Porgo a tutti voi il saluto più cordiale da parte dell’Autorità cantonale e del Consiglio di Stato all’Assemblea Generale Ordinaria della Società Ticinese degli Ufficiali a Bellinzona.
Porgo a tutti voi il saluto più cordiale da parte dell’Autorità cantonale e del Consiglio di Stato all’Assemblea Generale Ordinaria della Società Ticinese degli Ufficiali a Bellinzona.
Der Tessiner Staatsrat Norman Gobbi ist der Meinung, dass sich die Schweiz 15 Jahre nach der Kosovo-Krise «wieder auf Migration innerhalb Europas» vorbereiten müsse.
Questa settimana è stato pubblicato il rapporto sulla Statistica Criminale di Polizia relativo al 2013. A livello nazionale il numero dei reati totali compiuti in Svizzera è in diminuzione (-3%), così come quelli imputabili al Codice penale (-6%). Tutto bene, anzi no!
La maggioranza di Popolo e Cantoni ha accettato l’iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa. Una lettura plausibile è la volontà del Sovrano di opporsi agli eccessi, così come fece sull’iniziativa Minder e in molte altre occasioni. Infatti, in materia migratoria gli eccessi non mancano, eccone alcuni esempi.
Frontalieri raddoppiati in 10 anni: la realtà ticinese e in altri Cantoni ha vissuto un raddoppio della manodopera transfrontaliera, generando una crescita economica malsana e quindi percepito come una minaccia per la manodopera indigena.
Con enorme piacere ho aderito al vostro invito a voler partecipare a questo convegno nel quale il Canton Ticino risulta essere l’ospite d’onore. L’ASNI, della quale faccio parte da diversi anni, è un’organizzazione che si prefigge la difesa di valori fondamentali quali l’autodeterminazione, l’indipendenza, la democrazia diretta e la neutralità del nostro Paese. Valori che sono l’essenza stessa del nostro essere svizzeri. Valori che non solo vengono messi in discussione, ma che vengono addirittura continuamente erosi.
La penisola balcanica nuovamente in ebollizione? In Grecia, oltre l’emergenza economico-finanziaria, si sta vivendo un’emergenza per gli importanti flussi migratori con circa 800mila presenze illegali, entrate principalmente dal confine con la Turchia. In Kosovo, la disoccupazione giovanile tocca il 75% e l’UE conferma la sua incapacità di risanare un paese corrotto e mafioso. La caldaia balcanica è nuovamente in ebollizione?
Sempre nella seduta odierna, il Consiglio di Stato ha pure sottoscritto una lettera alla Conferenza dei Governi cantonali nella quale manifesta la propria posizione in relazione all’utilizzo della cosiddetta “clausola di salvaguardia”, diritto conferito alla Confederazione nell’ambito degli Accordi bilaterali con l’UE e in particolar modo dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone.