Eccellentissimo Ambasciatore Golovin, Lodevoli Autorità del Cantone di Uri e di Zurigo, Gentili Signore ed Egregi Signori,
Eccellentissimo Ambasciatore Golovin, Lodevoli Autorità del Cantone di Uri e di Zurigo, Gentili Signore ed Egregi Signori,
Servizio di (C) TeleTicino
Esequie del divisionario Roberto Fisch
Porgo le più sentite condoglianze del Consiglio di Stato e delle autorità cantonali della Repubblica e Cantone Ticino ai genitori e ai famigliari del Divisionario Roberto Fisch.
Gentili signore, egregi signori, care e cari Concittadini,
Rapporti Svizzera-Italia. Tre settimane fa mi ero espresso da queste colonne concludendo che, se in materia di frontalieri non si arrivasse ad una soluzione soddisfacente, allora meglio nessun accordo e quindi ogni Stato prelevi le proprie imposte sul reddito dei lavoratori frontalieri. Questa soluzione comincia a diventare l’unica percorribile, in quanto è la sola che salvaguardi gli interessi del Cantone Ticino. Una soluzione che permetterebbe anche di porre un freno al dumping salariale e alla sostituzione di lavoratori indigeni con lavoratori frontalieri.
Come vedono i leghisti ticinesi il cambio della guardia avvenuto in Padania? Lo abbiamo chiesto al consigliere di Stato Norman Gobbi.
Lo sostiene Norman Gobbi commentando le prime conclusioni dello studio.
Lo sappiamo fin troppo bene, la Storia è ciclica e si ripete spesso. Nelle trattative tra Svizzera e Italia degli anni Settanta, il Cantone Ticino pagò lo scotto e venne gabbato. Infatti, l’accordo venne siglato nel 1979 e lo si applicò retroattivamente al 1974; la casse dell’erario ticinese anticiparono le quote parti sulle imposte alla fonte prelevate sui frontalieri, che non vennero – a differenza delle promesse – mai rifuse da Berna.
NORMAN GOBBI – Il Consigliere di Stato: “Abbiamo obbligato Berna e Roma a sedersi ad un tavolo e trattare: se non é un successo questo…”
Tra chi, in casa leghista, vede lo sblocco dei ristorni come una delusione c’é anche chi vede il bicchiere mezzo pieno e raccoglie i frutti del lavoro di un anno. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ritiene infatti un successo l’evolversi della situazione tra Italia e Svizzera.
Gentili Signore, Egregi Signori,
Porgo ai graditi ospiti e agli ufficiali, attivi e non, il più cordiale saluto del Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, e in particolare del Dipartimento delle istituzioni, responsabile per le questioni afferenti la sicurezza. Una presenza numerosa che premia gli organizzatori, il Circolo degli ufficiali del Mendrisiotto e il borgo di Chiasso che ci ospita e porta in sé la memoria degli ultimi avvenimenti bellici che hanno toccato il nostro Cantone.