“Per il futuro del Ticino  Un sostegno ai ticinesi”

“Per il futuro del Ticino  Un sostegno ai ticinesi”

Norman Gobbi premia due eccellenti studenti ticinesi del Poli di Zurigo 

Sostenere gli studenti ticinesi nel loro percorso accademico per promuovere nuove opportunità imprenditoriali nel nostro Cantone: è questo lo scopo della Fondazione Nizzola, presieduta dal 2021 dal Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Negli scorsi giorni siamo stati accolti dal rettore del Politecnico di Zurigo, Günther Dissertori e abbiamo consegnato due premi a due eccellenti studenti ticinesi. Una cerimonia semplice ma molto significativa. Il sostegno a questi giovani ticinesi vuole dimostrare che crediamo nell’ingegno e nel genio dei ticinesi, così come è sempre stato in un Ticino, che ha avuto nei secoli personaggi di spicco della vita cultuale, imprenditoriale e politica Svizzera e mondiale”, ha affermato il Consigliere di Stato Norman Gobbi. 
Le due borse di studio per il Master speciale in energia (Master in Energy Science and Technology MEST) presso il Politecnico federale di Zurigo sono state assegnate dal Consiglio di Fondazione alle migliori candidature ricevute dai coordinatori degli studi dipartimentali, che hanno proposto candidati eccellenti, motivandone la scelta con lettere di raccomandazione sulla base dei risultati ottenuti durante il bachelor. “Tra le candidature pervenute – ha sottolineato il presidente della Fondazione, Normam Gobbi, le migliori sono risultate quelle di Marco Muttoni e Giacomo Mastroddi. Entrambi hanno svolto un bachelor in ingegneria meccanica. La tesi di Muttoni si intitola “A comparative thermoeconomic analysis of  ORC and Kalina cycles for HDH desalination system”,  mentre quella di Mastroddi  ha per titolo “Energy Optimization and Online Strategy  Derivation in Racing Solar Cars”.  Una particolarità che mi preme evidenziare; analogamente a quanto successo in Qatar, quando due atleti professionisti avevano scelto di condividere il primo posto e quindi la medaglia d’oro in segno di amicizia e sportività, i due studenti ticinesi hanno proposto alla Fondazione di condividere la borsa di studio per la stima reciproca che nutrono l’uno nell’altro e per la sana competizione che si è instaurata tra di loro. Il valore delle tesi di master, i risultati del bachelor e la motivazione degli studenti hanno pertanto convinto la Fondazione a elargire – in via del tutto eccezionale – due borse di studio di fr. 10’000.- come riconoscimento per le loro eccelse prestazioni accademiche presso il Politecnico federale di Zurigo, con l’auspicio che tale gesto funga da stimolo aggiuntivo nel conseguimento dell’Energy Science and Technology Master nonché preludio di una brillante carriera professionale. Per la Fondazione, per me personalmente e per tutto il Ticino questo riconoscimento è un investimento per il futuro, perché credo e crediamo nelle capacità innovative dei nostri giovani, base per garantire la crescita e il benessere delle e dei ticinesi”, ha concluso il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. 

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 10 dicembre 2023 de Il Mattino della domenica

Agenti di custodia: sei ticinesi tra i neodiplomati

Agenti di custodia: sei ticinesi tra i neodiplomati

 Comunicato stampa

l Dipartimento delle istituzioni comunica che il 1° dicembre scorso ha avuto luogo a Friburgo l’annuale cerimonia di consegna dei diplomi di Agente di custodia, con attestato professionale federale, organizzata dal Centro svizzero di competenze in materia d’esecuzione di sanzioni penali (www.skjv.ch).  

Sono 162 i neo diplomati e tra essi vi sono sei ticinesi: Jorge Castaneda, Alfredo Marcionelli, Daniel Suter, Yuri Pietro Suter, Alan Mattia Zanchi e Ka Wai Pun, che è intervenuta davanti alle oltre 500 persone presenti, autorità e famigliari, condividendo in particolare l’esperienza del percorso formativo e lavorativo svolto a Friborgo.  

Gli agenti di custodia rappresentano nelle strutture detentive la dignità e la legalità dello Stato. Il rispetto della dignità umana e la tutela dei diritti fondamentali costituiscono i principi guida nel lavoro con persone in detenzione.

Gli agenti di custodia – all’incirca 2’800 nella novantina di penitenziari svizzeri – sono la colonna portante degli stabilimenti penitenziari, dove svolgono al contempo attività di sicurezza e inquadramento. Le loro mansioni sono estremamente variegate e vanno dal mantenimento della sicurezza all’assistenza individualizzata delle persone detenute (https://www.skjv.ch/it/esecuzione-delle-sanzioni-penali/lavorare-nel-settore-dellesecuzione-delle-sanzioni-penali/il).  

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi si unisce alla Direzione della Divisione della giustizia e alla Direzione delle Strutture carcerarie cantonali , augurando ai neo diplomati una carriera ricca di soddisfazioni e successi professionali.  

Il Dipartimento delle istituzioni anticipa che nel corso del mese di gennaio 2024 verrà pubblicato il concorso di assunzione di agenti di custodia – femminili e maschili – presso le Strutture carcerare cantonali. La scuola per i futuri agenti di custodia avrà inizio indicativamente nel novembre 2024.   In allegato alcune immagini libere da diritti.

La Fondazione Nizzola supporta l’eccellenza ticinese al Politecnico federale di Zurigo

La Fondazione Nizzola supporta l’eccellenza ticinese al Politecnico federale di Zurigo

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane il Consiglio di Fondazione è stato accolto dal rettore dell’Ateneo, Günther Dissertori, per il conferimento delle prime due borse di studio assegnate dalla Fondazione (Nizzola Excellence in Scholarship) ad altrettanti studenti ticinesi.

La Fondazione Nizzola, presieduta dal Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, è stata costituita nel 2021 per favorire l’eccellenza studentesca ticinese nel campo dei Master tecnici a livello della SUPSI e delle Scuole Politecniche Federali di Zurigo (ETHZ) e di Losanna (EPFL). La Fondazione offre borse di studio e premi ai migliori studenti, con l’intento di far crescere i futuri quadri industriali ticinesi e di individuare – attraverso i lavori di diploma premiati – nuove opportunità professionali per il tessuto industriale e imprenditoriale del nostro Cantone.
Le due borse di studio per il Master speciale in energia (Master in Energy Science and Technology MEST) presso il Politecnico federale di Zurigo sono state assegnate dal Consiglio di Fondazione alle migliori candidature ricevute dai coordinatori degli studi dipartimentali, che hanno proposto candidati eccellenti, motivandone la scelta con lettere di raccomandazione sulla base dei risultati ottenuti durante il bachelor.
La Nizzola Excellence in Scholarship è concessa con l’obiettivo di promuovere l’attrattività degli studi Master nelle diverse scienze ingegneristiche al Politecnico di Zurigo per gli studenti ticinesi eccellenti. Possono candidarsi gli studenti di cittadinanza ticinese che hanno conseguito un ottimo rendimento nel programma di bachelor e sono risultati tra i migliori nelle differenti discipline di ingegneria.
Nell’applicazione della loro candidatura gli studenti sono tenuti a sottoporre alla Fondazione una proposta di progetto per la tesi di Master nel campo di studio previsto che soddisfi uno o più criteri tra questi:

  • Originalità scientifica della ricerca svolta.
  • Ricadute socio-economiche del lavoro di tesi.
  • Attenzione prestata ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare.
  • Impatto su salute, benessere e sicurezza delle persone.
  • Contributo fornito alla digitalizzazione della società.
  • Contrasto ai cambiamenti climatici e mitigazione dei loro effetti.

Tra le candidature pervenute, le migliori sono risultate quelle di Marco Muttoni e Giacomo Mastroddi. Entrambi hanno svolto un bachelor in ingegneria meccanica. La tesi di Muttoni si intitola “A comparative thermoeconomic analysis of  ORC and Kalina cycles for HDH desalination system”,  mentre quella di Mastroddi  ha per titolo “Energy Optimization and Online Strategy  Derivation in Racing Solar Cars”.  

Analogamente a quanto successo anni orsono in Qatar, quando due atleti professionisti avevano scelto di condividere il primo posto in segno di amicizia e sportività, i due studenti hanno proposto alla Fondazione di condividere la borsa di studio per la stima reciproca che nutrono l’uno nell’altro e per la sana competizione che si è instaurata tra di loro. Il valore delle tesi di master, i risultati del bachelor e la motivazione degli studenti hanno pertanto convinto la Fondazione a elargire – in via del tutto eccezionale – due borse di studio di fr. 10’000.- come riconoscimento per le loro eccelse prestazioni accademiche presso il Politecnico federale di Zurigo, con l’auspicio che tale gesto funga da stimolo aggiuntivo nel conseguimento dell’Energy Science and Technology Master nonché preludio di una brillante carriera professionale.

La Fondazione Nizzola è nata dalla fusione della Fondazione ticinese di soccorso ing. Nizzola e dalla Fondazione Agostino Nizzola, che dal 1930, rispettivamente dal 1939, hanno elargito contributi per danni della natura non assicurabili a persone poco abbienti e borse di studio a studenti del Canton Ticino.

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Comunicato stampa

Ieri presso il Tribunale penale federale di Bellinzona si è svolta, come da tradizione, la cerimonia annuale della Polizia cantonale. Presenti all’evento la Presidente del Gran Consiglio Nadia Ghisolfi, il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il Sindaco di Bellinzona Mario Branda e il Procuratore Generale Andrea Pagani.

È stata l’occasione per presentare i nuovi assunti, sia uniformati sia amministrativi, nonché per sottolineare i traguardi raggiunti attraverso specifici percorsi formativi. Nel suo intervento il Comandante Matteo Cocchi ha dapprima evidenziato come tragici eventi, quali la guerra in Ucraina e il conflitto israelo-palestinese, influenzano non solo il contesto di sicurezza internazionale ma pure quello nazionale e cantonale. A questo possiamo aggiungere la crisi economica che va a toccare la popolazione e influisce in maniera importante sulla società dove la polarizzazione e la frammentazione sociale acuiscono il rischio di derive violente. In questo scenario estremamente mutevole, anticipare gli effetti negativi è essenziale per individuare e valutare tempestivamente le minacce e i cambiamenti rilevanti nel nostro contesto locale e per adottare le misure necessarie ha sottolineato il Comandante. Senza dimenticare che contrastare la criminalità in un mondo digitale e globalizzato pone le autorità dinanzi a sfide particolari. Gli ambienti criminali si servono delle possibilità offerte dalla tecnologia, ad esempio i social media, i big data, l’intelligenza artificiale e la crittografia, sfruttandole per commettere reati sempre più sofisticati. In ambiti anche “classici” quali i reati contro il patrimonio, i reati finanziari e lo spaccio di stupefacenti. Vi sono poi fattispecie non meno importanti che permangono nell’ombra, ad esempio le infiltrazioni della criminalità organizzata, il riciclaggio di denaro e la tratta di esseri umani. Grazie alle sue competenze, la Polizia cantonale sarà comunque in grado di rispondere con soluzioni appropriate con la tenacia e l’impegno che ha sempre messo in campo ha concluso il Comandante evidenziando pure l’importanza della collaborazione con i partner della sicurezza a tutti i livelli.

Nel suo intervento il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ringraziato in primo luogo tutti gli agenti che anche nel 2023 hanno garantito la nostra sicurezza in maniera ottimale. Un Corpo che in questi anni, grazie soprattutto alla formazione, ha ulteriormente innalzato il suo livello di preparazione. Uno sforzo che proseguirà anche nel futuro. Il Consigliere di Stato ha pure rimarcato il particolare momento difficile delle finanze cantonali, che condiziona le scelte in ogni settore della vita pubblica e tocca ogni cittadino. Anni delicati che vedranno però il Comando e il Corpo della Polizia cantonale fare la loro parte a favore di tutta la cittadinanza. Ha terminato il suo saluto con gli auguri per le ormai prossime festività natalizie e soprattutto per un 2024 ricco di soddisfazioni professionali e personali.

 

Campagna di sostituzione licenza di condurre cartacea blu entro il 31 ottobre 2024

Campagna di sostituzione licenza di condurre cartacea blu entro il 31 ottobre 2024

Comunicato stampa

Lo scorso 15 luglio è entrata in vigore la decisione del Consiglio Federale che impone la sostituzione della licenza di condurre cartacea blu in quella formato carta di credito entro il 31 ottobre 2024.

A tal proposito si ricorda che anche il nostro Cantone ha aderito alla stampa centralizzata della licenza di condurre a livello nazionale, come già fatto in precedenza da tutti gli altri Cantoni. Ogni Cantone dispone di un contingente di stampe giornaliere, in base alla sua dimensione. Per questo motivo è importante che le circa 30’000 licenze blu ticinesi ancora in circolazione vengano sostituite gradualmente, iniziando con sufficiente anticipo. Le capacità di stampa centralizzata, infatti, non permetterebbero di ristampare contemporaneamente tutte le licenze.

Per garantire la miglior distribuzione delle richieste e ottimizzare il servizio all’utenza, a partire da dicembre 2023, la Sezione della Circolazione invierà in modo scaglionato agli interessati una comunicazione mirata, con indicati i passi da seguire e i documenti necessari da trasmettere. Per chi lo vorrà sarà anche possibile trasmettere la fotografia e la firma in maniera digitale.

Si invitano gli interessati a voler rispettare i termini indicati sulla comunicazione, alfine di evitare un cumulo di pratiche che sfocerebbe in un tempo di attesa più lungo per la ricezione della nuova licenza. Qualora un conducente volesse rinunciare definitivamente alla guida, deve trasmettere la sua licenza di condurre originale alla Sezione della Circolazione, allegando uno scritto in tal senso.  

Il costo della sostituzione è di fr. 60.-. A partire dal 01 novembre 2024, se si venisse fermati alla guida di un veicolo essendo ancora in possesso della licenza di condurre blu da parte della Polizia dovrà essere comminata una multa disciplinare.

La carica dei… 100!

La carica dei… 100!

Comuni: ne nasceranno 3 al posto di 9. Norman Gobbi guarda però avanti

Presto il Ticino sarà formato da 100 Comuni, dopo le tre votazioni consultive di domenica scorsa su tre progetti. Le cittadine e i cittadini di Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio, di Giornico e Bodio e di Quinto e Prato hanno detto “sì” in modo molto più convinto di quanto alcuni immaginavano ai 3 progetti aggregativi, che faranno nascere Lema, Giornico e Quinto.

“Cento è un bel numero – afferma soddisfatto il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi. La mia soddisfazione è soprattutto rivolta alle autorità locali e alle cittadine e ai cittadini che si sono impegnati a sostenere i tre progetti. Le aggregazioni nascono dal basso e in molti casi rispondono a un bisogno riscontrato sul piano democratico, per mancanza di persone disposte a occupare una carica pubblica. Ma anche a causa di risorse finanziarie o territoriali insufficienti per rispondere autonomamente ai bisogni della propria popolazione. E questo comporta l’incapacità di dare servizi e prestazioni qualitative, efficaci e a un costo sostenibile. Nei tre nuovi Comuni vi saranno più capacità e questo farà bene alla cittadinanza. Per questo sono soddisfatto”.

Se 100 è un bel numero, vuol dire che ci fermiamo qui con le aggregazioni? “No, vi sono ancora regioni del Ticino che dovrebbero cogliere delle opportunità. Penso in particolare al Locarnese, al Basso Mendrisiotto e alla Rovana, ma non solo. Vedremo nel prossimo futuro come le autorità locali e la popolazione intenderanno muoversi. È vero però che non mi immagino più un Ticino con soli 27 Comuni, come definito dal Piano cantonale sulle aggregazioni. La visione cantonale è cambiata anche grazie a un ripensamento della missione comunale. Il Comune economico della fine degli anni Novanta, complice la globalizzazione, ha lasciato il posto al Comune residenziale, il cui compito è quello di sviluppare in maniera sostenibile la qualità di vita della cittadinanza e delle aziende che vi risiedono. La dimensione di un Comune assume una nuova importanza e va quindi valutata dal punto di vista della sostenibilità sociale. Parole forse difficili, per esprime però un concetto semplice: il Comune per offrire i migliori servizi deve essere il più unito possibile, con una popolazione attiva e democraticamente coinvolta”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi. 

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 3 dicembre 2023 de Il Mattino della domenica

Aziende nel mirino degli hacker «Lugano punti sull’innovazione»

Aziende nel mirino degli hacker «Lugano punti sull’innovazione»

L’ultimo caso notevole, in ordine di tempo, riguarda BancaStato. Meglio: i malcapitati correntisti che, ingannati da pagine-trappola create appositamente dagli hacker, hanno regalato ai malintenzionati i propri codici di accesso. Scoperto il trucco, a metà ottobre, la banca è subito intervenuta. Ma il danno ammonterebbe ad alcuni milioni di franchi.

È la prova di come la minaccia digitale è dietro l’angolo, e pronta a colpire anche nel piccolo Ticino. La «rapina» digitale alla banca cantonale inciderà non poco sulla statistica di polizia di quest’anno: nel 2022 la sezione informatica della Polizia cantonale aveva condotto 31 inchieste, la modalità di truffa più diffusa – la violazione di email aziendali – aveva fruttato un bottino di 1.2 milioni di franchi.

Scenario in evoluzione
Come si contrasta, dunque, la minaccia? Gli strumenti si evolvono continuamente e lo stesso vale per le strategie criminali, sottolinea Hildebrant. Per questo motivo, come emerso nel corso del simposio, «la soluzione non può essere riposta unicamente nell’acquisto di tecnologia, ma nell’inserimento di essa sinergicamente in un complesso sistemico fatto di persone, tecnologie e processi che olisticamente provvedono alla difesa continuativa dell’azienda e dei suoi asset».

Lugano guarda avanti
L’anello debole in tutto questo rischia di essere proprio il fattore umano. Di qui l’importanza della formazione del personale, per le aziende, e di un monitoraggio continuativo. In quest’ottica, sottolinea il presidente della Franklin, «le collaborazioni tra pubblico e privato sono e saranno sempre più importanti» in particolare coinvolgendo i centri di ricerca.
Ai lavori nel campus di Sorengo erano invitati inoltre il sindaco di Lugano Michele Foletti, il consigliere di Stato Norman Gobbi, esperti di cyber-sicurezza provenienti da aziende presenti sul territorio come il Casinò di Lugano, In the Cyber Group, Volocon, AdFulcon eTether (coorganizzatore del Plan B di Lugano) ma anche dalla SUPSI e dalla Polizia cantonale di Ginevra. L’obiettivo era «raccogliere un’ampia gamma di prospettive attuali e raccomandazioni» in un contesto, quello luganese, in rapida crescita. Se Lugano punta ad accrescere il proprio ruolo di città- polo, sottolinea Hildebrant, deve puntare «sull’acquisizione di progetti di ricerca innovativi e sulla collaborazione pubblico-privato». Solo così gli investimenti aumenteranno e, auspica Hildebrant, con il tempo anche i risultati.

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 3 dicembre 2023 de La Domenica

Festività e giornate corte, protetti con PREVENA

Festività e giornate corte, protetti con PREVENA

Comunicato stampa

Festività natalizie e giornate corte. Un connubio che purtroppo non è solo segnale di clima festivo e di regali ma pure di un incrementato rischio di furti con scasso in abitazioni e con destrezza durante gli acquisti. Per questo motivo la Polizia cantonale, in collaborazione con le Polizie comunali, la Polizia dei trasporti e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), promuove anche quest’anno, dal 4 al 23 dicembre, l’operazione PREVENA. Da oltre 16 anni l’iniziativa di prevenzione ha quale obiettivo di aumentare la sicurezza della popolazione in questo particolare momento dell’anno, grazie alla presenza accresciuta e capillare di forze dell’ordine su tutto il territorio, nei luoghi di grande affluenza e in ambito di controlli della circolazione stradale.

Le festività natalizie rappresentano un periodo dell’anno da trascorrere con gli affetti più cari godendosi magari un corto o lungo periodo di ferie, anche lontani da casa, per ricaricare le batterie prima del nuovo anno. Purtroppo i ladri non vanno in vacanza, nemmeno a Natale. E soprattutto, come ogni anno, passeranno il periodo natalizio a ricercare gli obiettivi più propizi e semplici per commettere furti con scasso nelle abitazioni, favoriti anche dal precoce calar della notte, o con destrezza a danno delle persone che si accalcano nella folla dei negozi e dei mercatini per i regali. A questo bisogna aggiungere cene, cerimonie e altri momenti di festa in comune. Fattori che aumenteranno gli spostamenti delle persone e parallelamente le assenze dal proprio domicilio. Per non incorrere in brutte sorprese, la polizia vi invita nuovamente a mantenere alta l’attenzione, poiché i malviventi possono approfittare dell’affollamento, dell’imbrunire anticipato e delle abitazioni vuote per vacanza per compiere reati. Non solo in presenza ma pure a livello virtuale grazie a truffe sempre più sofisticate attraverso offerte di acquisti fraudolente fin troppo allettanti, in un momento contrassegnato da difficoltà economiche che toccano tutti noi.

Al fine di prevenire spiacevoli sorprese durante gli acquisti, i festeggiamenti o il ritorno a casa, si ricordano alcuni consigli principali:

Durante gli acquisti e gli spostamenti a piedi:
• Evitate, per quanto possibile, di portare con voi somme consistenti di denaro in contanti e utilizzate preferibilmente le carte di credito.
• Custodite il portafoglio nelle tasche anteriori dei pantaloni o nelle tasche interne della giacca.
• Portate sempre le borse a contatto con il corpo e preferibilmente davanti, chiuse accuratamente.
• Non conservate nello stesso luogo le carte bancarie/postali e i codici per il loro utilizzo. Se possibile, non scrivete i codici.
• Fate attenzione quando qualcuno vi urta nella folla; spesso, gli autori di furti e borseggi provocano collisioni per distrarre le vittime e rubare loro denaro e altri beni.

Per prevenire i furti con scasso nelle abitazioni:
• Chiudete accuratamente tutte le porte e finestre prima di uscire di casa, evitando di lasciare evidenti segni di assenza come biglietti sulla porta, luci spente in casa e indicazioni sui social media.
• Conservate gli oggetti di valore e i documenti importanti in una cassaforte presso la banca.
• Evitate di nascondere le chiavi di casa sotto lo zerbino, dietro i vasi dei fiori o nella buca delle lettere.
• Simulate la presenza all’interno dell’abitazione.

Se acquistate online:
• Diffidate di offerte troppo vantaggiose.
• Se i siti di acquisto non sono noti, verificate la loro qualità attraverso recensioni online di altri utenti o sui siti internet di verifica.
• Se un oggetto non è reperibile in negozio ma è disponibile online, prestate attenzione ai termini effettivi di consegna e alla loro garanzia.

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi una seduta ordinaria – la quinta del 2023 e la 68. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

In apertura, i membri della Piattaforma si sono confrontati su una serie di richieste formulate all’indirizzo del Consiglio di Stato e dell’Amministrazione cantonale. Sono stati anzitutto forniti ai Comuni alcuni chiarimenti su una modifica alla Legge sull’Istituto di previdenza del Cantone Ticino, riguardo agli obblighi previsti per i datori di lavoro esterni affiliati alla cassa. Il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha poi condiviso alcune informazioni in merito al preventivo 2024 del Cantone, confermando che la discussione parlamentare è prevista all’inizio del prossimo anno. Il Dipartimento della sanità e della socialità ha risposto ad alcune sollecitazioni sul tema delle cure a domicilio, in merito alla crescente diffusione di servizi Spitex privati e infermieri indipendenti in Ticino; è stato ricordato che il tema è di competenza federale e che il Cantone ha quindi un margine di manovra molto limitato.

Il Dipartimento della sanità e della socialità ha in seguito aggiornato i presenti sul progetto «Per migliorare l’efficacia della gestione dei morosi LAMal». Le misure studiate dal gruppo di lavoro, ora in fase di attuazione, intendono in particolare rafforzare i Comuni nei confronti dei cittadini renitenti alle convocazioni.

I Comuni sono poi stati informati sui contenuti del rapporto elaborato, su mandato del Consiglio di Stato, dal gruppo di lavoro misto che ha approfondito il tema del soccorso di animali in Ticino. Il tema sarà affrontato nuovamente in un incontro con le associazioni dei Comuni.

La Piattaforma di dialogo si è poi confrontata sul tema della riforma istituzionale «Ticino 2020». Il Consiglio di Stato ha segnalato che la consultazione sull’ultima versione del progetto è stata prolungata fino al 15 dicembre. L’analisi delle risposte ricevute avverrà entro la fine del mese di gennaio 2024, ed entro la metà di marzo saranno approfondite le opzioni disponibili per migliorare la soluzione proposta; le conclusioni saranno presentate al Comitato strategico prima delle elezioni comunali 2024.

Il Dipartimento delle istituzioni ha poi presentato una modifica di legge che permetterebbe al Consiglio di Stato di chiudere procedure aggregative in corso, nel caso in cui vengano meno le premesse per giungere in tempi ragionevoli a una votazione consultiva. È stato infine comunicato che la 5. edizione del simposio Cantone-Comuni, intitolata «Conversazioni su LOC e dintorni», si svolgerà giovedì 1. febbraio 2024 a Bellinzona.

‘Non c’è una soluzione che farà felici tutti’

‘Non c’è una soluzione che farà felici tutti’

Della Santa (Sel) risponde alle critiche dei Municipi

«Non c’è una soluzione che farà felici tutti. Bisogna essere consapevoli che la soluzione proposta è lontana da quella auspicata inizialmente e le cause sono da ricercare in entrambi i campi». È chiara la risposta di Marzio Della Santa, capo della Sezione degli enti locali (Sel), alle critiche ricevute negli scorsi giorni da diversi Comuni sulla riforma ‘Ticino 2020’, il progetto con cui Cantone e comuni vogliono rivedere la suddivisione dei compiti e rivedere i flussi finanziari tra Cantone e Comuni. «Come Direzione di progetto, che ricordo essere paritetica, nutriamo la speranza che su entrambi i livelli politici si arrivi a una soluzione che possa essere il più possibile sostenuta», afferma Della Santa. A farsi avanti nelle scorse settimane erano stati i Municipi dei centri urbani – Chiasso, Mendrisio, Bellinzona, Locarno e Lugano – attraverso una lettera firmata dai rispettivi sindaci e segretari. Tre pagine fitte nelle quali non si usano mezze parole. «Siamo consapevoli, e lo eravamo dall’inizio, che ci sarebbero stati comuni che avrebbero condiviso il progetto e altri no. Ci sono oggettivamente delle criticità nella proposta che è stata messa sul tavolo – ammette il capo della Sel –, ci sono però anche dei punti di forza, in modo particolare sul fronte della perequazione. La lettura oggettiva di questi aspetti potrà avvenire solo una volta terminata la consultazione».

Termine che è stato posticipato all’inizio di dicembre. «Poi inizierà l’analisi delle prese di posizione, che sono anche molto variegate tra loro. La lettura oggettiva delle posizioni assunte dai 106 comuni ticinesi potrà avvenire solo una volta terminata la consultazione». Consultazione, ricorda Della Santa, «voluta proprio per raccogliere le opinioni e cercare di portare una serie di migliorie a quanto proposto». L’analisi delle prese di posizione terminerà verso gennaio, momento a partire dal quale si inizierà a valutare le varie opzioni utili per ottimizzare il sistema. «Una soluzione che possa avere maggiore sostegno verrà proposta tra maggio e aprile al comitato strategico, che poi dovrà decidere quale scenario adottare». In ogni caso, precisa Della Santa, «si dovrà anche tenere conto delle condizioni poste da Cantone e comuni, che non offrono molto margine di manovra».

Nella lettera dei Municipi dei centri urbani più grandi viene citato l’esempio – definito pratico e lampante – della gestione delle strutture per anziani. Secondo gli Esecutivi “non vi è alcun incentivo concreto e tangibile a compiere sforzi per mettere in rete le strutture in modo da ottimizzare la gestione e renderla maggiormente efficace ed efficiente”. E proprio dall’esempio della gestione degli anziani parte la risposta del capo della Sel: «Il tema della presa a carico sociosanitaria degli anziani è complesso e retto in primo luogo dalla Legge sull’assicurazione malattia, che ricordo essere una norma federale. Un ambito dove lo stesso Cantone fatica talvolta a proporre e adottare misure per contenere l’evoluzione dei costi. Ciò detto occorre riconoscere che l’attuale soluzione è effettivamente solo in parte incentivante per i comuni più virtuosi e quanto proposto e concordato con i comuni nei mesi passati rimedia in parte alla critica sollevata».

‘Giusto usare i dati del 2019’
A prendere posizione in maniera critica è stato anche il Municipio di Gambarogno “spaventato” dal fatto che il progetto di riforma sia basato su dati del 2019 “ormai desueti”. «Per arrivare a calcolare i costi e l’impatto sui singoli comuni bisogna avere dei dati corretti – spiega Della Santa –. Per alcune voci di spesa questi dati non sono di cassa, cioè pagati nell’anno di riferimento come riportato nei consuntivi comunali, ma di competenza, ossia realmente riconducibili alle prestazioni erogate nell’anno di riferimento. Per calcolare questi costi ci vogliono normalmente diversi mesi, ma la pandemia ha reso questo calcolo particolarmente difficile, senza contare i costi generati proprio dalla crisi sanitaria, che hanno gonfiato alcune voci di spesa negli anni 2020 e 2021. Non ci è sembrato giusto utilizzare i dati di quegli anni e se l’avessimo fatto, probabilmente, qualcuno si sarebbe lamentato».

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 28 novembre 2023 de La Regione