Un’iniziativa che fa paura a Berna

Un’iniziativa che fa paura a Berna

Immigrazione, lavoro e sicurezza.  Il Consiglio federale ha lanciato la campagna avversa all’iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa, promossa dall’UDC e sostenuta ampiamente dalla Lega dei Ticinesi. Come mai Berna si attiva quando mancano ancora oltre 4 mesi dal voto? Semplice: l’iniziativa sta trovando consensi nella popolazione svizzera, che stando al recente sondaggio otterrebbe il successo in votazione popolare.

Turismo criminale è record di condanne

Turismo criminale è record di condanne

L’Ufficio federale di statistica (Ust), attraverso la pubblicazione delle statistiche relative alle condanne penali avvenute in Svizzera nel 2012, fa emergere uno spaccato del nostro Paese nel quale il ‘bene sicurezza’ risulta sempre più minacciato. Un’erosione costante della nostra sicurezza interna che è attestata dal record di condanne penali emesse in Svizzera nel 2012 che si assestano a 105’678 (+9.8%).

Un’importante assunzione di responsabilità

Un’importante assunzione di responsabilità

Care e cari aspiranti,  vi porgo il saluto a nome del Consiglio di Stato e mio personale a questa cerimonia di consegna dell’arma di ordinanza. È per me un piacere incontrarvi di nuovo, dopo l’incontro avvenuto lo scorso 26 aprile nella sala del Gran Consiglio, nel quale abbiamo avuto modo di conoscerci e di intavolare interessanti discussioni. Durante quell’incontro ho constatato la grande motivazione, la determinazione e l’entusiasmo che vi sta animando durante questo intenso periodo di formazione.

Per una maggior tutela della nostra sicurezza

Per una maggior tutela della nostra sicurezza

I recenti fatti di cronaca hanno rilanciato il dibattito sulla necessità di adottare pene più severe e misure più restrittive nei confronti dei criminali violenti. Il Dipartimento delle istituzioni ed i rappresentanti della Lega han sostenuto a livello federale diverse misure legislative che mirano ad una legislazione più rigorosa, anche in materia di esecuzione delle pene.

C’è tanta voglia di sicurezza in Ticino

C’è tanta voglia di sicurezza in Ticino

In una nota diramata domenica pomeriggio, il Dipartimento delle Istituzioni, nel commentare l’esito della votazione sulla modifica della Legge sull’esecuzione delle pene, ha concluso in questo modo: “Quest’oggi la popolazione ticinese ha manifestato un chiaro segnale a favore della sicurezza votando contro l’abolizione del servizio militare obbligatorio e approvando il divieto di dissimulare il viso in luoghi pubblici.

Suiza mantiene el servicio militar obligatorio, Ticino contra el burka

Suiza mantiene el servicio militar obligatorio, Ticino contra el burka

Los suizos aprobaron por amplia mayoría el domingo mantener el servicio militar obligatorio, lo que se considera como la confirmación de una de las señas de identidad de este país de ocho millones de habitantes.

Por su parte, los vecinos del Ticino, el cantón vecino de Italia, aprobaron por amplia mayoría (66%) la prohibición de cubrir el rostro en los lugares públicos, una iniciativa considerada como una ley contra el burka.

Tessiner stimmen über «Burka-Verbot» ab

Tessiner stimmen über «Burka-Verbot» ab

Die kantonale Volksinitiative zum Vermummungsverbot hat gute Chancen auf Annahme. Das Gesicht im öffentlichen Raum zu verhüllen, soll verboten werden. Dies fordert eine Tessiner Volksinitiative, über welche nun die Stimmberechtigten befinden. Sollte sie durchkommen, wäre es eine nationale Premiere.