Meglio nessun accordo sui frontalieri

Meglio nessun accordo sui frontalieri

Rapporti Svizzera-Italia. Tre settimane fa mi ero espresso da queste colonne concludendo che, se in materia di frontalieri non si arri­vasse ad una soluzione soddisfacente, allora meglio nessun accordo e quindi ogni Stato prelevi le proprie imposte sul reddito dei lavoratori frontalieri. Questa soluzione comincia a diven­tare l’unica percorribile, in quanto è la sola che salvaguardi gli interessi del Cantone Ticino. Una soluzione che permetterebbe anche di porre un freno al dumping salariale e alla so­stituzione di lavoratori indigeni con lavoratori frontalieri.

Evitare la fine di quasi 40 anni fa…

Evitare la fine di quasi 40 anni fa…

Il Ticino vuole salvaguardare i suoi interessi

Lo sappiamo fin troppo bene, la Storia è ciclica e si ripete spesso. Nelle trattative tra Svizzera e Italia degli anni Settanta, il Cantone Ticino pagò lo scotto e venne gabbato. Infatti, l’accordo venne siglato nel 1979 e lo si applicò retroattivamente al 1974; la casse dell’erario ticinese anticiparono le quote parti sulle imposte alla fonte prelevate sui frontalieri, che non vennero – a differenza delle promesse – mai rifuse da Berna.

“Adesso che l’Italia mantenga la parola data”

“Adesso che l’Italia mantenga la parola data”

NORMAN GOBBI – Il Consigliere di Stato: “Abbiamo obbligato Berna e Roma a sedersi ad un tavolo e trattare: se non é un successo questo…”

Tra chi, in casa leghista, vede lo sblocco dei ristorni come una delusione c’é anche chi vede il bicchiere mezzo pieno e raccoglie i frutti del lavoro di un anno. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ritiene infatti un successo l’evolversi della situazione tra Italia e Svizzera.

Ridare dignità all’Esercito

Gentili Signore, Egregi Signori,

Porgo ai graditi ospiti e agli ufficiali, attivi e non, il più cordiale saluto del Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, e in particolare del Dipartimento delle istituzioni, responsabile per le questioni afferenti la sicurezza. Una presenza numerosa che premia gli organizzatori, il Circolo degli ufficiali del Mendrisiotto e il borgo di Chiasso che ci ospita e porta in sé la memoria degli ultimi avvenimenti bellici che hanno toccato il nostro Cantone.