La misura del Dipartimento: 3 ausiliari nella funzione di segretario giudiziario aggiunto per tre anni. La direzione delle Istituzioni risponde affermativamente alla richiesta del pg Noseda: sono molto soddisfatto.
La misura del Dipartimento: 3 ausiliari nella funzione di segretario giudiziario aggiunto per tre anni. La direzione delle Istituzioni risponde affermativamente alla richiesta del pg Noseda: sono molto soddisfatto.
Norman Gobbi l’ha incontrato stamattina all’alba alla dogana di Gaggiolo. Radio3i ha raccolto tutti i dettagli. Dopo i sette Consiglieri federali anche l’ottavo governante è giunto in Ticino. Una visita per visionare la frontiera sud della Svizzera quella di Roland Mahler, 40enne lucernese eletto lo scorso maggio grazie ad un’iniziativa del Blick e che resterà in carica per un mese.
In questi giorni si è parlato prepotentemente di mafia dopo la pubblicazione di un filmato su un incontro segreto di una cellula della ‘Ndrangheta a Frauenfeld, nella Svizzera Orientale, direttamente collegata alle cosche calabresi, operativa da circa 40 anni. Una sorta di brutale risveglio per molti svizzeri che credevano che il nostro Paese fosse preservato dalla presenza di queste organizzazioni criminali.
Trattative Svizzera-Italia. Non par vero, ma come sempre la storia si sapeva già come sarebbe andata a finire. Riportiamoci allo scorso 25 febbraio 2014, quando la capo del dipartimento federale delle finanze Evelyne Widmer-Schlumpf è giunta in Ticino con il segretario di stato Jacques de Watteville, in carica del dossier per le trattative fiscali con l’Italia. Un incontro carico di aspettative, in primis del Governo ticinese che da anni attende reali segnali di avanzamento e di soluzione della disputa italo-svizzera sul fronte dell’accordo sui frontalieri.
Nelle scorse settimana è stata posata accanto all’entrata principale della Sezione della circolazione a Camorino, l’elica di una motonave che un generoso cittadino ha voluto donare al Dipartimento delle istituzioni. Una collocazione perfetta, perché infatti la navigazione è uno dei campi d’attività di competenza della Sezione collocata a Camorino e nota alla cittadinanza soprattutto per le pratiche relativi ai collaudi delle automobili e alla motorizzazione in generale.
Il 28 luglio 1914 fu l’inizio formale delle vicende belliche che devastarono l’Europa d’inizio XX secolo; vicende che fanno seguito ai fatti di Sarajevo di circa un mese prima, dove un nazionalista bosniaco assassinò l’erede al trono degli Asburgo Francesco Ferdinando e la sua consorte. I successivi eventi trascinarono il Continente europeo in quella che poi fu chiamata “Prima Guerra mondiale”.
La passata settimana è stata una di quelle che a livello di polizia e sicurezza sarà ricordata a lungo. Da un lato la decisione del Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento da me diretto, di adeguare gli effettivi della Polizia cantonale; decisione che porta da 670 a 720 il numero di posti autorizzati, ossia un incremento di 50 unità volte a far fronte ai maggiori impegni di sicurezza pubblica e di procedura penale, allo scopo di meglio coprire il territorio con pattuglie.
Una riforma coraggiosa. Una riforma ambiziosa. Una riforma necessaria, voluta dal Governo e condivisa con i Comuni. Dal 2020 si prevede di riorganizzare i compiti e i flussi finanziari tra il Cantone e i Comuni.
Perché si rende necessaria una riforma?
La scorsa settimana il Consiglio di Stato ha confermato gli obiettivi formulati nelle Linee Direttive e Piano finanziario 2012-2015 (LD e PF 2012-15) decidendo di adeguare progressivamente, entro il 2017, l’organico autorizzato della Polizia cantonale di 50 unità, portandolo da 670 a 720 e confermando gli sforzi finanziari del Dipartimento delle istituzioni.
Il Piano cantonale delle aggregazioni (PCA) è stato approvato e presentato lo scorso autunno dal Consiglio di Stato. L’8 novembre 2013 ha preso avvio ufficialmente la consultazione sulla prima fase del progetto e, dopo una proroga richiesta da alcuni Comuni, si è di fatto conclusa nel corso del mese di maggio 2014. Hanno risposto al questionario la quasi totalità dei Comuni a cui è stata inviato (123 su 135), 2 associazioni di Comuni, 5 partiti politici cantonali rappresentati in Gran Consiglio e 33 organizzazioni ed enti rappresentanti la società civile.