Servizio di (C) TeleTicino
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Gentili signore, egregi signori, care e cari Concittadini,
L’attività di polizia nell’ambito della prostituzione ha di recente avuto un’importante evoluzione. Dal controllo sui permessi delle prostitute presenti nei postriboli praticato in passato, a cui – dopo una momentanea chiusura del locale – seguiva un repentino ritorno alla «normalità», oggi si è passati ad un’azione più incisiva, non tanto sulle prostitute quanto su chi le ospita, gestisce ed eventualmente sfrutta.
Il Cantone e diversi Comuni fanno la loro parte, molti credono però di poter delegare.
La situazione di emergenza in Ticino è ormai palese. Per rispondere alle accresciute necessità di sicurezza e di protezione del cittadino, il Dipartimento delle istituzioni ha messo in atto le prime misure a medio termine per la formazione di nuovi e maggiori agenti di polizia, come pure le misure d’urgenza che saranno sottoposte prossimamente al Dipartimento federale della difesa.
Mercoledì 18 luglio, si è svolto un incontro tra il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il Capo dell’esercito svizzero Comandante di corpo André Blattmann e il Comandante della Polizia cantonale col Matteo Cocchi. Con la cornice splendida offerta dal castello Sasso Corbaro ed una giornata baciata dal sole, hanno avuto modo di affrontare diversi argomenti relativi alla sicurezza ed ai mezzi necessari per garantirla.
Un dossier iniziato diversi anni fa, dato che la precedente rete radio della polizia cantonale, in servizio sino allo scorso 26 giugno 2012, proviene dagli anni Settanta. In un settore in cui le innovazioni tecnologiche sono decennali, comprenderete come il supporto offerto alla nostra Polizia cantonale non fosse più una garanzia di qualità e in particolar modo di confidenzialità delle informazioni, come ben hanno evidenziato i relatori intervenuti dal punto di vista tecnico e operativo.
Efficacia, confidenzialità e migliore copertura del territorio. Sono gli aspetti principali che contraddistinguono la rete radio Polycom da alcuni giorni al servizio della Polizia cantonale e delle altre organizzazioni cantonali che operano nel campo della sicurezza. Per il Corpo rappresenta un sostanziale miglioramento dell’operatività poiché garantisce un sistema di comunicazione moderno e cifrato a favore della sicurezza dei cittadini.
Grazie a un sistema GPS saranno ridotti i tempi di intervento. «Finalmente la Polizia entra nel XXI secolo!». Con queste parole ha esordito ieri Norman Gobbi , direttore del Dipartimento delle istituzioni, alla presentazione della nuova piattaforma GPS, il sistema satellitare che permette di localizzare in tempo reale le pattuglie del reparto mobile della polizia cantonale.
Cantonale, sul monitor la posizione esatta delle pattuglie. Sulla cartina la posizione dei veicoli della Cantonale. Arrivano dati dalla Centrale, si parte.
‘In circostanze straordinarie dobbiamo contare su una forza di riserva’
La Vpod dice “no” alla ventilata esternalizzazione. Il segretario della Cristiano Sociale Lorenzo Jelmini, da noi interpellato nelle scorse settimane, si è dichiarato “molto perplesso” sulla proposta governativa (« Lo Stato assuma semmai più personale », sostiene a sua volta Andrea Wehrmüller, alla testa dei poliziotti iscritti all’Ocst). La sezione cantonale della Federazione svizzera dei funzionari di polizia sollecita addirittura il ritiro del messaggio.