Il Consigliere di Stato Norman Gobbi incontra la città di Lugano e i suoi Patriziati  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi incontra la città di Lugano e i suoi Patriziati  

Comunicato stampa

Negli scorsi giorni il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha incontrato il Municipio di Lugano e in seguito i Patriziati della Città e il Presidente dell’Alleanza patriziale ticinese (ALPA) Tiziano Zanetti. Un momento di dialogo e ascolto privilegiato, durante il quale sono stati approfonditi il rapporto e la collaborazione tra il Cantone, il Comune e i Patriziati.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, dal responsabile del settore dei Patriziati Fausto Fornera e dall’ispettore comunale ha incontrato il Municipio di Lugano e 14 dei 15 Patriziati della Città.

Nel corso della prima parte della riunione, insieme all’Esecutivo comunale, l’accento è stato in particolare messo sull’importanza per un Comune aggregato di coinvolgere nei processi decisionali i cittadini residenti nei quartieri. Una popolazione attiva e partecipe a livello locale consente alle Autorità comunali di portare avanti progetti e raggiungere gli obiettivi di legislatura. Grazie anche alla presenza del Responsabile dell’Ufficio quartieri Gabriele Botti la discussione si è articolata approfonditamente e costruttivamente sul valore di avere una rete di quartieri formati da cittadini che consentono di tenere viva la vita comunitaria della città.  

Nel corso della seconda parte del pomeriggio si è invece tenuto un incontro plenario al quale hanno preso parte, oltre al Municipio cittadino anche il Presidente dell’ALPA Tiziano Zanetti e i Patriziati di Lugano, Bogno, Brè, Cadro, Castagnola, Certara, Cimadera, Colla, Davesco-Soragno, Insone-Corticiasca, Piandera, Scareglia, Sonvico e Villa Luganese. Uno dei temi trattati e condiviso da tutti i presenti è la crescente difficoltà a rendere attrattiva l’attività patriziale per i giovani. In quest’ottica l’ALPA, grazie alla collaborazione con Lingue e sport organizza nel corso dell’estate dei momenti di incontro legati al ruolo dei Patriziati e rivolti ai giovani. Il Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa ha dal canto suo proposto ai presenti di approfondire il tema promuovendo un’indagine che aiuti a sondare il motivo che rende i Patriziati poco visibili e attrattivi per le nuove generazioni. Un aspetto peraltro contenuto anche nello Studio strategico sui patriziati promosso negli scorsi anni dalla Sezione degli enti locali.

Il Direttore del DI Norman Gobbi ha salutato in modo estremamente positivo gli spunti e le riflessioni emerse durante gli incontri e ha espresso “un sentito ringraziamento ai municipali e a tutte le persone presenti che investono molto del loro tempo libero nel ricoprire una carica pubblica a livello localeIn un momento difficile per la nostra democrazia fa bene allo spirito confrontarsi con l’esempio di coloro che si impegnano a favore del Comune e dei Patriziati. Una vera e propria vocazione che se valorizzata nel modo giusto potrà di sicuro essere trasmessa anche alle nuove generazioni”.

  

Sezione della circolazione: rinnovata la sede di Noranco per gli esami di guida

Sezione della circolazione: rinnovata la sede di Noranco per gli esami di guida

Comunicato stampa

Dal 27 febbraio 2023 una nuova sede a Noranco accoglie i candidati agli esami di guida. Sostituisce la vecchia struttura ormai in uno stato fatiscente e non più in grado di rispondere alle esigenze della Sezione della circolazione e della numerosa utenza. Una giornata di “porte aperte” è stata organizzata oggi, con l’invito a tutti i maestri conducenti attivi in Ticino.

La nuova sede voluta dal Dipartimento delle istituzioni, costata circa mezzo milione di franchi, è divisa su due piani: al pian terreno una zona d’attesa, due uffici di cui uno con funzione locale pausa con una piccola cucina, servizi igienici, compreso un bagno per disabili e una doccia; al piano superiore vi è un’ampia sala teoria che può ospitare sessioni d’esami teorici per 18 allievi o riunioni, munita inoltre di una lavagna interattiva multifunzione. La superfice totale è di circa 110m2.
A Noranco ogni anno si svolgono circa 4’000 esami pratici per allieve e allievi conducenti. Già nel 2019 erano iniziativi i lavori di progettazione con l’intervento della Sezione logistica cantonale del DFE. Purtroppo la pandemia e le conseguenti mutate priorità hanno rallentato i lavori, che però sono stati ripresi nel corso del 2022, con la messa in funzione della nuova sede nel corso dell’ultima settimana di febbraio di quest’anno. Oggi la sede di Noranco, presentata nel corso di una giornata di porte aperte a tutti i maestri conducenti ticinesi, può assolvere al meglio la sua funzione, permettendo a migliaia di giovani di effettuare l’esame pratico per l’ottenimento della licenza di circolazione anche nel Sottoceneri.  

Comologno: “Esempio di resilienza a favore di una piccola comunità”

Comologno: “Esempio di resilienza a favore di una piccola comunità”

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi invitato dal Patriziato onsernonese

Spesso si fa fatica a capire che cosa faccia un Patriziato e perché è importante oggi sostenerne l’attività in un contesto territoriale e sociale così diverso rispetto a pochi decenni fa. E allora basta un esempio, una semplice testimonianza tra tante per capire perché il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi continui a considerare i nostri Patriziati una ricchezza per il Ticino. Parliamo del Patriziato di Comologno. “Oggi Comologno è una frazione del Comune di Onsernone, posto quasi in cima all’omonima Valle. Comologno ha però il suo Patriziato, retto da un Ufficio patriziale composto da 5 persone e dal segretario. Può contare sul sostegno di molti patrizi domiciliati fuori Valle e in Valle, tenuto conto che sono solo 45 i fuochi patri domiciliati. Il Patriziato non ha entrate fiscali, ma gestisce i suoi beni, che sono gli alpi Pesced e Salei, con l’omonima capanna inaugurata nel 1994. Nel 1998 lo stesso Patriziato ha acquistato il Palazzo Gamboni, realizzando un Hôtel de Charme e in seguito ha pure collaborato a restaurare l’Osteria Palazign, proprietà del compianto ing. Bezzola, che assicura il vitto anche agli ospiti dell’Hôtel. Assieme al Comune, il Patriziato ha saputo coagulare le forze residue presenti in Alta Valle Onsernone in funzione di creare presupposti positivi per il futuro delle nuove generazioni. Creare anche solo alcuni posti di lavoro in un territorio periferico come l’Onsernone significa dare vitalità e arginare l’emorragia demografica che le nostre valli purtroppo conoscono”, afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Di recente il Patriziato ha voluto incontrare lo stesso Norman Gobbi. “È stato un invito molto gradito. Ho potuto toccare con mano il lavoro del Patriziato di Comologno e la volontà di proseguire con impegno a favore di una piccola comunità di Valle, che ha però tanto da offrire, anche ai turisti che apprezzano questo territorio e in generale tutte le valli ticinesi. Un lavoro che è testimonianza di resilienza. Le difficoltà non sono mai mancate e non mancano tuttora, ma la risposta di fronte a queste difficoltà è positiva. Una risposta proattiva, diremmo oggi con il nostro linguaggio un po’ difficile. Una risposta concreta e pragmatica. Solo in questo modo si può assicurare un futuro. Oggi il Patriziato ha la necessità di acquistare anche l’edificio dell’Osteria Palazign, che sinora ha solo ristrutturato e gestito. Le istanze competenti del mio Dipartimento (Sezione degli enti locali, commissione consultiva del Fondo di aiuto patriziale) hanno esaminato il dossier. L’acquisto è inevitabile se si vuole sostenere l’attività promossa dal Patriziato, che nel corso delle prossime settimane dovrebbe ricevere il contributo cantonale che coprirà una parte del costo totale dell’Osteria. Un contributo che permetterà di proseguire nel progetto del Patriziato e sostenuto dal Comune, dall’associazione degli amici di Comologno e da tanti privati e enti. Rendere più forte anche una piccola realtà di Valle contribuisce a creare un Cantone forte”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi. 

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 12 febbraio 2023 de Il Mattino

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi una seduta straordinaria – la prima riunione del 2023 e la 64. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

In apertura di seduta il Dipartimento della sanità e della socialità ha illustrato le valutazioni e le raccomandazioni del gruppo di lavoro misto Cantone-Comuni incaricato di approfondire la gestione degli assicurati morosi LaMal, contenute nel rapporto finale consegnato di recente al Consiglio di Stato. Le conclusioni del Rapporto saranno trasmesse a tutti i Comuni.
Il Governo, facendo proprie le considerazioni raccolte nel documento, ha dato incarico al Dipartimento di attuare quanto previsto, confermando la sospensione della «black list» fino alla fine del 2023. In particolare, ha deciso di riattivare al più presto la segnalazione dei morosi LAMal ai Comuni, per consentire la ripresa dell’intervento sociale di prossimità. La riattivazione della procedura dovrà essere accompagnata da nuovi strumenti di comunicazione più efficaci, dal coinvolgimento delle Autorità regionali di protezione nel caso di famiglie con figli minorenni, e dal rafforzamento del ruolo del Comune tramite l’istituzione dell’obbligo legale, per il moroso, di presentarsi agli appuntamenti fissati dagli operatori sociali.
È poi stato discusso lo stato dei lavori relativi alla nuova Pianificazione ospedaliera. Considerato il cambio di competenze avvenuto a ottobre 2021, sono stati in particolare presentati i principali elementi del messaggio – attualmente in preparazione – con cui il Consiglio di Stato proporrà al Gran Consiglio, entro la fine della Legislatura, gli indirizzi strategici della futura pianificazione.
Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport ha poi informato sulla bozza di nuova Legge delle scuole dell’obbligo. Per quanto riguarda le scuole comunali, la revisione normativa si allinea alla soluzione concordata nell’ambito della riforma «Ticino 2020», che si basa sul concetto di istituto minimo e sulla conseguente abrogazione dei consorzi. La Piattaforma ha in seguito discusso anche l’iniziativa parlamentare che punta a sopprimere il vincolo dell’impiego al 50% per i docenti contitolari.
Riguardo al progetto «Ticino 2020», è stato confermato che il documento finale sarà posto in consultazione dopo la fine della Legislatura 2019/2023. Per presentare i contenuti del Rapporto, nei mesi di maggio e giugno saranno organizzate alcune serate informative nel Sopra- e nel Sottoceneri. La consultazione dovrebbe concludersi a fine agosto.
Il Dipartimento delle istituzioni ha infine aggiornato i presenti su alcune misure di sua competenza. Sono state discusse alcune segnalazioni in merito a disparità nell’adeguamento salariale al rincaro per alcune classi di dipendenti comunali.

 

Il Patriziato di Comologno incontra il Direttore del DI Norman Gobbi

Il Patriziato di Comologno incontra il Direttore del DI Norman Gobbi

Comunicato stampa

Negli scorsi giorni il Consigliere di Stato Norman Gobbi è stato ospite del Patriziato di Comologno. Assieme al capo della Sezione degli enti Locali Marzio Della Santa e al responsabile del settore dei Patriziati Fausto Fornera, il Direttore del Dipartimento delle istituzioni è stato ringraziato per il sostegno – attraverso il Fondo di aiuto patriziale – alle attività promosse e gestite dal Patriziato, che dovrebbe portare alla concessione di un nuovo importante aiuto del Fondo per l’acquisto dello stabile dell’Osteria Palazign.

È una storia di perseveranza, di visione e di dedizione che dura da 25 anni quella che può raccontare il Patriziato il Comologno, nell’alta Valle Onsernone. Una resilienza che ha portato nel 1998 all’acquisto del settecentesco Palazzo Gamboni, alla sua ristrutturazione e all’apertura al suo interno di un piccolo Hôtel de Charme. La volontà di creare in Valle occasioni di lavoro ha spinto il Patriziato a restaurare e a gestire anche la vicina Osteria Palazign. Due strutture interconnesse, la vita dell’una dipendendo dall’altra e viceversa. Grazie al lavoro di tanti volontari, al sostegno dell’associazione “Amici di Comologno”, ad alcune Fondazioni, agli aiuti cantonali attraverso il Fondo di aiuto patriziale e all’avvenuta aggregazione nel 2016 si sono così potute coagulare le forze residue presenti nell’Alta Valle Onsernone, in modo da creare presupposti positivi per il futuro delle nuove generazioni. L’ultimo tassello è costituito dalla necessità di acquistare le mura dell’Osteria Palazign, dopo la scomparsa del compianto proprietario ing. Bezzola, per scongiurare l’eventualità di una vendita a terzi della proprietà, che avrebbe cancellato gli sforzi compiuti sino a oggi. La richiesta del Patriziato giunta al Dipartimento delle istituzioni è stata finora favorevolmente accolta dalle istanze preposte (Sezione enti locali, commissione consultiva del Fondo di aiuto patriziale) e nel corso delle prossime settimane il Patriziato dovrebbe ricevere l’importate contributo che coprirà parte del costo totale per l’acquisto dell’Osteria.

L’esempio del Patriziato di Comologno è virtuoso – ha affermato il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi al termine dell’incontro durante il pranzo all’Osteria Palazign – e dimostra l’importanza di mantenere attivi i nostri Patriziati. Il Patriziato di Comologno (nato nell’Ottocento, 1369 patrizi, 612 fuochi patrizi, di cui 45 domiciliati e ben 567 non domiciliati che costituiscono la diaspora) non beneficia di entrate fiscali. Gestisce i suoi beni, rappresentati oltre che dal Palazzo Gamboni anche dagli alpeggi Pesced e Salei e dalla capanna Salei, solo grazie alla dedizione di molti volontari, al contributo comunale e al sostegno dei patrizi e degli amici del villaggio. Ma in virtù dell’impegno dei cinque membri dell’Ufficio patriziale e del suo segretario riesce a ottenere grandi risultati per la realtà dell’Alta Valle Onsernone”.

Discorso pronunciato in occasione del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni

Discorso pronunciato in occasione del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni

Gentili signore, egregi signori

è con immenso piacere che vi do il mio più caloroso benvenuto alla quarta edizione del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni. Un momento che ho voluto istituire quattro anni fa per favorire il dialogo così come la conoscenza reciproca tra il livello istituzionale cantonale e quello comunale.  

Quando parlo di rapporti tra il Cantone e i Comuni, nell’immaginario comune ticinese – perdonatemi il gioco di parole – si pensa al progetto Ticino2020. È vero si tratta di un importante riforma che presto giungerà – finalmente – a un punto di svolta con l’avvio di una consultazione.  

Ma, in realtà, io mi riferisco a 360 gradi ai rapporti tra i due livelli istituzionali. Un tema al quale – da quando sono diventato Consigliere di Stato ormai 12 anni fa – ho sempre prestato particolare attenzione e che ho reso concreto grazie a una serie di azioni mirate: gli eventi – tra cui quello odierno – organizzati annualmente, le visite che sto svolgendo nei Comuni ticinesi accompagnato dal Capo Sezione Marzio Della Santa e dalle sue collaboratrici e dai suoi collaboratori, la consulenza che sempre più la SEL offre agli enti locali, e la revisione della formazione per renderla più efficace.  

Tuttavia, non si deve pensare che questi momenti di dialogo e di scambio rimangano fini a sé stessi: e non si tratta nemmeno di un esercizio alibi. Abbiamo raccolto molti spunti, molte considerazioni, alcune critiche e anche dei sentiti ringraziamenti per il lavoro che abbiamo svolto come Dipartimento, soprattutto durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria.

Il tutto ci porterà nel prossimo quadriennio a proporre anche una revisione della Legge organica comunale (LOC), ammodernandola e riconoscendo che i Comuni ticinesi sono differentemente strutturati tra loro.  

Così anche il momento di oggi per me, per noi, diventa di fondamentale importanza. Infatti a breve inizierà una discussione alla quale parteciperà una delegazione del Consiglio di Stato, alcuni rappresentanti dei Comuni e il professor Francesco Veri che la maggior parte di voi ha potuto ascoltare durante il pomeriggio sul tema della crisi della democrazia. È davvero un momento unico e privilegiato dove sono sicuro emergeranno considerazioni e suggestioni costruttive che a noi serviranno per calibrare le riforme che stiamo portando avanti con e per gli enti locali.

Ma veniamo al dunque, quale sarà il focus della discussione? Siamo partiti dalla crisi sanitaria che ci siamo lasciati alle spalle ma le cui conseguenze sono visibili ancora oggi. Le persone e le istituzioni hanno dovuto reagire e prendere delle decisioni per il bene della collettività. Scelte imperative – diranno alcuni – ma che dovevano essere prese. Ci stavamo lasciando alle spalle la pandemia e lo scoppio del conflitto in Ucraina e la crisi energetica che ne è conseguita hanno inciso ancora una volta sull’operato delle Autorità e hanno messo a dura prova la nostra capacità di adattamento.

Gli strascichi di questa situazione non consistono unicamente nella crisi finanziaria che stiamo attraversando. Hanno messo alla prova i cittadini – pensiamo soprattutto ai nostri giovani – anche sotto l’aspetto educativo, sociale e psicologico. E hanno messo a dura prova la nostra capacità di resilienza.  

Sul fronte della democrazia le conseguenze sono lì da vedere. L’ho sentito in prima persona negli incontri con i Municipi: il nostro sistema democratico sta facendo fatica. Guardiamo la risposta dei cittadini alle urne anche su temi che li toccano in prima persona – come la votazione sull’imposta di circolazione quando ha votato solo il 35% degli aventi diritto di voto – e guardiamo cosa succede con i referendum locali. Il nostro sistema democratico sta vivendo una crisi, è un dato di fatto. Da una parte i cittadini non vanno a votare e dall’altra contestano le decisioni delle autorità avvalendosi del diritto di referendum. Anche per questo il mio Dipartimento – avvertiti i primi campanelli di allarme – ha avviato una serie di progetti come il “Buon Governo” e la “Responsabilità sociale dei Comuni” che vogliono migliorare la partecipazione della cittadinanza, la conduzione e la gestione del Comune.  

Attraverso questi progetti si vuole rilanciare il nostro sistema di democrazia diretta, adeguandolo a una società che si muove in maniera diversa rispetto al passato, rendendolo capace di gestire cambiamenti sempre più simili a delle crisi. D’altra parte un’istituzione pubblica si può dire resiliente nella misura in cui riesce anche a cogliere le opportunità che si celano dietro il cambiamento.  
E mentre mi avvio alla conclusione del mio intervento, lasciatemi un’ultima considerazione che si basa sulla mia esperienza politica che mi ha permesso di militare in tutti i livelli istituzionali del nostro sistema federale. Si tratta di un punto di vista privilegiato che mi ha fatto conoscere a fondo il funzionamento delle nostre istituzionali comunali, cantonali e federali.

Sulla scorta di questo prezioso bagaglio posso affermare che per uscire da situazioni di crisi come quelle vissute negli ultimi tre anni, come ha evidenziato Marzio Della Santa nel suo intervento introduttivo, bisogna essere coerenti, saper lavorare insieme, saper trovare soluzioni utili e avere un’ottima qualità delle relazioni interne. Tutti questi elementi ci hanno permesso di affrontare e uscire dallo stato di emergenza. Ed è di questo che è importante parlare oggi. Il dialogo rimane la ricetta vincente e per questo ritengo di assoluta importanza investire energie e tempo in momenti come quello odierno.

I nostri sforzi tra l’altro sono anche stati riconosciuti dalla Confederazione e questo è sicuramente un motivo di orgoglio per il nostro Cantone. Infatti, di recente l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha deciso di sostenere e promuovere un progetto pilota con alcuni comuni che mira a identificare insieme politiche condivise per fare in modo che i cittadini che vivono il territorio siano attori attivi nei processi decisionali.

La strada è tracciata, si tratta di consolidare il rapporto tra Cantone e Comuni rendendo i Comuni partner principali. Perché Comuni più forti fanno un Cantone più forte. E lo costruiremo insieme.  

Grazie a tutte e a tutti per l’attenzione. Buona continuazione di questo Simposio.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha concluso le visite nei Comuni  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha concluso le visite nei Comuni  

Comunicato stampa

Si sono conclusi a Comano gli incontri del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi con i Comuni ticinesi per la legislatura corrente. La conoscenza reciproca, il dialogo, la salute della democrazia a livello locale e l’importanza di attivare e stimolare la comunità sono stati i temi al centro anche dei due appuntamenti con i Comuni di Porza e Comano. Il ciclo, iniziato nel 2018 a Stabio, ha permesso di incontrare l’80% dei Municipi. Le numerose suggestioni raccolte sono destinate a confluire nella revisione della Legge organica comunale, che sarà sviluppata durante la Legislatura cantonale 2023/2027 e negli altri progetti strategici quali il Buon governo e Democrazia Viva.  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa e dall’ispettore comunale Alberto Gamboni, ha incontrato i Municipi di Porza e Comano.
Durante l’incontro con il Municipio di Porza è emersa una certa difficoltà nel coinvolgere attivamente la popolazione alla vita associativa del Paese. Pur non mancando le occasioni di ritrovo organizzate nel corso dell’anno, molti cittadini preferiscono condurre una vita indipendente, limitandosi a cogliere le opportunità offerte da un territorio pregiato. L’Esecutivo, in una franca e costruttiva discussione, ha mostrato particolare interesse agli sforzi profusi dalla Sezione degli enti locali nell’ambito del progetto del Buon governo per dare un nuovo slancio vitale alla vita democratica delle realtà comunali.
Nel corso del secondo incontro, quello con il Comune di Comano, il Municipio ha illustrato le svariate attività che le associazioni presenti sul territorio propongono per la cittadinanza insieme al Comune. La comunità partecipa con entusiasmo alle iniziative promosse, rivolte in particolare alle molte famiglie che si sono stabilite nel corso degli anni. In quest’ottica l’esecutivo ha voluto investire strategicamente nella creazione di servizi ad hoc per i propri cittadini.
Si è quindi concluso l’ultimo ciclo di incontri della legislatura cantonale 2019/2023 voluto dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi per favorire la conoscenza reciproca tra il Cantone e i Comuni, promuovere il dialogo, raccogliere tutta una serie di segnalazioni degli enti locali, con l’impegno di verificarle e risolverle attraverso i servizi cantonali competenti.
Gli spunti di riflessione emersi nel corso delle visite nei Comuni confluiranno nei grandi progetti avviati dalla Sezione degli enti locali, tra cui la revisione della Legge organica comunale che tra le varie proposte di modifica rivedrà anche i compiti della SEL, estendendo ulteriormente le prestazioni offerte nel campo del supporto, a fianco della vigilanza istituzionale che resterà un compito primario.

“Comuni più forti per un Cantone più forte”

“Comuni più forti per un Cantone più forte”

Il 2 febbraio a Bellinzona si terrà il 4° Simposio Cantone-Comuni rivolto a politici e amministratori dei due livelli istituzionali, ma aperto anche a rappresentanti dei partiti politici. “Il Simposio Cantone-Comuni è stato voluto per far incontrare e dialogare coloro che si occupano e hanno a cuore le sorti delle nostre istituzioni e il benessere delle cittadine e dei cittadini ticinesi” – afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi, che ha promosso 4 anni fa questa importante giornata. “Quest’anno il Simposio costituisce il primo atto del progetto “Democrazia viva”. Un progetto sviluppato dalla Sezione degli enti locali del Dipartimento delle istituzioni e che ha come obiettivo quello di rilanciare il nostro sistema di democrazia diretta, adeguandolo a una società che si muove in maniera diversa rispetto al passato. Alla luce delle esperienze che il Cantone e i Comuni, spesso assieme, hanno maturato di fronte alle crisi globali degli ultimi tre anni, si tratterà di capire come cogliere nuove opportunità anche dalle difficoltà. Un processo che permette alle istituzioni di essere resilienti e di rinnovarsi, sviluppando nuove capacità. Come quella di migliorare il coinvolgimento attivo della cittadinanza”, sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

“A partire dal 2018 ho voluto incontrare tutti i Municipi dei Comuni ticinesi. È un tour sicuramente impegnativo, ma che ha permesso al sottoscritto e ai miei funzionari della Sezione degli enti locali di toccare con mano le realtà che vivono i nostri Comuni. Oggi abbiamo una conoscenza maggiore delle dinamiche che affrontano gli amministratori, siano essi politici o funzionari, nel quotidiano svolgimento dei compiti. Da queste conoscenze, assieme ai risultati dei precedenti Simposi, sono scaturiti nuovi progetti portati avanti dalla SEL. L’obiettivo condiviso è quello di avere Comuni più forti e sempre meglio in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini. Un processo che non può più passare solo con l’aggregazione dei Comuni. Il progetto del “Buon Governo dei Comuni”, per esempio, vuole dare nuovi strumenti per proporre interventi concreti e voluti dalla popolazione. Le visite ai Municipi e i Simposi hanno avviato una positiva dinamica tra Comuni e Cantone. Ed è proprio quello che mi ero prefissato, convinto che solo con Comuni più forti potremo avere un Cantone più forte!”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Per iscriversi al 4° Simposio Cantone-Comuni (iscrizioni entro il 30 gennaio): www.ti.ch/eventisel

 

 

4. Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni

4. Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni propone una nuova edizione del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni: si discuterà della capacità delle nostre istituzioni pubbliche di affrontare il cambiamento, sia esso dettato da emergenze o da modifiche strutturali della società. L’invito è rivolto a municipali, consiglieri comunali, autorità politiche cantonali, rappresentanti dei partiti politici, funzionari dell’Amministrazione cantonale e di quelle locali. L’evento si terrà giovedì 2 febbraio 2023, dalle 14.00, nell’Auditorium della Scuola cantonale di commercio a Bellinzona, e potrà essere seguito anche in diretta streaming sul sito web dell’Amministrazione cantonale all’indirizzo www.ti.ch/eventisel.  

Dopo il successo delle prime tre edizioni del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni, il Dipartimento delle istituzioni propone un nuovo pomeriggio di riflessione. Verrà affrontato un tema d’attualità, ovvero quello della capacità delle istituzioni pubbliche di cogliere le opportunità portate dai cambiamenti, siano essi imprevisti e rapidi o annunciati. Pandemia, guerra in Ucraina e crisi energetica da un lato ed evoluzione demografica e cambiamenti climatici dall’altro, sono solo esempi di mutamenti con cui la classe politica comunale e cantonale è confrontata e a cui deve fornire delle risposte alla cittadinanza e al mondo economico. La resilienza non è però soltanto questo: un’istituzione pubblica può essere definita resiliente nella misura in cui riesce anche a cogliere le opportunità che si nascondono dietro i cambiamenti.
La domanda al centro dell’evento riguarderà le condizioni necessarie affinché un’istituzione pubblica possa veramente dirsi resiliente, in termini di approccio, di attitudine individuale, procedure e rimedi di diritto.
Il 4. Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni costituisce il primo atto del progetto «Democrazia viva», promosso sempre dal Dipartimento delle istituzioni. Un progetto che si prefigge l’obiettivo di rilanciare il nostro sistema di democrazia diretta, adeguandolo a una società diversa rispetto al passato e con nuove priorità.
Il Simposio si svolgerà nell’Auditorium della Scuola cantonale di commercio a Bellinzona, a partire dalle 14.00 di giovedì 2 febbraio 2023, e potrà essere seguito anche in diretta streaming. Il programma si divide in due parti, e prevede che i partecipanti – persone attive sia negli organi politici sia nelle Amministrazioni di Cantone e Comuni – siano dapprima orientati sui fattori che possono rendere un Comune più solido in tempo di crisi, anche grazie alla presenza di esperti che forniranno il loro punto di vista. Nella seconda parte del pomeriggio un momento di dialogo tra rappresentanti del Consiglio di Stato e dei Comuni consentirà di ipotizzare soluzioni condivise. L’esito finale delle riflessioni confluirà poi all’interno del progetto «Democrazia viva», per fornire a tutte le parti interessate – autorità comunali, cantonali, partiti politici e cittadinanza – strumenti che possano favorire e stimolare la partecipazione alla vita politica ai vari livelli.
La partecipazione al Simposio è gratuita, con iscrizione obbligatoria entro il 30 gennaio 2023 tramite il formulario pubblicato sul sito web www.ti.ch/eventisel, dove è pure consultabile il programma dettagliato del pomeriggio. 

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi prosegue le visite nei Comuni

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi prosegue le visite nei Comuni

Comunicato stampa

Proseguono gli incontri del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi con i Comuni ticinesi. La conoscenza reciproca, il dialogo, la salute della democrazia a livello locale e l’importanza di attivare e stimolare la comunità sono stati i temi al centro dei tre appuntamenti con i Comuni di Val Mara, Vico Morcote e Bissone. Il ciclo, iniziato nel 2018 a Stabio, proseguirà il 17 gennaio 2023 nel Luganese, continuando una campagna di incontro e scambio di informazioni che tocca ogni parte del Ticino.  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, e dall’ispettore comunale Alan Lancetti ha incontrato i Municipi di Val Mara, Vico Morcote e Bissone.
Nel primo incontro, quello con il Comune di Val Mara, il Municipio ha illustrato gli sforzi profusi per mettere in funzione la nuova realtà comunale in seguito all’aggregazione che si è consolidata nell’aprile del 2022. Una delle grandi sfide del nuovo Comune è senza dubbio l’importanza di stimolare la comunità creando una nuova identità senza però cancellare le identità dei tre quartieri. Un punto sul quale l’Esecutivo sta lavorando è la costituzione delle commissioni di quartiere che vogliono essere ideate all’insegna della partecipazione dei cittadini.
Il Municipio di Vico Morcote ha invece evidenziato come i movimenti nella popolazione residente degli ultimi anni abbiano inciso sullo spirito comunitario del Paese. Sensibile a offrire momenti di incontro, di svago e di aggregazione ai propri cittadini, l’Esecutivo riconosce una difficoltà a tenere unito il tessuto comunitario.
Nell’ultimo incontro, quello con il Municipio di Bissone, l’accento è stato messo sull’importanza del coinvolgimento dei giovani all’interno della comunità, in quanto erediteranno un giorno la gestione della cosa pubblica. Una sfida per le Autorità comunali che devono ingegnarsi per proporre momenti d’incontro attrattivi per le nuove generazioni.
Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha evidenziato che grazie alle visite «possiamo rivedere il funzionamento della Sezione degli enti locali. Una delle nostre priorità è quella di fare in modo che le istituzioni siano al passo con i tempi, per offrire servizi appropriati a una cittadinanza sempre più esigente. In questo senso grazie agli spunti raccolti in questi incontri istituzionali possiamo calibrare le riflessioni in corso. Il nostro obiettivo è di estendere il mandato della Sezione oltre alla vigilanza e all’attività ordinaria».
Infine, il capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa ha preso atto con piacere della «consapevolezza dei Municipi di investire per creare una comunità solida e una cittadinanza attiva. Questo va oltre i compiti tradizionali dei Comuni, definiti dalla legge. Un Comune non può esistere senza una comunità viva. In questo senso la Sezione degli enti locali si sta impegnando per promuovere una serie di progetti – come il Buon governo – che consentono di rivoluzionare il modo di funzionare dei Comuni, per essere al passo con i tempi».