Nominato il Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione

Nominato il Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione

Il Consiglio di Stato, nella seduta de 20 dicembre 2017, ha nominato il signor Christian Cattaneo quale Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione.

Nato il 20 febbraio 1974 a Lugano, Christian Cattaneo è cresciuto a Melide; coniugato con Barbara e papà di Nicole, nel 1998 ha conseguito la laurea in informatica e matematica presso l’Università di Friburgo.

Dopo una prima esperienza presso una società di consulenza di Ginevra, Christian Cattaneo ha assunto nel 2000 il ruolo di relationship manager presso il Centro sistemi informativi fino al 2010, anno in cui è entrato nel Dipartimento delle istituzioni presso la Segreteria generale per la conduzione di progetti strategici tra i quali l’implementazione della rete radio di sicurezza nazionale Polycom utilizzata dalla Polizia cantonale e dagli altri enti di primo intervento nonché l’edificazione della nuova centrale comune di allarme e parallelamente l’adozione del nuovo sistema integrato di condotta utilizzato dalle principali forze dell’ordine attive sul territorio cantonale.

Nella sua funzione di capo progetto ha avuto modo di affinare le sue competenze nella pianificazione, nella gestione, nella conduzione, nel coordinamento e nel controllo delle attività dei progetti, nonché sviluppare buone capacità decisionali, di analisi e di sintesi. Inoltre la lunga esperienza presso l’Amministrazione cantonale gli ha permesso di acquisire una completa conoscenza delle procedure, questo garantirà quindi la possibilità di entrare in funzione dal 1° gennaio 2018. Nel suo nuovo ruolo Christian Cattaneo sarà inoltre chiamato a completare l’importante progetto di riorganizzazione in atto presso l’Ufficio tecnico e nel contempo garantire la direzione dell’Ufficio.

Infine il Consiglio di Stato coglie l’occasione per esprimere un pensiero di gratitudine all’attuale capo ufficio Alfio Ghidossi per l’impegno e la dedizione profusi durante la sua pluriennale esperienza professionale e per rivolgergli i migliori auguri di un sereno pensionamento e formula i propri auguri a Christian Cattaneo per la nuova sfida che lo attende all’interno dell’Amministrazione cantonale.

Nominato l’addetto stampa del Ministero pubblico

Nominato l’addetto stampa del Ministero pubblico

Maggiore sinergia e nuova struttura fra Ministero pubblico e Polizia cantonale nell’ambito della comunicazione sui fatti giudiziari: Giovanni Mariconda è il nuovo addetto stampa del Ministero pubblico.

Nella seduta odierna il Consiglio di Stato ha nominato Giovanni Mariconda (39 anni, laureato in scienze della comunicazione e attualmente capo edizione e caporedattore delle cronache regionali, della cronaca nera e giudiziaria del Corriere del Ticino) quale nuovo addetto stampa del Ministero Pubblico, e opererà in seno al Servizio Comunicazione media e prevenzione della Polizia cantonale. Egli curerà in modo specifico i contatti con i media del Ministero Pubblico, nell’ottica di fornire una continuità al lavoro svolto sino ad oggi da Saverio Snider che il prossimo mese d’aprile andrà in pensione.

Nel corso degli anni Ministero pubblico e Polizia cantonale hanno vissuto diverse riforme nel loro assetto e nella loro struttura. Anche gli aspetti legati alla comunicazione, che assumono una sempre maggiore importanza, non sono immuni da un necessario adeguamento. Infatti, l’operato dell’apparato della Giustizia, in particolare Magistratura inquirente e Polizia cantonale, è sempre più sotto i riflettori mediatici, in un mondo dove l’informazione circola a ritmi ormai divenuti frenetici. Per rispondere in modo adeguato alle esigenze di disponibilità, tempestività e continuità del flusso d’informazione e per assicurare un punto di riferimento sia ai media sia ai cittadini, sulla base di un’intenzione comune del Procuratore Generale John Noseda e del Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi, è stata decisa la creazione di questo nuovo assetto del Servizio comunicazione media e prevenzione della Polizia cantonale, che nella fattispecie operativa, costituisce pure una prima a livello svizzero.

La scelta relativa all’addetto stampa del Ministero pubblico è caduta su un giornalista, laureato in scienze della comunicazione, di provata esperienza anche nell’ambito specifico della cronaca giudiziaria: egli, grazie alle sue sicure competenze, potrà offrire un contributo significativo e costruttivo alla giusta attenzione che si deve dare ad un settore per molti versi assai delicato e in continua evoluzione e trasformazione.

Il Consiglio di Stato coglie l’occasione per ringraziare Saverio Snider, attivo al Ministero dal 2011 quando entrò in vigore il nuovo Codice di procedura penale, per il lavoro svolto in questi anni con dedizione e sensibilità. Al neo assunto addetto stampa del Ministero pubblico Giovanni Mariconda il Governo formula i migliori auguri per la nuova e stimolante sfida professionale che lo attende.

Polizia cantonale: nominati due nuovi Ufficiali e adeguato l’effettivo del Corpo

Polizia cantonale: nominati due nuovi Ufficiali e adeguato l’effettivo del Corpo

Nel contesto del progetto «Visione 2019» della Polizia cantonale – che ha sino ad oggi dato prova della sua bontà e che ha quale obiettivo primario quello dell’accrescimento della sicurezza dei cittadini attraverso l’adeguamento degli effettivi, la pianificazione logistica e l’ammodernamento dei sistemi informatici – il Consiglio di Stato ha nominato due nuovi Ufficiali di polizia. La loro entrata in funzione è prevista nel corso dei prossimi mesi. Oltre a queste nomine, è stato ulteriormente implementato l’adeguamento degli effettivi con ulteriori sei unità a tempo pieno, già deciso nel 2013 e che prevedeva un graduale aumento degli effettivi, pari a 50 agenti.

Andrea Wehrmüller dirigerà il I° Reparto di Gendarmeria del Mendrisiotto con il grado di capitano e subentrerà al capitano Edy Gaffuri che andrà al beneficio della pensione nel corso del prossimo anno. Classe 1971, Wehrmüller è entrato a far parte del Corpo di Polizia nel 1999. Durante la sua carriera ha lavorato nei ranghi della Gendarmeria e dal 2003 è entrato a far parte della Polizia giudiziaria. Attualmente ricopre la funzione di capo staff della Giudiziaria con il grado di commissario capo. Nella sua nuova funzione sarà chiamato a dirigere il Reparto che comprende i posti di principali di Chiasso e Mendrisio e ad assicurare la collaborazione operativa con le Guardie di confine della Regione IV e le polizie comunali dei Poli 1 e 2. La collaborazione transfrontaliera, vista il settore d’impiego degli agenti della Gendarmeria del Mendrisiotto, costituirà un ulteriore tassello della sua attività.

Alessio Lo Cicero dirigerà, in qualità di ufficiale subalterno con il grado di tenente, la nuova Centrale cantonale d’allarme (CECAL) subordinata allo Stato Maggiore Operativo della Polizia cantonale. Questa funzione sarà introdotta a partire dal 2018 nei nuovi organigrammi della Polizia cantonale, anche in previsione del trasloco e dell’entrata in funzione presso il nuovo stabile della CECAL, situato sul sedime dell’ex-arsenale a Bellinzona. Nuovo edificio che vedrà operare sotto lo stesso tetto agenti della Polizia cantonale e delle Guardie di confine della Regione IV, oltre ad ospitare gli uffici della Federazione Cantonale Ticinese dei Corpi Pompieri. Lo Cicero, classe 1985, ha ottenuto un Bachelor in economia aziendale presso la SUPSI nel 2007 ed in seguito un Master presso la facoltà di diritto e scienze criminali dell’Università di Losanna nel 2011. Dal 2013 opera in qualità di collaboratore scientifico presso la Polizia giudiziaria, ricoprendo diversi incarichi, in particolare legati allo sviluppo di nuovi progetti attinenti all’attività inquirente.

Queste nomine, così come l’adeguamento degli effettivi e la messa in funzione della nuova CECAL, sono un ulteriore passo verso il completamento della strategia adottata dal Dipartimento delle istituzioni e dal Comando della Polizia cantonale. Visione 2019 che ha portato, nel corso degli anni, risultati concreti quali l’ottimizzazione delle strutture, l’affinamento delle attività di prevenzione e operative, una maggiore collaborazione anche al difuori dei confini cantonali, migliorando l’efficacia e la qualità del servizio a tutela della sicurezza del nostro Cantone.

Nominato il Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione

Nominato il Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione

Il Consiglio di Stato, nella seduta de 20 dicembre 2017, ha nominato il signor Christian Cattaneo quale Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione.
Nato il 20 febbraio 1974 a Lugano, Christian Cattaneo è cresciuto a Melide; coniugato con Barbara e papà di Nicole, nel 1998 ha conseguito la laurea in informatica e matematica presso l’Università di Friburgo.
Dopo una prima esperienza presso una società di consulenza di Ginevra, Christian Cattaneo ha assunto nel 2000 il ruolo di relationship manager presso il Centro sistemi informativi fino al 2010, anno in cui è entrato nel Dipartimento delle istituzioni presso la Segreteria generale per la conduzione di progetti strategici tra i quali l’implementazione della rete radio di sicurezza nazionale Polycom utilizzata dalla Polizia cantonale e dagli altri enti di primo intervento nonché l’edificazione della nuova centrale comune di allarme e parallelamente l’adozione del nuovo sistema integrato di condotta utilizzato dalle principali forze dell’ordine attive sul territorio cantonale.
Nella sua funzione di capo progetto ha avuto modo di affinare le sue competenze nella pianificazione, nella gestione, nella conduzione, nel coordinamento e nel controllo delle attività dei progetti, nonché sviluppare buone capacità decisionali, di analisi e di sintesi. Inoltre la lunga esperienza presso l’Amministrazione cantonale gli ha permesso di acquisire una completa conoscenza delle procedure, questo garantirà quindi la possibilità di entrare in funzione dal 1° gennaio 2018. Nel suo nuovo ruolo Christian Cattaneo sarà inoltre chiamato a completare l’importante progetto di riorganizzazione in atto presso l’Ufficio tecnico e nel contempo garantire la direzione dell’Ufficio.
Infine il Consiglio di Stato coglie l’occasione per esprimere un pensiero di gratitudine all’attuale capo ufficio Alfio Ghidossi per l’impegno e la dedizione profusi durante la sua pluriennale esperienza professionale e per rivolgergli i migliori auguri di un sereno pensionamento e formula i propri auguri a Christian Cattaneo per la nuova sfida che lo attende all’interno dell’Amministrazione cantonale.

Polizia cantonale: nominati due nuovi Ufficiali e adeguato l’effettivo del Corpo

Polizia cantonale: nominati due nuovi Ufficiali e adeguato l’effettivo del Corpo

Nel contesto del progetto «Visione 2019» della Polizia cantonale – che ha sino ad oggi dato prova della sua bontà e che ha quale obiettivo primario quello dell’accrescimento della sicurezza dei cittadini attraverso l’adeguamento degli effettivi, la pianificazione logistica e l’ammodernamento dei sistemi informatici – il Consiglio di Stato ha nominato due nuovi Ufficiali di polizia. La loro entrata in funzione è prevista nel corso dei prossimi mesi. Oltre a queste nomine, è stato ulteriormente implementato l’adeguamento degli effettivi con ulteriori sei unità a tempo pieno, già deciso nel 2013 e che prevedeva un graduale aumento degli effettivi, pari a 50 agenti.
Andrea Wehrmüller dirigerà il I° Reparto di Gendarmeria del Mendrisiotto con il grado di capitano e subentrerà al capitano Edy Gaffuri che andrà al beneficio della pensione nel corso del prossimo anno. Classe 1971, Wehrmüller è entrato a far parte del Corpo di Polizia nel 1999. Durante la sua carriera ha lavorato nei ranghi della Gendarmeria e dal 2003 è entrato a far parte della Polizia giudiziaria. Attualmente ricopre la funzione di capo staff della Giudiziaria con il grado di commissario capo. Nella sua nuova funzione sarà chiamato a dirigere il Reparto che comprende i posti di principali di Chiasso e Mendrisio e ad assicurare la collaborazione operativa con le Guardie di confine della Regione IV e le polizie comunali dei Poli 1 e 2. La collaborazione transfrontaliera, vista il settore d’impiego degli agenti della Gendarmeria del Mendrisiotto, costituirà un ulteriore tassello della sua attività.
Alessio Lo Cicero dirigerà, in qualità di ufficiale subalterno con il grado di tenente, la nuova Centrale cantonale d’allarme (CECAL) subordinata allo Stato Maggiore Operativo della Polizia cantonale. Questa funzione sarà introdotta a partire dal 2018 nei nuovi organigrammi della Polizia cantonale, anche in previsione del trasloco e dell’entrata in funzione presso il nuovo stabile della CECAL, situato sul sedime dell’ex-arsenale a Bellinzona. Nuovo edificio che vedrà operare sotto lo stesso tetto agenti della Polizia cantonale e delle Guardie di confine della Regione IV, oltre ad ospitare gli uffici della Federazione Cantonale Ticinese dei Corpi Pompieri. Lo Cicero, classe 1985, ha ottenuto un Bachelor in economia aziendale presso la SUPSI nel 2007 ed in seguito un Master presso la facoltà di diritto e scienze criminali dell’Università di Losanna nel 2011. Dal 2013 opera in qualità di collaboratore scientifico presso la Polizia giudiziaria, ricoprendo diversi incarichi, in particolare legati allo sviluppo di nuovi progetti attinenti all’attività inquirente.
Queste nomine, così come l’adeguamento degli effettivi e la messa in funzione della nuova CECAL, sono un ulteriore passo verso il completamento della strategia adottata dal Dipartimento delle istituzioni e dal Comando della Polizia cantonale. Visione 2019 che ha portato, nel corso degli anni, risultati concreti quali l’ottimizzazione delle strutture, l’affinamento delle attività di prevenzione e operative, una maggiore collaborazione anche al difuori dei confini cantonali, migliorando l’efficacia e la qualità del servizio a tutela della sicurezza del nostro Cantone.

Discorso pronunciato in occasione del rapporto di scioglimento 2017 della Brigata fanteria montagna 9

Discorso pronunciato in occasione del rapporto di scioglimento 2017 della Brigata fanteria montagna 9

– Fa stato il discorso orale –

Signor Consigliere Federale Guy Parmelin,
Signor Presidente del Tribunale penale federale Tito Ponti,
Signor Presidente del Gran Consiglio Walter Gianora,
Signor Sindaco di Bellinzona Mario Branda,
Signor Consigliere di Stato Andreas Barraud,
Signora Consigliera di Stato Karin Kayser-Frutschi,
Signor Consigliere di Stato Beat Villiger,
Signor Comandante di corpo Dominique Andrey,
Signor Comandante di corpo Daniel Baumgartner,
Signor Comandante, brigadiere Maurizio Dattrino,
Signori Ufficiali generali in servizio e a riposo,
Stimati ufficiali, sottufficiali superiori,
Gentili Signore, egregi Signori,

oggi è un momento storico per l’attività militare del nostro Cantone. La brigata fanteria montagna 9, per tutti la Brigata del Gottardo dopo aver raccolto l’eredità della divisione montagna 9 e della brigata di fortezza 23, presenta oggi il suo ultimo rapporto annuale e sarà sciolta con l’Ulteriore Sviluppo dell’Esercito, i cui quattro punti fondamentali prevedono miglioramenti nella prontezza, nell’istruzione dei quadri, nell’equipaggiamento e nell’orientamento regionale più marcato. Si tratta di un momento significativo poiché con lo scioglimento della Brigata si congeda l’unica grande unità trilingue dell’esercito, nella quale la lingua italiana riveste un ruolo prioritario e di tutto rispetto. Verrà chiuso anche l’ultimo comando di una grande unità situato a sud delle Alpi, qui a Bellinzona per essere precisi.

La lingua italiana nell’esercito è parte integrante dell’identità nazionale e continuerà ad esserlo anche in futuro.  Grazie all’ottima collaborazione con il Capo dell’esercito e con i suoi stati maggiori, possiamo contare sul loro particolare impegno per continuare a garantire a tutti i militi ticinesi e ai grigionesi di lingua italiana l’istruzione militare nella lingua madre. Per questo scopo, è stato deciso di concentrarsi su incorporazioni specifiche che permettano di raggiungere la necessaria massa critica di rappresentanti italofoni nei tre ambiti di competenza dell’esercito: la difesa, con il gruppo artiglieria 49, la sicurezza, con il battaglione fanteria montagna 30 e l’aiuto sussidiario in caso di catastrofe, con il battaglione salvataggio 3 (l’unico che al momento non fa parte dei corpi di truppa subordinati alla brigata 9).
La scelta di concentrarsi su pochi settori operativi significa poter fare affidamento su istruttori italofoni e creare così le giuste premesse per i nostri militi di poter ambire a una carriera di successo fino a raggiungere le massime cariche. A tale proposito, vorrei ringraziare i brigadieri Maurizio Dattrino, Silvano Barilli e Stefano Mossi e il colonnello di Stato maggiore generale Stefano Laffranchini, nominato dal Consiglio federale brigadiere a partire dal prossimo mese di gennaio.

Per me, e come per molti di voi, questo momento ha una forte connotazione emotiva.
La Brigata del Gottardo ha sempre riunito la maggior parte dei militi ticinesi ed è associata alle nostre montagne, ovvero a ciò che più si trova – in senso geografico e simbolico – nel cuore della Svizzera. È inoltre una grande unità trilingue che ingloba più culture e fa della brigata fanteria montagna 9 l’espressione per eccellenza del nostro Stato federale.

Oggi, in questa occasione, siete tutti quadri. Insieme avete contribuito a mantenere operativo il livello dei vostri militi. Dobbiamo ricordare che il passo che ci apprestiamo a intraprendere con l’Ulteriore Sviluppo dell’Esercito, rappresenta un’evoluzione necessaria che consentirà all’Esercito svizzero di rimanere al passo con i tempi in modo flessibile e moderno, far fronte alle minacce e confrontarsi con le nuove sfide.
Non dobbiamo quindi pensare che stiamo chiudendo il libro, bensì stiamo aprendo una nuova pagina orientati al futuro. Accantoniamo dunque il sentimento di nostalgia che coglie un po’ tutti noi. I tempi sono cambiati per tutti, e – a maggior ragione – il mondo grigioverde deve adeguarsi a nuove minacce e necessità.

La Brigata del Gottardo lascerà un ricordo indelebile in tutti coloro che hanno avuto l’onore di farne parte. Il servizio militare è una tappa fondamentale nella nostra vita; durante i giorni di servizio si creano solide amicizie che continuano a esistere anche al di fuori del contesto militare. Il servizio militare, comunque esso sia vissuto, è un’utile esperienza di vita. Voi quadri, meglio di tutti, conoscete il valore aggiunto impagabile dato dagli insegnamenti che avete ricevuto durante i corsi d’istruzione nell’ambito della condotta e utilizzabili pure nella società civile.

Ribadisco dunque quanto detto in precedenza: guardiamo avanti. Sono certo che come militari svizzeri, e come italofoni, continueremo a rappresentare al meglio la nostra Svizzera: democratica, indipendente, libera e sicura.

Viva la Svizzera
Viva il nostro Esercito di milizia
Viva la brigata fanteria montagna 9

Rafforzati i servizi online del settore dei registri

Rafforzati i servizi online del settore dei registri

Il Dipartimento delle istituzioni annuncia ulteriori miglioramenti della propria offerta di servizi in formato digitale. A partire da oggi è stata infatti rinnovata la pagina web concernente la modulistica del settore dei registri. Un rafforzamento dello sportello virtuale teso ad accrescere la qualità del servizio assicurato agli addetti ai lavori e alla cittadinanza.

Lo sportello virtuale del settore dei registri (http://www4.ti.ch/di/dg/rf/sportello/formulari/), è stata potenziato, introducendo in particolare una nuova area dedicata ai moduli relativi alla Legge sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE). La pagina web metterà quindi a disposizione 7 nuovi moduli standardizzati in materia LAFE, che sono stati allestiti nei loro contenuti secondo le procedure in uso presso gli Uffici dei registri del Cantone e presso le Autorità distrettuali di I istanza LAFE. Moduli che andranno ad aggiungersi ai modelli già esistenti.

Con questo rinnovo generale si è colta l’occasione per riorganizzare i contenuti dei servizi online del settore dei registri, che sono stati strutturati in aree tematiche – istanze di operazioni a registro fondiario, attestazione dati pianificatori e attestazioni in materia LAFE – in modo da semplificarne la fruizione e di accrescere l’efficienza e l’efficacia dell’attività svolta dagli Uffici.

Queste misure, che andranno a beneficio degli addetti a lavori e di tutti i cittadini, concretizzano ulteriormente la volontà del Dipartimento delle istituzioni, che negli ultimi anni ha promosso numerosi progetti volti a rendere più facile e immediato il rapporto tra lo Stato e i cittadini, offrendo in particolare sempre più servizi su internet.

 

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Come tradizione da ormai alcuni anni oggi presso il Tribunale penale federale a Bellinzona si è tenuta la cerimonia annuale della Polizia cantonale. Presenti all’evento il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il presidente del Gran Consiglio Walter Gianora, il sindaco di Bellinzona Mario Branda, e il presidente del Tribunale Penale Federale Daniel Kipfer. Nel corso dell’appuntamento istituzionale è stato ringraziato per l’impegno profuso nell’arco di una vita lavorativa chi si appresta a passare al beneficio della pensione. Sono state inoltre sottolineate le promozioni all’interno del Corpo, il superamento con successo di corsi di formazione ed è stata pure l’occasione per presentare i nuovi assunti sia uniformati che amministrativi.

Durante gli interventi è stato sottolineato l’impegno profuso da tutti gli appartenenti al Corpo della Polizia cantonale che si trova a dover affrontare costantemente nuovi e impegnativi compiti legati alla sicurezza del cittadino e del territorio. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ringraziato il Corpo di Polizia che garantisce quotidianamente la sicurezza del territorio e dei cittadini, non solo a livello cantonale, ma anche a livello nazionale e internazionale, in ragione della collocazione geografica del Ticino. Nel 2017 infatti abbiamo conosciuto, anche alle nostre latitudini, la realtà della radicalizzazione, degli estremismi e abbiamo avuto modo di comprendere che la minaccia terroristica non è molto distante da noi ha rilevato il direttore del Dipartimento delle istituzioni. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi che ha sottolineato come la Polizia cantonale “ha risposto presente, ha dimostrato di lavorare bene e, senza voler “distribuire medaglie”, di essere veramente efficace nella salvaguardia della sicurezza del nostro territorio. Avete dimostrato ancora una volta, che il nostro Corpo può primeggiare a livello nazionale, senza nessun complesso di inferiorità”.