Una tradizione in evoluzione

Una tradizione in evoluzione

Con grande piacere porto il saluto del Consiglio di Stato e mio personale a tutta la Federazione Orto-Frutticola Ticinese riunita in un’assemblea importante: quella del 75mo anniversario di fondazione. Partecipo volentieri a questo evento; un piacere che nasce dalle origini valligiane, che mi hanno permesso di conoscere bene l’agricoltura (benché di montagna) e la sua evoluzione, come pure per i numerosi contatti e amicizie coltivate con diversi associati – e per loro cito solo il presidente FOFT Marco Bassi e il presidente dell’associazione degli orticoltori ticinesi ORTI Renato Oberti.

Lo ZSC le suona al Fight Club sulle note di Gobbi

Lo ZSC le suona al Fight Club sulle note di Gobbi

Il ticinese si gode il titolo e il suo ruolo nello spogliatoio

Gara sette è come il Fight Club, c’è una sola regola: non ci sono regole. O frose ce ne sono troppe, da rispettare alla lettera se si vuole conquistare la coppa, se si vuole coronare con il successo una stagione di duro lavoro.

Bandiere parificate, bocciata la mozione di Quadri e Gobbi

Il Gran Consiglio boccia la mozione presentata da Lorenzo Quadri e Norman Gobbi (ripresa da Michele Guerra) per “Rendere l’esposizione di bandiere straniere possibile solo se accompagnate da bandiere svizzere di uguali dimensioni”.

Il parlamento ha approvato con 43 voti favorevoli contro i 30 contrari e un solo astenuto il rapporto di maggioranza che invitava a respingere la mozione.

Sie kommen, klauen und gehen

«Nicht wenig Kopfzerbrechen» bereiten die fehlenden Grenzkontrollen auch im Süden des Landes, wie der Tessiner Justizdirektor Norman Gobbi (Lega dei Ticinesi) sagt. Das Informationssystem SIS, eine Datenbank, in der Verbrecher und vermisste Gegenstände aufgeführt sind, leiste zwar gute Dienste. «Aber das Schengen-Abkommen erlaubt es nicht, in speziellen Situationen spezielle Lösungen zu treffen.» Dass es anders geht, demonstrierte Frankreich vor rund einem Jahr, als es vorübergehend wieder Grenzkontrollen einführte.

Lago Maggiore, la Regio Insubrica chiede la navigazione regionale

Lago Maggiore, la Regio Insubrica chiede la navigazione regionale

“Grazie” ai tagli del governo Monti i biglietti aumentano del 25%, del 10% gli abbonamenti. Norman Gobbi:”Sicurezza e Protezione civile transfrontaliera”. Affrontato anche il tema dei ristorni

Che la navigazione sul Lago Maggiore venga gestita dalle regioni e non più da Roma. A chiederlo è stata la Regio Insubrica nel corso della riunione tenutasi a Verbania nel corso del fine settimana.