Le valli, la nostra riserva strategica

Le valli, la nostra riserva strategica

Gentili signore, egregi signori, care amiche e cari amici dello sport,

con piacere porto il saluto del Consiglio di Stato e delle autorità cantonali, che hanno sostenuto questo progetto per lo sport e per i giovani della Lavizzara, della Vallemaggia e del Locarnese.

La Storia che ci avvicina a Milano

La Storia che ci avvicina a Milano

Gentili Signore, Egregi Signori, porgo il benvenuto e il saluto del Consiglio di Stato e del Governo della Repubblica e Cantone Ticino alla giornata ufficiale del Festival internazionale del Film di Locarno, dedicata agli Ambasciatori delle rappresentanze estere in Svizzera e degli Ambasciatori di Svizzera all’estero.

Gobbi: sono sorpreso e sconcertato. Certi compiti spettano ai corpi locali

Gobbi: sono sorpreso e sconcertato. Certi compiti spettano ai corpi locali

Si dichiara « sorpreso » e « un po’ sconcertato ». Il capo del Dipartimento istituzioni non nasconde la propria irritazione per il passo compiuto da Giubiasco. Comune al quale, dice Norman Gobbi alla Regione , il Cantone « ha dato in passato una mano proprio nel settore della sicurezza, tant’è che ancora oggi il servizio di polizia nel Borgo, e nei comuni che negli scorsi anni hanno stretto una convenzione con Giubiasco, è garantito da un posto misto, che riunisce agenti della Comunale e per l’appunto gendarmi della Polcantonale… ».

Nuova legge polizia, Giubiasco ricorre

Nuova legge polizia, Giubiasco ricorre

Chiede l’annullamento di certe disposizioni contestate. La nuova Legge sulla collaborazione tra la polizia cantonale e le polizie comunali e il relativo Regolamento d’applicazione, che entreranno in vigore a settembre, non piacciono al Municipio di Giubiasco che ha deciso di ricorrere al Tribunale federale per chiedere l’annullamento di alcune disposizioni.

Secondo l’Esecutivo cittadino la competenza di decidere quando organizzare il servizio di polizia e quanti agenti assumere deve essere lasciata alle città, che conoscono meglio la realtà locale.

Le Tessin, c’est le canton chéri, c’est celui de Marco Borradori. Surprise?

Le Tessin, c’est le canton chéri, c’est celui de Marco Borradori. Surprise?

Le Tessin! Le canton suisse le plus sympathique, c’est lui (sondage Isopublic/SonntagsBlick, 5 août 2012). Ce score, conforme à une enquête de 2003, est à la fois attendu et surprenant. Car le Tessin se plaint de la Suisse.

Deux élus de la Ligue des Tessinois (Marco Borradori et Norman Gobbi) le gouvernent au côté de Laura Sadis (libérale-radicale), Paolo Beltraminelli (PDC) et Manuele Bertoli (socialiste). Une équipe rare.

Un sentiero che unisce quattro sorgenti

Un sentiero che unisce quattro sorgenti

SAN GOTTARDO – È stato il Consigliere federale Ueli Maurer ad inaugurare ieri sul passo del San Gottardo il Sentiero delle quattro sorgenti. Il percorso pedestre si sviluppa lungo 84,6 chilometri e collega tra loro le sorgenti dei fiumi Reno, Ruess, Ticino e Rodano. Porta dall’Oberalp al ghiacciaio del Rodano attraverso Uri, Grigioni, Ticino e Vallese. All’evento hanno preso parte sei centinaia di persone tra le quali il consigliere nazionale Christoph Blocher, il landamano del Canton Uri Joseph Diettli, il Consigliere di Stato Norman Gobbi e il sindaco di Airolo Franco Pedrini.

Borradori e l’effetto domino

Borradori e l’effetto domino

Domenica 14 aprile 2013 i cittadini della sempre più grande Lugano e quelli di Mendrisio, il secondo polo del Sottoceneri, saranno chiamati a rinnovare Municipio e Consiglio comunale con un anno di ritardo sulla normale tabella di marcia. La stessa cosa accadrà per le Terre di Pedemonte. È l’effetto del rinvio delle elezioni previste nel 2012, indispensabile per concedere i necessari tempi tecnici alla realizzazione dei tre progetti aggregativi.

Prostituzione in Ticino: una questione di sicurezza

Prostituzione in Ticino: una questione di sicurezza

L’attività di po­lizia nell’ambito della prostituzione ha di recente avu­to un’importante evoluzione. Dal controllo sui per­messi delle prosti­tute presenti nei postriboli pratica­to in passato, a cui – dopo una momentanea chiusura del locale – seguiva un repentino ritorno alla «normalità», oggi si è passati ad un’azione più incisiva, non tanto sulle prostitute quanto su chi le ospita, ge­stisce ed eventualmente sfrutta.

Meglio nessun accordo sui frontalieri

Meglio nessun accordo sui frontalieri

Rapporti Svizzera-Italia. Tre settimane fa mi ero espresso da queste colonne concludendo che, se in materia di frontalieri non si arri­vasse ad una soluzione soddisfacente, allora meglio nessun accordo e quindi ogni Stato prelevi le proprie imposte sul reddito dei lavoratori frontalieri. Questa soluzione comincia a diven­tare l’unica percorribile, in quanto è la sola che salvaguardi gli interessi del Cantone Ticino. Una soluzione che permetterebbe anche di porre un freno al dumping salariale e alla so­stituzione di lavoratori indigeni con lavoratori frontalieri.