“Valorizzare la divisa, ma no a leggi più dure”

“Valorizzare la divisa, ma no a leggi più dure”

Secondo il responsabile del dipartimento Istituzioni il fenomeno della violenza contro gli agenti di polizia non è esteso ed è controllabile. La ricetta di Norman Gobbi, campagne di sensibilizzazione, formazione e dialogo.

“Inasprire le sanzioni vorrebbe dire che siamo arrivati a un punto di non ritorno e si lancerebbe un segnale molto negativo”

Internierungslager im Tessin

Renitente Asylbewerber sollen im Kanton Tessin schon bald in ein Speziallager kommen. 

Bern hat dem Tessin am Donnerstag grünes Licht gegeben für das Spezialzentrum für renitente Asylbewerber. Das bestätigt Staatsrat Norman Gobbi. Er will nun durchgreifen. 

Das Tessiner Spezialzentrum für renitente Asylbewerber wird bald Realität. «Mario Gattiker, der Chef des Bundesamts für Migration (BFM), gab am Donnerstag seine Zustimmung zum Pilotprojekt», sagt der Tessiner Staatsrat Norman Gobbi. Eine Aussage, welche das BFM bestätigt. 

Asilo e sicurezza: quando il Ticino s’impone

Asilo e sicurezza: quando il Ticino s’impone

La particolare riunione di lavoro, svoltasi durante il viaggio di rientro in auto da Berna verso Bellinzona, ha permesso di presentare al neo-direttore dell’Ufficio federale della migrazione UFM Mario Gattiker le proposte del Canton Ticino in materia di gestione dei richiedenti l’asilo. Dai lavori di pubblica utilità, al centro per recalcitranti, il direttore dell’UFM ha dimostrato interesse e comprensione per la particolare situazione che vivono la cittadina di Chiasso e il Ticino.

Hooligans, i cantoni sono per le misure severe

Hooligans, i cantoni sono per le misure severe

I cantoni rimangono fermi sulle loro posizioni in merito alle misure per evitare la violenza nello sport, malgrado le critiche espresse dalla Swiss Football League. Gli incontri di calcio e disco su ghiaccio in futuro si svolgeranno solo su autorizzazione. Le autorità potranno imporre alcune misure supplementari, in particolare riguardo all’arrivo e alla partenza dei tifosi della squadra ospite.

In viaggio con il direttore dell’Ufm

In viaggio con il direttore dell’Ufm

Il capo del Dipartimento istituzioni e il direttore dell’Ufficio della migrazione: da Berna a Bellinzona insieme, Mario Gattiker e Norman Gobbi a tu per tu. Obiettivo: creare un centro per richiedenti problematici.
di Daniela Carugati e Andrea Manna foto Ti-Press Gabriele Putzu D.C./A.MA.

Più soldi per chi accoglie gli asilanti, e un centro per renitenti in Ticino

Chi accoglie i rifugiati appena arrivati dovrebbe ricevere un compenso, questo l’invito a direttori cantonali di giustizia e polizia. In Ticino si pensa anche ad una nuova struttura speciale per i renitenti.

I Cantoni chiedono più soldi alla Confederazione o una compensazione, per quei Cantoni che hanno i centri federali di registrazione e di procedura. Oggi i centri per i richiedenti asilo appena giunti sono sovraffollati, e il Governo federale ammette che è difficile trovare alloggi nei Cantoni.

Governance pubblica, quale strumento di governo

Governance pubblica, quale strumento di governo

Nell’ambito delle Linee Direttive 2012-2015, al capitolo “Governance pubblica” il Consiglio di Stato affronta il tema istituzionale dei rapporti con il cittadino, con gli enti pubblici e con le aziende partecipate, come pure l’organizzazione interna e la gestione del personale. In sostanza il capitolo 2.4 ha l’obiettivo di definire come l’esecutivo cantonale intende porsi nei confronti dei suoi mandanti (i cittadini), dei suoi partner e delle sue aziende, nella definizione delle varie policy, ossia le politiche settoriali, ma non solo.

Novazzano: rapinatore residente in Lombardia!

Novazzano: rapinatore residente in Lombardia!

Ma guarda un po’! Si ricorderà che la scorsa settimana tale Romano La Russa, fratello del più noto Ignazio, assessore Pdl alla sicurezza della Regione Lombardia, ne sparava di tutti i colori dalle compiacenti colonne de LaRegione, perché Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle Istituzioni, in un articolo pubblicato sul Corriere del Ticino, osava segnalare l’aumento di reati violenti nella fascia di confine italiana. La Russa, assieme ad un Questore in carica da due mesi e quindi certamente esperto conoscitore del territorio (sic!), dichiarava che non era assolutamente vero niente.