Debiti di Campione: ‘Dichiarazioni incoraggianti’

Debiti di Campione: ‘Dichiarazioni incoraggianti’

Da www.laregione.ch

Il presidente del Consiglio di Stato saluta con favore l’immediata disposizione del neosindaco dell’enclave Canesi di saldare gli scoperti con la Svizzera

“Prendiamo atto di questa dichiarazione, senz’altro incoraggiante”. È accolta con favore dal presidente del Consiglio di Stato ticinese la nota diramata in mattinata dal neoletto sindaco di Campione d’Italia su una delle prime disposizioni date: saldare i debiti con la Svizzera. “Auspichiamo da tempo che la situazione debitoria di Campione venga risolta una volta per tutte – osserva Norman Gobbi, da noi sentito –. Non mancheremo di comunicare l’avvenuto pagamento”.

Il direttore del Dipartimento delle istituzioni sottolinea che non mancheranno le occasioni d’incontro con il nuovo esecutivo dell’enclave, da due anni retto dal commissario prefettizio Giorgio Zanzi: “Per tutto quanto concerne le relazioni con Campione d’Italia avremo presto un’interlocuzione diretta con il nuovo sindaco e con la sua giunta per valutare tutte le richieste che saranno avanzate. Il Canton Ticino continuerà a lavorare con la massima disponibilità con Campione in nome della storica amicizia”.

Visita di cortesia dell’Ambasciatore del Brasile

Visita di cortesia dell’Ambasciatore del Brasile

Comunicato stampa

Il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi ha ricevuto oggi a Palazzo delle Orsoline Evandro Didonet, Ambasciatore del Brasile per la Svizzera e il Liechtenstein. L’incontro ha permesso di discutere alcuni argomenti di attualità e ricordare i legami fra il nostro Cantone e la Repubblica federale brasiliana.

La visita di cortesia dell’Ambasciatore Evandro Didonet ha offerto l’occasione per condividere informazioni d’attualità in campo politico e sociale, e di analizzare le relazioni economiche a livello federale – dati gli intensi scambi che legano i due Paesi e che fanno del Brasile il primo partner commerciale della Confederazione nell’America Latina.
Come di consueto, il Presidente del Consiglio di Stato ha presentato alcune informazioni sulle particolarità che distinguono il Canton Ticino nel contesto culturale, politico e socio-economico svizzero, e discusso i progetti attuali e le sfide future.
L’attenzione è stata poi rivolta alla situazione della pandemia da coronavirus, che ha messo a dura prova i sistemi sanitari, tanto nel nostro Cantone quanto in Brasile.  

Carnevale 2021

Carnevale 2021

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha deciso che i festeggiamenti carnascialeschi saranno permessi unicamente in ambito gastronomico (risottate, ecc.) nel rispetto delle direttive COVID in vigore e delle normative applicate nel settore GASTRO.

Una prima decisione di principio di sospendere i grandi cortei e le serate danzanti per il carnevale 2021 era stata discussa e fatta propria dagli organizzatori dei maggiori carnevali ticinesi (Bellinzona, Chiasso, Biasca, Tesserete), comunicata al termine di un incontro con il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi e con lo speciale Gruppo di lavoro “Grandi manifestazioni” istituito dal Governo. La situazione legata alla diffusione del virus Covid-19 e le incertezze sullo sviluppo dei contagi aveva consigliato di annullare i grandi eventi legati ai principali carnevali che si sarebbero dovuti svolgere nei primi mesi dell’anno venturo.
L’incontro odierno, al quale ha preso parte pure “La Stranociada” di Locarno, svoltosi a Bellinzona ha permesso al Gruppo di lavoro “Grandi manifestazioni” di approfondire ulteriormente assieme ai responsabili dei maggiori carnevali ticinesi le criticità che una grande aggregazione di persone porta con sé in un contesto sanitario delicato.
Alla luce di queste riflessioni il Governo ha deciso di limitare i festeggiamenti in tutto il Cantone in occasione del Carnevale 2021, permettendo solo le risottate (o eventi gastronomici simili) che da sempre caratterizzano i carnevali popolari ticinesi. Tenendo però conto di precise restrizioni: varranno sia le direttive COVID sia le normative applicate al settore GASTRO (per esempio: clienti seduti, personale con la mascherina, tutte le disposizioni per il tracciamento, ecc.).
Nella sua decisione il Consiglio di Stato definisce inoltre che per gli eventi gastronomici che prevedono la presenza in contemporanea di più di mille persone (ad es. risotto in Piazza della Riforma a Lugano) va richiesta l’autorizzazione cantonale per “grandi manifestazioni” con relativo concetto di protezione (per le altre serve invece l’autorizzazione comunale). Inoltre, nei prossimi giorni il Governo chiederà ai colleghi grigionesi di coordinare l’applicazione di queste misure anche nelle regioni limitrofe del Cantone dei Grigioni, in modo da garantire in tutta la regione un’equivalente regolamentazione.
Infine, il Governo cantonale si riserva di introdurre ulteriori restrizioni a seguito dell’evoluzione pandemica e anche in tal caso non sono previsti indennizzi da parte dell’ente pubblico.

(Foto: www.rabadan.ch, Massimo Pedrazzini)

Coronavirus – Disposizioni cantonali valide fino al 5 ottobre 2020

Coronavirus – Disposizioni cantonali valide fino al 5 ottobre 2020

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha confermato fino al 5 ottobre 2020 le disposizioni attualmente in vigore per limitare la diffusione del nuovo coronavirus sul territorio cantonale. L’evoluzione epidemiologica in Ticino conferma che le misure adottate sono al momento efficaci e adeguate alla situazione.

La situazione epidemiologica e sanitaria legata alla diffusione del nuovo coronavirus in Ticino rimane stabile e non si riscontrano novità tali da indurre a riconsiderare le misure attualmente in vigore. L’evoluzione dei contagi conferma che la popolazione ticinese continua a rispettare le norme di protezione formulate a più riprese dalle istituzioni e dagli operatori sanitari. Nella propria seduta settimanale, il Consiglio di Stato ha pertanto confermato fino al 5 ottobre 2020 le disposizioni in vigore dallo scorso 20 luglio 2020.
Rimarranno quindi ancora in vigore il divieto di assembramenti di più di 30 persone nello spazio pubblico e le disposizioni particolari per il settore della ristorazione.
A livello federale continua a rimanere in vigore l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici e la quarantena per le cittadine e i cittadini che rientrano da Stati e Regioni con rischio elevato di contagio, secondo la lista stilata dalla Confederazione. Queste persone devono mettersi in quarantena annunciarsi entro 48 ore all’autorità cantonale, compilando il formulario online oppure tramite la hotline cantonale (0800 144 144). Si sottolinea che il materiale compilato sui mezzi di trasporto – come aerei e treni – non sostituisce in nessun modo queste due modalità di annuncio.
Come finora, il Consiglio di Stato segue costantemente la situazione sanitaria e rinnova l’invito rivolto alla popolazione a continuare ad affidarsi alle buone abitudini apprese in questi mesi per mantenere sotto controllo la diffusione del nuovo coronavirus.

Autorizzazioni per grandi eventi
Dal 1. ottobre 2020 il Consiglio federale permette nuovamente manifestazioni con più di 1’000 persone. Per garantire di tenere sotto controllo l’evoluzione della pandemia da Covid-19 queste grandi manifestazioni necessitano un’autorizzazione da parte delle autorità cantonali competenti. In questo senso il Consiglio di Stato ha costituito il 28 agosto 2020 uno specifico gruppo di lavoro composto da rappresentanti di tutti i dipartimenti cantonali e presieduto dal segretario generale del Dipartimento delle istituzioni Luca Filippini. Le manifestazioni che attirano più di 1’000 persone sono generalmente eventi sportivi, culturali, congressi, ma pure proposte puntuali pubbliche o private, svolte in uno spazio o su un perimetro definiti, come – per fare un esempio – la posa dell’albero di Natale a Lugano, a cui partecipano generalmente oltre mille persone in Piazza della Riforma. Le domande di autorizzazione per tali eventi devono essere inoltrate all’indirizzo e-mail di-grandieventi(@)ti.ch.
Le fiere commerciali (ArteCasa, ecc.) o i mercati (il mercato di Bellinzona, ma anche i mercatini di Natale) in cui le persone si muovono tra gli spazi di vendita o espositivi in modo ordinato non rientrano in questo disciplinamento. Anche per queste occasioni il gestore deve però elaborare e attuare un piano di protezione.
Per tutte le manifestazioni ed eventi che radunano meno di 1’000 persone, se concernono suolo e infrastrutture comunali, i promotori devono prendere contatto con i Comuni, assieme ai quali definire le modalità di organizzazione nel rispetto delle regole stabilite sia dalla Confederazione sia dal Cantone.

Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina web dedicata consultabile all’indirizzo: www.ti.ch/grandimanifestazioni.

Flyer – Misure cantonali fino al 5 ottobre
Flyer – Grandi-manifestazioni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi la terza seduta ordinaria del 2020 – la 55. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

In apertura della riunione, sollecitato dall’Associazione dei comuni ticinesi (ACT), il Dipartimento della sanità e della socialità ha spiegato i prossimi passi previsti nell’iter dell’iniziativa legislativa dei Comuni sulla revisione transitoria della partecipazione comunale alla spesa cantonale per l’assistenza sociale. In particolare, è stato specificato che sono previste un’audizione degli iniziativisti e la costituzione di un gruppo di lavoro.

L’incontro è proseguito con un aggiornamento dei lavori dei tre gruppi misti creati per gestire la fase di ripartenza dopo la crisi sanitaria (istituzioni, persone fisiche e persone giuridiche). In questo senso, il Dipartimento della sanità e della socialità ha illustrato i risultati della consultazione sul progetto di rendita ponte COVID-19, destinata alle fasce di popolazione particolarmente colpite dalla crisi e alla quale hanno dato seguito 87 Comuni. Entro la fine del mese di settembre sarà presentato al Consiglio di Stato un messaggio governativo con il relativo decreto legislativo urgente.

La Piattaforma ha in seguito discusso lo stato di avanzamento della riforma istituzionale «Ticino 2020». Il progetto è entrato nella seconda fase; nelle prossime settimane i rappresentanti del Cantone e dei Comuni ticinesi parteciperanno a una serie di seminari per analizzare la fattibilità operativa delle proposte di ripartizione di compiti e i nuovi flussi finanziari definiti nella soluzione politicamente sostenibile. Entro il mese di aprile 2021 il Consiglio di Stato riceverà il progetto definitivo, che sarà poi sottoposto al voto del Gran Consiglio nell’autunno successivo. In materia di perequazione intercomunale sulle risorse, invece, sono stati esposti alcuni elementi che la caratterizzeranno.

Il Dipartimento delle istituzioni ha poi informato su alcune novità in materia di riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto. È stato spiegato che nel mese di settembre si procederà con l’avvio di una consultazione sulle modifiche puntuali al Regolamento della legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto.

L’incontro ha pure permesso al Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e al Dipartimento della sanità e della socialità di aggiornare sull’accudimento degli allievi nel caso in cui si debba introdurre lo scenario organizzativo numero 2, che si ricorda prevede lo svolgimento di una parte delle attività in presenza e una parte a distanza. Ai Comuni verrà chiesto prossimamente di verificare le risorse che avrebbero a disposizione per attuare questa variante.

In coda alla riunione è stata rilasciata un’informazione riguardo all’introduzione del nuovo sistema informatico per la pubblicazione elettronica giornaliera del Foglio ufficiale cantonale, che dovrà avvenire al più tardi entro il 1. febbraio 2021.

Mascherine, Garzoni: «La politica aveva ragione»

Mascherine, Garzoni: «La politica aveva ragione»

Da www.swisstxt.ch

«La politica ha deciso di non rendere obbligatorie le mascherine nei luoghi chiusi, ed ha avuto ragione di fare così».
Lo ha affermato il dottor Christian Garzoni che, a TicinoNews, alla luce dell’evoluzione della pandemia, ha riconosciuto alle autorità di aver fatto la scelta giusta.
E ciò malgrado i medici caldeggiassero l’introduzione di un obbligo molto più generalizzato di indossare la mascherina in locali chiusi in caso di sosta superiore 15 minuti.
«Eravamo preoccupati per un aumento che fortunatamente non c’è stato – ha spiegato -. Oggi le mascherine restano consigliate a tutti laddove non vi sono gli obblighi previsti dalla politica».

“Le partite con la mascherina? Facciamolo con responsabilità”

“Le partite con la mascherina? Facciamolo con responsabilità”

Ci vorrà la massima collaborazione e responsabilità da parte di tutti gli spettatori e tifosi. Solo così si potranno portare avanti le grandi manifestazioni, in particolare le partite di hockey e di calcio, in un sistema di autorizzazioni e controlli che vedrà il Cantone fortemente coinvolto”. Così esordisce il Consigliere di Stato Norman Gobbi, all’indomani delle direttive fissate dal Consiglio federale sull’organizzazione degli eventi con più di mille persone a partire dal prossimo 1. Ottobre. “L’autorità federale ha fissato i margini all’interno dei quali dovranno lavorare le società, gli organizzatori di grandi eventi culturali e popolari. I Cantoni dovranno autorizzare tutti questi eventi, nonché controllare che le cose funzionino nei modi previsti”. Ma in concreto come farete? “Abbiamo istituito uno speciale gruppo di lavoro, presieduto dal segretario generale del Dipartimento delle istituzioni, composto da tutte le parti coinvolte. Sarà questo gruppo voluto dal Consiglio di Stato a esaminare quanto si svolge in Ticino per eventi che possono avere più di mille partecipanti”. Ma un ruolo importante lo dovranno avere anche gli organizzatori, pensiamo alle società dello sport d’élite. “Esatto. Credo che la decisione di Berna di permettere partite con la presenza di due terzi degli spettatori rispetto alla disponibilità di posti seduti abbia voluto garantire un numero di persone tale da far sopravvivere le squadre professionistiche. Non sarà facile, anche perché le condizioni sono severe. Per questo occorre che ci sia una disponibilità accresciuta dei tifosi. L’accesso, il deflusso, il modo di assistere alle partite cambierà. Tutti dovranno avere la mascherina. E il Cantone, assieme alle società, dovrà vegliare che tutto proceda per il meglio, in particolare per quanto riguarda la possibilità di tracciamento dei presenti. Inoltre bisognerà essere attenti all’evoluzione di questo virus che, come abbiamo visto per il caso della discoteca nel Mendrisiotto, è ancora presente”. Una nuova normalità impegnativa da trovare per tutta la collettività… “È un tema che si propone a livello mondiale. Per arginare il virus bisogna mantenere alta la guardia. In Svizzera e in Ticino passo dopo passo cerchiamo di fare il meglio, tra necessità, appunto, di normalità, e bisogno di controllo sanitario. È una sfida globale, che ognuno di noi è chiamato ad affrontare individualmente, con responsabilità”, conclude il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi. 

 

“Gettate le basi per l’ospedale di Bellinzona e l’uso dell’Infocentro”

“Gettate le basi per l’ospedale di Bellinzona e l’uso dell’Infocentro”

“Un lavoro certosino, esempio di buona politica”

Due piccioni con una fava, si potrebbe dire, dopo l’incontro di questa settimana che ha permesso di consolidare le basi affinché il Cantone entri in possesso del terreno ai Saleggi su cui sorgerà il futuro ospedale Regionale di Bellinzona e dell’Infocentro di Pollegio che verrà messo a disposizione per scopi di interesse pubblico cantonale. “Addirittura i piccioni presi con una fava sono quattro – afferma il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi,- perché con questa operazione permettiamo pure la rinaturalizzazione di un tratto del fiume Ticino inserita in un progetto di valenza federale e la realizzazione a Pollegio di una piazza d’istruzione dell’esercito”.

Ci spieghi il passo compiuto nell’incontro di mercoledì scorso. “Si tratta di un’operazione che coinvolge molti attori con il duplice scopo principale di acquisire il terreno necessario per la realizzazione del futuro ospedale Regionale di Bellinzona e il salvataggio dell’Infocentro, la struttura di Pollegio realizzata da AlpTransit Gotthard nell’ambito della costruzione del tunnel di base del San Gottardo. Quale corollario si aggiungono i lavori di rinaturalizzazione del Ticino e la costruzione della piazza d’istruzione a Pollegio. Siamo riusciti, grazie all’ottimo lavoro dei miei funzionari attivi alla Sezione del militare e della protezione della popolazione e in particolare del capo Sezione Ryan Pedevilla, a mettere attorno allo stesso tavolo tre Dipartimenti (oltre al DI, anche il DT e il DSS), la Città di Bellinzona, il Comune di Pollegio, armasuisse, proprietaria dei terreni ai Saleggi, Alptransit Gotthard AG, proprietaria dell’Infocentro, l’EOC che dovrà realizzare l’ospedale e il consorzio correzione fiume Ticino”. Ma in pratica di cosa si tratta? “L’esercito, che ha alcune attività ai Saleggi ed è proprietario dei terreni, permuterà quell’area con un terreno di AlpTransit a Pollegio dove sorge l’Infocentro. Il Cantone acquisterà i terreni ai Saleggi e l’Infocentro, struttura che per come è realizzata non entra negli interessi di armasuisse. Ai Saleggi di Bellinzona potrà così sorgere, se tutto procederà come nelle intenzioni, il nuovo ospedale Regionale, mentre l’Infocentro sarà messo a disposizione per scopi di interesse pubblico cantonale, sotto la competenza del Dipartimento delle istituzioni”.

“In un momento che ci vede in difficoltà a causa del coronavirus e delle sue conseguenze – sottolinea il Consigliere di Stato Norman Gobbi – ritengo quanto sin qui fatto in questo ambito davvero notevole. Abbiamo dimostrato che non manca la capacità di trovare soluzioni, ma pure la voglia di guardare a un arco temporale più lungo. Un esempio di buona politica. Gli scogli che si sono dovuti superare sono stati numerosi, ma gli obiettivi finali – costruzione del futuro ospedale e salvataggio dell’Infocentro, rinaturalizzazione del tratto lungo il fiume Ticino e nuova piazza d’istruzione dell’esercito – sono sempre stati al centro degli interessi di tutti. Ciò ha portato a una condivisione e a una collaborazione davvero molto buone. Anche se mancano ancora alcuni passi decisivi, in particolare legati alle decisioni politiche che dovranno venir prese dal Parlamento cantonale e dal legislativo della Città di Bellinzona, oggi abbiamo delineato una strada chiara e percorribile. Averlo fatto in questo particolare momento credo debba essere un esempio virtuoso da rimarcare”, conclude il presidente del Governo Norman Gobbi.