Alla riscoperta dei forti

Alla riscoperta dei forti

Un progetto intende valorizzare a scopi turistici e culturali alcune fortificazioni militari storiche ticinesi ed italiane. Undici diversi percorsi per valorizzare e riscoprire 69 fortificazioni militari. Queste sono le cifre del progetto Interreg Forti, ripreso e portato a termine per la parte svizzera dall’Ente regionale di sviluppo Bellinzona e Valli, che ha coordinato un lavoro che va tuttavia ad interessare tutto il territorio cantonale. E non solo.

Piemonte e Lombardia, con il recupero della Linea Cadorna, sono stati i partner del progetto. E quattro percorsi ticinesi, quelli del Mendrisiotto e Basso Ceresio, portano appunto alle fortificazioni italiane della prima Guerra mondiale. I restanti sette – nel Luganese, Bellinzonese, Gambarogne e Alto Ticino – portano invece a scoprire la storia di sbarramenti e fortificazioni svizzere.

Ad illustrarli, per chi volesse saperne di più, c’è anche un sito internet: www.Forti.ch.

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Alla-riscoperta-dei-forti-2518198.html

Il gusto dell’identità

Il gusto dell’identità

Mangiare fa parte dei nostri bisogni fondamentali, ma nello stesso tempo risponde a un bisogno culturale. È un momento fondamentale della vita sociale attraverso cui esprimiamo scelte etiche, tradizioni locali e di famiglia, gusti personali. Negli ultimi decenni, è stato recepito il modello alimentare globalizzato offrendo di tutto e di più, in qualsiasi momento e confusamente in ogni luogo, rischiando di perdere peculiarità e identità.

Determinanti nel garantire un futuro al nostro passato

Determinanti nel garantire un futuro al nostro passato

Vi porgo il benvenuto a nome del Consiglio di Stato del Canton Ticino e del Dipartimento delle istituzioni e Vi ringrazio per l’invito a partecipare alla vostra 70° Assemblea generale che, a distanza di 10 anni dall’ultima volta, torna in Ticino. Un ritorno che è un attestato di stima nei confronti dell’Alleanza Patriziale Ticinese (ALPA), del suo Presidente e rappresenta un motivo d’orgoglio per tutto il nostro Cantone.

Un presente che getta le basi per costruire un solido futuro

Un presente che getta le basi per costruire un solido futuro

Vi porgo il saluto a nome del Consiglio di Stato e Vi ringrazio per il tradizionale e sempre gradito invito a partecipare alla vostra Assemblea generale. L’anno scorso eravamo in cima alla Valle del Sole, quest’anno siamo a Sornico, in una Valle particolarmente suggestiva e autentica in cui spiccano imponenti vette, tra le quali il Basodino che ricopre con il suo morente ghiacciaio un ruolo di testimone dei cambiamenti climatici nelle zone di alta montagna. 

Investimenti per la sicurezza e la qualità di vita

Investimenti per la sicurezza e la qualità di vita

È per me un piacere poter intervenire nuovamente alla vostra assemblea annuale dei delegati, che oggi si ritrova nella borgata di Balerna, e vi porto il più cordiale saluto del Consiglio di Stato e del Dipartimento delle istituzioni. Dipartimento che è il referente per molti aspetti che toccano il mondo del tiro: dalle convenzioni alle infrastrutture di tiro, dai regolamenti di competenza cantonale alle autorizzazioni in materia di armi.

Tra modernità e tradizione

Tra modernità e tradizione

A nome del Consiglio di Stato Vi porgo il benvenuto e Vi ringrazio per l’invito a partecipare alla vostra assemblea generale. È per me oggi un duplice piacere quello di essere presente nella duplice veste di Direttore del Dipartimento delle istituzioni, sotto la cui responsabilità vi sono anche i Patriziati, e di Membro dell’Ufficio patriziale di Piotta – Boggesi Alpe Ravina.