Con la campagna “Meno fatica, più attenzione” il progetto di prevenzione Strade sicure quest’anno intende focalizzare l’attenzione su tre aspetti:

  • La prudenza: significa adottare uno stile di guida difensivo e indossare un casco di protezione anche se non obbligatorio;  
  • Il rispetto: inteso come rispetto delle regole, delle persone e dell’ambiente circostante;  
  • La visibilità: il consiglio è di vestire indumenti ad alta visibilità e di ricordarsi l’obbligo di luci accese anche di giorno per tutti i veicoli a due ruote elettrici.  

La campagna sensibilizzerà l’utenza attraverso diversi canali, in particolare sui social, e sarà presente a manifestazioni pubbliche inerenti la mobilità lenta. A questo proposito si ricorda che Strade sicure e Polizia cantonale saranno presenti domenica 23 aprile a slowUp Ticino con uno stand informativo dove sarà possibile mettere alla prova le proprie abilità cimentandosi in una gimcana e partecipando a un concorso a premi.
Parallelamente a queste attività, da parte della Polizia cantonale saranno effettuati controlli mirati atti a verificare il rispetto delle norme vigenti e a sensibilizzare l’utenza a questo specifico ambito, con un occhio di riguardo ai luoghi in prossimità degli istituti scolastici per accrescere la sicurezza in queste zone maggiormente sensibili.
Maggiori informazioni e tutto il materiale informativo su www.stradesicure.ch.